Tesina sulla fantascienza


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Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 01 Giu, 2016 19:27    Oggetto:   

LeoVegli ha scritto:
Grazie mille a tutti per i preziosi consigli.
Per prima cosa i riferimenti al mondo classico sono quasi obbligatori visto il mio indirizzo di studio e la maggior conoscenza dei miei esaminatori in materia. Per ora ho solo scritto di Omero per la presenza del soprannaturale e due esempi di robotica nell'Iliade.

a be', allora scelta obbligata Smile

Ricordati che hai una sponda con Ilium e Olympos di Dan Simmons (cosa che oltretutto ti consente di spaziare in un colpo solo dalla fantascienza piu' "scienziosa" a quella piu' puramente umanistica, dato che Simmons piazza come protagonisti due robot che disquisiscono tra le differenti qualita' di Proust e Wilde sullo sfondo di una non chiara ricostruzione -temporale, robotica, divina ? - della guerra di Troia).
Antha
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 02 Giu, 2016 20:39    Oggetto: Re: Tesina sulla fantascienza   

LeoVegli ha scritto:
Salve a tutti!
A termine dei miei cinque anni di liceo classico ho deciso di portare come tesina per l'Esame di Stato un percorso storico sul genere fantascientifico....  in modo tale da rendere la mia tesina completa ma allo stesso tempo non una carrellata superficiale di autori.
Avevo in mente di fare cinque capitoli così strutturati (ma sono ovviamente aperto a ogni vostra indicazione): Cap.1 I precursori, analisi di testi dell'antichità come quelli Omero, Luciano e almeno un autore latino; Cap.2 Il fantastico, spiegazione del termine e breve analisi dei temi affrontati da autori ottocenteschi di generi gotico, horror e fantasy; Cap.3 la fantascienza della Golden Age con Asimov, confronto con gli anni della paura atomica; Cap.4 la fantascienza in Italia parlando di Urania e Italo Calvino; Cap.5 la fantascienza oggi.

Grazie mille in anticipo Smile

Come avrai letto, ci sono molti spunti e suggerimenti interessanti.
Nel trattare i vari punti, dal secondo in poi, spenderei qualche parola sull'evoluzione del prodotto in termini cinematografici.
nel quarto punto della tua tesina, ti consiglio di spendere anche più di un accenno al cinema di genere. 
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Ven 03 Giu, 2016 08:35    Oggetto:   

Stefano M. Trucco ha scritto:
In quale classifica cinematografica demente voi nerd siete così dominanti? Spero tu non ti riferisca a quella degli incassi?

Beh sì quella degli incassi, ovvio.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Ven 03 Giu, 2016 08:55    Oggetto:   

Stefano Trucco ha scritto:
Nella classifica autentica, fra l'altro limitata solo agli Usa, c'è indubbiamente Star Wars al secondo posto. Poi ci sono E.T. al 4°, Lo Squalo al 7° e, se vogliamo, L'Esorcista al 9° - tutti signori film che hanno retto alla prova del tempo. Il primo film da superori è al 29° ed è tutto da dimostrare che regga allo stesso modo questa prova.
Del resto, ai suoi tempi, Albertino Mussato era più famoso di Dante Alighieri.
http://www.treccani.it/enciclopedia/albertino-mussato_(Enciclopedia-Dantesca)/

Oh bella, perchè solo agli USA? E il resto del mondo? Ci si va gratis, al cinema? La classifica "autentica" che cito io (e che citano tutti, mica la scopro io) è da Box Office Mojo.
Lo squalo e L'esorcista io fatico un pochino a definirli SF...

Mussato non so, qua da noi gli viene dedicata una via, purtroppo non particolarmente importante, Riviera Mussato, però per Dante si dice quella che è forse la leggenda, cioè che fosse ben noto al popolino, dato che si narra di lavoratori che citavano e declamavano l'Inferno mentre lavoravano.
Poi ci fu quasi subito Boccaccio, è noto, che riconobbe la grandezza di Dante, mentre Petrarca, come spesso, non ne azzeccava una che fosse una, neanche per sè stesso (affido la sua fama imperitura ai suoi scritti in latino, mentre chiaramente oggi è celeberrimo per il Canzoniere, in volgare) e neanche per l'amico Boccaccio, a cui diceva di puntare anch'esso al latino, e staremmo freschi, dato il capolavoro in volgare che scrisse.
E dunque anche riguardo a Dante aveva la puzza sotto al naso, il Petrarca, almeno a parole, perchè se non era fesso, ne avrà capito in realtà la grandezza.
Poi sicuramente la fortuna di Dante avrà alti e bassi, fino agli altissimi di ora, dato che è testo scolastico...Mussato poveraccio mi sa che lo ricordano solo gli studiosi.
Stefano M. Trucco
Morlock
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MessaggioInviato: Ven 03 Giu, 2016 09:26    Oggetto:   

