hereoes secondo Mal


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cpt. Malcom Reynolds
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Ven 30 Nov, 2007 18:32    Oggetto: hereoes secondo Mal   

1x01 - Genesis - Genesi

Episodio incentrato sulla "presa di coscienza" dei personaggi dei loro poteri. L'alternarsi degli stessi, giova sicuramente al ritmo, ma il rischio di generare confusione è un pò forte.
Altro difetto è sicuramente il discreto uso dei luoghi comuni,
dai discorsi sulla "predestinazione", e sul distinguersi e fare qualcosa di grande (di Hiro e Peter) che sono abbastanza abusati dato il tema, e qui vengono detti come fossero una grande novità.
Da notare la facilità con cui i personaggi entrano in una casa senza rendersi conto che dentro c'è già qualcuno (succede a Mohinder e Niki).
Nota 1: Tim Kring, ideatore della serie creò agli inizi degli anni 80 "Mistfist of science", tf sulle avventure di un gruppo di persone dotate di superpoteri (telefilm d'esordio di Courtney Cox). Traeva ispirazione da "Ghostbusters".
Nota 2: I quadri del veggente pittore sono di Tim Sale, noto fumettista dal tratto spigoloso a cui si deve la "Justice league" della Dc comics.
Nota 3: Tra i creativi della serie figura Jeph Loeb, ex-sceneggiatore di fumetti che ha anche lavorato in Smallville.
Nota 4: L'attenzione posta all'eclisse pare essere un allusione a "L'evento bianco", un fenomeno celeste che è scusante per la creazione di un nuovo universo fumettistico, maggiormente realistico, ideato dalla Marvel.
Nota 5: Nei dialoghi fra i due giapponesi si cita il numero 143 degli X-men. Il numero 142 degli X-men è il noto "Storia di un futuro passato", in cui Katherine "Kitty" Pride, torna indietro nel tempo per avvertire gli X-men di un attentato che darà inizio ad una feroce persecuzione a danno di tutti i mutanti.
Nota 6: I personagi, in perfetto stile Lost si sfiorano in continuazione, l'amico di Hiro visita infatti il sito di Niki.
Nota 7: Nei dialoghi in giapponese i sottotitoli non sono "impressi" nella parte bassa dello schermo, ma sembrano mimare la posizione tipica dei fumetti.
Nota 8: La "Voce fuoricampo" è sempre quella di Mohinder.
I doppiatori di Mohinder e Peter infatti sono fratelli e possono generare confusione.

1x02 - Don't look back - Non voltarti indietro

Il secondo episodio è + incentrato sulla "legalità" dell'uso dei poteri. Di per sè l'episodio si tiene su sopratutto grazie ad alcune trovate (il colpo di scena finale), e alla splendida colonna sonora "irrale" mentre i personaggi tendono a restare in fondo banali e poco profondi.
I luoghi comuni continuano, Hiro di fronte ad un cadavere e una pistola ..... raccoglie subito la pistola......
Nota 1: Anche il fumetto che sfoglia Hiro è di Tim Sale.
Nota 2: Fred Dekker sarà protagonista di "The sarah Connor Chronicles".
Nota 3: Secondo un giornale che viene mostrato a Hiro nel futuro, Nathan Petrelli vincerà le elezioni.
Nota 4: Gli autori, da gran bontemponi fanno apparire lo strano simbolo "elicoidale" che fa da logo della serie nei posti + impensati, dai quadri del pittore, alla schermata dei dati che Mohinder recupera dalla chiave USB del padre, fino alla piscina della famiglia sterminata da Sylar.

1x03 - One Giant leap - Un grande passo

Passata la fase di "presentazione" dei personaggi, si incominciano a delineare le loro vite e le loro storie, e i primi cambiamenti a causa dei "super-poteri".
Di per sè questo comincia a mostrare le "crepe" del concept di Heroes. Il tutto è, e rimane tremendamente frammentario e le storie funzionano sulla singola trovata, poichè la struttura narrativa di ogni sottotrama rispetta i + biechi clichè del genere a cui fanno riferimento. La soap-opera politica dei Petrelli, il + classico giallo per Morhinder (con tanto di casa Sylar che si svuota al ritorno con la polizia), e i + classici problemi familiari per il poliziotto Parkman.
La migliore, sicuramente per la grande (auto)ironia è quella di Hiro e del suo amico.
Nota: Questa volta il simbolo elicoidale, la "S", compare sul libro del padre di Mohinder, uno dei libri di Claire Bennet e al collo di un uomo di colore a cui Parkman cerca di leggere la mente nel bar.

1x04 - Collision - Collisione

Eccolo lì, il mal di Lost.
Un episodio che "vivacchia" sui misteri e le trovate momentanee, e decolla solo negli ultimi minuti preparando un ottimo cliffhanger.
Al centro del tutto l'incontro tra Peter e Mohinder, anche se sembra un vicolo cieco e la "corruzione" dei personaggi che iniziano ad usare i loro poteri per scopi personali (la vendetta di Claire, la "duplicazione" di Niki, il barare al gioco di Hiro).
Peccato che la solita frammentarietà del tutto finisce per togliere spessore anche ai momenti migliori.
Nota 1: Dopo aver sbancato un casinò Hiro e il suo amico si esibiscono in una citazione di Rain Man
Nota 2: "L'elica" stavolta è un tatuaggio sulla spalla di Niki (a meno che non sia solo sul suo doppio).

1x05 - Hiros - Eroi

Heroes svela definitivamente la sua natura "fumettistica". L'immagine di Peter che "mette" in ordine i quadri di Isaac è chiave di lettura definitiva nonchè spiegazione del suo stesso potere.
Le storie dal canto loro niziano a perdere la loro frammentarietà legando maggiormente i personaggi che cominciano finalmente ad unirsi e trovare giustificazione.
Stabilire la "vera" realtà di ogni personaggio pare essere il tema di questo episodio.
E sicuramente quello che comincia ad essere delineato meglio è Bennett con il suo agire pare essere realmente affezionato a Clare, e non unicamente ad agire per suoi misteriosi scopi quale unico vilain.
L'episodio si chiude con Peter che "ritrasmette" il messaggio a Hiro in una circolarità perfetta di causa ed effetto.

