Consiglio su ambientazione fantascientifica


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chip65C02
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Mer 08 Mar, 2017 19:34    Oggetto:   

IMHO gli alieni ostili a priori, oltre che un topic logoro, è implausibile Smile se gli alieni arrivano a visitare la Terra, allora gli alieni sarebbero pacifici e moralmente superiori a noi terrestri.

Detto questo, nella narrativa di fantascienza nulla vieta che autori rimaneggino il plot guerra dei mondi, la macchina del tempo, oblivion, dune, mescolato in salsa fantasy :-)

L'assenza di logica IMHO rende gli alieni implausibili, perchè l'assenza di logica è irrazionalità: non è compatibile tale peculiarità con una campagna militare, ancorchè aliena. 

L'avevo letto molti anni fa da qualche parte in internet, era la stima sui sopravvissuti al primo impatto dei rintanati nei bunker nell'emisfero boreale in caso d'attacco senza preavviso, ma poi tutti i sopravvissuti al primo impatto delle esplosioni atomiche sarebbero tutti morti entro 12 mesi di radiazioni e di stenti sotto l'inverno nucleare, in caso d'olocausto atomico tra Patto di Varsavia VS NATO. Molti invece sarebbero stati i sopravvissuti nell'emisfero australe dato che non sarebbe stato colpito direttamente da esplosioni atomiche. Peccato che la morte sarebbe sopravvenuta anche lì a causa delle radiazioni, entro 1 anno perchè la metereologia avrebbe spalmato l'inverno nucleare. Bello ed opprimente il libro "ultima spiaggia" di Shute, notevole anche il film. IMHO decisamente meglio di "the day after" che dopo le esplosioni spuntano i calessi tirati dai cavalli, che non si capisce come abbiano fatto a sopravvivere fuori dai rifugi.

Siccome gli scenari mi sono venuti bene, Smile dimmi quale non usi dei due, che quello che non usi, lo sviluppo per conto mio in un dramma apocalittico di SciFi Smile
Antha
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 08 Mar, 2017 20:06    Oggetto:   

IFrancesco_A ha scritto:
...
obiettivi... apparire... fantasy... ma... credibilità, il rigore, ed elementi.. della fantascienza...

... caduta della civiltà a causa disordine e sconvolgimento portato dai mostri... mi chiedo come sarebbe possibile che si organizzi una qualche forma di resistenza, si costruiscano rifugi o altro.

...i tempi... il collasso... entro una generazione... Sotto terra (o altro rifugio)... un paio di secoli... dall'uscita al tempo presente dell'ambientazione 500 anni/un millennio... per radicare la nuova nobiltà e dargli anche un background...
... armi da fuoco, devono esserci ma non devono farla da padrone...

...per azzerare il tutto potremmo anche pensare di addormentare tutti... da il tempo affinché l'esterno cambi e il mondo... è sempre quello ma diverso.
...il medioevo è necessario...
... Spero di non dare l'idea di essere arroccato sulle mie posizioni ad ogni costo....

...il sole torna a splendere poveraccio, taglio questo punto definitivamente.

Ciao Francesco,
intanto, per chiosare Paolo 7, complimenti per il successo di questo 3d; io stesso che di giochi da tavolo so poco nulla, mi sto divertendo. E poi vuoi mettere la classe di uno che ti fa notare che è più "signorile" dire  "lovecraftiano" e non "lovecrafkiano" ma senza fartelo pesare Very Happy
Amenità a parte, direi che ora mi pare più chiara la questione tempi. Se ho ben capito tu ti prefiggi un'ambientazione tra un 500/1000 anni, rappresentata da un medioevo prossimo venturo a cavallo tra il fantasy e il fantascientifico, conseguenza di eventi passati, ma vuoi anche dei solidi presupposti per poter sostenere  il nesso tra le due cose.
Sotto questo aspetto ritengo che il punto focale sia rappresentato da quel "limbo" temporale tra il crollo e il ritorno alla luce; diciamo quel paio o tre generazioni prima del consolidamento del nuovo feudalesimo.
Forse potresti attingere a più ipotesi per questi antefatti: sopravvissuti in rifugi di vario tipo; in piccole comunità nascoste; in  datate e fortunate cittadelle fortificate; solitari viandanti; gruppi di "risvegliati".
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 08 Mar, 2017 21:22    Oggetto:   

