Colonie umane nello spazio (cronaca di un futuro mancato)


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Quaoar
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MessaggioInviato: Lun 23 Lug, 2007 11:09    Oggetto:   

jonny lexington ha scritto:


se non fosse che gli israeliani vogliono proprio quel pezzetto di terra dove stanno ora; stessa storia per i palestinesi. Neutral

forse un'idea migliore sarebbe di smontare gerusalemme, mattone per mattone, portare tutto nello spazio e rimontare pazientemente ogni cosa dentro una base geostazionaria, Smile


Il problema della costruzione della colonia è che portarsi i pezzi dalla Terra è troppo dispendioso. La copia della nuova Gerusalemme dovrebbe quindi essere costruita quasi esclusivamente con materiali prelevati dal suolo lunare, in quanto la Luna, con la sua debole gravità rende i lanci molto più economici.

jonny lexington ha scritto:
dopodiché sarebbe sotto il controllo delle nazioni unite e non più di una sola fazione. Idea! Smile


Qui sollevi un argomento molto interessante, ovvero la sovranità delle colonie spaziali. L'infame Moon Treaty (che diceva che i corpi celesti erano "patrimonio dell'Umanità", ma difatto concedeva la sovranità assoluta dello spazio al Segretario Generale dell'ONU e vietava qualsiasi sfruttamento commerciale delle risosrse celesti)

http://en.wikipedia.org/wiki/Moon_treaty

fortunatamente non è stato ratificato dagli USA, principalmente per opera dell'L5 Society

http://en.wikipedia.org/wiki/L5_Society

e è di fatto decaduto.

I futuri habitat spaziali saranno quindi di proprietà di chi li costruisce e la sovranità, nel caso di habitat costruiti da compagnie private, sarebbe quindi dello stato su cui ha sede la compagnia.
Un po' come per le navi, ci sarà probabilmente in un primo tempo una proliferazione di habitat battenti bandiera liberiana (la liberia è la nazione con la flotta mercantile più numerosa del mondo) oppure di paradisi fiscali come Guernesey, Montecarlo, Virgin Islands o Little Cayman, che garantirebbero alle compagnie di godere pienamente il frutto dei loro ingenti investimenti senza essere taglieggiate da regimi fiscali sempre più esosi.
In un secondo momento gli habitat potrebbero diventare delle città-stato indipendenti, rendendo lo scenario più movimentato.

Un saluto
Quaoar
L'uomo che ha raggiunto il successo e l'uomo che ha fallito sono esattamente nella stessa posizione. Entrambi devono decidere cosa fare dopo.
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MessaggioInviato: Lun 23 Lug, 2007 11:20    Oggetto:   

paolo saltamonti ha scritto:

Chissà... la Cina ha bisogno di una nuova frontiera e l'unica rimasta e lo spazio...


Anche Montecarlo vorrebbe espandersi e forse un habitat spaziale potrebbe rendere subito come soggiorno extralusso per megaricchi con casinò, campi da golf etc. e magari anche una crocerina lunare extra (da L5, sede della colonia, un viaggio di andata e ritorno sulla Luna è molto economico in quanto la potenza dei motori serve prevalentemente a uscire dal pozzo gravitazionale terrestre. Le navi sarebbero quindi grandi ed economiche, farebbero solo la spola dall'orbita lunare a L5 e porterebbero dei piccoli lander lunari.)

Un saluto
Quaoar

P.S. bello il nuovo avatar con Nausicaa.
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jonny lexington
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MessaggioInviato: Lun 23 Lug, 2007 14:10    Oggetto:   

Quaoar ha scritto:
I futuri habitat spaziali saranno quindi di proprietà di chi li costruisce

tipo.... weyland-yutani? Laughing

Citazione:
In un secondo momento gli habitat potrebbero diventare delle città-stato indipendenti, rendendo lo scenario più movimentato.

insomma non c'è modo di evitare la guerra fra le colonie e la terra, tanto sfruttata in innumerevoli storie di fantascienza. Sad
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MessaggioInviato: Lun 23 Lug, 2007 15:07    Oggetto:   

