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John Carter

FANTASCIENZA, John Carter, Stati Uniti, 2012 - regia di Andrew Stanton - scritto da Andrew Stanton, Mark Andrews, Michael Chabon - con Taylor Kitsch, Lynn Collins, Willem Dafoe, Thomas Haden Church, Samantha Morton, Dominic West, Daryl Sabara. - durata: 132 minuti - distribuito da Disney - giudizio: discreto

La trasposizione cinematografica dei romanzi di Edgar Rice Burroughs sembra rappresentare un’occasione sprecata per la Disney. È, infatti, difficile immaginare una potenziale franchise con un primo titolo così ‘fragile’, non per mancanza di idee e contenuti, ma come simbolo di quanto il ‘marketing’ possa fare male alla creatività, confondendo, in maniera evidente, le idee della produzione e dando vita così ad una pellicola interessante, ma certamente con qualche difetto di troppo. Errori, piccoli e grandi che, e qui sta la beffa, si sarebbero potuti evitare facilmente, dando possibilità all’autore del film di scegliere autonomamente il tono di una narrazione che, così, sembrerebbe scontentare tutti. Non per mancanza di mezzi o tantomeno per ristrettezza di idee, quanto, piuttosto per l’incapacità di capire che un film non può e non dovrebbe essere per tutti. O, almeno, non può essere studiato a tavolino per compiacere tutti i pubblici, riuscendo, ovviamente, così a scontentarli.

Ed è anche un vero peccato, perché dopo un inizio un po’ faticoso che richiama alla memoria lo sfortunato e sciatto Cowboy contro Alieni, John Carter conquista finalmente una propria dimensione narrativa e arriva in crescendo ad un finale che resta la cosa migliore di questa mega produzione diretta dal regista di due grandi capolavori come Alla ricerca di Nemo e Wall-E Andrew Stanton.

Nei panni dell’eroe eponimo è il canadese Taylor Kitsch nuovo dinamico, ma anche inespressivo interprete d’azione protagonista anche di Battleship. L’uomo è un ufficiale dell’esercito confederato che pensa solo alla sua miniera d’oro e che nasconde un grande dolore e un forte senso di colpa. Un ex soldato valoroso che fa di tutto per sfuggire alle richieste di tornare ad indossare l’uniforme. Durante un conflitto con gli indiani finisce in un tempio cui tutti sembrano sfuggire: è lì che incontra una misteriosa creatura e dopo un po’ si ritrova in un posto che assomiglia al luogo da cui proviene, ma che in realtà è molte migliaia di chilometri più lontano: su Marte. Grazie ad una differente gravità, John Carter ha acquisito una sorta di super poteri che catturano immediatamente l’attenzione delle popolazioni in guerra tra loro. Le sue scelte saranno quelle che influenzeranno il destino di un pianeta che ogni giorno, per motivi che è meglio non rivelare, diventa un po’ più suo. Al di là di un eccessivo ricorso agli effetti visivi, in molti momenti John Carter, realizzato in 3D, restituisce allo spettatore un’epica fantascientifica degna, talora, di una saga del bel tempo cinematografico che fu come quella de Il Pianeta delle Scimmie. In quelle sequenze il film vive la sua fase migliore, non strizzando l’occhio ad alcun pubblico particolare, e godendo in pieno di un’ottima autoreferenzialità narrativa. In altri momenti, che vanno, però, fortunatamente a diradarsi a metà della pellicola, John Carter vuole giocare a fare lo Star Wars o perfino Il Signore degli Anelli, mutuando, invece, il cuore di una narrazione più intrigante in quanto particolarmente originale. Divertente e talora particolarmente brillante, il film non sfrutta come avrebbe dovuto la premessa del libro, lasciato in eredità al nipote Edgar Rice Burroughs in cui viene raccontata la sua strana di eroe dei due mondi che sul pianeta rosso vive una nuova vita e sembra dare compimento al proprio destino.