Francesco_A ha scritto:

Forse non tutti hanno chiaro quanto siano complesse le ambientazioni di giochi odierni, WH40000 parte dal 30esimo millennio della nostra terra, quando gli uomini avevano costruito un impero galattico caduto in disgrazia e va avanti per 10000 anni per tutta la galassia con una quantità di mondi descritti, razze aliene di vario genere (4 principali più un altra varietà solamente descritti in uno o due libri al massimo) il tutto in un centinaio di libri e fumetti e forse anche più

Io ti posso dire cosa piacerebbe a me: ambientazione prossima, mutamenti contemporanei all' invasione immediati ed immediato crollo di talune certezze (tutta la questione aereonatica), immediato cambiamento di tattica e strategia nei combattimenti con un po' di lasso temporale che consenta la produzione industriale di armamenti e di conseguenza addestramento militare conseguente.

Mi piacerebbe che gli invasori fossero una conseguenza e non una causa dei fattori che limitano le condizioni ambientali.

Come pesci che seguono le acque calde ed a causa del riscaldamento globale si trovano a colonizzare mari un tempo troppo freddi con tutte le conseguenze positive e negative del caso.

Diciamo che inseguono le condizioni fisiche "aliene" che si spostano di boh realta'/dimensione/pianeta volta per volta.

Pero' sono aggressivi, ben adattati alle nuove condizioni e pericolosi.

Mi piacerebbe fosse usata una singola idea/teoria/spunto tecnologico su cui costruire desing, strategia, costruzioni di classi di personaggi.

(es. in Endymion e il risveglio di Endymion Simmons si inventa i crucimorfi, ovvero delle croci nanotecnologiche incarnate nei corpi dei personaggial cui interno sono racchiusi i dati gentici dei propietari e che servono a ricostruire il corpo dei viaggiatori dopo viaggi con navi che non tengono conto dei limiti della struttura umana. non applicabile al tuo contesto narrativo, ma tanto per darti un' idea)

Eviterei esoscheletri e innesti alla Warhammer: non per altro, gia' visti.

I crucimorfi adattati alla distruzione dei corpi gia' non sarebbero male, ma cosi' per dire.

In sostanza mi piacerebbe un incrocio tra L' attacco dei giganti, Warhammer 40000 (o Starcraft), Skyline.

Pero', ti ripeto, mi pare tu sia piu' dalle parti di 2700 e forse di Dune.

Per inciso nulla di male.

Potresti trovare spunto anche dal ciclo di Cardanica di Tonani.
Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Gio 09 Mar, 2017 09:18    Oggetto:   

Prendi le mia parole a valle di quanto tanti hanno detto e pensato, ognuno può dare la giusta illuminazione ad un punto oscuro. E soprattutto segui il consiglio di mantenere la tua storia (e quindi il gameplay successivo) coerente con una sua logica. Magari stiracchiata da qualche parte ma coerente.

Orbene, se posso riempire d'aria qualche idea buttata prima, se vuoi riprendere il tema della nebbia come perno su cui il cambiamento vero e proprio si attua, pensa a tutte le sue implicazioni, soprattutto se uno accetta il presupposto che in alte concetrazioni si sviluppa una qualche reazione energetica incontrolalbile (o quasi).
- oscura il sole (splederà pure, ma ci saranno zone che la notte il val padana sembrerà rimini in agosto)
- impedisce reazioni esplosive come pistole o motori
- se fosse una questione di attrito o simili, ogni movimento sarebbe pericoloso, dall'uso di proiettili al movimento oltre certe velocità.
- se qualcuno fosse in grado di concentrare o dissipar ela nebbia e controllare almeno localmente la reazione ch esi forma, si possono sviluppare forme di combattimento corpo a corpo particolarmente fantasiose (immagina che anche le spade in quei frangenti diventerebbero infuocate ma un lungo combattimento logorerebbe chi si muove all'interno).

