Nuova Collana "Fantastica"


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Antha
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 22 Mar, 2014 15:51    Oggetto: Nuova Collana "Fantastica"   

Chiedo venia, ma anziché utilizzare lo spazio dell'ultimo fumetto letto, scelgo di intitolare un nuovo 3d
Ho letto stamani il primo numero di questa nuova collana; "Khaal - Cronache di un imperatore galattico".
Sono rimasto pienamente soddisfatto sia dai disegni che dalla storia.
L'impostazione con tomi di spessore, autoconclusivi e non ripetitivi nei personaggi, cattura appieno il mio interesse.
"Grandi erano gli Antha: così è scritto nell'Unico Libro della Storia; più grandi forse di ogni altro Popolo Galattico..."
Antha
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 05 Apr, 2014 13:54    Oggetto:   

Letto il secondo volume: "Santuario"
Bella la pur conosciuta situazione claustrofobica. In questo frangente rappresentata da un sottomarino impegnato in una ricerca fuori programma e da un'enorme grotta a 1200metri sotto il livello del male.
Godibile la storia e i personaggi. Richiami ed ambientazioni fortemente Lovrefactiani (ma a me è venuta in mente anche "L'abominazione Atlantica " di John Brunner).
5/sesti di storia di buon livello...per quanto con un villain reso improbabile più dall'aspetto troppo scontato, che dalla sua stessa esistenza.
Un finale a mio avviso affrettato e non del tutto chiaro.
Forse un'incursione onirica mischiata ad una possibile realtà. Ma vorrei sentire altri pareri
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gammarayburst
Scaraburra
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MessaggioInviato: Gio 24 Apr, 2014 16:12    Oggetto:   

Un essere che sembrava invulnerabile ucciso da una testata nucleare? Mhaaa......
Antha
Horus Horus
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MessaggioInviato: Dom 27 Apr, 2014 13:24    Oggetto:   

gammarayburst ha scritto:
Un essere che sembrava invulnerabile ucciso da una testata nucleare? Mhaaa......


Ma è poi morto davvero?
Come si devono interpretare le immagini di devastazione finale?
Appaiono scollegate dalla vicenda...a meno di non ritenere che l'essere sia sopravvissuto e abbia fomentato la distruzione totale....
....ma ripeto, non le ho sapute interpretare appieno (magari rileggo il fumetto)
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gammarayburst
Scaraburra
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MessaggioInviato: Lun 28 Apr, 2014 09:42    Oggetto:   

Antha ha scritto:

Ma è poi morto davvero?
Come si devono interpretare le immagini di devastazione finale?
Appaiono scollegate dalla vicenda...a meno di non ritenere che l'essere sia sopravvissuto e abbia fomentato la distruzione totale....
....ma ripeto, non le ho sapute interpretare appieno (magari rileggo il fumetto)


Sono le mie stesse impressioni/considerazioni. Certo il finale lascia un pò interdetti. Khaal ha un finale più lineare.
Antha
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 17 Mag, 2014 18:44    Oggetto:   

Il volume tre "Tenebre" è di stampo più fantasy che fantascientifico.
E' il primo volume di una serie Heroic fantasy disgnat da Christophe Bec (c'era anche nel precedente "Santuario" e per i testi dall’italiano Giuseppe Ricciardi (in arte IKO).
Siamo in un mondo medioevale caratterizzato dalla presenza di città stato.
Una di esse è in balia di orribili creature alate e sputafuoco (un misto di draghi/alien/covata).
Ma dalle stelle è giunto anche colui che potrà salvare la baracca (anche se per quanto attiene il primo volume per ora non c'è riuscito)

Al Panfilo!
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Antha
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 11 Ago, 2014 14:33    Oggetto:   

