Storie Round Robin


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MessaggioInviato: Mar 25 Giu, 2002 17:40    Oggetto: Cercasi scrittori/giocatori   

Partecipo da ormai quattro anni a storie round-robin di fantascienza/fantasy su diversi forum statunitensi.

Mi piacerebbe poter fare la stessa cosa in italiano, per cui cerco informazioni riguardo eventuali storie round-robin tenute in Italia, ed in caso negativo, cercare altri possibili appassionati interessati con me ad iniziare una storia.

Inoltre chiedo ai moderatori di questo forum se fosse possibile utilizzarlo per una storia round robin, e se si quale sezione sarebbe più indicata (questa? fantanet? fantascienza?).
Quaoar
Horus Horus
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Località: Fascia di Kuiper, 6 miliardi di km dal Sole
MessaggioInviato: Mer 04 Set, 2002 14:05    Oggetto: Re: Cercasi scrittori/giocatori   

Guido Sardella ha scritto:

>Partecipo da ormai quattro anni a storie
>round-robin di fantascienza/fantasy su diversi
>forum statunitensi.
>
>Mi piacerebbe poter fare la stessa cosa in
>italiano, per cui cerco informazioni riguardo
>eventuali storie round-robin tenute in Italia,
>ed in caso negativo, cercare altri possibili
>appassionati interessati con me ad iniziare una
>storia.
>
>Inoltre chiedo ai moderatori di questo forum se
>fosse possibile utilizzarlo per una storia round
>robin, e se si quale sezione sarebbe più
>indicata (questa? fantanet? fantascienza?).

Perdona la mia ignoranza, cos'è una storia Round Robin? Forse una storia 'aperta' dove chiunque può aggiungere un pezzo?
MessaggioInviato: Ven 20 Set, 2002 12:53    Oggetto: Re: Cercasi scrittori/giocatori   

Luigi ha scritto:

>Guido Sardella ha scritto:
>
>>Partecipo da ormai quattro anni a storie
>>round-robin di fantascienza/fantasy su
>diversi
>>forum statunitensi.
>>
>>Mi piacerebbe poter fare la stessa cosa in
>>italiano, per cui cerco informazioni
>riguardo
>>eventuali storie round-robin tenute in
>Italia,
>>ed in caso negativo, cercare altri possibili
>
>>appassionati interessati con me ad iniziare
>una
>>storia.
>>
>>Inoltre chiedo ai moderatori di questo forum
>se
>>fosse possibile utilizzarlo per una storia
>round
>>robin, e se si quale sezione sarebbe più
>>indicata (questa? fantanet? fantascienza?).
>
>Perdona la mia ignoranza, cos'è una storia Round
>Robin? Forse una storia 'aperta' dove chiunque
>può aggiungere un pezzo?

Esattamente. Una persona inizia, un'altro continua, un terzo prosegue da lì, e così via fino alla fine.

Le storie a cui partecipo io hanno una leggera variante, e cioè sono una sorta di incrocio tra un round-robin e un gioco di ruolo.
Per cui ogni partecipante ha un proprio personaggio, e scrive il proprio "pezzo" dal "suo" punto di vista.

A volte nascono storie molto belle, altre volte c'è solo molta confusione, ma è sempre molto divertente.

MessaggioInviato: Lun 23 Set, 2002 08:19    Oggetto: Re: Cercasi scrittori/giocatori   

Guido Sardella ha scritto:
>Esattamente. Una persona inizia, un'altro
>continua, un terzo prosegue da lì, e così via
>fino alla fine.
>Le storie a cui partecipo io hanno una leggera
>variante, e cioè sono una sorta di incrocio tra
>un round-robin e un gioco di ruolo.
>Per cui ogni partecipante ha un proprio
>personaggio, e scrive il proprio "pezzo" dal
>"suo" punto di vista.
>A volte nascono storie molto belle, altre volte
>c'è solo molta confusione, ma è sempre molto
>divertente.
Mi ispira...hai trovato un volontario!
Fammi sapere qualcosa
ciao
Ivan
MessaggioInviato: Lun 23 Set, 2002 09:03    Oggetto: Re: Cercasi scrittori/giocatori   

Ivan khan ha scritto:

>Guido Sardella ha scritto:
>>Esattamente. Una persona inizia, un'altro
>>continua, un terzo prosegue da lì, e così
>via
>>fino alla fine.
>>Le storie a cui partecipo io hanno una
>leggera
>>variante, e cioè sono una sorta di incrocio
>tra
>>un round-robin e un gioco di ruolo.
>>Per cui ogni partecipante ha un proprio
>>personaggio, e scrive il proprio "pezzo" dal
>
>>"suo" punto di vista.
>>A volte nascono storie molto belle, altre
>volte
>>c'è solo molta confusione, ma è sempre molto
>
>>divertente.
>Mi ispira...hai trovato un volontario!
>Fammi sapere qualcosa
>ciao
>Ivan
>

Qualcuno si è offerto volontario anche nella sezione libri, ma penso che qui sia meglio.

