Blade Runner 2049


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Mar 10 Ott, 2017 21:20    Oggetto: Blade Runner 2049   

Blade Runner 2049

Trentacinque anni dopo Blade Runner, le strade della California sono ancora una volta teatro dello scontro tra gli esseri umani e le loro creature artificiali. Blade Runner 2049 replica lo spirito del capolavoro di Ridley Scott e aggiunge nuove prospettive a un mondo che ci siamo illusi di conoscere fin troppo bene.



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Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 10 Ott, 2017 21:20    Oggetto: Blade Runner 2049   

Non si puo' commentare senza fare abbondanti anticipazioni sulla trama del fim.
Dunque seguono abbondanti quantita' di spoiler.

Blade Runner e' un film che ha dei ben precisi elementi chiave: il paradossale ribaltamente dei ruoli tra uomini sempre meno empatici e macchine sempre piu' cariche di emozioni e ambizioni, l' ambigua ed irrisolta natura del protagonista, il diverso rapporto con i tempi della vita da parte dei replicanti rispetto agli umani.
E questi tre temi sono stati riproposti, sebbene in maniera personale: per esigenza di copione spianata ogni ambiguita' rispetto alla natura di Deckard, il punto non e' se K e' o meno una macchina ma semmai se e' o meno chi crede di essere; evoluta la questione "emotiva" con l' inserimento di elementi narraitivi nuovi (contrasto tra replicanti nuovi e vecchi, AI prive di corpo,ecc); fertilita' al posto del limite di vita.

Ci sono parecchie imperfezioni sia a livello di dettagli che di trama: perche' il numero di serie si trova miniaturizzato all' interno della ferita e non semplicente sull' osso in una posizione "standard"? parrebbe solo per esigenze narrative (mettere in evidenza le doti investigative di K e sottolineare la difficolta' dell' indagine e la necessita' di insabbiarla); perche' i vecchi modelli nexus non hanno limiti di vita (quando sono stati commercializzati? dopo la morte di Tyerll? mah)?; perche' il codice a barre sotto l' occhio su questi vecchi modelli? si voleva appunto strizzare l' occhio ai vecchi fan ed aL contempo inserire una variante gia' vista in storie ed ambientazioni simili?; e sopratutto... perche' K ha certi ricordi?

Chi glieli ha installati, quando ed a che scopo?
Il piu' grosso buco nella sceneggiatura e' proprio questo: per come la storia e' stata girata il ruolo di K non ha senso.

Il personaggio poi e' funzionale alla costruzione del nuovo Blade Runner, e' drammatico e ben recitato, ma resta priva di senso.

Ci sono gli stessi avvenimenti sullo sfondo del primo film: le colonie extramondo, la ribellione organizzata (qui piu' in grande) dei replicanti, il contesto naturale, la seduzione delle immagini, ecc

Tutto ripreso con religioso rispetto ed al contempo leggero e personale adeguaemnto estetico .

Ci sono cose che i fan si aspettano: l' utilizzo delle musiche di Vangelis, le scenografie metropolitane, il buio e la pioggia, e queste e altre cose ci sono sempre nella maniera di cui si diceva (rispettoso e sensato adattamento artistico).

Ci sono cose che sono riportate in maniera un po' stucchevole, sebbene con qualche leggero adeguamento: le prostitute (si, va bene, usate per mostrare un rapporto particolare ma alla fine poteva essere un qualunque altro tipo di personaggio), la morte della macchina sotto l' elemento naturale (ma se si azzardava ad accennare un qualunque adeguamento di "e' tempo di morire" ... e' andata bene), il replicante grande e grosso che reagisce con una violenza inaspettata per quanto prevedibile (anche se usare un ex wrestler per mostrare un personaggio di quel tipo molto piu' "delicato" di quanto il suo fisico non suggerisca e' un tocco di classe).