[quote="jonny lexington"]
tipo.... weyland-yutani? Laughing

Può essere. Comunque credo bisogna uscire dall'equazione:
privato= male
pubblico= bene

tipico d'una certa letteratura (vedi ad esempio la serie F.A.U.S.T. di Serge Lehman)

soprattutto in un'epoca in cui le superpotenza, finita la Guerra Fredda, hanno perso interesse nella colonizzazione dello spazio, non vedo proprio nulla di male in una compagnia privata, che dopo aver investito un capitale enorme nella costruzine di un habitat voglia anche guadagnarci qualcosa.

jonny lexington ha scritto:

insomma non c'è modo di evitare la guerra fra le colonie e la terra, tanto sfruttata in innumerevoli storie di fantascienza. Sad


Non è improbabile. In fondo lo scenario di Gundam in cui le colonie volevano liberarsi dal regime oppressivo delle Nazioni Unite mi sembrava molto realistico.
C'è però da tener presente che una colonia è molto vulnerabile. Tuttavia poiché per ragioni termodinamiche è impossibile rendere invisibile una nave nello spazio, una flotta in arrivo in L5 sarebbe avvistata qualche giorno prima del suo arrivo, consentendo una serie di contromisure, non ultima quella di autodistruggere la colonia lasciando al conquistatore solo inutili macerie. In fondo dato che nello spazio l'energia solare è sempre disponibile e i materiali di costruzione lunari sono pressoché inesauribili, è molto meno costoso per uno stato costruirsi una sua colonia, piuttosto che tentare un'improbabile conquista con un atto di forza, effettuato su gente inerme, che sarebbe malvisto dall'opinione pubblica.

Un saluto
Quaoar
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MessaggioInviato: Lun 23 Lug, 2007 15:19    Oggetto:   

Quaoar ha scritto:
Può essere. Comunque credo bisogna uscire dall'equazione:
privato= male
pubblico= bene

oh beh, su questo mi trovi d'accordo. c'è però sempre la questione che quando una ditta privata diventa troppo grande, acquista automaticamente anche potere politico e/o sociale, il che pone questioni pericolose in ambito di controllo e democrazia. una ditta che dovesse riuscire ad ottenere una posizione dominante in ambito di colonizzazione del sistema solare, verrebbe ad avere forse un po' troppo potere in queste colonie. quindi chissà.

ma queste sono ovviamente solo pure speculazioni. Cool
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MessaggioInviato: Lun 23 Lug, 2007 17:44    Oggetto:   

jonny lexington ha scritto:
oh beh, su questo mi trovi d'accordo. c'è però sempre la questione che quando una ditta privata diventa troppo grande, acquista automaticamente anche potere politico e/o sociale, il che pone questioni pericolose in ambito di controllo e democrazia. una ditta che dovesse riuscire ad ottenere una posizione dominante in ambito di colonizzazione del sistema solare, verrebbe ad avere forse un po' troppo potere in queste colonie. quindi chissà.

ma queste sono ovviamente solo pure speculazioni. Cool


Più che una grande compagnia egemone vedrei tante piccole e medie compagnie, ciascuna proprietaria del proprio habitat. Una situazione di questo tipo vedrebbe più un sistema tipo anarco-capitalistico

http://en.wikipedia.org/wiki/Anarchocapitalism

Tipo gli scenari dei romanzi di Vernor Vinge (Marooned in Real Time per intendersi) In quanto, data la vulnerabilità degli habitat, è molto meglio "conquistarne" uno con ua scalata in borsa che con le armi, a rischio di restare con un mucchio di macerie o subire una tremenda rappresaglia.
E se uno è uno spirito libero cui non piace essere inquadrato nei ranghi d'un mondo-azienda?

Nessun problema: l'energia solare è gratis e le materie prime lunari sono molto economiche. Consorziandosi con un gruppo di amici potrebbe sempre costruirsi la sua astronave e migrare nella cintura a costruirsi un nuovo habitat secondo i suoi gusti.