Proverò ad iniziare una storia, chi vuole mi segua! ;^P
Leto2081
Morlock
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MessaggioInviato: Mar 24 Set, 2002 07:06    Oggetto: Re: Cercasi scrittori/giocatori   

Vengo a ruota!
MessaggioInviato: Mar 24 Set, 2002 08:29    Oggetto: IN PRINCIPIO   

IN PRINCIPIO

“Marte, da qualche parte sotto Nix Olimpica, ventitré settembre 2067, ora standard 10.23.
Diario neurale di Edulcore Cicciotto. Rapporto per il Rettorato.
Lo scavo è progredito per 8 metri in profondità, quando abbiamo trovato un nuovo strato. Si tratta di fogli di alluminio variamente decorati con disegni geometrici ripetuti, di ampiezza circa otto metri per otto, più volte ripiegati. Vedere solidogrammi numero 4B, 5B e 7B. Per domani alle ore 12 è previsto il raggiungimento della camera sottostante segnalata dalle scansioni sonar del volo Hiurty-Rasmussen dell’anno scorso.
Fine rapporto”

Il giovane archeologo chiuse gli occhi, stirò le braccia, poi si alzò e si diresse saltando verso il letto. La giornata era stata faticosa come le ultime quattro, da quando cioè lo scavo, terminato l’approntamento del campo, era entrato nel vivo.
Ma Edulcore, nonostante la fatica, era sollevato. Quello che stava facendo ora era ciò che sapeva fare meglio. La paura che lo aveva tenuto in uno stato di continuo malessere fin dal giorno in cui era stato contattato dalla Microtrends per una ricerca fuori dai confini terrestri si era finalmente dileguata.

Dal momento in cui il suo scalpello laser aveva iniziato a scalfire la roccia vecchia di milioni di anni, le ansie si erano dileguate, e le sue domande senza risposta si erano ritirate in qualche remota parte del suo cervello.

Perché la Microtrends, la più grande multinazionale terrestre, il governo di fatto di tre quarti della Terra, proprietaria di mezzo Marte e di quasi tutti gli asteroidi di qualche valore, si interessava di archeologia?

Perché era stato contattato proprio lui, che non era mai stato fuori Terra prima di allora?

E perché sulla missione era steso il più totale riserbo?

Cicciotto si girò sopra il materasso, preparandosi per dormire, quando il diaframma del suo cubicolo si aprì.

Nera contro la luce accecante del corridoio, apparve la sagoma di...

(continua)
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Il nome Edulcore Cicciotto ©Guido Sardella
MessaggioInviato: Mar 24 Set, 2002 13:42    Oggetto: 2   