Per quanto imperfetto e con gli errori che sappiamo la visione di John Carter risulta spettacolare e divertente, soprattutto se si riesce a superare il rammarico di stare assistendo ad un grande film che per colpa della follia che regna oggi a Hollywood è diventato purtroppo qualcos’altro di meno efficace e non particolarmente riuscito.

 

Autore: Marco Spagnoli - Data: 8 marzo 2012

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  • John Carter : recensione di Pia Ferrara su FantasyMagazine (voto: buono)

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Commenti

1 Quindi, se ho capito bene, conviene vederlo (in caso) in 3D?

» postato da Lord of Chaos alle 14:57 del 08-03-2012

2 «Quindi, se ho capito bene, conviene vederlo (in caso) in 3D?» Io l'ho visto in 3D (perchè era a 3 euro, altrimenti...) e, credimi, lascia perdere. Ti risparmi un gran mal di testa e il solito uso inutile del 3D in una narrazione che ne potrebbe benissimo fare a meno (Tre quarti della storia la passano a parlare).

» postato da Andras Eris alle 19:47 del 08-03-2012

3 Come a PARLARE?? per 3/4? ma non è un filmone di avventura?? Lo voglio vedere, le 2 stelle non mi fermano certo (vennero date anche a sherlock holmes 1, che io trovo spassosissimo), e la recensione comunque ammette con onestà intellettuale che la pellicola intrattiene, io non conosco i romanzi e non pretendo altro... Ma se mi dite che è lento allora si che mi smonto... :cry:

» postato da Darklight alle 20:46 del 08-03-2012

4 Secondo me è da vedere in ogni caso. La mia opinione è che le parole siano tante e l'azione un po' moscia, con picchi distanti ed estremamente rari Insomma, vedetelo e ditemi, sono curioso di sapere cosa ne pensate e, per chi ha letto il libro, sapere quali differenze intercorrano.

» postato da Andras Eris alle 01:12 del 09-03-2012

5 Presenza di spoiler Strano questo film. Nel senso che ho cominciato ad apprezzarlo ore dopo averlo visto. E in contemporanea finendo il primo libro della saga. Inevitabilmente ho iniziato a fare i paragoni e "contare le differenze". Per prima cosa questo è un film targato Disney e non dalla sua sezione adulta Touchstone. E questo a portato ad una riscrittura della storia originale che se fosse stata fedele avrebbe creato non pochi problemi alla Major. Il John Carter letterario è si un ufficiale sudista, ma è anche un proprietario di schiavi. Inoltre gli indiani vengono descritti come selvaggi cattivi. E' il buon terrestre che diventa eroe. Come Flash Gordon o Indiana Jones nel tempio maledetto. Il che lo rende poco politicamente corretto e in parte anche anacronistico. Per cui John Carter nel film è un personaggio dal passato più accettabile, gli indiani non sono i cattivi e Dejah Thoris non è totalmente la fanciulla da salvare del libro. E ovviamente non girano nudi. Le modifiche sono molte. Talmente tante che alla fine si può parlare di film tratto liberamente da "La principessa di Marte". Ma alla fine il film è meglio di quanto si poteva aspettare (o temere) un lettore del ciclo. Ma del resto 90 minuti e passa di film sono ben pochi per descrivere le avventure di John Carte su Marte. Questa pellicola dimostra come sia difficile fare un buon film tratto da un grande romanzo: si finisce per scontentare tutti. Perfino Jackson ha avuto molte critiche per le sforbiciate alla storia del Signore degli Anelli. E parliamo di più di 10 ore complessive nella sua forma estesa. Per certe opere bisogna avere dietro la macchina da presa un grande regista e accettare le modifiche. Qualcuno si è mai lamentato del fatto che Blade Runner non è fedele al libro che lo ha ispirato? Palomino.

» postato da Palomino alle 03:08 del 10-03-2012

6 Non si lamentò neanche Philip Dick, che però fece in tempo solo a leggere la sceneggiatura, prima di morire. Anzi espresse il suo consenso.