Tieni presente che le astronavi avrebbero motori ionici a effeto Hall alimentati a pannelli solari (6 o 7 megawatt sarebbero sufficienti ad accelerare una nave di 3000 tonnellate di 0.05 g) o in alternativa gli ancor più economici motori a reazione di massa inventati da Gerald O'Neill che utilizzerebbero come massa di reazione polveri derivate da rifiuti o detriti di asteroidi.
Una nave di questo tipo (che ovviamente non potrebbe mai decollare da terra ma può benissimo navigare nello spazio) costerebbe 100-200 mila dollari e consentirebbe a un gruppo di famiglie, non contente della gestione delle colonie di L5 di migrare nella cintura di asteroidi e costruirsi un altro habitat tutto per loro.
Assisteremo quindi a una proliferazione di micro mondi sparsi nel sistema solare con una gran varietà e culture umane, diverse le une dalle altre.

E magari vedremo compagie di sicurezza private incaricate della difesa e pirati taglieggiatori che puntano i cannoni ed estorcono tributi...
Ce ne è di che scrivere romanzi in abbondanza chissà?

Un saluto
Quaoar
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MessaggioInviato: Lun 23 Lug, 2007 18:20    Oggetto:   

paolo saltamonti ha scritto:
Beh Quaoar, io lo spero, penso che per la nostra specie abitare lo spazio e pian piano espandersi nell'universo sia una necessità. ma non credo che i prossimi 40/50 anni vedranno l'avverarsi di questo sogno, Negli anni ottanta avremmo dovuto raggiungere Marte e invece, forse, ci andremo fra 25 anni e con qualcosa di così simile ad un Apollo che solo l'idea mi deprime Rolling Eyes


Mentre discutevamo, sono incappato per caso sul sito d'una piccola compagnia

http://www.xcor.com/press-releases/2007/07-01-16_XCOR_begins_methane_engine_testing.html

che sta sperimentando un nuovo tipo di propulsore, che potrebbe rendere i lanci dalla terra molto più economici rendendo possibile la costruzione d'un SSTO (Single Stage To Orbit)

http://en.wikipedia.org/wiki/SSTO

Razzi a fissine o a fusione termonucleare?
Idrogeno metallico?
Single H
Triplette di elio3 metastabili?

Nulla di tutto ciò. Sono banali razzi chimici che utilizzano come combustibile il semplice metano dei fornelli da cucina, che quindi emettono dagli ugelli la tipica fiamma blu.
Sembra l'uovo di Colombo, ma spesso problemi complessi trovano soluzioni semplici.

Una miscela di metano liquido e ossigeno liquido da una velocità di scarico effettiva di circa 4 km/sec, maggiore dei 3 km/sec della miscela kerosene-ossigeno, ma inferiore ai 5 km/sec della miscela idroheno-ossigeno liquido che alimenta il motore principale dello Shuttle.

Allora questo razzo avrebbe prestazioni inferiori allo Shuttle e all'X-33 (l'SSTO che doveva essere il banco di prova per il Venture Star che avrebbe dovuto sostituire lo Shuttle ma fu cancellato) ?
http://en.wikipedia.org/wiki/X-33

Forse no. Rispetto all'idrogeno i metano è molto più economico per le seguenti ragioni:

1)Non deve essere ottenuto mediante elettrolisi ma si trova in natura già così com'è.
2) E' liquido fino alla temperatura di 111 °K, mentre l'idrogeno per essere mantenuto liquido ha bisogno di temperature molto più basse, al di sotto dei 20 °K. L'uso del metano comporta quindi una notevole riduzione di peso degli apparati criogenici e della coibentazione necessaria al serbatoio.
3) Il metano liquido è molto più denso dell'idrogeno liquido e quindi a parità di contenuto energetico richiede un serbatoio più piccolo e meno pesante
4) Il metano liquido ha un range di temperatura vicino a quello dell'ossigeno liquido (il metano è infatti liquido dai 90 a 111° K mentre l'ossigeno lo è da 54 a 90°K) quindi un'unico apparato refrigerante potrebbe mantenere liquidi ossidante e combustibile invece di due come nello Shuttle, con un ulteriore risparmio di peso.
5) E' abbondante nel sistema solare e quindi in futuro potremmo alimentare le nostre navi con gli inesauribili giacimenti di Titano.

