Notizie

Futuro Europa n. 50

Un “grande”, enorme Futuro accompagnerà per tutta l’estate i fortunati e previdenti lettori che hanno acquistato questo volume celebrativo di una rivista che ha una lunga storia Leggi l'articolo>

Gli incubi di Pierfrancesco Prosperi

In edicola un Urania italiano, contenente due romanzi ucronici di un autore attivo fin dagli anni settanta Leggi l'articolo>

Axxón, fantascienza italiana dall'Argentina

Non di rado la rivista online argentina pubblica racconti e articoli di autori italiani. L'ultimo è un racconto di Giampietro Stocco Leggi l'articolo>

Aldani torna tra gli zingari

Nel suo ultimo romanzo, Themoro korik, ritorna a occuparsi del popolo che fu protagonista del suo capolavoro, Quando le radici Leggi l'articolo>

Il Futuro secondo Perseo Libri

Arriva il numero 45 di Futuro, la rivista diretta da Lino Aldani e Ugo Malaguti. In primo piano un romanzo di Renato Pestriniero Leggi l'articolo>

Galassia 2006, i vincitori

Sabato si è svolta la premiazione del concorso Galassia Città di Piacenza. Ecco i risultati Leggi l'articolo>

Tutto Miglieruolo

Dalla Perseo un volume antologico che raccoglie il meglio della narrativa breve di uno degli autori italiani più originali Leggi l'articolo>

Premio Galassia, ecco i finalisti 2006

Sono in mano alla giuria finale i dieci racconti da cui uscirà il vincitore. E il 18 novembre premiazione e cena, con un ospite d'eccezione: Lino Aldani Leggi l'articolo>

Robot 47 presenta Greg Egan

Lo scrittore australiano è sul nuovo numero della rivista diretta da Vittorio Curtoni con un romanzo breve inedito. C'è anche un'intervista con Tim Burton, e si parla di Lost, Star Wars e altro Leggi l'articolo>

Robot, tanta carne al fuoco

Uno sguardo ai prossimi numeri di Robot, con la presenza di autori di grande fama. E c'è anche una nuovissima offerta speciale Leggi l'articolo>

Dalla Terra alle stelle in via Senato

Tre secoli di fantascienza e utopie italiane alla Biblioteca di via Senato, a Milano dal 18 maggio al 30 ottobre 2005 Leggi l'articolo>

Futuro Europa, a due a due

Sono usciti i numeri 39 e 40 della rivista diretta da Lino Aldani Leggi l'articolo>

Libri da portarsi in vacanza / 1

Cominciamo a segnalare le più interessanti fra le ultime uscite librarie: un po' dei consigli su cosa mettere in valigia Leggi l'articolo>

Futuro Europa brucia le tappe

Escono contemporaneamente due numeri della rivista curata da Lino Aldani per la Perseo Leggi l'articolo>

La Perseo propone tutto Aldani

La Perseo Libri presenta quest'autunno il primo volume della collezione completa di racconti di Lino Aldani. Leggi l'articolo>

Tutto Aldani in tre volumi

La Perseo pubblica il primo di tre volumi con l'opera omnia di uno dei maggiori autori italiani di fantascienza Leggi l'articolo>

La strana coppia della fantascienza italiana

La casa editrice Perseo pubblica Millennium, raccolta del "meglio" di due autori che hanno fatto la storia: Lino Aldani e Ugo Malaguti Leggi l'articolo>