» postato da Vittorio Catani alle 10:26 del 10-03-2012

7 Ma c'è solo 3D ? ------------------------------- «Qualcuno si è mai lamentato del fatto che Blade Runner non è fedele al libro che lo ha ispirato? Palomino.» Beh, ma è anche vero che il racconto da cui è tratto sa di poco... :P

» postato da senji alle 19:09 del 10-03-2012

8 «Ma c'è solo 3D ? ------------------------------- «Qualcuno si è mai lamentato del fatto che Blade Runner non è fedele al libro che lo ha ispirato? Palomino.» Beh, ma è anche vero che il racconto da cui è tratto sa di poco... :P» Romanzo vorrai dire. Palomino.

» postato da Palomino alle 02:15 del 11-03-2012

9 «Ma c'è solo 3D ?» No. E tieni conto che è stato concepito per il 2D quindi... vai a vederlo in 2D, è meglio, molto meglio. :wink:

» postato da Andras Eris alle 12:42 del 11-03-2012

10 « Beh, ma è anche vero che il racconto da cui è tratto sa di poco... :P» mah, a dire il vero non sono d' accordo. Un bel romanzo per molti aspetti decisamente originale: nello spirito molto diverso dal film, ma non per questo meno degno. Classico romanzo di Dick pieno di spunti, idee e personaggi fuori dagli schemi. Anzi, mo' lo cerco e me lo rileggo cosi' ne rispolvero il ricordo. Certo che Hyperion, Blade Runner, La promessa, Dove stiamo volando... ma poi quando li leggo quelli ancora da cominciare? :wink:

» postato da Davide Siccardi alle 13:32 del 11-03-2012

11 Ma sai che forse lo dovrei rileggere anche io ... :boh: Lo lessi diversi anni fa, non mi piacque per niente e fu il romanzo con cui diedi l'addio a Dick. Però di recente ho letto Ubik che mi è piaciuto, perciò mi è venuto l'orrendo sospetto che forse anche altri Suoi letti anni fa... adesso potrebbero apparirmi ... migliori .... :shock: eehhh ... cosa può fare la vecchiaia ... sigh ... :cry:

» postato da senji alle 19:48 del 13-03-2012

12 Volevo chiedere a chi l'ha visto: è adatto per bambini? S*

» postato da S* alle 22:28 del 13-03-2012

13 «Volevo chiedere a chi l'ha visto: è adatto per bambini? S*» Oh mamma. Personalmente credo di no. Per quanto sia stato ripulito, è più adatto a ragazzini piuttosto che bambini. Alcuni scene potrebbero anche impressionarli. Palomino.

» postato da Palomino alle 22:41 del 13-03-2012

14 ««Volevo chiedere a chi l'ha visto: è adatto per bambini? S*» Oh mamma. Personalmente credo di no. Per quanto sia stato ripulito, è più adatto a ragazzini piuttosto che bambini. Alcuni scene potrebbero anche impressionarli. Palomino.» Sicuramente meglio della Storia Infinita, il cui scenografo, costumista e responsabile degli effetti speciali devono bruciare tra le fiamme dell'Inferno per le paure che mi hanno fatto prendere da bambino. Ecco, se la Storia Infinita è un film per bambini, John Carter è per i pre-nati. L'unica cosa per cui lo sconsiglierei è il parlato, un bambino potrebbe annoiarsi.

» postato da Andras Eris alle 00:58 del 14-03-2012

15 a quando il DVD?

» postato da (lamberto blandi) alle 16:58 del 14-03-2012

16 «««Volevo chiedere a chi l'ha visto: è adatto per bambini? S*» Oh mamma. Personalmente credo di no. Per quanto sia stato ripulito, è più adatto a ragazzini piuttosto che bambini. Alcuni scene potrebbero anche impressionarli. Palomino.» Sicuramente meglio della Storia Infinita, il cui scenografo, costumista e responsabile degli effetti speciali devono bruciare tra le fiamme dell'Inferno per le paure che mi hanno fatto prendere da bambino. Ecco, se la Storia Infinita è un film per bambini, John Carter è per i pre-nati. L'unica cosa per cui lo sconsiglierei è il parlato, un bambino potrebbe annoiarsi.» Non me lo ricordavo cosi pauroso "La storia infinita". Tutt'altro. Palomino.