So bene che è Box Office Mojo, esattamente come la mia. E' una classifica demente perché mette a confronto film di quando il biglietto costava 50 centesimi con film dove il biglietto costa 10 euro. Facile vincere così. La classifica che cito io è, banalmente, quella corretta per l'inflazione e perciò più simile sia al mondo reale che alla storia del cinema.
Solo dei nerd possono credere che la storia del cinema culmini negli ultimi Avengers o X-Men basandosi solo ed esclusivamente sul successo commerciale e soprattutto su un successo commerciale farlocco e truccato. Si tratta di propaganda politica della peggior specie. La classifica aggiustata per l'inflazione potrà non piacere a qualche cinephile particolarmente snob ma anche fra di loro la maggior parte vi riconoscerà film solidi, ben fatti e importanti. La classifica non aggiustata, ripeto, è pura propaganda o pubblicità.
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 03 Giu, 2016 11:05    Oggetto:   

Comunque Stefano Tobanis intendeva semplicemente far notare come tutto sommato l' immaginario fantascientifico al cinema e' molto presente e fa cassetta, probabilmente piu' di quello fantasy.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Ven 03 Giu, 2016 11:40    Oggetto:   

@ SM Trucco

Ok, non avevo capito il riferimento all'inflazione. Sì, in tal caso fare una classifica Worldwide è letteralmente un casino, perchè appunto va tenuto conto del potere di acquisto di ogni moneta, mentre nel caso degli USA, hanno solo il dollaro e fanno prima, e facilmente.
Sì, condivido, sarebbe più logico mettere a confronto i biglietti staccati, il numero di spettatori, insomma, che è un riferimento senza problemi di tempo.

Certo poi ci si allarga al discorso che successo commerciale non vuole dire qualità, o almeno non sempre, e capita anche il contrario, e tutti ne abbiamo esempi infiniti.

Sì esatto @Davide, volevo dire che l'eventuale crisi della fantascienza è nei romanzi, non sicuramente nel cinema, e mi riferivo agli incassi, certo.

Il fantasy penso però stia bene in entrambi gli ambiti, perchè anche qua, se guardiamo al cinema, e agli incassi, direi che non possono lamentarsi pure i "cugini" del fantasy.

NB noi nerd era per dire, non sono un nerd (credo), anche perchè quando ero giovane io il termine neanche esisteva, ma non esistevano neanche i trolley, se è per questo....
Ma lunga vita anche agli amici Nerd, ci mancherebbe!
Stefano M. Trucco
Morlock
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MessaggioInviato: Ven 03 Giu, 2016 12:01    Oggetto:   

Vedo che ci capiamo. Se ci limitiamo all'oggi allora il predominio di una certa 'cultura' è talmente ovvio da non meritare discussione.
Io, per certi aspetti, sarei il Nerd quintessenziale ma, dato il mio spirito bastiancontrarista, da quando il Nerdume è diventato cultura dominante non lo tollero più...
Come mi è capitato a volte di dire, il potere politico ha i G-8 e G-20, il potere economico ha Davos e il potere culturale ha la ComicCon di San Diego...
chip65C02
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Ven 03 Giu, 2016 14:34    Oggetto:   

querando con "storia della fantascienza pdf" google trova molta roba di qualità, tra i primi links segnalo:

http://www.comune.torino.it/cultura/biblioteche/ricerche_cataloghi/pdf/bibliografie/fantascienza.pdf
breve saggio comunale, pdf, free, sulla storia della fantascienza, ampio spazio a Salgari.

http://www.wikilibri.it/fantascienza.pdf
un Wiki Libro in PDF sulla storia della Fantascienza, piu' o meno analogo a quello inglese.

https://www.openstarts.units.it/dspace/bitstream/10077/8594/1/Iannuzzi_phd.pdf
questo a naso, dal titolo, dovrebbe riguardare la SciFi in italia dal 1950s-1970s

Sintesi della collna Urania, non ne ho trovate Smile
HappyCactus
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 03 Giu, 2016 16:11    Oggetto:   

Tobanis ha scritto:

Sì, condivido, sarebbe più logico mettere a confronto i biglietti staccati, il numero di spettatori, insomma, che è un riferimento senza problemi di tempo.


