I dieci romanzi di fantascienza indispensabili?


Vai a pagina 1, 2  Successivo
Autore Messaggio
Stefano M. Trucco
Morlock
Messaggi: 50
MessaggioInviato: Gio 26 Mag, 2016 09:00    Oggetto: I dieci romanzi di fantascienza indispensabili?   

Nel suo blog, Vibrisse, Giulio Mozzi sta pubblicando una serie di '10 libri indispensabili' sui temi più vari, in parte scritti da lui e in parte da altri. Io ho scritto una lista dei 10 romanzi indispensabili di fantascienza, questa:
https://vibrisse.wordpress.com/2016/05/20/dieci-libri-indispensabili-per-conoscere-la-letteratura-fantascientifica-seconda-lista/

Un'altra sullo stesso tema l'aveva pubblicata, sempre su Vibrisse, Flavio Olivieri:
https://vibrisse.wordpress.com/2016/05/19/dieci-libri-indispensabili-per-conoscere-la-letteratura-fantascientifica-prima-lista/#more-28141

Due parole: a fare una lista sono capaci tutti. L'unica scusa è 'argomentare': dire, più o meno diffusamente, perché un certo libro c'è o (ma questo molto meno) perché non c'è.
Qui, pur nei limiti delle mie conoscenze e dei miei gusti, ho cercato di dare un'idea della storia dell'evoluzione del genere, quasi impossibile in soli 10 titoli. Addirittura inizio con una 'potted history' del genere.
Infine, tanto per dare un'idea dei miei gusti personali (nei 10 titoli ne ho inseriti almeno un paio che a me personalmente non piacciono particolarmente ma che ritengo storicamente importanti) ho aggiunto altri 7 titoli di puro gusto mio (tre li avevo già infilati fra i 10... La lista di Olivieri, a occhio, è ancor più soggettiva della mia). 
HappyCactus
Horus Horus
Messaggi: 5048
Località: Verona
MessaggioInviato: Gio 26 Mag, 2016 10:18    Oggetto:   

Apprezzo moltissimo il metodo, giusto affiancare le scelte "di gusto": le liste sono sempre una cosa soggettiva. L'unica vera utilità è come suggerimento per le cose da leggere (ed alcuni testi nella lista non li conoscevo mica).
Comunque condivido molte delle scelte. Thanks
Fedemone
Asgard Asgard
Messaggi: 1433
MessaggioInviato: Gio 26 Mag, 2016 10:46    Oggetto:   

Anche io condivido scelte e metodo, forse però alcuni testi come Tutti a Zanzibar, nonostante siano molto belli e strapieni di idee, come ogni buona leteratura dovrebbe fare, forse hanno avuto un "peso" minore nella Storia della FS? Quanto lo ricordano d'acchito e quanto ha influenzato?
Questo mentre Asimov è un nome noto anche a chi è a digiuno e Neuromante ha letteralmente strascichi tutt'oggi.
Quindi un plauso all'operazione, nella speranza che venga letta da molti e incuriosisca altrettanti
Stefano M. Trucco
Morlock
Messaggi: 50
MessaggioInviato: Gio 26 Mag, 2016 12:23    Oggetto:   

Beh, quanta gente conosci che ha letto Stapledon?

Seriamente, Herbert e Brunner stanno lì anche per un altro motivo: cioè che inaugurano, nella fantascienza, la stagione dei romanzi estremamente lunghi e estremamente complessi, che oggi mi pare predominino. Ora, a me tendenzialmente piacciono (non per niente quei due li ho messi anche come miei preferiti) i romanzi lunghi e complessi ma è un fatto che possono respingere molti lettori. 
I romanzi della Golden Age, nel complesso, erano più brevi e più semplici e li poteva leggere chiunque, Asimov, Simak, Heinlein - ma pure Dick.
Il problema poi s'è esacerbato con Gibson. Neuromante è apparentemente più semplice ma solo perché Gibson ci nasconde un'enorme quantità di dati, così che spesso siamo disorientati e ci chiediamo cosa succeda - tanto che alla fine quel che rimane è l'atmosfera.
Il punto è che lo 'spiegone' o 'infodump', tanto criticati dai teorici normativi - è essenziale per la fantascienza, come per il suo fratello segreto, il romanzo storico e trattare il suo mondo immaginario come dato, come se fosse un romanzo realistico, diventa un problema per molti lettori.
Infatti, come ripeto più volte, la fantascienza a un certo punto ha perduto buona parte del suo pubblico.
Tobanis
Antinano Antinano
Messaggi: 14782
Località: Padova
MessaggioInviato: Gio 26 Mag, 2016 14:11    Oggetto:   

Le liste sono fatte per fare discutere, no? Tutti a Zanzibar, ad esempio, mi ha influenzato tantissimo, mentre Neanche gli dei è IMO un Asimov minore.
Altri libri, personalmente, non li conosco.