1x06 - Better Halves - Anime gemelle

Finalmente "Heroes" modifica un pò il suo concept di base incentrandosi maggiormente su Claire e Niki e relegando gli altri in sottotrame molto brevi.
Nathan e Parkman proprio non compaiono (favorendo l'idea che il poliziotto sia un pò l'ultima ruota del carro nella serie).
Inutile negarlo, la migliore trama è quella principale che mette un pò d'ordine negli intrighi della famiglia Sanders, e per la prima volta porta Niki a comunicare con la sua controparte. Inutile quella di Claire, che ovviamente finisce in un nulla di fatto se non far nascere qualche sospetto alla Cheerleader, e fa cadere completamente a vuoto il colpo di scena della vicina del padre di Mohinder (chi non l'ha mai trovata almeno sospetta, è un bel pesce lesso....).
Interessante l'idea che forse Ando stà cominciando ad assumere il ruolo di coscienza/consigliere di Hiro, iniziando forse a prendere sul serio la "missione" dell'amico.
Nota 1: Leonard Roberts è stato personaggio ricorrente in Buffy e Smallville.
Nota 2: Dopo i Mazinga sul camioncino che stà per travolgere la ragazzina in giappone, ora anche Micah ha un Mazinga in cameretta.

1x07 - Nothing to hide - Niente da nascondere

Un episodio senza Mohinder è sempre ben accetto, per il resto un episodio incentrato sui legami familiari e gli "intralci" o "le spinte" che si ricevono da essi.
Sottotrama + importante quella dei Petrelli e i loro intrighi familiari (viene anche mostrata la moglie di Nathan chiarendo anche certi dettagli), abbastanza interessanti bisogna ammetterlo.
Un pò di + spazio a Parkman, ben accetto, anche se alla fine, la sua sottotrama pare avere sopratutto lo scopo di ricordarci la minaccia di Sylar e mostrarci chi sarà il vero "distruttore di New York" (resta solo da capire che c'entra Claire).
Il resto ha + che altro il sa di allungamenti del brodo, come l'incontro tra i giapponesi e DL, sfoggio di effetti speciali totalmente inutile e la noiosa sottotrama di Clare, abbastanza inutile.
Nota: Su Parkman è comparso una delle famose "F" incomplete. Segno evidente che il lavoro di "catalogazione" di Bennett è tutt'altro che finito.

1x08 - Seven Minutes To Midnight - Sette minuti a mezzanotte

Argh! Un'episodio quasi interamente dedicato a Mohinder è un pò duro da mandare giù. In tutta onestà i suoi intrighi familiari mi interessano abbastanza poco e la sua sottotrama stà insieme solo grazie a qualche scena ad effetto.
Per fortuna sia la trama di Parkman che quella di Isaac e Bennet chiariscono un certo numero di cose (intuibili cmq.) anche se non tutto (come può essere sicuro Bennett che Claire verrà uccisa la sera dopo, solo alla fine la ragazza prepara lo striscione?).
Purtroppo la trama di Hiro continua a sembrarmi una perdita di tempo, anche se molto piacevole.

1x09 - Homecoming - Ritorno a casa

Con Hiro perso nel tempo, l'episodio finalmente mette in atto "l'attentato" a Clare tanto paventato. Il pathos degli ultimi minuti mette sicuramente in secondo piano certe "rozzezze" delle sottotrame e alcuni luoghi comuni un pò pesanti.
Dall'improvvisa (e molto comoda) omosessualità dell'amico di Clare, giusto per gettarla nelle braccia di Peter, alla banale "punizione" della Cheerleader che si era presa il merito del salvataggio del pompiere, alla bruttissima sottotrama di Mohinder che prosegue con la solita banalità.
Note: Nelle scene iniziali uno dei ragazzi indossa una maglietta di "Battlestar Galactica".

1x10 - Six Months Ago - Sei mesi fa

Ultimamente è abitudine delle serie americane creare una sorta di "pilot di ritorno" a metà stagione. Un episodio che spiega cosa facevano i personaggi prima di "iniziare la serie".
Personalmente li trovo abbastanza inutili, rompono il filo dell'azione per perdersi in dettagli che spesso sono impliciti, o non aggingono o tolgono alcunchè alla storia.
Questo se non altro ha un suo scopo, perchè presenta Sylar, ci fa capire che Bennett era in contatto con il padre di Mohinder e l'incidente in cui la moglie di Petrelli ha perso l'uso delle gambe.
Il resto purtroppo è fondamentalmente inutile, come il passato di Niki (Jessica così è la sorella morta, picchiata dal padre, grazioso ma non certo origibale), come Eden è andata a lavorare per Bennett e cose simili.
Davvero brutta inoltre la sottotrama di Hiro nel passato e che mostra la faciloneria con cui gli autori gestiscono i paradossi temporali. Se la ragazza si era quasi innamorata di Hiro come è possibile che non lo riconosca dopo 6 mesi? Sopratutto quando il frasario giapponese è rimasto nel bar.....

1x11 - Fallout - Ricaduta

E siamo al twist.
Tim Kring ha sempre detto di essersi ispirato a 24 per ideare Heroes, e 24 è caratterizzato a metà stagione di una sorta di "reset" delle situazioni col il passaggio al cattivo superiore.
Quest'episodio ha proprio questa funzione, terminare tutto quello che sapevamo della serie per ripartire verso un nuovo snodo narrativo. Tant'è che la parola d'ordine, passa da: "Salva la cheerleader, salva il mondo" a "Come fermare un uomo che esplode." Purtroppo per gli autori americani scrivere una stagione con un unico filo narrativo pare impossibile, Buffy resta insuperato in questo.
Detto ciò bisogna riconoscere che la nuova partenza è fatta piuttosto bene (ma io alla lunga la trovo controproducente), anche se come al solito certi personaggi vengono eliminati come si fa sempre in questi casi (Eden in primis, ma anche l'amico di Claire) senza un vero perchè.
Certi assunti si rovesciano, ora Isaac dipinge solo il passato.
Inoltre la brutta abitudine della serie di piazzare il solito trucchetto della scena che si rivela un sogno ha abbastanza stancato, e l'unico vero colpo di scena resta l'haitiano che si scopre capace di parola.

1x12 - Godsend - Dono di Dio

Continua l'opera di "repulisti", in modo da fare tabula rasa di tutti i personaggi e situazioni che abbiamo visto finora.
Personalmente continuo a trovarla una pessima cosa, invece di costruire per arrivare al finale di stagione ci limitiamo a fare una sorta di "seconda stagione" che dà quasi l'idea che tutto ciò che abbiamo visto fin'ora sia inutile ...e allora cosa l'ho guardato a fare?
Detto questo le trame sono passabili, anche se ovviamente paiono costruite sul nulla. Nathan che tutto a un tratto si interessa a ciò che sta succedendo, Hiro che individua la "sua spada" (come l'abbia scelta, non si sà), Peter che si fa un sonnellino di 2 settimane, e la faccenda di Niki tutt'a un tratto s'è rovesciata, prima era in prigione il marito, ora lo è lei.
L'idea di essere presi in giro è abbastanza forte, ma almeno mitigata dai nuovi personaggi messi in campo, l'uomo invisibile per es., o la possibile collaborazione tra Mohinder e Bennet (qualsiasi cosa pur di non vedere l'indiano piangersi addosso) vediamo come va.
Nota 1: Christopher Eccleston è stato il 9° Doctor Who.
Nota 2: Ora la F compare sulla Katana scelta da Hiro, stò giochetto ha abbondantemente stufato.
Nota 3: Per i giapponesi una Katana non è solo un'arma ma un simbolo di forza di morale e di anima. Che Hiro voglia recuperare la sua "sicurezza" con una spada ha un suo senso logico.