Apparentemente. Ma in verità anche il numero assoluto di biglietti è relativo, se si devono considerare una pletora di altri fattori anche culturali. L'accesso ai cinema oggi è più diffuso di quanto lo era negli anni 50.

Citazione:

Certo poi ci si allarga al discorso che successo commerciale non vuole dire qualità, o almeno non sempre, e capita anche il contrario, e tutti ne abbiamo esempi infiniti.


Il motivo per cui queste classifiche lasciano il tempo che trovano.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Ven 03 Giu, 2016 16:49    Oggetto:   

HC ma sai che

"L'accesso ai cinema oggi è più diffuso di quanto lo era negli anni 50."


mi sa che non è vero?


E non mi riferisco solo alla montagna di cinema che hanno chiuso, ovunque (chiunque abiti in Italia si sarà accorto di ciò nella sua città), ma proprio al fatto che una volta andavano di più al cinema.


Da qualche parte ho trovato che 200 milioni di persone hanno visto al cinema Via col vento...e all'epoca non erano 7 miliardi, se vogliamo considerare anche questo.
So che oggi pare impossibile, ma nel 1939 mi sa che non eravamo neanche 2 miliardi.
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 03 Giu, 2016 16:54    Oggetto:   

C'e' anche la questione della durata del film che riduce il numero di proiezioni in una giornata.

Il dato interessante non e' quello "universale", cioe' dall' origine dei tempi (anche se ovviamente e' divertente e c'e' chi spende del tempo a valutarlo tenuto conto dei fattori di cui dicevamo ed altri) bensi' quello relativo a periodi di tempo.
jetscrander
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 04 Giu, 2016 15:16    Oggetto:   

Tobanis ha scritto:
HC ma sai che

"L'accesso ai cinema oggi è più diffuso di quanto lo era negli anni 50."


mi sa che non è vero?


E non mi riferisco solo alla montagna di cinema che hanno chiuso, ovunque (chiunque abiti in Italia si sarà accorto di ciò nella sua città), ma proprio al fatto che una volta andavano di più al cinema.


Da qualche parte ho trovato che 200 milioni di persone hanno visto al cinema Via col vento...e all'epoca non erano 7 miliardi, se vogliamo considerare anche questo.
So che oggi pare impossibile, ma nel 1939 mi sa che non eravamo neanche 2 miliardi.

Non ho sottomano dati riguardo l'Italia ma negli USA soprattutto prima dell'avvento della televisione, si vendevano molti più biglietti (leggi spettatori) di oggi.

http://www.cybercollege.com/frtv/frtv005.htm
Stefano M. Trucco
Morlock
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MessaggioInviato: Dom 05 Giu, 2016 13:02    Oggetto:   

Oltretutto, all'epoca, quando si andava al cinema a vedere un film di solito si vedeva il film, e pure su uno schermo grande e al buio.
Non c'è paragone con la visione casalinga, su uno schermo piccolo (a volte piccolissimo), con la luce accesa, rispondendo al telefono, magari con la possibilità di seguirlo con i nostri tempi e non con i suoi... Quello non è vedere un film ma il suo Bignami.
Nirgal
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Dom 05 Giu, 2016 15:40    Oggetto:   

Stefano M. Trucco ha scritto:
Oltretutto, all'epoca, quando si andava al cinema a vedere un film di solito si vedeva il film, e pure su uno schermo grande e al buio.
Non c'è paragone con la visione casalinga, su uno schermo piccolo (a volte piccolissimo), con la luce accesa, rispondendo al  telefono, magari con la possibilità di seguirlo con i nostri tempi e non con i suoi... Quello non è vedere un film ma il suo Bignami.

Beh c'è anche da dire che spesso e volentieri oggi le sale abbondano di "incivili", sono molti di più i telefoni che rompono al cinema che a casa, senza contare quelli che giocano al cellulare e la marea di commenti idioti che fanno da sottofondo alla storia.
Un bel cinema andrebbe visto sul grande schermo in una bella sala, ma con persone educate a contorno; oggi come oggi vedermi un film in casa (col vantaggio della lingua originale) con un buon TV e l'assenza di disturbatori, mi pare sia una esperienza migliore.
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