Libri

Racconti

Fiori di cartapesta

Una lunga storia quella che accomuna me e Remo su per (come ebbe a dirmi una volta Lino Aldani) gli asperrimi sentieri della fantascienza. Ne ho già parlato in Strani giorni, il Millemondi Mondadori che ho curato e in cui era presente un bellissimo racconto di Remo, inutile dunque star qui a ricordare le occasioni in cui ci siamo sfiorati per strada.
Come autore, Remo Guerrini ha già al suo attivo diversi romanzi e alcuni racconti difficili da dimenticare. Uno di questi è Fiori di cartapesta che Delos ripresenta dopo quasi vent'anni dalla sua ultima apparizione, in una antologia Garzanti curata da Inìsero Cremaschi. Il racconto, evocativo e magico pur parlando di razzi e di conquiste spaziali, è rappresentativo dell'intera produzione di Guerrini, uno scrittore di stile e di atmosfere che comunque non rinuncia mai a coinvolgere il lettore in trame appassionate (valga per tutti l'esempio del suo romanzo più bello, Strega, pubblicato da Interno Giallo). Ma Remo, oltre che scrittore, è stato ed è un giornalista di prestigio, che ha saputo raggiungere tutte le vette del mestiere.
Dopo il praticantato presso un'agenzia Ansa, è stato, per un decennio, redattore, inviato e vice capo redattore presso "Panorama" e "L'Espresso". Ma le tappe della sua carriera non si fermano qui. Dopo aver fatto il capo redattore presso il "Secolo XIX", ha assunto la vicedirezione di "Vera", è stato direttore di "Focus" per tre anni, di "Epoca" per tre mesi, del settimanale Mondadori "Primo Piano", e alla fine direttore de "Il Giorno" e direttore editoriale delle testate della Poligrafici Editoriale, ovvero "Il Giorno", "Il Resto del Carlino" e "La Nazione".
Una carriera davvero invidiabile, ma la parte migliore che mi piace ricordare è quella dello scrittore. Come dimostra questo struggente e bellissimo racconto che riproponiamo ai lettori di Delos. Leggi l'articolo>

Scacco doppio

Lino Aldani, da molti, è considerato il padre della fantascienza italiana, eppure io, che indubbiamente sotto molti aspetti sono un suo "figlio" narrativo (nel senso che ho potuto beneficiare dei suoi preziosissimi consigli per aggiungere pepe e sale al mio modo di scrivere), credo che Lino non sia affatto uno scrittore di fantascienza. No, non voglio ricominciare con quelle sterili discussioni sul fatto che "Quando le radici" (il più bel romanzo di Aldani) o "Visita al padre" (il suo più bel racconto), secondo alcuni sono di fs mentre secondo altri no; voglio solo fare notare che quando le storie di Lino parlavano della nostra terra, con personaggi estremamente vicini a noi, al nostro presente umano e sociale (come nel romanzo e nel racconto citati prima), sono riuscite a intaccare la sensibilità del lettore, a trascinarlo in un universo evocativo di grande scrittura, a dargli insomma tutto quello che giustifica l'appellativo di scrittore. Lo stesso, a mio avviso, non è avvenuto quando Aldani si è cimentato in prove più specificatamente fantascientifiche. Alcuni dei suoi più applauditi racconti sono in realtà abbastanza approssimativi e mediocri, come se Lino fosse stato costretto a distrarre la sua ispirazione umanistica verso questi percorsi della narrativa di genere, che in definitiva non gli erano poi molto congeniali. Non mi riferisco solo a "Buonanotte Sofia", a "Trentasette centigradi" o ai piu' recenti "In attesa del cargo" e "Mochuelo", ma in generale a tutta la produzione di Lino che ha contribuito a classificarlo come uno scrittore di fs. Ebbene, se non fosse stata per questa "etichetta", Aldani avrebbe potuto conquistarsi uno spazio di rilievo come scrittore mainstream, producendo opere del livello di "Quando le radici" senza essere costretto a inventarsi mezzucci di second'ordine per farle apparire come appartenenti all'universo fantascienza. Potrebbe sembrare un paradosso, ma non lo è. Aldani ha sempre cercato di appiccicare un'etichetta fantascientifica alle sue opere, anche quando non lo erano affatto o potevano farne a meno (forse perché credeva di non avere alcuna speranza nell'acido mondo del mainstream, e che fosse più semplice affermarsi nello scantinato della narrativa di genere), e quando ha scritto fs pura, non so sotto quali stimoli, ha dato il peggio di sé, perché accade spesso che uno scrittore, quando deve sottostare a imposizioni di carattere "tecnico", anziche' "creativo", non riesca a dare il meglio. Anche se i racconti che seguono ci dimostrano che Lino era bravo comunque, conosceva il mestiere e sapeva imbastire un racconto come dio comanda. Eppure una cosa è la fredda operazione d'imbastitura di un racconto, un'altra è il processo creativo dettato dall'ispirazione e dalla musa interna che ogni vero scrittore porta dentro di sé. Musa che Lino ha consultato a fondo, quando si è messo a scrivere alcune opere che sono delle pietre miliari della narrativa italiana. Certo non di fantascienza. Leggi l'articolo>