1x13 - The Fix - La cura

Poco da dire su un episodio chiaramente di passaggio che, terminata la fase di repulisti vuole dare il via alle nuove trame.
Che per il momento non sono poi granchè, sopratutto perchè fin troppo facilmente richiamano eventi di inizio stagione, quindi è tutto piuttosto corretto ma frammentario. Clare torna a cercare i genitori, Peter ha nuovamente bisogno di una guida e lo trova nell'uomo invisibile che si comporta da perfetto "sensei", Hiro e Ando sono persi nelle loro solite storie tragicomiche (da morire il "Gulp" finale), e al momento l'unica realmente interessante è quella della famiglia Sanders con Niki che decide di farsi curare da Jessica e Nicah che comincia ad utilizzare il proprio potere per rubare soldi.
Nota 1: ....Bè tutti sapete chi è George Takei.
Nota 2: L'uomo invisibile si chiama Claude Raines. Claude Raines è l'attore inglese che interpretò L'Uomo Invisibile nel 1933.

1x14 - Distractions - Distrazioni

Le storie proseguono, sono passabili, ma non succede niente di eclatante. Solo alla fine l'episodio piazza qualche goffo colpo di scena (Claude sarebbe un amico di Bennett, Claire la figlia segreta di Nathan). In mezzo ci si svacca sempre + nel fumettistico, che dato il tema della serie non è certo un male, ma per chi conosce un pò la materia non è certo il massimo.
Cosa scommettiamo che fra tot episodi verrà fuori che è stata la madre di Clare a provocare l'incendio? E che dire di Sylar che si presenta a casa di Bennet e agisce nel modo + classico (e irritante per il sottoscritto)?
Per il resto la sottotrama di Hiro è simpatica (anche se risaputa da morire), e spiega perchè si è impuntato proprio su quella spada, mentre Isaac ha ripreso a dipingere, e questo è sicuramente un bene.

1x15 - Run! - Corri!

Più che correre qui si va avanti come un bradipo.
Passettini microscopici e di difficile valutazione che rendono alla fine l'episodio un pò noioso.
L'unica parte realmente interessante è sicuramente quella di Clare, che si trova "tradita" in un modo o nell'altro da tutti i suoi genitori. Il resto, appunto sono passettini microscopici, dalla macchinosissima parte di Sylar, alle solite "perdite di tempo" di Hiro e Ando (e vabbè che sono simpatici, ma le loro parti sono sempre quelle + inconcludenti), per finire alla trama di Parkman e Jessica passabile e che regala qualche finezza carina (Parkman legge i pensieri di Jessica e Niki), non mi ero reso conto infatti che la famosa "F" stilizzata compariva solo sulla spalla di Jessica.
Nota: Regia di Roxan Dawson.

1x16 - Unexpected - inaspettato

L'episodio in verità non parte benissimo, frammenti non molto ben amalgamati (l'entrata in scena di Wireless), con la storia di Hiro e Ando che volendo forzatamente fare ridere finisce per essere un pò noiosa, Parkman che si comporta sempre + da idiota e la non molto credibile "alleanza" tra Saylar e Mohinder.
Poi pian piano l'episodio acquista sempre + mordente, i problemi di famiglia di Clare esplodono, si scopre finalmente la vera natura della famosa "F" stilizzata, fino allo sconvolgente finale con l'agire di Peter spaventosamente simile a quella di Sylar, che promette molto bene per l'episodio successivo.
Nota 1: All'inizio dell'episodio Hiro viene chiamato dall'agente del controllo del gioco d'azzardo: Kato. Kato era il nome del maggiordomo karateka aiutante del protagonista del tf "Green hornet". Kato fu il primo ruolo di Bruce Lee.
Nota 2: Alla fine dell'episodio Hiro, sale su un autobus e il conducente se vuole continuare il suo viaggio da solo.
Il conducente dell'autobus è Stan Lee (compare anche nei titoli di testa) lo sceneggiatore che ha ideato tutti i più importanti super-eroi della Marvel: L'uomo ragno, I fantastici 4, Devil, Thor, Il dottor Strange, Hulk, Silver Surfer e così via.
Fa sempre un cameo in tutti i film + importanti sui suoi eroi (compare nei tre film di Spiderman e in Hulk con Lou ferrigno).
Tenendo questo aspetto in mente la domanda rivolta ad Hiro assume un maggior sapore metaforico.

1x17 - Company Man - Un uomo d'affari

Difficile valutare quest'episodio. Perchè, in un certo senso è ...aria fritta. Voglio dire le rivelazioni sul passato di Bennet in fondo sono banalissime (ha un capo, ha lavorato con l'uomo invisibile) e intuibili dal resto della serie.
Non ci vengono date però le risposte vere, cioè a cosa dovrebbe portare il lavoro di "catalogazione", e se è al soldo del governo.
Quindi in realtà quest'episodio non spiega un accidente, anzi, complica di + la situazione, alla "Lost" piazzando in un flashback il padre di Hiro un pò fuori luogo.
Per fortuna il resto dell'episodio è compattissimo, nessuna sottotrama e una tesa situazione con ostaggi che non ha un attimo di cedimento.
Certo il modo in cui viene "neutralizzato" l'uomo atomico (a fine stagione tutti i personaggi non dovrebbero avere il cancro?), è la classica situazione di fumetto vista mille volte ne gli X-men, Parkman è il solito imbecille, ma per fortuna l'epilogo con la decisione estrema di Bennet per proteggere Claire vale da sola l'episodio.
Nota 1: Wireless non se la ricorda + nessuno.
Nota 2: Invece di cercare di drogare Ted non era + comodo bloccargli i poteri con l'haitiano?

