Suggerimenti per i numeri futuri di Robot


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simone conti
Morlock
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MessaggioInviato: Gio 22 Set, 2005 11:43    Oggetto: Suggerimenti per i numeri futuri di Robot   

Ho letto che ci aspettano grandi racconti nei futuri robot. Personalmente ritengo che Robot sia la migliore rivista in circolazione. Mi chiedevo se verrà il giorno in cui pubblicherete un racconto stupendo, finalista all'ultimo Hugo, intitolato "BIOGRAPHICAL NOTES TO “A DISCOURSE ON THE NATURE OF CAUSALITY, WITH AIRPLANES” BY BENJAMIN ROSENBAUM
Un salutone da Simone!
Alberto Henriet
Morlock
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MessaggioInviato: Gio 19 Gen, 2006 12:54    Oggetto:   

Visto che Simone suggerisce qualcosa per i futuri numeri di Robot, mi ci metto anch'io. Pensate che sia possibile presentare qualcosa di breve di Michael Swanwick e Richard Kadrey?
"A tutti i non-nati, a tutti i nascituri, a tutti gli innocenti grumetti di indifferenziata nientità: Alla larga dalla vita!"
Kurt Vonnegut, "Il Grande Tiratore"
S*
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MessaggioInviato: Gio 19 Gen, 2006 15:57    Oggetto:   

Alberto Henriet ha scritto:
Visto che Simone suggerisce qualcosa per i futuri numeri di Robot, mi ci metto anch'io. Pensate che sia possibile presentare qualcosa di breve di Michael Swanwick e Richard Kadrey?


Swanwick sicuramente si', se mi risponde alle email!

Kadrey devo essere sincero non lo conosco.
Alberto Henriet
Morlock
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MessaggioInviato: Ven 20 Gen, 2006 13:20    Oggetto:   

Sono contento per Swanwick che è un artista post-cyberpunk piuttosto originale. Il suo modo personale di reinventare la fantascienza e il fantasy mi fa venire in mente, per alcuni aspetti, certi film di Miyazaki come "La città incantata" e "Il castello errante di Howl".
Richard Kadrey è uno degli artisti che stanno alla base della rivoluzione cyberpunk. In Italia, si sono letti il romanzo "Metrofaga" edito dallo Shake nel 1997, e il racconto "Addio, Houston Street, addio" (Cavalieri elettrici, Theoria 1994) in cui affronta in modo interessante il tema dell'"arte contemporanea" in un racconto di fantascienza.
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Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Ven 20 Gen, 2006 21:59    Oggetto:   

Per chi è interessato, ecco un libro di Kadrey in formato e-book. Si intitola Blind Shrike e ovviamente è in english...

Cordialmente,
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Holonomikon
kipple-kremo
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MessaggioInviato: Mar 07 Feb, 2006 14:30    Oggetto:   

Di Swanwick e Kadrey era uscito qualcosa anche su IASFM ultima serie, ma vado a memoria.
Se trovo vi dico (ed eventualmente s/consiglio)
S*
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MessaggioInviato: Mar 07 Feb, 2006 15:04    Oggetto:   

kipple-kremo ha scritto:
Di Swanwick e Kadrey era uscito qualcosa anche su IASFM ultima serie, ma vado a memoria.
Se trovo vi dico (ed eventualmente s/consiglio)


Be', pero' non credo che saremmo interessati a pubblicare cose già edite.
simone conti
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MessaggioInviato: Sab 11 Feb, 2006 19:15    Oggetto:   

In un futuro robot vedrei bene un racconto dell'immenso Turtledove, dal titolo. "Audubon in Atlantis".
Un salutone da Simone Conti Very Happy
Alberto Henriet
Morlock
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MessaggioInviato: Ven 17 Feb, 2006 10:08    Oggetto:   

A che punto è la critica sulla SF all'estero (USA, Francia, per esempio)? In Italia, si parla ancora di Sense of Wonder, e torna ad affiorare anche una tendenza isolazionista che vede la SF come letteratura alternativa al Mainstream. Sono preoccupato per questa chiusura verso l'esterno. Negli anni Settanta, la critica italiana sulla SF era riuscita ad apparire con alcuni volumi presso Feltrinelli, e c'era nella prima Robot un interesse verso questo argomento (l'attenzione, per esempio, per il Delany saggista).
Sarebbe interessante leggere un saggio che faccia il punto della situazione.
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Kurt Vonnegut, "Il Grande Tiratore"
metalupo
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MessaggioInviato: Mer 19 Lug, 2006 12:56    Oggetto:   

Alberto Henriet ha scritto:
Sarebbe interessante leggere un saggio che faccia il punto della situazione.


Per libera associazione di idee e sulla base di una discussione avutasi su FM (in cui è intervenuto lo stesso S*), avanzo l'idea di un saggio o articolo o inchiesta (fate voi) sul profilo del lettore italiano riguardo la Hard SF più o meno recente.

Insomma, c'è tutta una categoria di lettori molto voraci - mi pare - che (sistematicamente!) non riesce proprio a concepire nessun potenziale valore positivo da assegnare alla sf di gente come Baxter, Rucker, Benford, Egan, ecc...

Voglio dire che la liquidano frettolosamente come "cervellotica" (la definizione, fra quelle che ho sentito, che più m'ha lasciato a bocca aperta) senza avere neanche la capacità di avanzare una motivazione più circostanziata, pesata caso per caso, per il loro "non mi piace".
A sentir loro questo tipo di SF non dovrebbe avere diritto di esistere.