.. miss Doi che entrò velocemente senza salutare il collega.
Mentre i due brillanti occhi neri lo guardavano beffardi la ragazza taceva. - Guai in vista - pensò Cicciotto, ma abbastanza seccato per l'intrusione sbottò "Jedi, sai che odio queste entrate, mai sentito parlare di privacy? Se ti becca la Mitsec ti cancellerà quel ghigno per il resto della tua vita; ma che dico? vita?? Ho idea che dovresti backupare i tuoi clodati al più presto! Se non ti uccidono loro lo farò io. Sono stanco morto per il lavoro, mica faccio lo xenbi come te! Di la tua e poi vattene!"
"Non è tempo di poltrire Patatone!" disse Jedi gettando una 7h che Cicciotto prese al volo "ho qualcosa da farti vedere, mica sono venuta ad ammirare le tue grazie."
Poi imperturbabile si mise ad aspettare che l'archeologo si rivestisse.
"Si da il caso che possieda un NOME e un COGNOME, odio essere chiamato PATATONE!" bonfochiò Cicciotto ingoiando la pillola "così come odio essere svegliato".
"Odio qui, odio là, dovresti fare qualcosa per l'ulcera, che so, un trapianto." Replicò Jedi sorridente "Poi visto come ti chiami dovresti solo ringraziarmi se non infierisco."
"Guarda che il mio stomaco sta bene" disse l'archeologo terminando di vestirsi.
"Mi riferivo al cervello sciocco!" Detto questo si precipitò fuori seguita a fatica dall'uomo. Mentre la nebbia si dileguava, nella mente ormai sveglia di Cicciotto iniziava a farsi strada la curiosità - cosa c'era di così importante da non poter aspettare il giorno successivo? E perchè chiamare lui visto i non eccellenti rapporti fra i due scienziati? -
La risposta era vicina. Jedi entrò nel cubicolo personale facendo segno all'uomo di seguirla. "Togliti quel sorriso speranzoso Patatone, oggi non banchetterai...piuttosto guarda questa." Disse aprendo una scatola schermata mentre l'abitacolo si richiudeva.
Lo sguardo allibito di Cicciotto si posò su....
Leto2081
Morlock
Messaggi: 55
MessaggioInviato: Mer 25 Set, 2002 08:54    Oggetto: 3   

... si posò sullo stemma della Microtrends.
Lo vedeva dovunque, ogni giorno, sulla Terra: nelle pubblicità alla olovisione, sui biocomputer negli uffici, sui megagrattacieli si New Rome: e ora lo aveva di nuovo davanti a sè.
"E allora?" chiese svogliato.
"Guarda meglio"
Controvoglia abbassò lo sguardo: lo stemma era inciso su un pezzo di roccia rossa, tipico di Marte.
"Vedo: lo mettono in giro per farsi pubblicità; il turismo marziano è molto alla moda"
"Questa non è una roccia che ho trovato sulla superficie. L'ho trovata nel mio sito di ricerche"
"Cosa? Ma stai scherzando?" Era baggianata!
"Credimi: ce ne erano delle altre, simili a questa. Risale allo strato più antico della cultura marziana"
"Non puoi già essere arrivata allo strato più antico!" contesto il nostro archeologo.
"Ho iniziato prima"
Non le credeva. Dubitava di lei dalla prima volta che l'aveva vista, nella piramide di Cheope 10 anni prima.
Voleva imbrogliarlo, voleva fregarlo facendolo sbagliare.
"La Microtrends ha sequestrato tutti gli altri pezzi, sono riuscita a salvare solo questo."
Assurdo. Si volto e uscì. Non voleva perdere tempo con quella maledetta. Per colpa sua erano morti tutti i suoi colleghi, in Egitto. Gli aveva venduti a quegli estremisti religiosi maledetti.
Cammino' per il corridoio, quando incrociò i robot guardie: dall'assetto stavano andando ad arrestare qualcuno. Si scosto e li lasciò passare. Per curiosità li seguì: si fermarono davanti alla porta della sua collega e nemica.
Bussarono e dissero
"....
MessaggioInviato: Gio 26 Set, 2002 07:42    Oggetto: Re: Cercasi scrittori/giocatori   

Grande inizio, ragazzi. Ora non ho tempo di scrivere niente, cercherò stasera di continuare. Voi intanto procedete pure!

CassiopeA
Dalek Dalek
Messaggi: 455
MessaggioInviato: Sab 28 Set, 2002 20:20    Oggetto: 4   