1x18 - Parasite - Parassita

Ok, mi sono perso. Forse la necessità di cominciare a preparare la fine della stagione spinge gli autori a premere il pedale dell'accelleratore e il risultato è un'episodio confuso come pochi, in cui alla fine più che altro sono a brillare certi momenti (Isaac che dipinge ormai solo la propria morte). Troppi colpi di scena finiscono per creare una sorta di assuefazione, di inverosimiglianza e di far fare la figura del fesso a certi personaggi (non Mohinder, lui e Parkman sono nati fessi....).
Davvero un pò difficile credere che ci fosse la madre di petrelli dietro l'haitiano e possibile che Claire non chieda nulla di lei? E che dire di Ando che compare dal nulla a risolvere la situazione? I vari tira e molla di Niki e Jessica poi hanno iniziato a stufare pure quelli. Non contenti di tutti questi twist gli autori mettono pure in campo un nuovo "Hero" stavolta ispirato di peso a Mistica (quella vera, dei fumetti, non quella del film che non c'entra un tubo).
Cmq, se non altro a fine episodio si comincia a tirare le somme di qualcosa, finalmente compare il tanto favoleggiato Linderman (persino simpatico), e si giunge al primo scontro tra Peter e Sylar (con tanto di frecciatina a Supernatural)

1x19 - .07% - .07% -

Atro episodio fin troppo frammentario. Episodi così "galleggiano" perchè le storie non scadono mai sotto un certo livello, ma non possono, dato la loro brevità eccessiva, spiccare particolarmente.
Linderman presenta il suo piano e sembra già tutto un pò un'omaggio al "Watchmen" di Alan Moore. Tra l'altro è un pò irritante notare come ogni personaggio alla fine si riveli un "mutante".
Intanto Mohinder non lo è, e finisce per far sempre + la figura dell'idiota (non uccide Sylar avendone la possibilità, si scarrozza il corpo di Peter per mezza città con un pezzo di vetro nel cervello, non resta neanche a casa Petrelli, pur non sapendo dove andare), vabbè, la resurrezione di Peter è passabile. Per il resto intrighi vari piuttosto sbrigativi (Bennett evade in un amen) e l'unico momento topico è la morte di Isaac, che sa tanto di martirio (mi è sempre sembrato un pò un santone....). Aspettiamo il prossimo episodio.

1x20 - Five Years Gone - Fra cinque anni

Ed eccolo lì.
Dopo averlo sottinteso fin dal primo episodio ecco il rifacimento di "Giorni di un futuro passato" degli X-men. La struttura è proprio quella (manca solo il figlio di Parkman a cappeggiare la resistenza) e mostra le persecuzioni a danno degli "speciali" proprio come nel fumetto, mescolando il tutto con un pizzico di "post 11 settembre" che non guasta affatto.
Sempre interessanti anche se prevedibili le evoluzioni dei personaggi (per fortuna per niente sopra le righe), a cui forse nuoce un pò l'eccesso di colpi di scena nel far rispuntare Sylar dal nulla a causare il tutto.
Personalmente l'ho trovato un pò troppo "tranquillizante" anche se in linea con tutti i personaggi in gioco (e poi anche Sylar si è "visto" alla casa bianca in un dipinto profetico da lui realizzato l'episodio precedente)
Per il resto si cita "Matrix" ed "Equilibrium" e si chiude in bellezza l'episodio con la logica apocalisse.
Nota: Jessica/Niki chiama l'Hiro del futuro: Goemon. Come l'amico samurai di Lupen 3°.

1x21 - The Hard Part - La parte difficile

Un episodio di passaggio, ma con poche trame è sempre ben accetto. Ci si concentra principalmente sui Petrelli, e c'è una breve "pausa di riflessione" per Sylar.
Tutti i personaggi convergono pian piano al Kirby plaza (Jack Kirby è stato il principale disegnatore con cui Stan Lee ha ideato quasi tutti i supereroi compresi gli X-men) e nonostante le solite forzature anche abbastanza pesanti (Nathan non fa una piega di fronte alla "nuova personalità" della madre) si procede in scioltezza verso il gran finale.
Nota: In una scena Peter dà una pistola a Claire dicendo di ucciderlo se perderà il controllo e lei risponde che l'universo "non può fare tanto schifo". Omaggio a Buffy? Bè, lei "la pistola" ha dovuto usarla + volte.

1x22 - Landslide - Plebiscito

Poco da dire se non la "convergenza" dei personaggi verso il finale continua, sebbene un eccesso di zucchero in alcune parti tenda a rendere un pò stucchevole il risultato finale (vedasi il "trionfo" dell'amore di Niki e DL), almeno Heroes sembra non intenzionato a lasciare cose in sospeso, con l'eliminazione di Linderman e del capo di Bennett. Carina la "frecciatina" alle elezioni di Bush (stà cosa agli americani brucia proprio).
Intanto fra le righe continua il riferimemto all'universo dei super-eroi con la faccenda che sia Linderman che il padre di Hiro (un ironico George Takei maestro di spade) avrebbero formato una sorta di "squadra" in passato. Inoltre resta da chiarire il ruolo di quest'ultimo nella vicenda.
Per il resto il discorso di Petrelli è perfetto per suggellare il gran finale.
Nota: Il "riparatore di spade" è chiamato Claremont.
Chris Claremont è lo sceneggiatore che ha curato per 15 anni le storie degli X-men, i film e anche Heroes è molto basato su ciò che questo scrittore ha ideato. "Storie di un futuro passato" è una sua sceneggiatura.

1x23 - How To Stop An Exploding Man - Come fermare un uomo che esplode

Yatta!
E' così siamo al finale, e purtroppo è un pò sottotono.
Come era prevedibile la necessità di "chiudere" ogni personaggio prende un pò il sopravvento e finisce per far tirare via determinate cose e far scadere un pò il tutto nel banale.
Mohinder trova "redenzione" nel salvare Molly il "surrogato" della sorella, Niki ritrova equilibrio sconfiggendo "la sorella cattiva" per amore di Micah, Nathan si "riprende" grazie a Claire... capito cosa intendo?
Un eccesso di zucchero generale e buoni sentimenti dove invece ci sarebbe stato bisogno di un pò + di cattiveria per far fare il salto di qualità definitivo alla serie.
Oltretutto l'episodio perde tempo con alcune sottotrame particolarmente idiote, come l'ennesimo svenimento di Peter (ma che è? sviene a comando) e l'ennesimo ingarbugliamento della trama, o il primo accenno di Molly ad un cattivo ancor + potente di Sylar.
Sylar poveretto, che alla fine viene sconfitto anche troppo facilmente in quello che solo apparentemente è un finale, ma dà più l'idea di essere un passaggio alla stagione successiva...
Nota: Ma invece di fare da scudo umano a Niki, per D.L. non era meglio toccarla e renderla intangibile?
ziopippi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 30 Nov, 2007 19:20    Oggetto:   

ok, le schede che hai preparato sono pure interessanti, ma alla fine, tirando le somme, come giudica la serie?
"Where is the God of tits and wine?" - Tyrion Lannister
cpt. Malcom Reynolds
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Ven 30 Nov, 2007 19:56    Oggetto:   