Ad esempio, sto Dune...boh, mai sentito....Very Happy


Io provo a mettere il minimo, ma mi trovo con una lista di 21...dieci sono troppo poco, che già 21 mi pare di lasciare fuori il mondo.
Terra di mezzo (AD Foster)? Il viaggio di Hiero (Lanier)? Il tempo delle metamorfosi (Silverberg)? se parliamo di influenze personali.
E i racconti di Ellison? Là in mezzo c'è molta della migliore fantascienza mai scritta.

Signore della luce (Zelazny), Dune, ma anche Non-A, di Van Vogt, altro libro fondamentale, per non parlare di Fabbricanti di universi, di Farmer, come dimenticare Farmer, da qualche parte ci deve essere.
Destinazione stelle, Tutti a Zanzibar, ok, ma almeno un Vance? La fantascienza senza Vance, un'eresia...mettiamoci almeno I principi demoni.
E Guerra eterna? E Universo incostante, di Vinge?
Ok il Cantico, libro enorme, ma Gaiman? E Hyperion? Oppure, lasciamo fuori la Guida galattica?
POi, ovvi, 1984 e Fahrenheit, ma a me piacquero da matti anche Mio caro nemico e Il ribelle di Veritas, due libri che anche quando li rileggo, li termino sempre tra le lacrime.

Dieci...troppo pochi.
Stefano M. Trucco
Morlock
Messaggi: 50
MessaggioInviato: Gio 26 Mag, 2016 15:01    Oggetto:   

Appunto.
Il segreto è argomentare tutte le scelte e non semplicemente con 'mi piace' o 'è fondamentale'. Il primo non conta e il secondo va spiegato: perché è fondamentale?
HappyCactus
Horus Horus
Messaggi: 5048
Località: Verona
MessaggioInviato: Gio 26 Mag, 2016 16:57    Oggetto:   

Condivido il commento di Stefano. Perché soprattutto tra appassionati, c'è il rischio di venir sommersi di opere che di sicuro non sono fondamentali pur essendo di altissimo livello. E però è vero che eliminarne alcune è davvero duro: Hyperion? L'universo incostante? Mah. Sono opere eccezionali, ma hanno cambiato qualcosa nella scifi? Non-A? Ho letto poco di Van Vogt, ma come lasciarlo fuori?
Ecco, la questione è proprio giustificare la scelta, argomentarla, perché altrimenti è davvero un gioco in cui si può dire tutto e il contrario di tutto.
Nirgal
Haut-Lord Haut-Lord
Messaggi: 1751
MessaggioInviato: Gio 26 Mag, 2016 21:22    Oggetto:   

Le liste sono sempre difficili, poi avere un numero chiuso è una cosa che proprio non mi piace, cioè se devo fare una lista dei libri di fantascienza da leggere (ma ance di altro) mi metto li la faccio ed alla fine guardo quanti sono. Perché devono essere 10? cioè le dita di una mano per contare sono un po superate Razz.

Poi sull'indispensabile si possono avere opinioni diverse.
Per esempio Hyperion (o meglio i 4 volumi dei Canti), oltre che essere una grande opera, rappresentano una somma di quello che la fantascienza di quel periodo aveva da offrire.
Se uno vuole sapere com'era la fantascienza negli anni 90, beh si legge i Canti, c'è tutto ed è espresso al meglio; però se uno guarda l'impatto che hanno avuto sul genere o sull'immaginario collettivo, beh ... non reggono il confronto con un romanzo quale Neuromante (per esempio).
Per me vanno letti entrambi, però si possono avere chiavi di lettura diverse del termine indispensabile.