Apra subito”
la porta si aprì senza alcuna esitazione. I robot entrarono senza una parola chiudendo la porta alle loro spalle.
Cicciotto riuscì appena ad intravedere l’interno della stanza prima che l’uscio gli si chiudesse letteralmente sul naso.
“Fa niente!” Si consolò. “meno guai e più riposo!” Raggiunse la propria camera in un lampo.
La porta era aperta e non ci fu bisogno del controllo della retina, si vede che era uscito troppo di corsa e non aveva ordinato la chiusura. La lama di luce che filtrava dall’esterno mostrava i suoi oggetti in una luce grigiastra. “Luz!” Ordinò. Il precedente occupante della stanza era un archeologo appassionato dell’Ispanco antico. Per le prime 3 settimane delle sua permanenza agli Scavi Cicciotto aveva tentato di modificare il programma di comando linguistico della stanza, poi si era rassegnato ad imparare lo Spagnolo… Più o meno.
Si gettò sul letto senza svestirsi e un quarto d’ora più tardi dormiva beatamente cullato dal ronzio sordo degli alimentatori esterni del suo scavo.
Fu svegliato da un colpo sordo, che lo spaventò. Aprì gli occhi, una luce soffusa illuminava la stanza. Al capo del letto, in piedi era Margarita, il capo responsabile di tutta la stazione di Marte. Ci volle un po’, a Cicciotto per capire che quello che aveva di fronte era un ologramma. La donna, 70 anni passati, lo sguardo attento e i capelli color verde mela tagliati a caschetto di, come ogni signora di una certa età, parlava in modo concitato, quasi bisbigliando e voltandosi spesso indietro, come se temesse qualcosa.
Cicciotto iniziò a percepire le parole “Questo colloquio non è mai avvenuto, chiaro? Tu ora esci e torna a scavare, non cambiarti, dovrai dire che hai lavorato tutta la notte e che ti sei addormentato là. Non toccare nulla nella tua stanza. Tu da ieri mattina non ci sei mai tornato, Chiaro? Hai visto o sentito qualcuno, da quando hai smesso di lavorare?”
“Sì. La Doi È venuta qui appena….” “******…ok. Tu eri nel corridoio centrale, ho visto le registrazioni, da lì sei tornato agli scavi, non riuscivi a dormire, chiaro? Ora esci e non ti muovere dagli scavi fino a che non ti vengo a cercare personalmente. Chiaro?” Non attese risposta. E spense la comunicazione. Probabilmente doveva cancellare qualsiasi traccia del loro colloquio e questo richiedeva tempo.
Cicciotto ormai era in piedi e aveva quasi raggiunto l’uscita quando…..

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Mi intrometto in questa avventura ache io...
MessaggioInviato: Lun 30 Set, 2002 10:02    Oggetto: Re: Cercasi scrittori/giocatori   

Benvenuta Cassiopea!
MessaggioInviato: Ven 11 Ott, 2002 12:49    Oggetto: 5   

...tutte le luci si spensero. Era buio, un buio totale. Nemmeno le luci di emergenza erano illuminate, e questo non aveva senso, perchè erano alimentate a batteria, e avrebbero dovuto entrare in funzione proprio nell'eventualità di una eventuale mancanza di corrente.

Cicciotto cercò la parete a tentoni. Era preoccupato, la mancanza di luci di sicurezza era qualcosa che non riusciva a incasellare nei compartimenti della sua mente. Quello non doveva succedere, punto e basta.

Ora cosa avrebbe fatto? Fu mentre stava cercando di uscire dall'empasse, che udì l'esplosione.

E subito dopo fu investito dalla corrente d'aria, che riconobbe istantaneamente come un calo nella pressurizzazione della base.

La tuta da campo! Era la sua unica speranza. Doveva raggiungere il vestibolo prima che l'aria respirabile venisse a mancare.

Ma non aveva compiuto che pochi balzi, quando nell'aria rarefatta riverberò la vibrazione attutita di una seconda esplosione.
MessaggioInviato: Mar 15 Ott, 2002 13:12    Oggetto: 6   