Sono d'accordo con S*, graziosa ma troppo leggera.
Mi sembra una serie creata con gran mestiere, ma non con un vero progetto dietro. Il risultato è puro e semplice intrattenimento, ma mancano quasi del tutto finezze e sostanza.
Si punta tutto sul ritmo e sull'azione, ma appunto questo a scapito della coerenza e dell'approfondimento dei personaggi.
Molti sono inutili (l'apporto di Niki nel finale è stato meno che zero), altri sono spesso incoerenti (Nathan nel finale cambia idea troppo repentinamente, mamma Petrelli e il padre di Hiro ci vengono presentati in un modo, poi sono "riciclati" per essere tutt'altro), altri semplicemente "scompaiono" (Wireless).
Il tutto è purtroppo condito da una morale abbastanza di maniera a base di inni alla famiglia, e un pò troppo zucchero ovunque.
Notate che mentre scrivo stò guardando la seconda stagione, quindi sto valutando con mano se certe cose sono da considerare semplici errori di gioventù o sono difetti endemici della serie.
Così com'è mi pare una serie destinata o a spegnersi in un paio d'anni, o pur prosperando a disaffezionare anche la maggior parte dei fans nel breve periodo.
Per farvi capire, mentre Galactica mi pare una serie di grande sostanza, ma che spesso tende ad essere deficitaria nella messa in scena, qui è l'opposto, la messa in scena è impeccabile, ma c'è poca sostanza dietro.
.
Trimurti Trimurti
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MessaggioInviato: Dom 02 Dic, 2007 16:02    Oggetto:   

non fai altro che ripetere come un disco rotto di quanto sia simile agli Xmen , alla roba marvel in generale , a lavoro di chris claremont in particolare etc etc.

se permetti e' un po come scoprire che se giri il rubinetto rosso l'acqua che ne esce e' calda. (*)

non credo ti servisse di guardare tutta la prima stagione per arrivare a un simile considerazione visto che basta leggere una qualsiasi intervista a Kring & co per capire come tutto l'impianto narrativo sia coscientemente , volutamente , sistematicamente in debito con quanto citi, per non parlare poi del cameo di Stan Lee e delle citazioni di Claremont che sono omaggi ben precisi.

personalmente quindi non ci trovo assolutamente nulla di male in quello che e' il retaggio di Heroes e ne mi sorprende.

su una cosa siamo comunque daccordo : la serie e' confezionata bene.

e' un vero gioiello, e credo andrebbe fatta studiare a tutti coloro che vogliono fare questo mestiere ma non e' come crede Mal superficie senza sostanza, Heroes e' un affresco corale con 12 personaggi principali e con una serie di sottotrame multiple (fino a 7) che rendono il lavoro di sceneggiatura incredibile (citazione degli Xmen n.d.r.) e caricano lo spettatore come poche altre serie riescono a fare.


(*) l'importante e' che il riscaldamento sia acceso.
visita il mio blog "Tele Visioni", pensieri anticatodici conditi di tutti i link alle mie recensioni per Fantascienza.com.

http://www.fantascienza.com/blog/puntorossi/
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Dom 02 Dic, 2007 22:39    Oggetto:   

In realtà secondo me Heroes ha una sua idea specifica che forse poteva essere in qualche misura negli obiettivi tanto di X-Men quanto di 4400 senza essere stata raggiunta né dall'uno né dall'altro. A mio modo di vedere l'unico vero precedente è "Unbreakable".

Lo scopo di Heroes secondo me è l'analisi dei supereroi a un livello realistico. I 4400 ci sono andati vicini, ma erano persone con poteri particolari, non dichiaratamente supereroi. X-Men ha costituito un passo significativo in questa direzione venendo dal supereroi classici, ma sono comunque rimasti a tutine di spandex e battaglie epiche.

Unbreakable di M. Night Shyamalan ha fattio il passo finale per la prima volta. Ha preso un supereroe e lo ha immerso in un contesto del tutto non epico e non fantastico. Lo ha fatto in modo perfetto, creando anche la nemesi perfetta e inaspettata del supereroe, e dando al supereroe i suoi superproblemi.
Heroes segue questa linea e anche se a un livello molto più leggero del film di MNS secondo me ci riesce molto bene. In questo senso ha un carico di originalità molto superiore a X-Men.

S*
jonny lexington
Genio del Male Genio del Male
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MessaggioInviato: Mar 04 Dic, 2007 16:02    Oggetto:   

cpt. Malcom Reynolds ha scritto:
Mi sembra una serie creata con gran mestiere, ma non con un vero progetto dietro. Il risultato è puro e semplice intrattenimento, ma mancano quasi del tutto finezze e sostanza.
Si punta tutto sul ritmo e sull'azione, ma appunto questo a scapito della coerenza e dell'approfondimento dei personaggi.

non sono minimamente d'accordo, ma d'altronde non è una gran novità, visto che tu consideri superficiale anche "lost", che sicuramente ha molti punti in comune con "heroes", mentre io la adoro. Wink per me "heroes" è stata una grandissima sorpresa: ero scettico inizialmente e le prime puntate mi avevano anche lasciato un po' perplesso, ma poi la serie è cresciuta di episodio in episodio, raggiungendo livelli davvero impressionanti.

innanzitutto mi piace la scelta di prendere tutto seriamente. a differenza di seriaccie come "blade" o "birds of prey", dove si è cercato di forzare dentro un'atmosfera fumettistica a metà fra la solennità e la parodia, qui gli 'eroi' sono veri, umani e difettosi. e anche i protagonisti non eroici, in altre serie molto spesso ridotti a semplici aiutanti, qui hanno ruoli di pari importanza.

mi piace soprattutto il fatto che gli autori non hanno usato tutte le cartucce subito, mostrando invece fiducia nel pubblico: hanno esposto ed esplorato i vari personaggi ed i loro poteri un po' alla volta, lentamente (anzi, io sono alla puntata 17 o 18 e son certo di non averli ancora visti tutti), usando abilmente diverse sottotrame che scorrono parallele o si incrociano fra loro ed equilibrando azione con riflessione, mostrando oltretutto più di una sfaccettatura in ogni personaggio.

voto: 9 Cool
"those who can't laugh at themselves deserve the most mockery"
cpt. Malcom Reynolds
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Mar 04 Dic, 2007 21:38    Oggetto:   

Finalmente ho un pò di tempo per rispondervi.

