Elisabetta Vernier scrive con il piglio del romanziere di razza. Storie d'azione, dal veloce e brillante stile cinematografico, con influenze dal cyberpunk e dalle serie televisive. Come nel suo primo romanzo,
ClipArt, in uscita a gennaio, una trascinante scorribanda in un probabile futuro che piacerà soprattutto alla manga generation, e in generale a chi apprezzi l'avventura ben raccontata. La sua ambientazione preferita è nel locale chiamato Maze, dove si muovono gli affascinanti personaggi del Kranio, di Cane, di Maggie. Che troviamo in questo racconto, in
ClipArt e in
Hungry Light, pubblicato su Delos 61. (SS)
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