E poi una terza, una quarta, una quinta…dopo un po’ perse il conto. Fortuna che adesso le luci d’emergenza funzionavano, e anche i pannelli autoriparanti dovevano essere entrati in azione visto che la pressione era cambiata. Poiché la prudenza non è mai troppa Cicciotto proseguì per la sua strada verso la tuta. Mentre camminava veloce sperando che non tornasse buio ripensava agli ultimi vorticosi avvenimenti. La sua vita procedeva tranquilla e addirittura noiosa in parallelo al suo lavoro quando era entrata in scena quella bastarda di Jedi:
“Una pseudobistecca con pseudopatatine Patatone?” aveva chiesto due giorni prima in sala mensa sedendosi al suo tavolo. Ignorando il suo sguardo gelido aveva proseguito ”Non riesci proprio a evitare di fare quella faccia cordiale in mia presenza, vero? Perché non scordi il passato per un attimo e parliamo da persone civili?”. “Forse perché sei ottime persone sono morte a causa tua? Se non avessi…nah lasciamo stare, cambia tavolo e non seccarmi più” rispose Cicciotto. “Perché non torniamo buoni amici Patatone? Una volta lo eravamo. Il tuo errore è che sei troppo idealista, non hai studiato economia a scuola? Dal Libro di Vilsio… *Non esistono nemici passati, oggi potrebbero essere i tuoi migliori alleati* oppure.. *ogni mezzo è lecito in affari*”.
“Anche vendere i propri compagni di lavoro?”sibilò lui. “Certamente, anche un cantante degli anni d’oro lo diceva che il fine giustifica i mezzi”. “Era un poeta stupida!”. “Magari qualche volta cantava”. “Non fa ridere. Perché sei qui a infastidirmi?” “Forse perché ho bisogno di un cuore puro Patatone?”. “Beh io non ho bisogno di te, né intendo aiutarti in alcun modo” quasi urlò Edulcore e raccolto il suo vassoio se ne andò velocemente.
Mentre saliva prudentemente le scale ripensava allo strano avviso di Margarita e al suo significato – quale collegamento poteva avere con quello stupido sasso che gli aveva mostrato Jedi? E con la Microtrends? – ma il suo ultimo pensiero fu ovviamente per l’ambigua figura della Doi –guai, guai, soltanto guai, accidenti a lei!-.
Contemporaneamente, alle ore standard 17.17.17 nella stanza 17, 17 livelli sopra Cicciotto, una persona pensava la stessa cosa. La filtroparete era accesa e mostrava la bellezza del paesaggio. Varie tonalità del rosso si inseguivano fino a sfumare nel giallo. Lo sguardo della persona era però perso a seguire le lente evoluzioni del luuper nel suo box cristallino. Sul biocomputer posato sul tavolo il display evidenziava due record ‘Cicciotto Edulcore/Arche’, Doi Jedi/Xenbi’. Le scritte lampeggiavano in attesa di ulteriore input. Timidamente un tentacolo del biocomputer cercava di attirare l’attenzione dell’uomo seduto, poi spazientito si face più insistente finché ci riuscì: SPLAT! “Rimani al tuo posto schiavo!” disse l’uomo con voce seccata”non voglio essere disturbato mentre penso”. “Collegami con la sicurezza schiavo!” e mentre la biomacchina eseguiva prese uno sniffo e ricominciò a pensare – che centrava Cicciotto? La cosa non aveva senso. Uno come lui, un idealista, non poteva essere implicato. Eppure…- “Capo della Mitsec, per servirla, signore”lo interruppe la voce. “Bene mio caro Chez1 dobbiamo risolvere quel problema…”. La voce perse baldanza“In maniera definitiva signore?”. “Temo proprio di sì, radicalmente e velocemente”. “Me ne occuperò personalmente signore”. “Ci conto Chez1” concluse l’uomo seduto. Ora non restava che attendere….
Fabiuz [1651]
Ospite

MessaggioInviato: Gio 24 Ott, 2002 21:36    Oggetto: 7- Da un'altra parte, nello stesso tempo   

Aspetterò.Finchè non sarai al mio cospetto.Il tempo non significa nulla per me. Gli anni e i venti non cambieranno la mia mente nè spezzeranno l'attesa.
Freddo. Solo freddo. Dove siete? Odo a malapena i rantolii là fuori. Gelo silenzioso, gemiti e urla velate. Il male nascosto è più doloroso di quello manifesto. Lo ricorderò. Ho tutto il tempo per ricordare.
Ecco. Vedo meglio ora, i contorni si delinenao. Deserto. Le sabbie sono immobili. Pietre immobili. Veli di centinaia, di migliaia, di altre migliaia di possibilità, come fili che solo mano divina tesse, si annidano. Esistono ma non esistono ancora, si possono toccare come si può afferrare un soffio. Velo impenetrabile. Ma tutto si intreccia. Troverò il centro.
Un uomo.Un solo uomo.
Lo aspetterò.

Il vento batteva le sabbie sotto lo sguardo di tre pesanti soli. La figura, ammantata di stracci, sedeva davanti alla taverna pietrosa. Un cacciatore T'renn di Ulcesti IV lo squadrò, tenendo la mano sul fucile alla cintola. "Sembri stanco", disse. "E non hai soldi, imagino. Dai, vieni, ti offro un goccetto di Tur"
"Non serve", replicò la voce innaturale. "Non ne ho bisogno"
"Credimi, amico", disse l'altro esibendo un sorriso a quarantasette appendici. "Un goccetto di Tur o di Sensis è il meglio se non hai nulla da fare"
"Sono già occupato", rispose la figura negli stracci, che la coprivano totalmente. Il cacciatore arretrò. "Sto aspettando una persona"
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