E devo dirvi, io resto sempre stupito dall'entusiasmo che alle volte dimostrate per una serie.
Ma seriamente, basta così poco per accontentarvi?
Ragazzi, la prima stagione di Heroes, a mio giudizio è da 6,5-7, in un impeto di generosità potrei dargli 7,5.
Che è un buon voto, per carità, ma a mio giudizio ha fin troppi difetti.
Lo ripeto, è una serie leggera, ma ben distante da quel meccanismo ad orologeria che dovrebbe essere.

Andiamo con ordine, e attento Lex per eventuali spoiler, per cui cercherò di avvertirti.

Citazione:
non sono minimamente d'accordo, ma d'altronde non è una gran novità, visto che tu consideri superficiale anche "lost", che sicuramente ha molti punti in comune con "heroes", mentre io la adoro.


No, vediamo di capirci.
Io odio Lost per due motivi, perchè "bara" e perchè è costruita sul nulla.
In Heroes non c'è un mostro che squote gli alberi, che si vede per 1 episodio, e poi per 40 scompare nel nulla e io dovrei anche struggermi per tutto quel tempo a chiedermi cos'è.
In Heroes i patti sono chiari fin da subito.
New York sarà distrutta, c'è da scoprire il perchè e il come e fermarlo.
E' un motivo chiaro, palpabile, e non è campato in aria.
Quindi non c'è neanche da paragonarli su questo.
Purtroppo ogni tanto Heroes "bara", come per es. quando Isaac ha dipinto
il quadro di Hiro con il dinosauro ed è venuto fuori che era in un museo....
ma per il momento posso conviverci.
Però non gli perdono di avermi dato l'illusione che Bennett per proteggere Claire si sia fatto cancellare l'intera memoria dall'Haitiano. Sarebbe veramente stato il colpo di coda per far decollare la serie.

Citazione:
raggiungendo livelli davvero impressionanti.


Mah.
Molto buoni, ma niente di speciale.

Citazione:
e anche i protagonisti non eroici, in altre serie molto spesso ridotti a semplici aiutanti, qui hanno ruoli di pari importanza.


Bò. Ma scusa chi sarebbero i comprimari secondo te?

Citazione:
mi piace soprattutto il fatto che gli autori non hanno usato tutte le cartucce subito, mostrando invece fiducia nel pubblico: hanno esposto ed esplorato i vari personaggi ed i loro poteri un po' alla volta, lentamente (anzi, io sono alla puntata 17 o 18 e son certo di non averli ancora visti tutti), usando abilmente diverse sottotrame che scorrono parallele o si incrociano fra loro ed equilibrando azione con riflessione, mostrando oltretutto più di una sfaccettatura in ogni personaggio.


Ma di quali sfaccettature parli? A me sembrano fin troppo inquadrati.
Non che sia un dramma, o che non abbiano tutti gli spazi per crescere e migliorare, ma per questa stagione sono solo accennati (alcuni sono anche piuttosto piatti vedi Mohinder che è abbastanza insopportabile) e l'unico personaggio che mi pare veramente ben delineato è Bennett, che, guarda caso è quello che compare di +.
Non capisco dove siano queste "pause di riflessione" quando in ogni episodio ogni sottotrama deve coesistere con altre 3 o 4.

Citazione:
umani e difettosi.


Quando sento cose così mi torna in mente quell'intervista in cui Kiefer Suterland definiva il suo personaggio in 24, Jack Bauer un personaggio profondo, un uomo capace di commettere errori.
E io lì, a chiedermi dove, nelle 5 stagioni che avevo visto Jack Bauer avesse commesso errori.
Scusa di che stai parlando?
Spero che tu non ti riferisca a cose tipo Claire che si schianta con l'auto con lo stupratore o il fatto che Parkman si freghi i gioielli, perchè queste sono cose classiche e normali.
Rientrano nella normale caratterizzazione dei personaggi, è quello che mi fa dire la serie ha "potenzialità" non ancora del tutto espresse.

Citazione:
se permetti e' un po come scoprire che se giri il rubinetto rosso l'acqua che ne esce e' calda. (*)


Mio caro Punto.Rossi, credi sempre che io scriva solo in questo forum, in realtà ne frequento anche altri, i cui membri nel leggere i fumetti di supereoi si sono fermati alla Corno degli anni 70.
E ora guardano Heroes come una serie di fantascienza classica, esaltando il suo NON essere fumettistica (vero Chrysalis e Koenig? Wink )
Figurati che uno ha bocciato un episodio solo perchè in esso Nathan Petrelli ha spiccato un volo un pò troppo plateale per sfuggire a Bennett e all'Haitiano.
Quindi il commento di cui sopra l'ho scritto principalmente per loro, anche per mostrargli il punto di vista opposto, quello + prettamente fumettistico.
Dato che non tutti leggono fumetti, mi è sembrato corretto riportarlo pari pari qui. Non puoi essere sicuro che tutti i frequentatori del forum non siano a digiuno di fumetti.

Citazione:
e' un vero gioiello, e credo andrebbe fatta studiare a tutti coloro che vogliono fare questo mestiere ma non e' come crede Mal superficie senza sostanza, Heroes e' un affresco corale con 12 personaggi principali e con una serie di sottotrame multiple (fino a 7) che rendono il lavoro di sceneggiatura incredibile (citazione degli Xmen n.d.r.) e caricano lo spettatore come poche altre serie riescono a fare.


Non so se l'ho detto sopra, ma se hai letto qualche intervista a Tim Kring dovresti sapere che + che hai fumetti, si è ispirato a 24.
E Heroes ha tutti i difetti tipici di 24, che infatti mi sono stati confermati alla 2° stagione.
Questo per dirti, che sì, Heroes è un ottimo lavoro, ma, almeno per ora resta il lavoro di un un semplice artigiano dell'intrattenimento, e manca di quel qualcosa di "autorale" che invece una vera grande serie dovrebbe avere.
Secondo me quello di Heroes non è un vero e proprio "affresco" di tanti personaggi.
Per assurdo lo è Lost, lo è B5, perchè hanno unità di tempo e di luogo.
Heroes semplicemente va "a caccia" del suo pubblico, creando dei personaggi ad "oc" per una determinata tipologia.
Ti piacciono i polizieschi?
Hai Parkman e i suoi problemi familiar/polizieschi (che sono tipici).
Sei un'adolescente? Ecco i tipici problemi adolescenziali riassunti nei piagnistei di Claire.
Sei un nerd? Hai Hiro Nakamura che cita fumetti e star trek in continuazione.
E così via.
Il problema è che ad amalgamare tante sottotrame totalmente diverse nello stretto spazio di un unico episodio queste tendono ad essere poco approfondite e la serie "parla per stereotipi" finendo per sembrare un "bignami" di altre.
Ora tutto questo non sarebbe un dramma se ci fosse un disegno forte alle spalle. Ma non lo è, perchè Kring, in questa stagione si è limitato a basarsi sui valori classici, la famiglia, la rettitudine morale e cose così.
E qui entra in scena il rifarsi a 24, per mantenere i sui ritmi, sacrifica tutto per restare il + classica possibile. Niente approfondimenti, cattivi fin troppo
classici, poche sfumature.
Cosa ben + grave la serie è costruita strada facendo, non avendo in mente
un sottotesto "ideolgico" nè un finale "morale" per tutti i personaggi ma solo "materiale".