Draco

Questo mese la sezione narrativa di Delos è già molto ricca, per via dei due racconti di Lino Aldani che pubblichiamo, abbinati allo speciale su questo schivo e controverso autore. Come terzo racconto ho scelto il lavoro di un autore esordiente, almeno per quanto riguarda la narrativa pura (in realtà Ramadori ha già avuto delle buone esperienze come soggettista e sceneggiatore di fumetti), che riesce a riassumere con un linguaggio inizialmente evocativo e, nel finale, estremamente secco e asciutto, a dimostrazione di un'ottima padronanza delle tecniche stilistiche, un racconto apparentemente già letto, apparentemente già scritto, eppure originale a modo suo, innovativo e rievocativo di un insieme di statements del fantastico che riescono a riallacciarsi con disinvoltura al nero metropolitano e al thriller, sull'onda della commistione dei generi che sta delineando i nuovi scenari della narativa del duemila. Leggi l'articolo>

Rubriche

Servizi

Vittorio Catani, o della pluralità dei futuri

Omaggio ad uno dei più importanti autori italiani di fantascienza italiana, in occasione dell'uscita del volume L'essenza del futuro Leggi l'articolo>

Editoriali

Speciali

Quando le radici

La rubrica Quando le radici, che ripropone i classici della fantascienza italiana, esordisce nel 1999 sul numero 43 di Delos. Il primo autore trattato non poteva essere che Lino Aldani Leggi l'articolo>

Speciale Lino Aldani

"Se un uomo legge un migliaio di libri è fottuto." Se potessi dare un titolo a questo speciale sarebbe certamente questo. Perché Aldani è uno di quegli uomini. E' un uomo che ha iniziato a farsi domande e non può più fermarsi; con tutto il costo che comporta capire e continuare a cercare. Leggi l'articolo>

Lino Aldani e i suoi racconti

Se un uomo legge un migliaio di libri è fottuto: un'analisi critica dei racconti di questo autore, le cui opere, alcune delle quali risalenti a quasi mezzo secolo fa, sono tuttavia così attuali e vicine a molti di noi. Leggi l'articolo>

Lino Aldani e le idee

Dalla scrittura mimetica ai piani narrativi, dalla tecnologia all'alienazione, una veloce disamina dei temi e delle idee di Lino Aldani sulla scrittura e sulla fantascienza. Leggi l'articolo>

Lino Aldani: commenti e testimonianze

Ho chiesto a tredici noti personaggi della SF italiana di intervenire con qualche parola a proposito di Aldani. Volevo sentire la voce di chi è stato ed è legato a lui da amicizia o rapporti professionali, e di chi l'ha conosciuto solo come autore. La richiesta è stata accolta con molto favore e soprattutto responsabilità. Sono molto grato agli intervenuti. Sono presenti, nell'ordine, interventi di: Vittorio Curtoni , Vittorio Catani, Domenico Gallo, Antonio Caronia, Eugenio Ragone, Renato Pestriniero, Ugo Malaguti, Ernesto Vegetti, Franco Ricciardiello, Enrico Rulli, Marco Calvo, Gian Filippo Pizzo, Mirko Tavosanis. Leggi l'articolo>