A Scanner Darkly - Un Oscuro Scrutare

FANTASCIENZA, Id., Usa, 2006 - regia di Richard Linklater - scritto da Richard Linklater - con Keanu Reeves, Robert Downey Jr., Woody Harrelson, Rory Cochrane, Winona Ryder, Sean Allen, Mitch Baker, Cliff Haby, Steven Chester Prince - lingue: italiano, inglese - sottotitoli: italiano, inglese - vendita - distribuito da Warner Home Video - giudizio: ottimo

Dalle pagine di un romanzo di Philip K. Dick il racconto di un futuro prossimo venturo in cui le persone che sono diventate dipendenti da una droga chiamata Sostanza M. Ma anche la storia di un governo disposto a passare sopra ai diritti e alle relazioni dei suoi cittadini pur di salvarli da questa dipendenza.

Valutazione tecnica

Ottimi extra che portano all'interno del cuore di questa originale sebbene non del tutto riuscita produzione.

Contenuti extra

Commento audio del regista e sceneggiatore Richard Linklater, di Keanu Reeves, di Isa Dick Hackett (figlia di Philip Dick) del produttore Tommy Pallotta e di Jonathan Letem, storico di Philip Dick, per tutta la durata del film
Dall'idea alla realizzazione
L'animazione
Trailer cinematografico originale

Autore: Marco Spagnoli - Data: 16 febbraio 2007

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Commenti

1 Uno dei film più noiosi che mi sia capitato di vedere... E lo dico da grande ammiratore di P.K.Dick. Un vero peccato... I presupposti per un grande film c'erano tutti, ma qualcosa in fase di scrittura della sceneggiatura dev'essere andata male... Molto interessante l'uso del "rotoscoping" per rendere il dualismo e l'alterata percezione della realtà che vivono i protagonisti... però il film soffre di una verbosità estenuante, che pervade tutti i 105' minuti, tanto da far sembrare la pellicola molto più lunga. Nemmeno la bravura degli attori riesce a sollevare, o meglio, risvegliare, lo spettatore... anzi il pur bravo Robert Downey Jr. è la causa principale della marea di parole che raggiungono lo spettatore, ma la colpa non è sua... ma di chi ha scritto la sceneggiatura del suo personaggio. Keanu Reeves poi non fa certo del suo meglio in questa occasione e appare svogliato,

» postato da [Tommaso Masetti] alle 06:07 del 11-02-2008

2 A me è piaciuto moltissimo... e l'ho rivalutato ancora di più dopo il finale... un film "diverso dal solito" che ogni tanto è bello poter vedere... 8)

» postato da Jonathan Frakes alle 09:16 del 11-02-2008

3 concordo con Tommaso... noioso e nauseante la tecnica...peccato.

» postato da katy alle 10:32 del 11-02-2008

4 Io l'ho trovato un film interessante, per lo stile visivo e la storia. Sono d'accordo però sul fatto che certi discorsi sappiano troppo di "aria fritta". D'accordo sono pur sempre discorsi tra strafattoni :lol: , ma una sfoltita qua e la si poteva dare.

» postato da Darklight alle 12:27 del 11-02-2008

5 E' uno dei miei film preferiti. Come trasposizione del romanzo è veramente impeccabile, una specie di miracolo, perché spesso si è costretti ad abandonare grossi pezzi di trama, semplificare, tagliare, cambiare, invece qui gli interventi sono ridotti. Anche la tecnica di disegno, i dialoghi fra strafatti, il passo della trama, veramente mi è piaciuto un sacco. Visto e rivisto con piacere.

» postato da Vlad0x48 alle 15:53 del 11-02-2008

6 A SCANNER DARKLY. A clearly theologic interpretation. 'Dio, tuo Padre, vede anche ciò che è nascosto' (Mt 6, 4) ............................... L'ho finalmente visto in questi giorni, e che dire: film splendido, da massimo dei voti, citazione 'Dickoda' compresa... Mi ha affascinato soprattutto la possibile interpretazione teologica: esiste uno Scanner con la 'S' maiuscola che possa conoscere la Verità, un Occhio che non batte mai ciglio e mai quindi resta 'oscurato'? Quello umano, riconosce l'addolorato (cf. i pensieri sulle condizioni degradate della sua casa...) Arctor, è e rimane un oscuro scrutare (e lui, professionalmente, ne sa qualcosa...): la speranza che può restare viva nel cuore – altrimenti, dice lo stesso Arctor, 'I'm cursed and cursed again'... - è che esista qualcuno che sappia fare di meglio, a cominciare dal 'divino' – sopraordinato – spettatore del film, cui egli indirizza lo sguardo alla fine del suo introspettivo monologo (steso sul divano, prima dello stacco alla scena successiva, guarda fisso alla telecamera)... E in questo quadro la chiave di volta del film avviene pochi minuti dopo: dopo la 'contrizione del cuore' e l'umile 'esame di coscienza', Arctor 'confessa' agli psicologi ('psicologia'='logica dell'anima ') il suo abuso di sostanza D, sceglie di 'convertirsi' (di non assumerne più in futuro)... ed uscito dal 'confessionale' (sì: ma non pensate – e dico soprattutto ai 'teledipendenti scrutatori'... - al 'Grande fratello' della Endemol, anche se saremmo in tema...)... ecco che incontra... la Voce: orbene, è un'allucinzazione uditiva esteriorizzata, segno dell'aggravarsi del suo stato mentale? Oppure è proprio la Voce di Dio – nello specifico, direi potrebbe proprio dirsi: la Voce di 'Neo' , essendo protagonista lo stesso Reeves e la sua voce... - quello 'Scanner Clearly' che finalmente si fa sentire, annunciandogli quella Verità che personalmente lo riguarda, lui e i suoi amici, nel prossimo futuro? Sulla valenza teologica delle parole 'ascoltate/allucinate' (l'oscura 'penombra pascaliana' è, a riguardo, giustamente conservata da Linklater) da Arctor direi non vi è dubbio, trattandosi della Prima lettera ai Corinzi di san Paolo: 'Death is swallowed up in victory' = I Cor 15, 54 'Behold, I tell you the sacred secret now: you shall not all sleep in death' = I Cor 15, 51 Un capitolo 15 che, andandolo a rileggere, mi sono accorto che fra l'altro conclude con parole che sono ugualmente assai indicative per il film: 'Impegnatevi sempre più nell'opera del Signore, sapendo che grazie al Signore il vostro lavoro non va perduto' (I Cor 15, 58). Sì, direi che nel film va a finire proprio così: il lavoro di Bruce Arctor, di uno dei tanti 'perdenti' agli occhi del mondo, in vero non va perduto, e paradossalmente è proprio grazie a quel fiorellino blu - 'croce e delizia' sbocciata da tanta morte (evangelicamente: seminata dal satanico Nemico nell'immenso campo verde del Signore ) – a quel fiore raccolto per essere consegnato nel giorno del Thanksgiving (il giorno festivo americano in cui si rende grazie a... quell'Occhio che tutto vede...), che lo stesso Bruce diverrà l''eletto', colui cioè che nella sua apparente disfatta... avrà in realtà 'vinto il mondo' (del narcotraffico). Che altro dire: affascinante anche il concetto di tuta disindividuante, una tuta che noi stessi, spettatori del film, indosseremmo, con l'effetto di non vedere gli attori in carne ed ossa, ma - significativamente - solo dei cartoni... Anche noi quindi, come Arctor, siamo chiamati a togliercela, 'sta maledetta tuta 'proteggi-ego' (che siamo più o meno consapevoli di indossare), e a rivestirci di una vita spirituale che non si corrompe, che non muore (I Cor 15), e guardare così a noi stessi e agli altri nella verità, senza inutili paranoie e magari, sì, anche scevri da ogni compromissoria 'cataratta' ipocrita con la quale si rischia sempre, nel quotidiano, di giudicare erroneamente tutti e tutto, bene e male compresi: 'I SAW' 'Back to work, Bruce' 'I saw death rising from the earth... from the ground itself... in one blu field. A present for my friends...' Ecco il regalo più bello per i propri amici (regalo che si può fare solo dopo 'post conversione', una volta passati dal'incontro con la psicofisica sostanza M a quello con la spirituale... 'sostanza V', cioè dall'idolo falso al Dio vero): testimoniare la 'buona novella', testimoniare di aver visto – guidati 'dallo Spirito e dalla verità di Dio' (Gv 4, 24), che compensa le nostre umane mancanze (e neurofisiologiche infermità) - un 'nuovo sentiero' ( path=religione), quello che si spalanca infine agli occhi illuminati di Arctor dopo che questi ha percorso per intero il suo 'tossico' Calvario. 'I believe God's m.o. is to transmute evil into good', aveva esplicitato un altro personaggio del film... E così sia allora: la morte sarà inghiottita nella vittoria. P.S.: Sarà che Arctor si chiama Bruce, sarà per il fiore sempre di colore blu che l''oscuro scrutatore' L. Neeson chiede al giovane Bruce Wayne di andare a cogliere, quale sua 'allucinogena prova iniziatica'... ma non sarà che Nolan si sia ispirato proprio a P.K.Dick per il suo 'Batman begins'? E se fosse allora un 'Batman begins DARKLY', cui il regista starebbe facendo seguire logicamente 'The DARK knight', magari poi da completare con un terzo film per un finale 'risveglio dal sonno della morte' per l'uomo-pipistrello? ................. 'Se il seme di frumento non finisce sotto terra e non muore, non porta frutto. Se muore, invece, porta molto frutto. Ve l'assicuro' (Gv 12, 24) 'C'è un proverbio, da voi, che dice: "Ancora quattro mesi, poi è ora di tagliare il grano". Bene, io dico: Alzate gli occhi e guardate i campi! E' il momento di mietere' (Gv 4, 35)

» postato da ericrap alle 21:56 del 18-02-2008

7 ciao ericrap, non male il tuo viaggio! comunque esiste "uno Scanner con la 'S' maiuscola che possa conoscere la Verità" dopo la S maiuscola ha un *

» postato da vasquez alle 07:50 del 19-02-2008

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