» postato da Palomino alle 22:09 del 14-03-2012

17 Non è così male come si può pensare, anche se è un fritto misto di Avatar, Dune, Star Wars e Conan, cinematograficamente parlando. Un fumettone non privo di qualche trovata a effetto, oltre che a Burroughs sembra ispirarsi a Hamilton dei Sovrani delle Stelle. Da vedere col nipote adolescente, sempre ammesso che non preferisca stare a casa e vedersi The Walking Dead, e non ci sarebbe da meravigliarsi... ;-)

» postato da ammiraglio_naismith alle 23:43 del 14-03-2012

18 «««Volevo chiedere a chi l'ha visto: è adatto per bambini? S*» Oh mamma. Personalmente credo di no. Per quanto sia stato ripulito, è più adatto a ragazzini piuttosto che bambini. Alcuni scene potrebbero anche impressionarli. Palomino.» Sicuramente meglio della Storia Infinita, il cui scenografo, costumista e responsabile degli effetti speciali devono bruciare tra le fiamme dell'Inferno per le paure che mi hanno fatto prendere da bambino. Ecco, se la Storia Infinita è un film per bambini, John Carter è per i pre-nati. L'unica cosa per cui lo sconsiglierei è il parlato, un bambino potrebbe annoiarsi.» Mah, Enrico non mi pare si faccia impressionare gran che. Si guarda con gusto Iron Man e Iron Man 2e tutti i vari Pirati dei caraibi (il suo film preferito del momento è Rango). Magari sì, se ci sono troppe scene di dialoghi potrebbe annoiarsi e farsi un pisolino :-) S*

» postato da S* alle 10:55 del 15-03-2012

19 A me è piaciuto molto. Ovviamente con il libro ci sono grandi differenze, ma devo dire che, complessivamente, aiutano molto a "contemporaneizzare" la storia. Storia, và detto, stupendamente autoconclusiva. Buona dose di ironia che in un film del genere è e-s-s-e-n-z-i-a-l-e. Scene parlate forse un pochino lunghe ma nella durata complessiva ci posso anche stare. Insomma, sono rimasto decisamente soddisfatto. IAnche perchè l'ho visto con una mirabolante teconologia che ti fa capire cosa sta succedendo, vedi tutti i colori e non esci col mal di testa dal cinema: il mitico 2D!

» postato da (Simone Caverni) alle 11:54 del 15-03-2012

20 «Non è così male come si può pensare, anche se è un fritto misto di Avatar, Dune, Star Wars e Conan, cinematograficamente parlando. Un fumettone non privo di qualche trovata a effetto, oltre che a Burroughs sembra ispirarsi a Hamilton dei Sovrani delle Stelle. Da vedere col nipote adolescente, sempre ammesso che non preferisca stare a casa e vedersi The Walking Dead, e non ci sarebbe da meravigliarsi... ;-) » In verità John Carter è il padre di tutta la fantascienza eroistica. E' un terrestre che finisce su un mondo alieno e combatte con i nativi. Come Flash Gordon. E' l'abitante di un altro pianeta che si ritrova dei "superpoteri". Come Superman. E cosi via di seguito. Perfino Tarzan è un John Carter. Palomino.