Quindi potresti avere un gioco di epslorazione (dove non si sa mai cosa c'è dietro l'angolo) dove il concetto di visibilità è importante così come quello di efficacia di certe armi (o di inibizione). Se una densità è X, si possono usare certe armi normarlmente, alcune risultano potenziate ma pericolose, alcune cose sono interdette. Una veloce tabella ti permette di dire cosa si può fare in un certo momento e una cartina geografica quali sono le zone più colpite (più portali?) e quali meno.
Poi dipende se vuoi fare un gioco da tavolo basato solo sul combattimento o del tipo gestionale, come Diplomacy o [url=https://it.wikipedia.org/wiki/Carcassonne_(gioco)]Carcassonne. [/url]

Quello che trovo un po' stridente è il rifugio forzato e in massa sottoterra.
Come si può sviluppare una società medioevale in un contesto sotterraneo di una società in veloce decadimento tecnologico?
E' più semplice pensare a vari tipo di rifugio nel mentre alcuni hanno cercato disperatamente un rimedio (sviluppo delle armature, comunicazione con gli alieni, esplorazione delle zone) nel mentre che la società si digrega (niente comunicazione radio, niente aerei, armi da fuoco rese troppo pericolose, distruzione in massa di piante da parte della nebbia, risorse inutilizzabili, inaccessibili o si è persa la conoscenza) molto rapidamente. Ovviamente rigufi diversi permettono società diverse, rendendo il mondo "medioevale" successivo il più variegato possibile.
Attento però a capire bene cosa significhi vivere in certi ambienti
http://www.psicologiadellavoro.org/?q=content/vita-ambienti-confinati-aspetti-psicologici-e-criteri-di-selezione-del-team
https://it.wikipedia.org/wiki/Psicopatologie_di_guerra
e più in generale cosa significhi vivere in un ambiente autosufficiente come un sottomarino
https://it.wikipedia.org/wiki/Sottomarino

Per sapere quanto ci vuole a scavare dei rifugi, pensa a quanto tempo c'è voluto a scavare il tunnel del monte bianco o i problemi nella costruzione delle metropolitane.

Gli alieni perennemente aggressivi effettivamente possono essere spodestati dalla tua idea di alieni veramente alieni. Potrebbero benissimo semlplicemente agire come se non esistessimo, tentatdo una sorta di terraformaizone (con la nebbia) e abbattendo muri o schiacciando persone nel tentativo di andare in certi punti incomprensibili. Se inglobano ciò che trovano ma non cacciano nessuno, arrivando a frotte avrai il panico diffuso e guerre intestine (se non anche vere e proprie rese dei conti) che renderebbero al conquista aliena solo un dettaglio.
Ovviamente è più facile per i sopravvissuti credere alla Guerra dei Mondi che non a cattiva gestione della popolazione di una situazione del genere (dove in realtà è l'arrivo della nebbia il vero problema, più che gli Shoggoth).
Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Gio 09 Mar, 2017 09:22    Oggetto:   

Come si vociferava la possibile ristampa di 2700; se così dovesse essere dagli un occhio davvero!
Francesco_A
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Gio 09 Mar, 2017 13:54    Oggetto:   

Scusate, giornata piena, rispondo più tardi in dettaglio.
Grazie a tutti per il vostro contributo
Francesco_A
Agguantatore a strisce
Messaggi: 18
MessaggioInviato: Ven 10 Mar, 2017 18:41    Oggetto:   

Rieccomi, scusatemi tutti per la mia assenza. Vorrei puntualizzare quanto apprezzo il vostro aiuto, se siete d'accordo vorrei citarvi fra i ringrazianti de futuro manuale base (scegliete voi se tramite nick o nome reale.