La riduzione di peso e la semplificazione degli apparati compenserebbero ampiamente la minore velocità di scarico dei razzi, consentendo finalmente la costruzione di un vero SSTO, che a ogni lancio consumi solo carburante e non hardware usa e getta, come lo Shuttle cha ha fallito come lanciatore economico proprio perché a ogni lancio butta i due booster e il serbatoio con una spesa proibitiva.

Un saluto
Quaoar
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MessaggioInviato: Lun 23 Lug, 2007 18:35    Oggetto:   

interessante Quaoar, abbinato poi al motore di Rubbia potrebbe essere che si possa andare su Marte in tre mesi partendo da terra, rendendo fattibile colonizzazione e turismo spaziale.
" La verità resiste in quanto tale soltanto se non la si tormenta. "
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MessaggioInviato: Lun 23 Lug, 2007 21:56    Oggetto:   

Quaoar ha scritto:
paolo saltamonti ha scritto:
Beh Quaoar, io lo spero, penso che per la nostra specie abitare lo spazio e pian piano espandersi nell'universo sia una necessità. ma non credo che i prossimi 40/50 anni vedranno l'avverarsi di questo sogno, Negli anni ottanta avremmo dovuto raggiungere Marte e invece, forse, ci andremo fra 25 anni e con qualcosa di così simile ad un Apollo che solo l'idea mi deprime Rolling Eyes


Mentre discutevamo, sono incappato per caso sul sito d'una piccola compagnia

http://www.xcor.com/press-releases/2007/07-01-16_XCOR_begins_methane_engine_testing.html

che sta sperimentando un nuovo tipo di propulsore, che potrebbe rendere i lanci dalla terra molto più economici rendendo possibile la costruzione d'un SSTO (Single Stage To Orbit)

http://en.wikipedia.org/wiki/SSTO

Razzi a fissine o a fusione termonucleare?
Idrogeno metallico?
Single H
Triplette di elio3 metastabili?

Nulla di tutto ciò. Sono banali razzi chimici che utilizzano come combustibile il semplice metano dei fornelli da cucina, che quindi emettono dagli ugelli la tipica fiamma blu.
Sembra l'uovo di Colombo, ma spesso problemi complessi trovano soluzioni semplici.

Una miscela di metano liquido e ossigeno liquido da una velocità di scarico effettiva di circa 4 km/sec, maggiore dei 3 km/sec della miscela kerosene-ossigeno, ma inferiore ai 5 km/sec della miscela idroheno-ossigeno liquido che alimenta il motore principale dello Shuttle.

Allora questo razzo avrebbe prestazioni inferiori allo Shuttle e all'X-33 (l'SSTO che doveva essere il banco di prova per il Venture Star che avrebbe dovuto sostituire lo Shuttle ma fu cancellato) ?
http://en.wikipedia.org/wiki/X-33

Forse no. Rispetto all'idrogeno i metano è molto più economico per le seguenti ragioni:

1)Non deve essere ottenuto mediante elettrolisi ma si trova in natura già così com'è.
2) E' liquido fino alla temperatura di 111 °K, mentre l'idrogeno per essere mantenuto liquido ha bisogno di temperature molto più basse, al di sotto dei 20 °K. L'uso del metano comporta quindi una notevole riduzione di peso degli apparati criogenici e della coibentazione necessaria al serbatoio.
3) Il metano liquido è molto più denso dell'idrogeno liquido e quindi a parità di contenuto energetico richiede un serbatoio più piccolo e meno pesante
4) Il metano liquido ha un range di temperatura vicino a quello dell'ossigeno liquido (il metano è infatti liquido dai 90 a 111° K mentre l'ossigeno lo è da 54 a 90°K) quindi un'unico apparato refrigerante potrebbe mantenere liquidi ossidante e combustibile invece di due come nello Shuttle, con un ulteriore risparmio di peso.
5) E' abbondante nel sistema solare e quindi in futuro potremmo alimentare le nostre navi con gli inesauribili giacimenti di Titano.