» postato da Palomino alle 22:18 del 15-03-2012

21 « In verità John Carter è il padre di tutta la fantascienza eroistica. E' un terrestre che finisce su un mondo alieno e combatte con i nativi. Come Flash Gordon. E' l'abitante di un altro pianeta che si ritrova dei "superpoteri". Come Superman. E cosi via di seguito. Perfino Tarzan è un John Carter. Palomino.» Non ho capito se l'hai citato intenzionalmente, ma ovviamente Tarzan e' un John Carter, dato che l' autore e' il medesimo. E' come dire che Kull e' un Conan. (o che Conan e' re Kull) :) Anche se devo dirti la verita', tra i due personaggi di ERB c'e' la grande differenza del contesto: John Carter si ritrova si su un Marte totalmente alieno e sconosciuto inaspettatamente ed unico della sua razza (ricorda a nessuno Le cronache di Narnia?), ma a differenza di Tarzan e' consapevole del suo passato ed e' maturo. Cambia lo spirito con cui i personaggi vivono le loro vicende: leggendo Carter si ha l' impressione di vivere un sogno ad occhi aperti (ricorda a nessuno Narnia?), per di piu' all' epoca probabilmente il lettore del romanzo poteva vivere nell' illusione che se non proprio realistica la descrizione delle vicende del romanzo potessero avverarsi in qualche parte dell' universo, mentre con Tarzan il sogno, l' avventura, soppiantano la vita borghese ribaltando la prospettiva.

» postato da Davide Siccardi alle 22:58 del 15-03-2012

22 Secondo me avrebbero potuto fare di meglio. Penso che la trama sia un po' confusionaria, senza contare che lui e la ragazza non recitano proprio benissimo. Peccato perchè le basi per un film quantomeno godibile c'erano eccome.

» postato da (francesco bonisoli) alle 01:03 del 17-03-2012

23 a me è piaciuto. Probabilmente il fatto di non aver letto il libro e di essermi approcciata al film senza troppe pretese mi ha aiutato: non mi aspettavo grandi recitazioni, storie originali, ma un film di intrattenimento puro e semplice e sono stata accontentata. Mi sono divertita, e se penso al livello "medio" dei film fantascientifici/fantastici che ci hanno rifilato in questi anni non posso che essere soddisfatta. Due stelline mi sembra un giudizio ingeneroso.

» postato da Dr. Weir alle 15:50 del 19-03-2012

24 Io Philip K. Dick non sono mai riuscito a leggerlo fino in fondo eppure sono un appassionato di fantascienza e, senza esagerare, ho letto migliaia di libri. Lo confesso, purtroppo arrivato a metà libro mi perdo e non ci capisco più nulla, i film tratti dai suoi libri come Blade Runner e Minority Report sono più semplici dell'originale libro. John Carter come film è appena appena discreto, il libro è un un classico della fantascienza che ha condizionato centinaia di autori dopo e che come tutti i libri ( avete presente le polemiche su Dante di questi ultimi giorni?) risente anche dei condizionamenti culturali e scientifici dell'epoca ma chissà come riderranno dei libri del 2010 i lettori del 2110.

» postato da (michele d.) alle 21:26 del 28-03-2012

25 «Io Philip K. Dick non sono mai riuscito a leggerlo fino in fondo eppure sono un appassionato di fantascienza e, senza esagerare, ho letto migliaia di libri. Lo confesso, purtroppo arrivato a metà libro mi perdo e non ci capisco più nulla, i film tratti dai suoi libri come Blade Runner e Minority Report sono più semplici dell'originale libro. John Carter come film è appena appena discreto, il libro è un un classico della fantascienza che ha condizionato centinaia di autori dopo e che come tutti i libri ( avete presente le polemiche su Dante di questi ultimi giorni?) risente anche dei condizionamenti culturali e scientifici dell'epoca ma chissà come riderranno dei libri del 2010 i lettori del 2110.» Cosa c'entra il parallelismo con Dick? :roll:

» postato da Darklight alle 00:47 del 29-03-2012

26 Alla fine preso dalla curiosità l'ho visto (pure 3D) e devo essere sincero mi è piaciuto tanto, arrivato finalmente al cinema, la storia di ERB mi è parsa un miscellanea ben riuscita di western, mistery, giallo, science fantasy, steampunk, romance, avventura... soprattuto è una gran bella Avventura: John Carter è un vero eroe pulp! Penso che la scelta di mantenere l'ambientazione ed i tempi pensati dall'autore, tutto sommato evidenzia l'originalità del racconto. L'avevo molto sottovalutato guardando il trailer; secondo me non è stato ben promosso, senza gridare al capolavoro, se non sta avendo successo al botteghino (come ho letto), non è meritato. :)

» postato da Micronaut alle 11:04 del 29-03-2012

27 Con gli ingredienti messi a disposizione da E.R.B., si poteva confezionare una buona ( e anche bella) torta.Purtroppo, dal forno è uscita una semplice focaccia: di questi tempi, meglio che niente.