LEX spoiler

Questo cosa si traduce in Heroes?
Che ci sono troppi buchi nella serie.
Si introducono personaggi e situazioni che poi scompaiono. Che fine fa Wireless? Che fine fa l'amico di Claire? Perchè non si accenna + all'ematoma che ha in testa la signora Bennett? Perchè una volta imprigionato Bennett NON si preoccupa minimamente di moglie e figlio e pensa solo a Claire?
Altre cose, per amore del colpo di scena sembrano nascere dal nulla.
Perchè mamma Petrelli si dà al furto se poi è una delle menti della "compagnia"? Perchè Peter ha una visione del futuro? Perchè sviene e ha una visione del passato?
E giunti al finale la serie "collassa" su se stessa.
Nathan "rinsavisce" in un secondo (perchè secondo gli autori il senso della famiglia è universale e fortissimo e quindi non è necessario mostrare la maturazione interiore del personaggio).
A che scopo abbiamo visto le vicissitudini di Niki per un'intera stagione se il suo apporto alla fine è stato meno che zero?
Lo scontro con Sylar tanto atteso, finisce per non esserci, in favore di una "morale" zuccherosa e positiva.

Lo so che può sembrarti assurdo, ma Heroes non ha nulla di nuovo.
Certo ci sono ottime intuizioni, ma secondo me è semplicemente la trasposizione dei meccanismi tipici di 24 in un contesto da fumetto di supereroi.
E infatti la stagione successiva, venuti meno i filoni di questa la serie stenta a decollare.
Parkman è stato riciclato in un personaggio diverso, di Niki non si sa che fargli fare ed è venuta fuori una nuova personalità. Che Nathan è stato eletto non se lo ricorda + nessuno. Mohinder, come al solito, dove lo metti stà tanto è incolore come al solito. A Peter si è dovuta cancellare la memoria. L'unico a funzionare a dovere è sempre Bennett.
E nuovi personaggi fanno abbastanza pietà.
Maya e Aleandro devono uccidere qualcuno ogni episodio per tenere sveglio lo spettatore, di Monica nessuno ne sentiva il bisogno. Elle è passabile, ma ho già la sensazione che se la stagione durerà in canonici 22 episodi cambierà bandiera.

Citazione:
In realtà secondo me Heroes ha una sua idea specifica che forse poteva essere in qualche misura negli obiettivi tanto di X-Men quanto di 4400 senza essere stata raggiunta né dall'uno né dall'altro. A mio modo di vedere l'unico vero precedente è "Unbreakable".


Secondo me 4400 non ha mai pensato di rifarsi ai supereoi.
S*
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MessaggioInviato: Mar 04 Dic, 2007 23:23    Oggetto:   

cpt. Malcom Reynolds ha scritto:
Finalmente ho un pò di tempo per rispondervi.
E devo dirvi, io resto sempre stupito dall'entusiasmo che alle volte dimostrate per una serie.
Ma seriamente, basta così poco per accontentarvi


Noi tutti invece restiamo stupiti dal fatto che a te non piaccia mai nulla... cioè, quello si può anche capire: ok, non ti piacciono i telefilm. Ma diamine non si spiega perché ti ostini a guardarli!!!

S*
.
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MessaggioInviato: Mer 05 Dic, 2007 10:59    Oggetto:   

beh non e' esatto io gli ho sentito parlare bene di Firefly , e mooolto bene (anzi di piu') di Buffy. Rolling Eyes

diciamo che Mal e' un tipo che non si entusiasma facilmente
visita il mio blog "Tele Visioni", pensieri anticatodici conditi di tutti i link alle mie recensioni per Fantascienza.com.

http://www.fantascienza.com/blog/puntorossi/
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MessaggioInviato: Mer 05 Dic, 2007 12:02    Oggetto:   

Angelo.Rossi ha scritto:
beh non e' esatto io gli ho sentito parlare bene di Firefly , e mooolto bene (anzi di piu') di Buffy. Rolling Eyes
Diciamo che Mal e' un tipo che non si entusiasma facilmente


Sì, ha questa debolezza per Joss Whedon, ma francamente per quando mi piaccia Firefly non mi sembra così superiore a tutto il resto come sembrerebbe dando retta al nostro Capitano.

S*
cpt. Malcom Reynolds
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MessaggioInviato: Mer 05 Dic, 2007 14:45    Oggetto:   

Mah, non so cosa rispondervi, a me i tf piacciono.
Non ho mai inteso "stroncare" Heroes, sarò semplicemente esigente e per "entusiasmarmi" mi deve essere dato molto di +.
Ma questo normale, non mi dite che voi andate al cinema e ne uscite sempre e cmq soddisfatti. Non ci credo.
Per conto mio stò per acquistare il cofanetto della serie, con l'unica riserva che è un tf Universal e se fanno una ciofeca di edizione come quello di Galactica lo lascio stare. Ma è l'unica obienzione.
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MessaggioInviato: Mer 05 Dic, 2007 16:51    Oggetto:   

cpt. Malcom Reynolds ha scritto:
E devo dirvi, io resto sempre stupito dall'entusiasmo che alle volte dimostrate per una serie.
Ma seriamente, basta così poco per accontentarvi?

io invece sinceramente resto stupito del fatto che tu riesca ad inventarti interpretazioni incredibili per tutto ciò che scrive ed ha scritto joss whedon, mentre tutte le altre serie le trovi scontate, stereotipate e vuote - alcune più, altre meno. evidentemente non ti accorgi di usare due pesi e due misure a seconda del nome dell'autore.

Citazione:
Purtroppo ogni tanto Heroes "bara", come per es. quando Isaac ha dipinto
il quadro di Hiro con il dinosauro ed è venuto fuori che era in un museo....

non ho capito perché questo dovrebbe essere "barare". ti lamenti che la serie è tipica, usa meccanismi classici, non ha nulla di nuovo e poi non ti va bene se gli autori hanno una trovata come questa che prende lo spettatore in contropiede, senza comunque sfalsare le premesse? mah....

Citazione:
...mostrando oltretutto più di una sfaccettatura in ogni personaggio.