C'e' poi la questione dei rapporti uomo e donna: Blade Runner si rifa' stilisticamente agli hard boiled, e' uscito negli anni ottanta ed etratto da una storia di Dick (pessimi rapporti con le donne, sopratutto nei suoi romanzi e racconti) .

C'e' un certo tipo di dinamica nei rapporti uomo donna.

Qua  "eroe salva donzella" o giu' di li sembra la linea, ed invece non e' cosi' e non lo e' in maniera fuzionale alla trama di fondo.
C'e' una gande assente, la cui presenza pero' aleggia durante tutto il film donando allo stesso un significato superiore .

Insomma e' un film molto bello, molto ben recitato, con una storia da raccontare ed un senso di fondo che evolve il concetto esposto nel primo film pur riportandone schemi narrativi per altro attesi da tutti gli spettatori, visivamente travolgente.

Ad alcuni pare un po' noioso, certamente ci sono forzature e problemi e talvolta il citazionismo e' fuori luogo, ma alla fine della fiera l' unico vero limite del film e' il non poter innovare visivamente (e musicalmente) e dunque poter affascinare senza stupire come invece accadeva con il primo filPr
All' assalto del fortino!
"Siamo nella follia a norma di legge" - Andrea Zucchi
senji
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MessaggioInviato: Mer 11 Ott, 2017 09:24    Oggetto:   

Analisi bella dettagliata e largamente condivisibile, su questo punto: 

Citazione:
Qua  "eroe salva donzella" o giu' di li sembra la linea, ed invece non e' cosi' e non lo e' in maniera fuzionale alla trama di fondo. 

(che però non sono sicuro di aver ben capito cosa intendi) direi che più che altro la questione sollevata dal primo film era sulla possibilità di un uomo di innamorarsi di un replicante. Cos'è l'amore? Cos'è un replicante? Qual'è la reale differenza fra un replicante ed un uomo?
Ecco, sopratutto alle ultime due domande questo film poteva aprire una bella finestra di sviluppo e spiegazione, già nel primo con Rachel si proponeva un bel dilemma ma i replicanti visti in questo secondo sono ancora + umani... vere ossa, vero sangue, ecc... 
Per esempio si poteva tagliare i barocchismi di Wallace e scorciare il rapporto con la a.i. (interessante ma eccessiva) per dare + spazio a questi altri dilemmi.
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 11 Ott, 2017 20:22    Oggetto:   

senji ha scritto:
 
(che però non sono sicuro di aver ben capito cosa intendi) direi che più che altro la questione sollevata dal primo film era sulla possibilità di un uomo di innamorarsi di un replicante. Cos'è l'amore? Cos'è un replicante? Qual'è la reale differenza fra un replicante ed un uomo?
Ecco, sopratutto alle ultime due domande questo film poteva aprire una bella finestra di sviluppo e spiegazione, già nel primo con Rachel si proponeva un bel dilemma ma i replicanti visti in questo secondo sono ancora + umani... vere ossa, vero sangue, ecc... 
Per esempio si poteva tagliare i barocchismi di Wallace e scorciare il rapporto con la a.i. (interessante ma eccessiva) per dare + spazio a questi altri dilemmi.

Il personaggio di Wallace ed ahime' l' interpretazione di Jared Leto sono due punti deboli del film.
Voleva riproporre Tyrell in chiave piu' spinta ma sinceramente l' ho trovato sopra le righe ed un po' ridicolo, solo a tratti riuscito: se il riferimento era il Brando di Apocalypse Now (come sembrerebbe) allora hanno proprio sbagliato in partenza.
Quindi si, quello spazio si poteva usare diversamente anche se forse sarebbe stato piu' opportuno usarlo bene nella costruzione di un personaggio importante.
Paradossalmente l' ex wrestler pompatissimo Dave Bautista ha un' interpretazione molto piu' delicata, elegante ed efficace del ben piu' blasonato Jared Leto.
senji
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Mer 11 Ott, 2017 21:33    Oggetto:   