» postato da Giuliano Spadavecchia alle 16:07 del 17-04-2012

28 «Purtroppo, dal forno è uscita una semplice focaccia: di questi tempi, meglio che niente. » Da cui si evince che non sei ligure. :lol:

» postato da Davide Siccardi alle 21:53 del 17-04-2012

29 Da ragazzo, ovvio, mi lessi tutti i vari romanzi in questione, ed era una goduria. Perché Burroughs, molto sottovalutato, aveva uno degli stili più piacevoli dell’Universo. Finalmente si può vedere l’adattamento cinematografico, dopo una gestione tra le più laboriose, lunghe e tormentate. Il risultato è onesto. Film fatto molto bene, ha avuto un budget senza paragoni, tonnellate di dollari investiti negli effetti speciali, e per il resto…è rimasto ben poco. Il casting è così andato a bagasce, selezionando un pallido Taylor Kitsch (chi? Ma qua e là si sta iniziando a vedere) come protagonista, che comunque se la cava. La nostra principessa è la troppo vecchia Lynn Collins (vista a volte qua e là), damigella ben poco credibile a 35 anni, e si vedono tutti. L’errore madornale di non avere puntato su due ragazzini 20enni fighetti (lei meglio se tettona e mozzafiato, se non sanno recitare, pazienza) centrando così il target di moda, ha provocato uno dei peggiori disastri economici cinematografici della storia. Davanti a costi sbalorditivi, gli incassi hanno fatto sostanzialmente cacare, determinando così la fine prematura della saga. Adios a Johm Carter, peccato, io qua do 7.

» postato da Tobanis alle 14:44 del 29-08-2012

30 insostenibile. In alcuni punti l'ho visto in avanti veloce.

» postato da Ellie Arroway alle 18:52 del 29-08-2012

31 Visto anch'io. Premetto che il romanzo non me lo ricordo, avendolo letto oltre 20 anni fa...: che dire, carino, molto Disney, molto "soft", film che cmq scorre bene senza intoppi per oltre 2 ore. Effetti molto ben fatti e ben integrati, ovvero senza essere protagonisti ma al servizio della storia (cosa ammirevole, oggi che di solito è il contrario). Io personalmente c'ho visto dentro un sacco di "altri film", in primis Guerre Stellari, ma anche Le cronache di Riddick, Flash Gordon, ecc... oltreché il solito leitmotiv del bel principe tenebroso che vuol salvare la principessa in pericolo... :? Quoto chi ha detto che lei è troppo vecchia (per quanto carina, cmq...). Tutto sommato mi è piaciuto, una buona regia, attori discreti, belle location ed effetti, bello anche il finale. Non sarà un capolavoro ma :ok:

» postato da senji alle 11:03 del 10-09-2012

32 Sono in gran parte d'accordo, forse non è capolavoro, ma tutto sommato un bel film. Ma se è vero, come ho letto, che è stato uno dei più grandi flop della storia del cinema (con perdite oltre i 200 milioni di dollari), credo che si meriti la palma di uno dei film più sottovalutati dell'anno....

» postato da Micronaut alle 12:30 del 10-09-2012

33 io l' ho trovato veramente piacevole con alcuni azzeccati momenti ironici alla "Indiana J.", non avendo letto il libro il finale mi stava facendo venire un colpo. Mi dispiace molto che sia stato un flop a mio avviso non se lo merita.

» postato da ryoma alle 11:15 del 17-09-2012

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