Riguardo al fatto di giustificare, ho trovato divertente pensare che uno dei primi romanzi che mi viene sempre in mente quando si parla fondamentali per la fantascienza (La mano Sinistra delle tenebre), è anche quello che la momento di giustificare mi lascia sempre senza parole (ma con un sorriso beato).
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5529
MessaggioInviato: Ven 27 Mag, 2016 00:03    Oggetto:   

Be' dovevi fare delle scelte e quelle che hai fatto sono comunque centrate.
Pero' dieci titoli non completano le direzioni prese della fantascienza e su alcune cose  si puo' obiettare. Ad esempio citi un romanzo che viene, oggi, spesso dimenticato cioe' Tutti a Zanzibar.
Ottimo.
Pero' con solo dieci titoli a disposizione io non avrei citato Brunner come esponente della new wave inglese quanto il ben piu' influente, anche nel mainstream, Ballard.
E ti diro' poco importa con quale romanzo o racconto.
Dovendo citare un solo esponente, meglio Ballard.

E pero' la new wave, obbietterai, non si puo' ridurre ad un' omogenea corrente letteraria: era, piuttosto, appunto un emergere di autori e stili.

Ed allora semmai oltre a Brunner e Ballard bisognerebbe citare anche Jack Barron e l' eternita' di Spinrad: all' epoca aveva fatto scalpore per il linguaggio, ma la verita' e' che il buon Spinrad aveva dipinto con enorme efficacia i media non come erano all' epoca ma come sono oggi.
L' uso politico, nel senso piu' strisciante del termine, il linguaggio (di nuovo), la tipologia ambigua di presentatori quasi giornalisti, l' ambivalente ruolo sociale e l' oscillare tra l' egoismo piu' becero e la quasi casuale ricerca e divulgazione della verita' (mal raccontata, mal compresa, malamente recepita dagli spettatori) sono il dipinto perfetto dei programmi televisivi di seconda serata italiani.
Avete presente i vari Le Iene, Striscia la notizia, ecc?

Ecco sembrano sceneggiati da Spinrad e condotti da Barron.

Oltre a cio' va detto che con enorme ritardo i personaggi e gli spunti del romanzo sono stati metabolizzati anche da altre forme della fantascienza: su tutti Transmetropolitan di Warren Ellis e' la miglior riproposizione degli stessi temi e delle stesse situazioni (e Spider Jerusalem e' un Jack Barron aggiornato).

Manca poi un serio riferimento all' hard sf: non quella di Asimov, ma quella dei fisici che hanno raccontanto la fisica e la matematica in una maniera che si puo' personalmente anche ritenere noiosa (ed io la ritengo noiosa) ma indubbiamente hanno influenzato non solo il resto della fantascienza ma hanno anche instillato, anche se magari in maniera impercettibile ed indiretta, taluni dubboi o spunti alla cultura generale comune.
O dovrebbero farlo ed arriveranno a farlo.

In teoria sarebbe da citare uno della santa trinita' degli anni ottanta Bear/Brin/Benford ma sinceramente, limite mio, non vedo nulla di memorabile in loro.
Allora forse meglio un protopolpettone di un pezzo da novanta della sf come Clarke (ed il candidato naturale e' Incontro con Rama).

Per quanto quanto meno Permutation City, per le molteplici ragioni gia' espresse recentemente in altri canali del forum, di quel mostro di simpatia di Egan dovrebbe avere un posto fisso nella classifica dei dieci libri indispensabili punto.

Ci sono poi tutti i "metafantascientifici" come Farmer e Moorchock, la fantascienza "sfuggente" di Lieber (cosi', per classe la congiura delle mogli), gli eredi di Poe ovvero la fantascienza piu' irrazionale e legata alle sensazioni ed alle reazioni emotive e considerazioni che il fatto fantascientifico provoca come "Cristalli sognanti" di Sturgeon ecc

Per tacere del successivo passo, ovvero l' introduzione della fantascienza con tutta la sua dignita' scientifica all' interno del dialogo religioso, letterario ed umanistico con la profondita' di Simmons e del suo Hyperion.
Un passo molto piu' marcato del solo passaggio religione-sf.

Inoltre La matrice spezzata e Isole nella rete di Sterling non si limitano ad essere romanzi (piu' o meno riusciti) agli albori del cyberpunk ma sono in effetti importanti rielaborazioni del pensiero fantascientifico adeguati ai nuovi strumenti offerti dalla narrativa. In generale Sterling piu' di Gibson, che ha altre qualita' in effetti poco comprese, ha condizionato la fantacienza contemporanea: senza di lui niente Stephenson e dunque niente Doctorow, Stross ecc
Non puo' mancare una citazione.