Ma secondo voi 'sti replicanti cosa sono? Nel preambolo del primo film (che mi sono rivisto dopo anni per.. ricollegamento giusto ieri) si parla di robot ma poi Roy Betty dice chiaramente che sono organismi ed infatti si parla di genoma, dna, rna, ecc... questi replicanti hanno carne e sangue, mangiano e bevono (come si vede bene nel secondo film) (e pertanto andranno anche al bagno?), hanno paura di morire, però non sentono dolore e si dice che non hanno sentimenti...anche se dal loro comportamento sembra spesso il contrario, sia nel primo film che nel secondo. Quindi cosa sono? Umani artificiali o robot super evoluti? O che altro? 
Ripeto, forse questo film poteva essere una buona occasione per definire la questione e ciò avrebbe permesso ben altra profondità e sviluppo che la mera questione del "figlio segreto" che appare tanto una trovata fine a se stessa ed "evento eccezionale" finalizzato alla trama.
Giuseppe Morelli
Scaraburra
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MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 10:19    Oggetto: Blade Runner 2049   

Sono completamente d'accordo
Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 10:40    Oggetto:   

Sebbene abbia visot anche io vari problemi di trama e alcune forzature dovute al volersi ricollegare al primo film, le trovo peccati veniali per un cinema che in realtà si trova molto distante dal "modello". La fotografia non è più notturna ma la nebbia evoca solitudine e desolaizone, l'abbandono di certe metropoli mostra una umanità in declino, proprio come spinta, come idee, che Warren (che rovina gigioneggiando un personaggio megalomane) invece incarna.

Le musiche sono un po' in sordina, ma l'uso dei timpani e delle percussioni è fortissimo e innegabile, lasciando echi che spaziano. Certo, manca una melodia vincente, ma forse volevano evitare troppa ruffianeria, visto che sono stati accusati di tutto: di esere troppo lontani dal modello, di essere troppo vicini, di aver voluto esagerare, di aver usato idee vecchie ecc ecc ecc.

Le critich eovviament, quando ti esponi così tanto, non possono non fioccare. Ma per me hanno fatto un piccolo capolavoro, una gemma che verrà ricordata, proprio come cinema, non come FS.

E questo al netto dei difetti, visot che film senza difetti non esistono (eh del primo abbiamo quante verisoni? Sette? Ma gli autori stessi quando arriveranno d un risultato ch considerano degno?).
E sì che i difetti nella trama li ho sentiti pure io, ma sono dettagli. Cmq che sia, per dirne una, a quanto ho capito tutto quanto ruota  attorno a K perché fa da specchietto epr le allodole. Tutti si concetrano su di lui proprio per nascondere la persona più importante. E' una pedina e basta. Ma lui cerca solo di essere una persona.

Volete farvi male cercando altri difetti?
SPOILER
allora ditemi come fa K a non voler trovare il suo codice di produzione per sapere se è un replicante o meno.
Oppure, la storia delle radiazioni sul cavallino, che renderebbe Las Vegas inabitabile.
O come fa una orfana di una discarica ad entrare a 8 anni in una bolla asettica per problemi immunitari, senza che nesusno la notasse.
E ripeto, la storia della ribellione poteva esser molto più subdola.


Ma la storia scorre, convince (me almeno), è piena di idee, dettagli, costruzione di un mondo che suggerisce molto più di quel che dice e dice pure molto, una recitazione ottima per personaggi profondi.
Fotografia e scenografia bellissime, una confezione sontuosa che a tratti è più Dickiana dell'originale.