Chip, abbiamo visioni differenti, il che non è un male. Sono convinto che se diamo una logica umana a delle creature non umane, le rendiamo meno aliene e più umane, compressibili, e per estensione meno spaventose. La gente ha paura di quello che non conosce e non capisce, ancora di più se non ha forma umana. Non vorrei rinunciare a questa caratteristica.
Capisco a proposito dei bunker sotterranei. Dovrei recuperare solamente il sito dove leggevo di questi presunti bunker in costruzione e già ultimati, potremmo anche assumere che i bunker siano stati costruiti anni prima, già dal periodo della guerra fredda e sono stati tenuti segreti (dando per buono che operazioni di cover up possano riuscire alla perfezione), mentre altri sono stati costruiti in fretta  quando ormai era chiaro che la guerra era persa e al contempo i precedenti sono stati adattati con tecnologie all'avanguardia per le culture e la produzione di energia elettrica (da fonti geotermiche o fiumi sotterranei.
Userò un po' di tutto di quello che mi avete postato, alcune cose le trasformerò altre le adatterò altre ancora le terrò solo come promemoria, non devi di certo sentirti vincolato per qualche motivo e anzi, quando avrai completato la tua opera segnalala che vorrò sicuramente leggerla.

Antha, i tuoi suggerimenti sono molto belli e li apprezzo molto, e non sarà di certo qualche errore di battitura a sminuirne il valore.
Si, sarei per un periodo anche più breve, visto che vorrei che il passato fosse ancora vivo anche se ormai sbiadito sotto forma di leggenda.
Cosa intendi per attingere a più antefatti? Modificare l'interramento? Ah, l'interramento è anche una citazione dalla macchina del tempo (forse sottolineo l'ovvio Smile

Davide Siccardi, si potrebbe anche essere possibile che gli invasori sia una conseguenza. Ma sugli invasori io non vorrei dedicarmici troppo, sarebbe meglio lasciarli sullo sfondo, come detto un evento incomprensibile. Ho ipotizzato che le varie religioni si adattino al cataclisma e cerchino soluzioni mistiche all'evento (l'inizio del giudizio per quelle di stampo abramitico) ma non solo, anche gente che venerà gli alieni come forza divina. Per altro, la chiesa cattolica centralizzata scompare, e il tutto si frammenta senza una guida precisa in un infinità di culti e credi che magari mal vivono fra loro ma non voglio ripetere i fatti medioevali di inquisizione e purghe e intransigenza.
Sono d'accordo con te, sto tentando di limitare qualunque cosa possa richiamare il popolare wh40k.
Vi spiego come ho ragionato per quanto riguarda l'ambientazione: Prima di tutto: ogni forma di tecnologia abbastanza evoluta assume toni magici agli occhi di non la conosce. Questo è un punto fondamentale. Poi, mi piace un qualcosa che trovo per qualche motivo appagante, epico, turbante per qualche ragione, allora, se non è troppo in disaccordo col resto la inserisco. Questo ovviamente all'inizio, poi immagino lo svolgersi di eventi in base a quei fatti, oppure, vado a ritroso una volta inserito l'elemento e aggiungo parte di background (stando attento a non turbare il resto) che possa giustificare quell'evento.
Ora, il primo Highlander lo avete tutti presente.  Quindi immaginate un numero imprecisato di guerrieri, hanno poteri quasi divini, vivono da secoli (le nanomacchine al loro interno si occupano di curare la loro salute e ne prevengono l'invecchiamento), che fintanto che le basi operative erano attive potevano letteralmente reincarnarsi, quindi hanno conosciuto più di una vita, sono dei Lazzaro  navigati (il processo di clonazione lascia comunque i segni e alcuni impazziscono). Senza la loro catena di comando vagano per il mondo, cercando altri come loro per scontrarsi (ingannare il tedio dell'immortalità oppure perché in cerca di potere fine a se stesso). Sono  personaggi fantasy, ma hanno un background fantascientifico che vorrei tentare di rendere solido, credibile. Non so se mi spiego.
I crucimorfi (il primo Hyperior è uno dei più bei libri mai letti) sono una bella idea, e in effetti potrei pensare di sostituire l'impianto delle nanomacchine con i crucimorfi, fatto poi che renderebbe davvero immortali i guerrieri senza bisogno di alcuna base per la clonazione. Rimarrebbe il cruccio di come giustificare i poteri alla cavalieri dello zodiaco.
Cosa potrei prendere di buono da L'attacco dei giganti (SPOILER! visto solo fino alla trasformazione in gigante, poi gli anime dove si piange di continuo con personaggi .
Dune è un punto di riferimento, non sbagli.
Non conosco Cardanica.
Il fatto di rendere tutto legato ad un unico evento/situazione lo trovo difficile da applicare, ho bisogno di varietà fra le fazioni in campo (benché tutti arrivino al punto in cui sono per i fatti successi in passato)