Quarto volume della serie
"Prometeo - Esogenesi".  Primo tomo (di 5 dei previsti in Italia), sempre con testi (e in parte disegni) di Christoper Bec (oltre che dagli italiani Alessandro Bocci e Stefano Raffaele).
Contesto: siamo una manciata di anni nel futuro (prossimo decennio); da alcuni giorni alle ore 13:30 una serie di inspiegabili avvenimenti (alcuni catastrofici, come la caduta di tutti gli aerei in volo), sta sconvolgendo il pianeta.
Il tomo percorre la quotidianità di alcuni carneadi coinvolti in di-savventure varie, oltre a darci uno scorcio dell'empasse diffidente in cui si muovono i vari Governi (USA in testa).
Bella storia che si dipana e accenna ai tani misteri di fantaarcheologia... alle sfasature temporali, ad ancestrali divinità, ipotesi complottistiche e potenziali visite ed invasioni aliene.
Vagamente, almento questo primo tomo, ricalca le atmosfere del volume "Santuario".
P.S.
Sulla "carta" il costo è un poco impegnativo (si parla di 15 euro); ma davvero non si tratta di opere che si leggono in quattro e quattr'otto. Inoltre la copertina cartonata ne assicura la durata al pari di un libro e meno problematica di un fumetto.e.


Ultima modifica di Antha il Sab 30 Gen, 2016 18:27, modificato 1 volta in totale
Antha
Horus Horus
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MessaggioInviato: Dom 24 Ago, 2014 18:52    Oggetto:   

Quinto volume "La cronache d CENTRUM"
Nel duemilaequalchecentnaio di anni dopo, in un pianeta sovrappopolato, un paio di milardi di esseri umani vivono in un'Europa divenuta un'unica ciittà Centrum. I ricchi - pochi - in zone ok. Gli altri - i più - sopravvivono.
Il protagonista uccide per conto del GOverno, persone sorteggiate a caso. Questione di controllo numerico della popolazione. Ovviamente non solo.
Atmosfere e costumi vagamente prossimi a Blade Runner e ambientazioni decisamete simili al "V elemento" (siamo sempre dalle parti francesi) o se si vuole alla taxista di Heavy Metal.
A mio gusto, ad oggi il più deboluccio della collana.
Fascinoso ma con temi abusati, personaggio visto e rivisto. finale prevedibile.


Ultima modifica di Antha il Sab 30 Gen, 2016 18:29, modificato 1 volta in totale
Antha
Horus Horus
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MessaggioInviato: Dom 07 Set, 2014 19:35    Oggetto:   

Sesto volume: "Clockwerx"
Sceneggiatura e idea di Henderson, Salvaggio e Izu. Disegni Jean Baptiste Hostache
In una Londra del 1897, e' in corso una guerra segreta tra un'organizzazione con diversi ammanicamenti e un gruppo di suoi oppositori.
Motivo del contendere, il tentativo della prima di sfruttare per fini bellici ed egemonici il Lucifernium, misteriosa nuova fonte di energia.
Le prime applicazioni - prodomiche ad ulteriori sviluppi militari - sono costituite da grossi robot guerrieri manovrati da piloti umani.
Consueto campionario di membri dell'organizzazione  dove non possono mancare il politico di turno, un generale, un folle predicatore, la dark lady, lo scienziato distaccato, l' insospettabile poliziotto corrotto e comprimari vari.
Al dunque "c'e' del marcio in Inghilterra". Nulla di particolarmente nuovo neppure negli antagonisti
Storia che solo a tratti ho trovato interessante; tratteggiata con disegni piacevoli senza particolari accenni virtuosistici.
Spaccato steampunk molto all'acqua di rose e prettamente circoscritto ai robot - paccottaglia meccanica in stile - che appaiono a volte un poco fuori luogo.
La comparsa di un misterioso personaggio nel finale preannuncia un seguito
Per ora, a mio gusto personale, scalza dall'ultimo posto del gradimento il precedente Centrum.


Ultima modifica di Antha il Sab 30 Gen, 2016 18:31, modificato 1 volta in totale
Antha
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MessaggioInviato: Dom 28 Set, 2014 20:09    Oggetto:   