Insomma, mi spiace molto per chi non ha apprezzato, perché è una perla e più ci penso più trovo motivi per farmelo piacere.
Albacube reloaded
Horus Horus
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Località: Un paesello in provincia di Padova
MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 12:38    Oggetto:   

Visto ieri sera.
Strano film d'autore (lo strano si collega proprio al suo illustre predecessore, difficilmente si incontrano autori che hanno il coraggio di issarsi sopra le spalle di un caposaldo, ovvero il rischio di farsi male è sempre dietro l'angolo - vedi JJ).
Quanto di più distante ci possa essere da un action movie marvelliano, filone con cui hanno drogato il cinema recente.
E' lento, rarefatto, i tempi lunghi portano la solitudine/straniamento a livelli notevoli; devo dire che alla prima visione un po' di disagio me l'hanno arrecato.
Il miracolo della replicante fertile (che Deckard sia un replicante non mi pare sia risolto neppure qui) annulla definitivamente la differenza fra lavori in pelle e umanità e proprio in questa soluzione acquisisce corpo l'interpretazione/personaggio di Wallace e la sua volontà di popolare i mondi con una nuova generazione di schiavi, generati non creati, ma controllabili (hybris): pare esso stesso un replicante della nuova schiatta.
E per paradosso, quello che mi ha creato più difficoltà nell'affrontare il film, è proprio lo scarso rilievo dato all'umanità: nel primo la ritrovo, pur sottomessa e decadente, qui ce n'è poca e quando c'è sono solo macchiette, tipo il "Bolt" che analizza il cavallino oppure anche i pargoli che si avvicinano a K appena entra nello stabilimento (lasciate che vengano a me? K è chiaramente un replicante fin dall'origine, il problema è il dubbio che nasce in lui di non esserlo).
Non ho capito ben ma a cosa serve Gaff in tutto ciò!
Inoltre non mi quadra a cosa miri una Madame tale, quasi più machina delle macchine e oltretutto monomaniaca sulla necessità di eliminare solo i replicanti residuati, tralasciando completamente l'evoluzione della specie. Ok è funzionale alla storia, ma non lo rendono un personaggio compiuto (il lavoro su Sapper invece è fatto molto bene).
I dubbi sulla sceneggiatura/storia ci sono e sono ben evidenziati dagli interventi precedenti, però ho come l'impressione che questo film necessiti di più visioni (meglio in lingua originale) e che alla lunga seguirà le orme dell'illustre predecessore, magari non un gran successo al botteghino ma un cult con l'andare del tempo.


Ultima modifica di Albacube reloaded il Gio 12 Ott, 2017 12:58, modificato 1 volta in totale
Naismith
Vogon Vogon
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MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 12:52    Oggetto:   

Scusate se alzo la mano per obiettare nel metodo: questa è presentata come recensione del film, un film nelle sale da pochi giorni.

Non ho notato avvisi di spoiler, eppure ho dovuto presto interrompere la lettura di quella che stava sembrandomi la trascrizione del cuore della sceneggiature, inclusi particolari come la cassa ritrovata, che vanno ben oltre il contenuto del trailer.

Non me ne voglia l'autore, ma le recensioni non dovrebbero contenere estese trascrizioni della sceneggiatura: leggo spesso una recensione per orientarmi prima di vedere un film, non *al posto di* vedere il film.

Senza invitare censori, forse la redazione dovrebbe suggerire e raccomandare una diversa linea editoriale, prima di pubblicare recensioni siffatte.

Opinione mia, s'intende. Buona giornata. 
Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 14:22    Oggetto:   

senji ha scritto:
Ma secondo voi 'sti replicanti cosa sono? Nel preambolo del primo film (che mi sono rivisto dopo anni per.. ricollegamento giusto ieri) si parla di robot ma poi Roy Betty dice chiaramente che sono organismi ed infatti si parla di genoma, dna, rna, ecc... questi replicanti hanno carne e sangue, mangiano e bevono (come si vede bene nel secondo film) (e pertanto andranno anche al bagno?), hanno paura di morire, però non sentono dolore e si dice che non hanno sentimenti...anche se dal loro comportamento sembra spesso il contrario, sia nel primo film che nel secondo. Quindi cosa sono? Umani artificiali o robot super evoluti? O che altro? 
Ripeto, forse questo film poteva essere una buona occasione per definire la questione e ciò avrebbe permesso ben altra profondità e sviluppo che la mera questione del "figlio segreto" che appare tanto una trovata fine a se stessa ed "evento eccezionale" finalizzato alla trama.