Fedemone, certo, seguo con interesse tutto quello che proponete e la coerenza alla base è quella che cerco e per questo motivo sto chiedendo il vostro parere.
Spunti ottimi, grazie! Si, in effetti, andando incontro anche ai gusti di Davide, fare in modo che la nebbia abbia tutti questi effetti che proponi è una gran cosa davvero. Prima di tutto limita le armi da fuoco, fatto che avevo cercato di ricreare limitando le risorse di minerali, ma questo voleva anche dire mettere i bastoni fra le ruote anche all'armamentario classico di arma bianca.
Le reazioni energetiche ad alta quota mi fanno pensare ad esplosioni tipo aurora boreale, ma per pochi secondi, fatti che spaventano la popolazione, su cui magari nasceranno anche leggende di vario genere.
Molto bella anche l'idea dell'attrito, e delle armi che possono sfruttarla.
Però, se fa attrito allora deve anche essere un pulviscolo denso, che magari si deposita, e se si deposita in centinaia di anni copre praticamente tutto. È verosimile pensare che rimanga sempre in movimento? Inoltre, sempre prendendo per buono che crei attrito, e quindi sia un pulviscolo con certo peso, dovrebbe essere anche dannosa per la salute (il che è anche possibile... già immagino che i ricchi cerchino di costruire case più in alte per sfuggire ai depositi che si trovano in basso, fatto che creerebbe strutture alte, slanciate verso l'alto, opprimenti per chi le vede dal basso.

Mi segno anche l'idea sulla nebbia in gioco, anche se non è questo il luogo adatto. Se va bene i giochi saranno diversi, tutti basati sulla stessa ambientazione.

Beh, io ho immaginato che si formassero le basi per una nuova casta nobiliare, per esempio personaggi capaci di prendere in mano le sorti del gruppo di persone che con lui erano rifugiati, che quindi hanno generato una sorta di dinastia.
Ottima la tua idea di non utilizzare solo rifuggi interrati (che va di paio con le idee di Antha), ma quale rifugio può essere cosi valido come un bunker interrato? Io avevo pensato che gli alieni attaccassero qualunque cosa sulla loro strada (l'ho fatta semplice), un rifugio interrato non lo è.
Bellissima l'idea di società diverse, anche se comunque tutto deve girare attorno ai nobili. Se esistessero vicino altre forme di governo magari più evolute (e la democrazia non è una delle migliori, leggere Democrazia, il Dio che ha fallito di Hoppe) è difficile che una morchia rimanga in piedi. E le varie fazioni devono essere confinanti, vista la carenza di mezzi se non fosse cosi gli scontri non ci sarebbero.
Grazie, studierò i link che hai postato.
Sui tempi per i rifuggi, vedi su la risposta a Chip (sottolineo che trovo il vostro punto di vista validissimo, la tua in particolare è una similitudine azzeccata che fa capire davvero la difficoltà dell'impresa)

Comunque, se dovessimo rinunciare anche ai Bunker, cosa potremmo usare che vada d'accordo con la precedentemente espressa idea degli alieni?