Ma di quali sfaccettature parli? A me sembrano fin troppo inquadrati.

non sono particolarmente sorpreso. tu potresti scrivere un trattato universitario sui mille lati della personalità di personaggi prevedibili come jayne o giles, ma quasi ogni altro personaggio della storia della televisione è "inquadrato" per te. Razz

e infatti, Q.E.D.....:
Citazione:
Spero che tu non ti riferisca a cose tipo Claire che si schianta con l'auto con lo stupratore o il fatto che Parkman si freghi i gioielli, perchè queste sono cose classiche e normali.
Rientrano nella normale caratterizzazione dei personaggi

ah ecco, e se invece non avessero fatto tutto questo, avresti detto che i personaggi erano squadrati perché non fanno mai nulla che non sia perfettamente buonistico, no? in altre parole, non c'è neppure una possibilità teorica di soddisfarti come spettatore. (a meno che l'autore non sia.... beh, ci siamo capiti).
"those who can't laugh at themselves deserve the most mockery"
cpt. Malcom Reynolds
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MessaggioInviato: Mer 05 Dic, 2007 20:25    Oggetto:   

Citazione:
io invece sinceramente resto stupito del fatto che tu riesca ad inventarti interpretazioni incredibili per tutto ciò che scrive ed ha scritto joss whedon, mentre tutte le altre serie le trovi scontate, stereotipate e vuote - alcune più, altre meno. evidentemente non ti accorgi di usare due pesi e due misure a seconda del nome dell'autore.


Mi sono piaciuti molto Millennium, Progetto Eden, Babylon 5 (con l'unica riserva della 3° stagione che sto per riparare), Star trek TNG, mi è piaciuta molto la prima stagione Spazio 1999
Mi è piaciuta X-files fino a quando non ha cominciato a durare troppo.
Mi piace il Dottor who e Torchwood.
Mi piace E.R., mi è piaciuto Scrubs, mi piacevano i Jefferson (bella l'idea di "rovesciare" il razzismo) mi è sempre piaciuto Quincy, mi faceva ridere Ralph supermaxieroe...
Cavolo, è tutta roba di Whedon e non lo sapevo......

Citazione:
non ho capito perché questo dovrebbe essere "barare". ti lamenti che la serie è tipica, usa meccanismi classici, non ha nulla di nuovo e poi non ti va bene se gli autori hanno una trovata come questa che prende lo spettatore in contropiede, senza comunque sfalsare le premesse?


Perchè secondo me sfalsa le premesse.
Una delle idee che mi è piaciuta di + di Heroes, è proprio quella che i dipinti di Isaac, messi in sequenza rappresentano le vignette di un fumetto.
Il problema è che tutti i quadri di Isaac si concentrano su eventi importanti, mentre quello rappresentato in quell'unico quadro è in realtà un elemento insignificante.
Lo spettatore viene portato a pensare che Hiro viaggerà nella preistoria, in realtà l'elemento importante è che si procurerà una spada. Poteva essere rappresentato in altro modo, ma gli autori hanno preferito fare una "gag".
In questo modo però tutti i quadri di Isaac, possono diventare "discutibili".

Citazione:
giles,


Posso sapere perchè lo trovi prevedibile?

Citazione:
ma quasi ogni altro personaggio della storia della televisione è "inquadrato" per te. Razz


Ho sempre adorato Quark, il Ferenghi di Star trek Ds9 che reputo uno dei personaggi meglio riusciti di Star trek, mi piaceva il dottore olografico di Voyager.
Mi piaceva Xena (non per l'aspetto fisico).
Mi piace Giorgia Lass per la sua indolenza e per la bella dinamica che aveva con Rube.
Mi piaceva Veronica Mars i primi tempi, poi si è rovinata con la serie.
Idem per Lex Luthor di Smallville, è stato lui a farmi seguire la serie le prime stagioni, ora è troppo poco ambiguo.
Mi piace Russel Boyd, uno dei migliori vilain che abbia mai visto, cinico ma con classe e capace di dare segni di pentimento per la donna che ha ucciso.
Mi piace Gwen Cooper di Torchwood.
Mi piace molto Vic Mackey e in generale tutti i personaggi di "The shield".
Oh, certo sono tutti scritti da Whedon sotto falso nome

Citazione:
ah ecco, e se invece non avessero fatto tutto questo, avresti detto che i personaggi erano squadrati perché non fanno mai nulla che non sia perfettamente buonistico, no?


E chiedere che lo "stupratore" morisse nell'incidente d'auto provocato da Claire e che lei si tenesse il segreto era troppo?
Che Bennett si facesse cancellare tutti i ricordi della figlia è una cosa così assurda?
Che poi è anche un pelino stupido, dato l'affetto che ha per la figlia è ovvio che si sarebbe gettato anima e corpo a cercarla con il rischio di farla scoprire. Non era meglio un "sacrificio estremo" per dare a Claire una chance in +?
Non so te, ma io mi sento un pò preso in giro quando a fine stagione sento dire a Niki che era lei la + forte mentre Jessica era la + debole, quando in tutta la stagione Niki ne è completamente succube e piagnucola in continuazione.
Gradirei che in ben 23 episodi me lo si dimostrasse in qualche modo invece di enunciarlo soltanto. Nei soli 6 episodi di Jekyll (personaggi abbastanza simili in fondo) si è dimostrato che Hide è fondamentalmente immaturo, quasi un bambino prepotente che crolla se non riesce ad ottenere quello che vuole, e che Jekyll è quello maturo (tanto che a fine serie stipulano una specie di patto). Era così assurdo chiedere qualcosa di simile a Heroes?

Citazione:
in altre parole, non c'è neppure una possibilità teorica di soddisfarti come spettatore. (a meno che l'autore non sia.... beh, ci siamo capiti).


A me basta che ci siano le idee chiare e non ci si perda per strada.
S*
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MessaggioInviato: Mer 05 Dic, 2007 23:47    Oggetto:   

cpt. Malcom Reynolds ha scritto:
[
Mi piaceva Xena (non per l'aspetto fisico).


Insomma, se non ti piace neppure l'aspetto fisico di Xena sei irrecuperabile!
Wink

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MessaggioInviato: Gio 06 Dic, 2007 06:26    Oggetto:   

Sì, come vuoi tu S*.
Cmq io mi sono abbastanza stancato di essere rimproverato per i miei gusti e non vedo perchè coerenza narrativa e costruzione dei personaggi debbano sempre essere considerati difetti, anziche pregi, tutto avvantaggio di stupidi colpi di scena. E di una logica dell'accumulo, oltretutto già vista in 24. E scommetto che quello schifo di finale di stagione (il + ridicolo degli ultimi anni) vi è pure piaciuto.
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