L'intrigo della collana

GIALLO, The affair of the necklace, USA, 2001 - regia di Charles Shyer - scritto da John Sweet - con Hilary Swank - Jonathan Pryce - Simon Baker - Adrien Brody - durata: 120 minuti - distribuito da Warner Bros. - giudizio: discreto

Ispirato ad un fatto storico realmente accaduto, L'intrigo della collana descrive il mondo della Francia prerivoluzionaria attraverso la storia della contessa Jeanne de la Motte-Valois che pur di vedere restituite i possedimenti ingiustamente portati via a suo padre, tesse un pericoloso intrigo al centro del quale si trovano una preziosissima collana e le ambizioni di un cardinale smanioso di diventare Primo Ministro di Luigi XVI. Il resto è quello che ci si aspetta da un film in costume con le apparizioni di un tanto carismatico quanto imbroglione Conte di Cagliostro e di una Maria Antonietta più falsa e fatua che mai. Come si ostina a ripetere la voce fuori campo, lo scandalo che vide coinvolta la corona di Francia è stato uno dei motivi scatenanti la Rivoluzione, ma — quello che risulta più interessante per lo spettatore — è seguire i protagonisti della trama in quel ginepraio di arroganza, presunzione, prevaricazione e supponenza che costituiva la nobiltà prima del 1789 a Versailles e in particolare l'entourage dei regnanti. Dal punto di vista cinematografico, senza particolari momenti di coinvolgimento L'intrigo della collana è un film storico interessante che si segue bene nonostante le due ore di durata. Se Jonathan Pryce porta — come al solito — il risultato di interpretare al meglio un ambizioso uomo di chiesa, Christopher Walken è un Cagliostro straordinario, l'anello debole della catena / collana è proprio la protagonista Hilary Swank. Simil — clone di Julia Roberts, la Swank che sembra non avere nulla della grazia che ci si attenderebbe dalla protagonista sembra una sorta oblunga Clarabella impacciata e per niente commovente o sensuale. Una donna monoespressiva premiata inverosimilmente già con un Oscar per la sua discutibile interpretazione in quella sceneggiata di vicoli e malafemmene texane che si intitolava Boys don't cry. Nonostante l'attrice protagonista, il film si può dire abbastanza riuscito nel suo intento storicistico, anche se proprio non si riesce ad amarlo...

Autore: MS - Data: 16 marzo 2002

L'intrigo della collana: dai il tuo voto

Voti dei lettori

ancora nessun voto

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Vota questa recensione

Voti dei lettori

ancora nessun voto

Il tuo voto

seleziona il voto e clicca


Commenti

Questo articolo non è stato ancora commentato. Vuoi essere il primo?

Commenta questo articolo

Sei già registrato?
Inserisci DelosID e password

Hai dimenticato la password?

Registrati ora!

Non sei registrato?
Inserisci nome, cognome e email

Il commento verrà inserito anche nel forum di questo sito. L'indirizzo email à obbligatorio ma non sarà pubblicato né memorizzato. Commenti anonimi o con nomi falsi saranno cancellati.