Concordo pienamente con il resto del tuo commento sugli alieni.

Vedrò allora di procurarmi questo 2700, grazie Smile
chip65C02
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Ven 10 Mar, 2017 19:30    Oggetto:   

@ Francesco_A
ciao, auguri buon lavoro Smile ho rimosso lo scenario A che è quello che a me va più a genio per un ebook e che credo sia il meno adatto per un GDR (a cui confesso, non ho mai giocato e sono andato a vedere un po' di cosa si tratta, avendone solo una vaghissima infarinatura). Dell'altro Scenario B incamera tutto quel che vuoi per il tuo GDR. Casomai dovessi citarmi nei credits, mi basta il nickname, al più se c'è spazio Smile un riferimento al mio blog di https://mia-fantascienza.blogspot.it Smile ma non è necessario può bastare anche il nickname.
Ciao buon lavoro!
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 10 Mar, 2017 19:58    Oggetto:   

Francesco_A ha scritto:

I crucimorfi (il primo Hyperior è uno dei più bei libri mai letti) sono una bella idea, e in effetti potrei pensare di sostituire l'impianto delle nanomacchine con i crucimorfi, fatto poi che renderebbe davvero immortali i guerrieri senza bisogno di alcuna base per la clonazione. Rimarrebbe il cruccio di come giustificare i poteri alla cavalieri dello zodiaco.
Cosa potrei prendere di buono da L'attacco dei giganti (SPOILER! visto solo fino alla trasformazione in gigante, poi gli anime dove si piange di continuo con personaggi .

I crucimorfi, adattati, possono sempre essere lo spunto per il potenziamento delle capacita' fisiche dei "propietari".
Modificano il codice genetico, integrano con il rilascio di naniti, adattano il corpo a seconda delle specifiche condizioni ambientali/tattiche (cosa utile tra l' altor in un gioco di ruolo: crucimorfo di un tipo adattabilita' ad un certo contesto, di un altro tipo in altro contesto, crucimorfo superiore che si ottiene tramite dolorosa e rischiosa oltre che costosa sostituzione del vecchio che avviene entro riti dal sapore mistico/tecnologico ecc ecc ecc).

Da l' attacco dei giganti intendevo il senso di pericolo incombente, la forza predominante dello stravolgimento dellc ondizioni ambientali che riduce improvvisamente le possibilita' di movimento delle persone condizionandone la vita, la cultura, la strategia (e' un' influenza piu' di carattere psicologico che narrativo).

Ah se poi vuoi anche citare fai pure con nome, forum ecc per me va benissimo e grazie.
Francesco_A
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Sab 11 Mar, 2017 06:35    Oggetto:   

Grazie Chip, ti citerò sicuramente e in bocca al lupo per il tuo progetto. 

Davide Siccardi, cosi è di fatto l'impianto che avevo pensato ma biologico piuttosto che meccanico. Mi piace di più e penso che userò questa tua versione, rimane però il dubbio su come qualcosa di biologico possa creare nanomacchine (invece di creare nanomacchine crea una sorta di batteri?

OK, si, capito allora cosa volevi puntare con l'attacco dei giganti. Concordo, ci sono in effetti spunti.

Delle nanomacchine, possono generare quello che ho detto? Cioè creare campi di forza e via discorrendo? Credo non ci siano dubbi sul fatto che delle nanomacchine molto evolute potrebbero, teoricamente, curare il corpo umano e magari fortificarlo. Ma sul creare campi di forza et roba simile? È un idea plausibile o troppo campata per aria?
Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Lun 13 Mar, 2017 18:03    Oggetto:   

Ah non credo di averti dato chissà quali spunti, giusto ragionato sulle conseguenze più opportune e logiche su quanto hai proposto. In realtà è tutta farina del tuo sacco, solo che non lo sapevi Razz (cmq al massimo puoi mettere il mio nick).