Letto il volume di Agosto.
"Prometeo - 2 Invasione"
Trattasi del proseguimento del gia' commentato "Prometeo - 1 Esogenesi", di cui ricalca stile e presupposti.
A onor del vero dopo l'abbuffata di fantarcheologia di Esogenesi (e, a proposito, in rete si trovano facilmente logiche confutazioni di tutte le interpretazioni alla Kolosimo care a molti) questo volume vira maggiormente sul complottistico Stile " qualcuno sapeva" (Usa in primis), ma taceva.
Comunque ancora molta carne al fuoco in un volume che nello svolgimento tradisce i presupposti del titolo. Di fatto ancora nessuna invasione e' in atto, per quanto la componente aliena resti fortemente sullo sfondo con tanto di comparsata dell'area 51, di dossier ex Sovietici su pericolosi incontri del IV tipo e del Philaderphia experiment.
Il tomo, al pari del primo, si dipana in una serie di sottostorie parallele con differenti protagonisti, alcune delle quali lentamente convergono e si sovrappongono.
Tra queste abbiamo quella di una squadra di 5 uomini che attraverso un wormhole sul fondo di una cavita' sotterranea sono piombati in una Providence (curiosa la scelta vero?) distrutta da qualche calamita' e ivi si incontrano con un sopravvissuto di un disastro aereo che avevamo visto nel precedente volume.
Insomma ancora tanti quesiti aperti che non fanno venir meno il piacere della lettura.


Ultima modifica di Antha il Ven 25 Mar, 2016 19:28, modificato 1 volta in totale
Antha
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 11 Ott, 2014 12:09    Oggetto:   

HORLEMONDE.
Difficile essere un Dio. Non meno facile essere un agente della avanzatissima Confraternita Mondi Abitati, mandato come ambasciatore su un "mondo arretrato" per affrancarlo alla predetta.
Gli indigeni dominanti - gli abituali signorotti che governano ogni mondo e che devono decidere - sono divisi tra l'interesse e gli interessi. Sul tappeto ci sono aiuti economici, ma anche la rinuncia all'utilizzo di schiavi come manodopera.

Mal gliene incoglie, al pur dinamico agente/ambasciatore, che uno di questi signorotti brighi sino a farlo apparire colpevole di un omicidio.
La vita sul pianeta Almagiel e' scandita da poche regole.
Se sei un carcerato lavori come raccoglitore, al pari di schiavi e disperati, in malefici acquitrini ove cresce l'unica risorsa alimentare del pianeta e in cui si aggirano pericoli di ogni genere. Diritti zero. Fortunatamente tra reietti il mors tua vita mia e' bilanciato anche da disinteressata solidarieta'.
Bella storia, anche se un poco affettata ed affrettata, che si sviluppa in un mix di tavole avventurose un po' Star Wars, un po' Carter di Marte, un po jack Vance.
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Antha
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MessaggioInviato: Sab 22 Nov, 2014 18:57    Oggetto:   

“Il complesso dello scimpanzé”
Buona la trama. Fantascientifica ad elevati livelli di sospensione dell’incredulità, ma sufficientemente intrigante per farsene perdonare l’eccesso. Qualche fissità nei disegni; qualche personaggio eccessivo (un poco stucchevoli i sottofondi complottistici). Ma al dunque bell’opera
Tutto ritorna.
E quando nel 2035 una “misteriosa” – in quanto NON rivelatasi tale – capsula ammara nel nell’Oceano Indiano (e a proposito…. di effetto la primissima tavola con le portaerei e le navi scorta in primo piano… e la scritta su anno e luogo), si scopre che a tornare sono nientemeno che Neil Amstrong e Buzz Aldrin. Ovvio lo stupore e gli interrogativi. I due sono loro o sono cloni? Loro dicono/pensano di essere stati assenti pochi giorni, e patiscono il c.d. complesso dello scimpanzé, ovvero quella sorta di andar fuori di testa, spiegato nella dicotomia che si crea tra la capacità di comprendere una situazione e l’incapacità di tenerla sotto controllo.
Una nuova missione sulla Luna approntata alla ricerca di spiegazioni... , complice il ritrovamento dei cadaveri di Amstrong, Aldring e Collins non fa che complicare il quadro. Chi era rientrato decenni prima? Chi sono i morti sulla luna? Chi sono i nuovi arrivati (che i dati medici confermano essere loro). Quanti ce ne sono? Una successiva missione su Marte metterà l’equipaggio prescelto di fronte ad ulteriori incontri e situazioni che non saranno perfettamente in grado di comprendere o padroneggiare. Solo in via teorica un’accennato “principio di indeterminazione di Heisenberg” getta una tenue luce sul tutto. E a darlo è un redivivo Gagarin (… ma non se ne trova il cadavere su marte?...). La parte finale vira sul drammatico, ma grazie ad una sorta di fatalistica accettazione, una tenace astronauta potrà alfine convivere, in un ritorno prossimo venturo, con il riproporsi del tutto.
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Antha
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MessaggioInviato: Lun 08 Dic, 2014 19:48    Oggetto:   