La riduzione di peso e la semplificazione degli apparati compenserebbero ampiamente la minore velocità di scarico dei razzi, consentendo finalmente la costruzione di un vero SSTO, che a ogni lancio consumi solo carburante e non hardware usa e getta, come lo Shuttle cha ha fallito come lanciatore economico proprio perché a ogni lancio butta i due booster e il serbatoio con una spesa proibitiva.

Un saluto
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tutto interessante, soltanto elimina inesauribili giacimenti di Titano e sostituisci con abbondanti (o anche abbondantissimi)
NON C'E' MAI ABBASTANZA TEMPO PER FARE TUTTO IL NIENTE CHE SI VUOLE!
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MessaggioInviato: Lun 23 Lug, 2007 23:55    Oggetto:   

paolo saltamonti ha scritto:
interessante Quaoar, abbinato poi al motore di Rubbia potrebbe essere che si possa andare su Marte in tre mesi partendo da terra, rendendo fattibile colonizzazione e turismo spaziale.


Il Rubiarazzo appartiene alla categoria dei "razzi a frammentazione nucleare". In questo tipo di propulsori gli stessi nuclei prodotti dalla fissione sono utilizzati direttamente come propellente, invece di scaldare un fluido inerte che poi viene utilizzato come massa di reazione come fanno i razzi termonucleari o produrre energia elettrica che alimenta un razzo ionico. Hanno quindi velocità di scarico molto alte (dell'ordine di 1000 km/sec)

Sempre a questa categoria appartiene anche il propulsore Clark-Sheldon, che forse è più fattibile.

http://en.wikipedia.org/wiki/Fission-fragment_rocket

http://www.rbsp.info/rbs/RbS/PDF/aiaa05.pdf

Questo tipo di razzi, sono sono molto efficienti dal punto di vista del propellente, ovvero consumano pochissima massa di reazione, e molto inefficienti dal punto di vista energetico in quanto consumano moltissima energia (più alta è la velocità di scarico meno massa di reazione consumerà il razzo a parità di delta-v, in quanto il momento è uguale al prodotto della massa per la velocità, ma è tanto maggiore l'energia consumata che è proporzionale al prodotto della massa per il quadrato della velocità di scarico).
In questo tipo di razzi solo il 40-50% dell'energia liberata è convertita in spinta mentre una grossa fetta se ne va sotto forma di neutroni termici che non sono deflessi dall'ugello magnetico e surriscaldano l'apparato. Per evitare di fondere il reattore, la spinta deve essere piuttosto bassa (dell'ordine credo di 0.005 -0.001 g se non inferiore) mentre la nave dovrà avere discrete superfici radianti per disperdere il calore nello spazio.

Questo tipo di nave non potrà quindi mai decollare dalla Terra e dovà essere assemblata in orbita, magari con pezzi portati da Shuttle a metano. Così come a metano potrebbero essere i lander per sbarcare sui pianeti, in quanto il nostro naviglio non può essere concepito per l'atterraggio.
C'è da notare che la nostra nave è necessariamente molto costosa, in quanto consuma un quantitativo sprpositato di energia rispetto dal delta-v complessivo della missione e sicuramente non potrà appartenere a privati perché utilizza preferenzialmente elementi come l'americio 242, ottenibili solo mediante acceleratori di particelle a costi proibitivi.
Come range di impiego vedo missioni umane oltre Saturno: per muoversi dalla Terra alle zone di Lagrange dell'orbita lunare dove saranno i nostri habitat bastano navi molto più economiche dotate di pannelli solari e razzi ionici o propulsori a reazione di massa di O'Neill, che andrebbero benissimo anche per una missione su Marte, con costi molto inferiori e senza allarmare l'opinione pubblica, che purtroppo (e sottolineo purtroppo)non è favorevole all'ipiego dell'energia nucleare.
Per missioni entro Giove sono sufficienti navi con razzi ionici a effetto Hall con velocità di scarico fino a 50 km/sec

http://en.wikipedia.org/wiki/Hall_effect_thruster

alimentate da centrali mini centrali nucleari a letto di sfere.