Se i nobili sono il punto cardine della tua "narrazione", immagina che la monarchia è qualcosa ben diverso. Qui si parla (per forza di cose) di regioni ridotte che sono dovute diventare autosufficienti, mentre un re, per definizione, ha una investitura divina riconosciuta. Un imperatore è un comandante supremo di truppe e via dicendo.
Se vogliamo, i nobili possono essere solo dei "signorotti lcoali" a vari livelli. E ci possono essere enclavi militari o paramilitari dove i nobili hanno un grado, società più scientifiche (magari sottacqua, o nell'antatide, o piattaforme petrolifere, o sulle montagne, tutti luoghi inaccessibili) che hanno una sorta di "aristoi", società pseudo feudali ex cittadine che hanno nobili, ex ghetti che hanno invece boss del crimine come dittatori assoluti e via dicendo.
Insomma, esistono varie sfaccettature e vari nomi, ma la sostanza probabilmente non cambia se si pensa a micro società divisa in caste, bene o male. Alcuni proveranno a parlare con gli alieni nel portale più vicino, altri sono solo scappati e pensano a dominare il vicino, altri ambedue Razz

Per la nebbia, puoi sbizzarrirti: magari sotto una certa densità l'energia solare la fa "evaporare" (o meglio, decomporre), mentre in zone più dense, essa può ricoprire il suolo, oramai terraformato dagli alieni. Zone pericolose, invivibili, ma che potrebbero racchiudere chissa quali misteri. Altre zone sarebbero invece con densità maggiori e minori, e tra agenti atmosferici e il tempo non sarebbe impossibile che si ripuliscano - altrimenti devi scegliere se vuoi che il tuo mondo vada verso una fine inesorabile essendo il processo di terraformazione alieno irreversibile.
Scegli la direzione da intraprendere e poi sviluppala.

Magari gli alieni invece non hanno attaccato qualsiasi cos che vedessero, questa è solo la leggenda che si è tramandata, mentr ein realtà hanno giravagato con uno scopo ignoto, distruggendo qualsiasi cosa trovassero (e se riempiono il mondo, non hanno difficoltà a far fuori grosse fette di territorio). Molte zone potrebbero essere risparmiate, ma società isolate che dpendono dal resto del mondo difficilmente si rendono autarchiche e possono perire molto presto.

Magari il crucimorfo è una sorta di simbionte alieno (l'unico modo per controlalr ela nebbia, usandola come arma?), che cambia radicalmente la struttura umana, e qui puoi solo immaignare cosa significhi entrare in un contatto così profondo con una creatura che entra e modifica il corpo...
Un'armatura magari è una sorta di controllo di quesot simbionte, altrimenti pericoloso. Insomma, le possibilità sono infinite
HappyCactus
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 13 Mar, 2017 18:51    Oggetto:   

Francesco_A ha scritto:
Grazie Chip, ti citerò sicuramente e in bocca al lupo per il tuo progetto. 

Davide Siccardi, cosi è di fatto l'impianto che avevo pensato ma biologico piuttosto che meccanico. Mi piace di più e penso che userò questa tua versione, rimane però il dubbio su come qualcosa di biologico possa creare nanomacchine (invece di creare nanomacchine crea una sorta di batteri?


beh le nanomacchine sono di fatto batteri/molecole, o qualcosa di molto vicino. Solo che sono "programmate". Usiamo questo termine solo per distinguere l'origine "tecnologica" delle nanomacchine, contro quelle parzialmente naturali dei batteri.
(Potrebbe esserci una scriminante più profonda sull'atomo principale, Carbonio per i dispositivi biologici e altri -silicio?- per le nanomacchine, ma per le conoscenze che abbiamo oggi non credo che ci si indirizzerà troppo sul Silicio o su altri atomi...)

Citazione:

Delle nanomacchine, possono generare quello che ho detto? Cioè creare campi di forza e via discorrendo? Credo non ci siano dubbi sul fatto che delle nanomacchine molto evolute potrebbero, teoricamente, curare il corpo umano e magari fortificarlo. Ma sul creare campi di forza et roba simile? È un idea plausibile o troppo campata per aria?