E se si vuole cercare la vera origine del cyberpunk come si fa a non citare La citta del Rock vivente di Shirley, Artificial Kid di Sterling e Il vero nome di Vinge?

Come si fa?
Eh si fa perche' dieci titoli sono pochini e si devono operare dlle scelte. Smile

Comunque hai tirato su dieci ottimi titoli ed un ancor miglior spunto di conversazione.
Tobanis
Antinano Antinano
Messaggi: 14782
Località: Padova
MessaggioInviato: Ven 27 Mag, 2016 10:01    Oggetto:   

Ok, condivido tutto di tutti, sono proprio io che non riesco a scegliere 10 opere fondamentali per me (anche perchè per fortuna ce ne sono di più). Mi esento dalla scelta.
HappyCactus
Horus Horus
Messaggi: 5048
Località: Verona
MessaggioInviato: Ven 27 Mag, 2016 10:25    Oggetto:   

E China Miéville ??????? dai dai dai .... Razz
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5529
MessaggioInviato: Ven 27 Mag, 2016 18:19    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:
E China Miéville ??????? dai dai dai .... Razz


Per la capacita' di coniugare capacita' letterarie, antropologia e fantascienza La mano sinistra delle tenebre della Le Guin.
Per il livello di critica portato con le armi dell' ironia e della razionalita' Cyberiade di Lem.
Per lo stile innovativo importato e sfruttato ovunque Le sirene di Titano di Vonnegut.
ecc 
Antha
Horus Horus
Messaggi: 5180
MessaggioInviato: Dom 29 Mag, 2016 18:50    Oggetto:   

Esercizio sempre piacevole le classifiche. E curioso per certe coincidenze. Trucco ha messo nella top ten  del suo gradimento "Lo smeraldo" di Soldati; io ho appena terminato di leggerlo e l'ho trovato un semplice vezzoso esercizio letterario. Qualche cosa scritta per puro diletto e per poter parlare di tutto e di più in libertà. Un teatrino dell'assurdo prossimo venturo, ai limiti della sottile presa in giro ( avete presente Bartleby lo scrivano di Melville?).
Personalmente non lo metterei in alcuna top ten... per quanto l'indubbio sottofondo fantascientifico... e soprattutto italiano fantascientifico... faccia de "Lo smeraldo" un'opera, per la sua epoca, sicuramente fuori dal coro.
Stefano M. Trucco
Morlock
Messaggi: 50
MessaggioInviato: Dom 29 Mag, 2016 19:42    Oggetto:   

Beh, inutile dire che non sono d'accordo. Lo Smeraldo è scritto benissimo (e ci mancherebbe, scritto da Soldati!) e paragonarlo a Bartleby, oggi considerato uno dei racconti più belli e importanti di tutti i tempi non è male.
Poi c'è da dire che un 'semplice vezzoso esercizio letterario scritto per puro diletto e poter parlare di tutto e di più in libertà' va molto vicino alla mia idea di felicità letteraria.
Del resto non l'ho messo fra gli indispensabili ma fra i miei preferiti personali. Il romanzo di Miglieruolo, d'altro canto, è molto più discutibile: lo amo alla follia ma capisco quanti lo considerano illeggibile.
Che poi la fantascienza italiana potrebbe essere riassunta nella trilogia di Guido Morselli: Roma senza Papa - Contropassato prossimo - Dissipatio H.G. Devo scriverci un articolo, uno di questi giorni.
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5529
MessaggioInviato: Lun 30 Mag, 2016 13:08    Oggetto:   

Stefano M. Trucco ha scritto:

Che poi la fantascienza italiana potrebbe essere riassunta nella trilogia di Guido Morselli: Roma senza Papa - Contropassato prossimo - Dissipatio H.G. Devo scriverci un articolo, uno di questi giorni.

Be' no.
Mostra prima i messaggi di:   
   Torna a Indice principale :: Torna a Fantascienza in generale Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a pagina 1, 2  Successivo

Vai a:  
Non puoi inserire nuove discussioni in questo forum
Non puoi rispondere alle discussioni in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum