di Stefano Tuvo (9 pagine) - Era stata una resa onorevole. Alle quattordici e trenta di lunedì, David Byrne aveva riposto chitarra, pedale e cuffia, spento i Revox a bobine e tolta la corrente all'impianto di amplificazione. Ora, seduto alla sommità di un altissimo, ridicolo sgabello - che Jerry aveva soprannominato il... [Delos n. 90, 5-2004]Leggi il racconto