Perché no?
L'unico limite non è la fisica, o la tecnologia, ma la tua fantasia. Non deve essere necessariamente plausibile. Puoi sempre inventarti una spiegazione, l'importante è non invocare la magia. Ma se la tua tecnologia è sufficientemente avanzata da poter spiegare un fatto, perché non utilizzarlo. La nebbia crea campi di forza? perché no?
Al limite puoi sempre invocare la singolarità, rendere la nebbia intelligente ma abbastanza non umana da non comprenderne il comportamento.
Raynolds per esempio nella trilogia degli inibitori si è inventato una "schiuma" che ad un certo punto aiuta i protagonisti senza che loro se ne rendano conto. Perché lo faccia, non è dato sapere, se non speculando sul fatto che essa acquisiva le menti di coloro che vi entravano. Tutto molto "strano", se vuoi, ma plausibile. E' una entità aliena, alienissima.
Quindi... io non starei tanto a chiedermi se è plausibile. Il mondo è tuo, lo plasmi come vuoi tu. I tuoi giocatori lo accetteranno se è coerente.
L'importante è che lo schema generale non lasci troppi aspetti inspiegati o ambigui, se stabilisci una regola "fisica" (che so, l'antigravità) essa deve generare conseguenze logiche e coerenti per il tuo mondo, almeno finché non subentra un'altra regola che ne spieghi una sua eventuale violazione.
Se vuoi la differenza tra una ambientazione SciFi e una Fantasy è che nella prima le regole non vengono mai violate, mentre nella seconda esiste sempre un'entità, la magia, che permette di violarle.
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5487
MessaggioInviato: Lun 13 Mar, 2017 21:18    Oggetto:   

Francesco_A ha scritto:


Delle nanomacchine, possono generare quello che ho detto? Cioè creare campi di forza e via discorrendo? Credo non ci siano dubbi sul fatto che delle nanomacchine molto evolute potrebbero, teoricamente, curare il corpo umano e magari fortificarlo. Ma sul creare campi di forza et roba simile? È un idea plausibile o troppo campata per aria?

Possono creare delle condizioni che appaiano come quello che stai elencando.
L' invisibilita' e' una condizione mimetica della pelle, i campi di forza boh ma magari potrebbero essere capacita' psichiche simulanti campi di forza insuperabili (ed invece sono "barriere psichiche"), ecc.

La cosa simpatica sarebbe, a mio modo di vedere, l' adattamento istantaneo del corpo a seconda delle necessita': entro i limiti dell' uso narrativo.
Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Mar 14 Mar, 2017 10:10    Oggetto:   

HC ha dato un bel contributo sia a livello di idee pratiche che considerazioni generali sull'approccio alla materia, come gioco e come appassionato. Poche parole ma molto efficaci.

Mi hanno fatto venir ein mente addirittur al''idea che (magari è un colpo di scena per eventi successivi) che sia la nebbia il vero alieno e più che nutrire e terraformare per gli Shoggoth, siano la guida e il cervello degli stessi. Essendo materia organica in realtà sono milioni di miliardi di neuroni sparsi, che raggiungono il pensiero autonomo dopo una certa densità e ovviamente con la volontà possono "aggregarsi" e creare campi di forza o scariche elettriche o quel che vuoi tu.
Il problema del deposito "scompare", nel senso che potrebbe scindersi in materia organica a noi nota (decomporsi in effetti) ma avere effetti sul metabolismo a lungo andare.

Il vero simbionte sarebbe alla fine il connubio nebbia+Shoggoth, con il primo che fornisce pensiero alla materia bruta dei secondi e i secondi che fanno lavori per i primi.

Dovrai preoccuparti solo quando i giocatori vorranno leccare gli acidi secreti dagli Shoggoth per gli effetti allucinogeni!! Very Happy
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 14 Mar, 2017 13:03    Oggetto:   

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