la narrativa l climate change


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chip65C02
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Gio 21 Apr, 2016 16:56    Oggetto: la narrativa l climate change   

la narrativa del climate change

sarebbe meglio dire, la narrativa degli effetti (presunti) del climate change.

In ogni caso Smile

https://www.google.it/search?q=narrativa+del+climate+change

E' (per adesso) azzampata al primo posto Smile nel dominio di Mia fantascienza: la narrativa degli effetti del Climate Change
http://mia-fantascienza.blogspot.it/2016/03/la-narrativa-degli-effetti-del-climate_5.html

http://mia-fantascienza.blogspot.it/2016/03/scenari-distopici-limit-to-growth-romes.html

anche la filmografia sul climate change

é azzampata dal mio blog, sono tutti argomenti già recensiti in Marzo 2016
https://www.google.it/search?q=filmografia+sul+climate+change

http://mia-fantascienza.blogspot.it/2016/03/filmografia-sul-climate-change-distopia_14.html

http://mia-fantascienza.blogspot.it/2016/03/filmografia-sul-climate-change-distopia_13.html

http://mia-fantascienza.blogspot.it/2016/03/filmografia-sul-climate-change-distopia.html

Faccio notare che sono link interessanti, cé il film di Soylent Green, nonché il rapporto del club di Roma (PDF+Copyleft) nonché un buono stralcio del clima che verrà. Non mi é riuscito (per adesso) di trovare uno streaming funzionante del film -l'alba del giorno dopo- per cui ho messo solo il trailer.

saluti a tutti! e tanta granita al polo nord a tutti! Smile
http://nsidc.org/arcticseaicenews/charctic-interactive-sea-ice-graph/
Paolo7
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 25 Apr, 2016 16:25    Oggetto:   

Su Climate Progress c'è una breve rassegna piuttosto critica verso recenti film e serie tv "cli-fi":

http://thinkprogress.org/climate/2016/04/25/3772283/value-clifi-shakespeare-passover-supergirl-game-thrones/
chip65C02
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Mar 26 Apr, 2016 13:16    Oggetto:   

Il blogger mi sembra molto disinformato ha omesso: 

1972-The limit to growth: scenario distopico.
1973-the soylent green: distopia socio-ambientale
2007-il clima che verrà: l'opera disegna una distopia dal buon profumo che é inconsistente sotto i denti del telespettatore


Citazione:
We had the 2004 movie “The Day After Tomorrow,” in which burning fossil fuels leads to a frozen planet. It was not only incredibly unscientific, it arguably set back the messaging effort by putting the absurd “global cooling” notion in people’s heads!


Concordo con il blogger, non é gran cosa "the day after tomorrow" anche se non tutto nella sceneggiatura del film é da cestinare.

Per il resto circa i numerosi contenuti hollywoodiani mendaci, sull'inconsistente scenario del global freezing che assopisce la mente degli utonti, IMHO equivale a propinar patacche & panzane come le classiche ucronie da manicomio fantasy & steam punk, che si sa, oggi vanno tanto di moda.

In interstellar c'e' un accenno al climate change, più che altro dovuto alla distruzione della biodiversità ed epidemie di funghi e/o parassiti resistenti ai pesticidi. Tuttavia, non si puo' certo dire che il film Interstellar sia un film sul climate change, dato che l'iniziale scenario ambientale é inerte, mentre lo sfondo del plot é tutto nello spazio.

Nei videogiochi di solito i mondi apocalittici sono quasi sempre permutazione di "War of the worlds" di Wells oppure evocano distopie incosistenti, circa la possibilità di sopravvivenza della razza umana dopo un olocausto nucleare tra Patto di Varsavia vs NATO, immaginando ambientazioni in stile Mad Max oppure permutazioni di plot zomby.

Ometto di commentare la parte della bloggata circa superman & supergirl, perché ho pietà del blogger.

Che dire di tutto ciò?!

Mah!...

IMHO parlare di climate change é molto chic, invece parlare degli effetti del climate change oggi non é politically correct perché deve dominare l'informazione dell'emozione , é severamente proibita la luce fredda della logica che é scevra da ideologie e pregiudizi.