http://en.wikipedia.org/wiki/Nuclear_electric_rocket

Queste centrali hanno un peso di appena 500 Kg/megawatt hanno poche parti mobili e sono amipamente collaudate e ultra sicure in quanto, in caso di surriscaldamento, il rivestimento in grafite delle sfere di combustibile si espande automaticamente allontanando le sfere e riducendo la criticità con un feedback negativo automatico. Così come i razzi a effetto Hall sono molto ben collaudati. Una nave con questo tipo di propulsione del peso di 3000 tonnellate (2100 kg di propellente e 900 di carico pagante), con appena 7 MW di centrale (ovvero 3.5 tonnellate) sarebbe capace di spinte dell'ordine di 0.05 g e di un delta-v complessivo di 60 km/sec, che potrebbe portarci dalla zona di Lagrange L5 dell'orbita lunare a Giove in appena 9 mesi.
C'è da notare inoltre che, a differenza della nave a frammentazione nucleare precedentemente descritta, il nostro naviglio elettronucleare sarebbe perfettamente fattibile con la tecnologia attuale senza inventarci niente di nuovo.

Un saluto
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MessaggioInviato: Mar 24 Lug, 2007 12:01    Oggetto:   

jonny lexington ha scritto:

insomma non c'è modo di evitare la guerra fra le colonie e la terra, tanto sfruttata in innumerevoli storie di fantascienza. Sad


In un precedente post ho scritto che gli habitat sono molto vulnerabili in caso di attacco, ma a pensarci bene anche la Terra lo è: come azione dimostrativa una colonia potrebbe prendere uno dei suoi traghetti da 3000 tonnellate e spedirlo a 3 km/sec contro qualsiasi città terrestre. L'energia cinetica liberata dall'impatto sarebbe pari a quella liberata da un'atomica da 3 kiloton.

Un'arma ancora più economica della nave kamikaze sarebbero 3000 tonnellate di detriti e rifiuti, compattati in un guscio sferico rivestito da uno scudo termico di silicio, che sarebbe spinto da un rimorchiatore a reazione di massa alimentato da pannelli solari.

Proprio queste "bombe cinetiche" molto più economiche ed affidabili delle armi atomiche di potenza equivalente, costituirebbero un deterrente di tale entità da scoraggiare qualsiasi attacco.

E' da notare che nella serie Gundam si fa un ampio uso delle "bombe cinetiche" nella cosiddtta "Operazione British" in cui le forze indipendentiste di Jion lanciano il relitto del Side 4 sulla base di Jaburo in Sud America, dove ha sede il quartier generale dell'UNT, tuttavia viene parzialmente deviato e finisce su Sidney devastando un sesto dell'Australia e inducendo imponenti cambiamenti climatici.

Un saluto
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MessaggioInviato: Dom 29 Lug, 2007 11:17    Oggetto:   

Quaoar ha scritto:
E' da notare che nella serie Gundam si fa un ampio uso delle "bombe cinetiche" nella cosiddtta "Operazione British" in cui le forze indipendentiste di Jion lanciano il relitto del Side 4 sulla base di Jaburo in Sud America, dove ha sede il quartier generale dell'UNT, tuttavia viene parzialmente deviato e finisce su Sidney devastando un sesto dell'Australia e inducendo imponenti cambiamenti climatici.

Un saluto
Quaoar


Ho benissimo presente a cosa ti riferisci... mi chiedevo, per pura curiosità, a quale velocità deve essersi schiantato il side per distruggere 'solamente' un sesto dell'Australia...

(mi sa che anche tu hai visto 'La segreta guerra di un anno' Wink )

Salute e Latinum per tutti !
“La ragione ed il senso di giustizia mi dicono che vi è maggior amore per l’uomo nell’elettricità e nel vapore di quanto ve ne sia nella castità e nel rifiuto di mangiare carni”.
Anton Pavlovic Checov
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MessaggioInviato: Dom 29 Lug, 2007 19:44    Oggetto:   

Ho trovato questo thread talmente interessante che ne ho aperto uno simile in www.forumastronautico.it , ovviamente linkando questa discussione. La cosa ha avuto successo, e molte sono le risposte; ora, con uno spericolato loop, propongo il link del thread speculare...
http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=4402.0

Vediamo un pò Wink

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