Dal punto di vista del fantastico/fantascientifico, il numero di dicembre non dice molto.
"Helldorado" (proprio con doppia ll), e' una dignitosa storia avventurosa ambientata nel Nuovo Continente ai tempi dei Conquistadores.
Scorci di foreste, tramonti, fauna tropicale e galee portatrici di differenti forme d'incivilta'
Inesistente il confine tra i buoni e i cattivi, equamente divisi nelle parti in causa. Imparziali epidemie cui stregoni, guaritori e medici di ogni razza' sacrificano l'umanita' - o meglio ne avallano la modestia - dietro la giustificazione della ricerca. Spaccati di immancabili fanatismi asserviti a differenti religioni e che - quantomeno nella finzione novellistica - pagano infine dazio a colpi di coda dell'etica.
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Antha
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MessaggioInviato: Sab 27 Dic, 2014 21:32    Oggetto:   

Dicembre ha proposto "Abissi": sceneggiatura di Stephan Betbeder e disegni di Federico Pietrobon.
Parto da quanto di buono. I disegni, o meglio ancora le tavole, sono dei  bei quadri ad ampio respiro. Immediati e privi di fronzoli; sempre sul pezzo senza colpi di coda o superflue ricerche di  virtuosismo. Forse un eccesso di primi piani.
La storia ha un'introduzione interessante anche se abusata. L'oggetto misterioso che un tot.  di centinaia di milioni di anni fa' precipita nell'Oceano, per poi manifestare attraverso oscuri segnali la sua presenza nel nostro presente. Ed e' una presenza che provoca mutamenti improvvisi nell'indole animale, inducendo attacchi di massa contro l'uomo.
Il presupposto alla "Quinto giorno" di Schatzing viene portato avanti per una parte dell'opera, ma di tanto in tanto viene "contaminato" da excursus apparentemente onirici ma che in seguito scopriremo essere frutto di una qualche sorta di viaggio nel tempo.
E tavola dopo tavola, a mio modo di vedere, la storia comincia a scivolare verso il senza ne' capo ne' coda e poco aiutano le accelerazioni date dalla sceneggiatura alle ultime 20/30 pagina
Poco intrigante, nel contesto in cui e' stata calata, l'idea del salvatore/castigatore, inconsapevole o consapevole a seconda della proiezione temporale.


Ultima modifica di Antha il Sab 30 Gen, 2016 18:25, modificato 1 volta in totale
Antha
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MessaggioInviato: Lun 09 Feb, 2015 19:50    Oggetto:   

"Il Protocollo Pellicano".
Sceneggiatura di Richard Marazano e disegni di Jean-Michel Ponzio.
Undici individui vengono "rapiti" in varie parti del mondo per essere portati in una base/laboratorio segreta, dove sono sottoposti, piu' o meno consciamente, piu' o meno loro malgrado, ad una serie di esperimenti comportamentali.
Nel loro insieme vengono definiti "unita' e a ciascuno di loro viene attribuito un numero in luogo del nome.
Ognuno occupa una delle 12 celle di un blocco e vengono controllati da un gruppo di quattro guardiani denominati "compagni". Questi ultimi, unitamente ai quattro scienziati (i "confidenti") che conducono gli esperimenti, sono denominati "residenti".
Ne' i prigionieri ne' le guardie sanno chi gestisce il tutto. E dal tomo ( che non fornisce risposte, essendo il primo di due volumi) si capisce solo che vi sono forze occulte (ed apparentemente occultate da una super IA) che manovrano il tutto. Oscure anche le finalita' degli esperimenti, che vagamente paiono volti a estrapolare, per sfruttarle in qualche modo, delle peculiarita' emotive sollecitate da varie situazioni di stress.
Un po' "The cube", un po' "Il prigioniero". Prodotto vagamente ripetitivo nonostante la molta carne al fuoco che lo rende a tratti pretestuoso. Al contempo interessante per i tanti interrogativi che ci si aspetta di veder risolti.
Forse pericolosamente al confine tra l'eccellenza e la boiata. Molto dipendera' dalla piega che prendera' il secondo volume


Ultima modifica di Antha il Sab 30 Gen, 2016 18:35, modificato 1 volta in totale
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