Come sempre, gli autori scrivono per soldi (e si vede).
Chi ha qualcosa da dire, usa il copyleft.
Paolo7
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 26 Apr, 2016 16:26    Oggetto:   

chip65C02 ha scritto:
Il blogger mi sembra molto disinformato ha omesso: 

1972-The limit to growth: scenario distopico.
1973-the soylent green: distopia socio-ambientale
2007-il clima che verrà: l'opera disegna una distopia dal buon profumo che é inconsistente sotto i denti del telespettatore

L'articolo tratta di film recenti, ecco perché i primi due titoli non compaiono (poi il primo è un libro..). Riguardo al terzo, mi pare che si tratti di un film minore per la tv di produzione franco-canadese, forse il "blogger" non ha avuto modo di visionarlo...
chip65C02
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Ven 20 Mag, 2016 12:57    Oggetto:   

Sempre sulla narrativa del climate change wegnalo anche questo documentario che é passato solo su YouTube e non in Televisione generalista e dubito che sia passato nelle tv tematiche.

https://www.youtube.com/watch?v=m6pFDu7lLV4

Strano che il blogger ;-P non si sia accorto nemmeno di quest'altro media Smile dato che la risorsa é vecchia ed é passata solo sul web. Il file é in inglese ma si capisce bene perché parlano forte e chiaro!.

Di conferenze in Italiano, segnalo:

Sostenibilità e sviluppo: binomio inconciliabile?
https://www.youtube.com/watch?v=Fq2LRoIFCH8
https://www.youtube.com/watch?v=crSVKRXK69U

Grande divulgatore Mercalli assieme al prof. Tartaglia del politecnico di Torino, entrambi cercano di diffondere e rinverdire il rapporto distopico "the limit to growth". Una cosa che pare assai evidente é che in televisione a Rai3 Mercalli si propone con un tono rassicurante e meno drammatico e critico, rispetto a quando esprime le sue opinioni nei filmati di Youtube, dove probabilmente, non ci sono linee editoriali da rispettare.

https://www.youtube.com/watch?v=Yqx6enKNyFM

quì é citato un altro libro di Fantascienza sul Climate Change, suppone una desertificazione dell'italia e non considera l'impatto di un blocco della corrente del Golfo nel nord Atlantico.
Paolo7
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 20 Mag, 2016 14:51    Oggetto:   

chip65C02 ha scritto:
Sempre sulla narrativa del climate change wegnalo anche questo documentario che é passato solo su YouTube e non in Televisione generalista e dubito che sia passato nelle tv tematiche.

https://www.youtube.com/watch?v=m6pFDu7lLV4

Strano che il blogger ;-P non si sia accorto nemmeno di quest'altro media 

Forse ti è sfuggito - di nuovo - che in quell'articolo l'autore si riferiva a fiction, non a documentari... 
chip65C02
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Sab 21 Mag, 2016 18:12    Oggetto:   

IMHO la differenza tra documentari di climate change e fantascienza (hard) sul climate change é sottilissima. I documentari (nel caso del climate change) spiegano quali sono i meccanismi fisici che stanno alla base dei cambiamenti climatici e quali scenari si preparano. I contenuti di fantascienza (hard) sul climate change, applicano scenari climatici da cui inferiscono quali effetti economici, politici, militari, lo scenario produrrebbe sul genere umano.
chip65C02
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Lun 25 Lug, 2016 18:16    Oggetto:   

Questo é fresco di stampa PDF in copyleft Smile

Battle for Assuan / PDF / Copyleft

oltre al restyling con tutti i plot incasellati a seconda degli universi:

http://www.climatefiction.tk
chip65C02
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Mer 18 Gen, 2017 16:25    Oggetto:   

Etichettatelo come Climate Fiction o come memorie sintetiche,  saga WWIII & Guerre Puniche II, oppure Fantascienza di Gernsback Razz

http://www.climatefiction.tk

Oggi il lettore quotidiano può esplorare gli impatti del climate change, focalizzandosi sui testimoni futuri, gli ambienti, le condizioni al contesto, della Terra nel 2030s-2040s-2050s circa. La saga Guerre Puniche II & WWIII conduce il lettore in questa consistente distopia. L'apocalittico futuro é investigabile con una meticolosa ricognizione sul campo, i complessi problemi futuri saranno irrisolvibili e severamente intrecciati tra loro, causando pesanti impatti economici, militari, politici, principalmente in Africa, in Europa, in Asia.

Non é uno spot commerciale millenaristico! é davvero una buona approssimazione della realtà futura! Razz

I militari ne fanno un case of study dell'isola di Mayotte , io invece vedo un'anticipazione della crisi delle YELLOW BUFFER ZONES nel 2030s-2040s-2050s

Quando il contesto dell'odierna isola di Mayotte si sarà materializzato anche nelle YELLOW BUFFER ZONE del Mediterraneo, non avrà più senso parlare di politiche di controllo delle nascite in Africa & DESERTECH. La bomba demografica africana sarà un dato di fatto, il climate change si sarà legato ai problemi demografici in Africa, per cui nel 2030s-2040s-2050s nel nordest africa, saranno accatastati da 900MLN a 1.2MLD d'africani. Il peggiore degli incubi umani che sia mai stato immaginato, temo che prenderà a materializzarsi. Probabilmente gli storici futuri riterranno che la WWI & la WWII del XX secolo furono una rissa da bar, rispetto alla WWIII & Guerre Puniche II
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