La questione non è mai chiarita, in teroia essendo androidi sarebbero dei robot. Ma sono robot organici, non machcine. Nel rpimo vediamo un coltivatore di bulbi oculari, quindi ci sono pezzi per i replicanti, degli umanoidi assemblati per assomigliare agli umani ma non esserlo.
La paura di morire nasce con l'aumento delle sensazioni. Non provando dolore sono controlalbili, ma se sorgono sensazioni e sentimenti, tendono ad andare fuori di testa.
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 19:14    Oggetto:   

Scusate ma dove e' che avete visto dubbi di K sull' essere umano? Ma no, il suo dubbio era se era un replicante in grado di riprodursi, figlio di due replicanti capaci di riprodursi (Deckard e Rachel) oppure no.

E' il punto centrale del film.

Sul cosa sono... Dick se non ricordo male parlava di bio macchine, il primo film si mantiene abbastanza su questa linea pero' piu' bio e meno macchine, questo aggiunge AI prive di corpo e pare mettere in campo schiavi costruiti in provetta semmai controllati in qualche maniera legata in modo non chiarito alla nanotecnologia.

Ah pero' non ho visto i corti, eh.
senji
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Gio 12 Ott, 2017 21:24    Oggetto:   

[ cmq ragazzi Sean Young nel primo film è adorabile, bellissima e con quell'aria smarrita e indifesa che è quasi impossibile non innamorarsi di lei. Anche se è un "replicante" ... Wink ]
Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Ven 13 Ott, 2017 08:15    Oggetto:   

Uhmm, però Deckard non si sa se sia replicante o umano.


SPOILER

Diciamo che in questo seguito le autorità lo considerano tale, o almeno mi sembra di aver compreso da un frase di Madame: c'è un muro e due fazioni. Se il muro si abbatte, è guerra.
Le due fazioni sono gli umani e i replicanti e il muro che si abbatte è la possibilità di procreare, quindi la prova che il muro non ci sia è da eliminare -> ritirare il figlio.

Da qui,s e Rachel è replicante, Deckard è...

Ma anche, il figlio di due replicanti o di metà e metà, avrà un numero di serie da qualche parte? E come?
senji
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Ven 13 Ott, 2017 09:18    Oggetto:   

Che Deckard sia un replicante secondo me è un'ipotesi del tutto campata in aria: dal primo film niente lo lascia trapelare, ha (fin troppi) sentimenti, sente dolore, invecchia e certo non ha niente di "super" come i replicanti. 
L'insinuazione del sospetto (poi... in non l'ho percepito per niente, francamente) nel secondo film casomai è una trovata ingarbugliatrice sulla moda del cinema/tv di oggi. 

Sull'altro discorso un ipotesi potrebbe essere che un replicante sperimentale altamente evoluto (rachel) essendo talmente simile ad un vero uomo possa aver sviluppato la capacita biologica di procreare. Caso, parrebbe, eccezionale, fors'anche non-voluto/non-previsto/non-ipotizzabile ... insomma una sorta di mutazione "miracolosa"...
X
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Ven 13 Ott, 2017 09:49    Oggetto:   

Naismith ha scritto:
Non me ne voglia l'autore, ma le recensioni non dovrebbero contenere estese trascrizioni della sceneggiatura: leggo spesso una recensione per orientarmi prima di vedere un film, non *al posto di* vedere il film.

Guarda, in linea generale sono d'accordo con te. Ma anticipare allo spettatore ciò che si sa già dopo 10 minuti di un film che ne dura 163 non so se può essere considerato esattamente spoiler, o piuttosto informazione di contesto.
I colpi di scena in questa pellicola non mancano. Ma arrivano tutti più avanti.
Ciao,
g/X
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