Fattibile o pretestuoso come argomento? Very Happy
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Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Gio 20 Lug, 2006 08:34    Oggetto:   

metalupo ha scritto:

Voglio dire che la liquidano frettolosamente come "cervellotica" (la definizione, fra quelle che ho sentito, che più m'ha lasciato a bocca aperta) senza avere neanche la capacità di avanzare una motivazione più circostanziata, pesata caso per caso, per il loro "non mi piace".
A sentir loro questo tipo di SF non dovrebbe avere diritto di esistere.

Fattibile o pretestuoso come argomento? Very Happy


Beh, ma se a qualcuno non piace la hard SF perché non legge altro? Oltretutto, non è che in Italia si pubblichi tutta questa fantascienza tecnologica: si pubblica poca fantascienza e basta, e questo forse è il punto della faccenda. Con più offerta ci sarebbe sicuramente più scelta.

Io, poi, non sopporto i megacicli galattici che si sa da dove partono (nemmeno troppo bene però) ma non si sa dove finiscono: non credo che andrebbero spazzati via solo perché a me non piacciono, se si pubblicano evidentemente qualcuno li legge. Mi piacerebbe, questo sì, che chi legge avesse la possibilità di testare i propri gusti anche su altri campi...

La varietà, insomma, potrebbe essere la soluzione. Almeno IMHO.

Ciao,
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PS: Se poi dai un link alla discussione che citavi, visto che non tutti i frequentatori del 10FWD scrivono pure sul forum di FM... te ne sarei grato. Rolling Eyes
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
metalupo
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MessaggioInviato: Gio 20 Lug, 2006 16:45    Oggetto:   

X ha scritto:

Beh, ma se a qualcuno non piace la hard SF perché non legge altro?


Perché tipicamente sono commenti che vengono fuori da chi colleziona una collana (vabbè ora c'è praticamente solo Urania, come collana prolifica, ma prima non era così).
Non vogliono vedere più quello che non piace loro proprio sulla collana che comprano.

La raffinatezza dell'indignato ragionamento è:
"Perchè non mi sposto io? Ma perché non si sposta lui!!!!" Wink

X ha scritto:

Se poi dai un link alla discussione che citavi


Oh, yes! Sorry Crying or Very sad
http://www.fantasymagazine.it/forum/viewtopic.php?t=7658
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Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Dom 23 Lug, 2006 14:13    Oggetto:   

metalupo ha scritto:

Perché tipicamente sono commenti che vengono fuori da chi colleziona una collana (vabbè ora c'è praticamente solo Urania, come collana prolifica, ma prima non era così).
Non vogliono vedere più quello che non piace loro proprio sulla collana che comprano.


Ma, scusa, i collezionisti non erano quelli che i libri non li leggevano nemmeno? Non voglio fare il polemico, ma dacché esiste l'editoria non penso che sia mai stata varata una collana capace di tenersi su picchi di gradimento eccezionali per tutta la sua lunghezza. E' inevitabile che, per accontentare un po' tutti i gusti dei lettori, un curatore finisca per variare tematiche e stili nella scelta dei romanzi.

Capirei invece se per esempio qualcuno si lamentasse dell'assoluta mancanza di interesse dimostrata da Urania verso le nuove tendenze della SF anglosassone (Stross, Ryman, Asher, Reed, nomi che più volte ho ripetuto anche su questo forum e con cui non vi voglio annoiare). Perché questo atteggiamento potrebbe poi facilmente tradursi in una mancanza di rispetto per i lettori, tagliati fuori da una fetta rappresentativa della produzione odierna... Ma lamentare l'eccesso di hard-SF lo trovo veramente pretestuoso e ingiustificato...

Per fortuna, comunque, sull'ultimo Millemondi qualche racconto postumano è saltato fuori... che sia finalmente un segno di apertura?

metalupo ha scritto:

La raffinatezza dell'indignato ragionamento è:
"Perchè non mi sposto io? Ma perché non si sposta lui!!!!" Wink


Se mi capita di afferrare segnali di detto atteggiamento sull'autobus, tendo ad alzare le braccia per aggrapparmi ai sostegni in alto. Specie in questo periodo dell'anno... Rolling Eyes

metalupo ha scritto:

Oh, yes! Sorry Crying or Very sad
http://www.fantasymagazine.it/forum/viewtopic.php?t=7658


Ok, grazie. Ora vado a recuperarla... Wink

Cordialmente,
X
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
metalupo
Chtorr Chtorr
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MessaggioInviato: Mer 26 Lug, 2006 14:34    Oggetto:   

X ha scritto:

Ma, scusa, i collezionisti non erano quelli che i libri non li leggevano nemmeno?


No, no... sono quelli che recuperando il vecchio, cominciano pian piano a capirlo e apprezzarlo quando tutti gli altri l'hanno già digerito e superato Wink
Alberto Henriet
Morlock
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MessaggioInviato: Sab 05 Gen, 2008 14:37    Oggetto:   

Dagli anni 80 sono un appassionato del fantasy a firma di Michael Moorcock. Come scrittore di fantascienza, oggi Moorcock è (forse) meno noto. Sarebbe però interessante pubblicare qualcosa di suo in Robot.
Buon 2008!
Alberto Henriet
"A tutti i non-nati, a tutti i nascituri, a tutti gli innocenti grumetti di indifferenziata nientità: Alla larga dalla vita!"
Kurt Vonnegut, "Il Grande Tiratore"
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