Intanto le macchine ci battono a GO


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HappyCactus
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 28 Gen, 2016 09:48    Oggetto: Intanto le macchine ci battono a GO   

Dopo aver imparato a giocare a scacchi meglio degli umani, le macchine iniziano a batterci anche nel gioco del Go.

http://www.kurzweilai.net/google-machine-learning-system-is-first-to-defeat-professional-go-player

Il Go è un gioco che nella sua semplicità è immensamente più difficile da giocare degli scacchi: lo spazio delle configurazioni è più di un gogool (10^100) volte più ampio di quello degli scacchi.
E una rete neurale "deep learning" sviluppata da google ha battuto il campione europeo di Go 5 a 0.
Prossimamente sfiderà il campione mondiale.

Chissà che direbbe Minsky...
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Gio 28 Gen, 2016 09:55    Oggetto:   

Che prima che ci battano a bridge, avete voglia...!
orcolat
Vorlon Vorlon
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MessaggioInviato: Gio 28 Gen, 2016 10:10    Oggetto:   

Resta però il fatto che sono superspecializzati.
La flessibilità della mente umana secondo me è ben lontana (sempre che sia raggiungibile).
HappyCactus
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 28 Gen, 2016 11:35    Oggetto:   

Ragazzi, non guardate solo allo stock (cioè al numero totale di neuroni emulati) ma al trend (cioè all'incremento di neuroni simulati nel tempo). La velocità con cui le reti neurali si stanno evolvendo fa piuttosto impressione, qualche anno (diciamo 4 o 5?) fa erano curiosità informatiche, oggi ci permettono di dare comandi vocali al telefono senza addestramento, di catalogare le foto secondo i contenuti, di giocare a scacchi e a go.
Ricordate Deep blue? quel programma di IBM che batté Kasparov? Ecco, oggi un programma di scacchi di quel livello può girare in un laptop da $100.

E si, ci arriveremo, del resto, il nostro cervello biologico sta in una scatola di pochi dm^3 e del peso di pochi kg.
orcolat
Vorlon Vorlon
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MessaggioInviato: Gio 28 Gen, 2016 11:52    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:
Ragazzi, non guardate solo allo stock (cioè al numero totale di neuroni emulati) ma al trend (cioè all'incremento di neuroni simulati nel tempo). La velocità con cui le reti neurali si stanno evolvendo fa piuttosto impressione, qualche anno (diciamo 4 o 5?) fa erano curiosità informatiche, oggi ci permettono di dare comandi vocali al telefono senza addestramento, di catalogare le foto secondo i contenuti, di giocare a scacchi e a go.
Ricordate Deep blue? quel programma di IBM che batté Kasparov? Ecco, oggi un programma di scacchi di quel livello può girare in un laptop da $100.


sul trend salita sono perfettamente d'accordo, non dico che non siano passi avanti molto più veloci di quanto ci si potesse aspettare
(lo dico da ormai utente di tastiera a "gesture" su smartphone, con la tastiera che riconosce lo slang interno familiare...e io odiavo i T9)
Citazione:
E si, ci arriveremo, del resto, il nostro cervello biologico sta in una scatola di pochi dm^3 e del peso di pochi kg.

ecco, su questo non concordo, non basta secondo me replicare il numero di neuroni e le interconnessioni per arrivare al cervello umano e quindi a una IA senziente (mi piace poco questo termine, ma spero si capisca cosa intendo) ... ma qui si entra nelle opinioni personali, i fatti diranno la loro, io attendo curioso Smile
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Gio 28 Gen, 2016 14:19    Oggetto:   

Seriamente, i passi avanti sono stati enormi, ma se la sfida è l'emulazione del cervello umano....beh, la storia di Human Brain Project, finanziato dalla UE sulla base di nulla, guidata da un monomaniaco, avversata da molta parte della scienza, fallito, ora pare in ripartenza, tutto ciò è ben descritto in uno degli ultimi numeri de Le Scienze.

Mi pareva che fossimo comunque arrivati a simulare una microscopica porzione di un cervello di un topo, a livello di simulazioni.
Però il cervello umano ha più neuroni che le stelle di una Galassia, senza pensare poi ai collegamenti tra gli stessi, perchè allora l'ordine di grandezza impazzisce.

Magari! dico io, ma la sfida la vedo ancora di gran lunga troppo difficile per le possibilità attuali e a breve e medio termine.
il_Cimpy_spinoso
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MessaggioInviato: Sab 30 Gen, 2016 03:52    Oggetto:   

Oh, mica domani. Ma io appoggio la mozione HC - se non saremo distrutti prima dal riscaldamento globale o dall'esaurimento delle risorse, il prossimo stadio evolutivo sarà a base di robot. Tra un 5 mila anni, millennio più, millennio meno. 
Credo convenga ingannare l'attesa da Luke II, ai Confini dell'Universo. 

ps
La mente umana è sopravvalutata - infatti ancora facciamo macchine che, al confronto, fanno schifo. Ma loro migliorano più in fretta: noi non abbiamo fatto grandi progressi negli ultimi 50 mila anni, a parte quelli derivanti da un'alimentazione migliore e dal non ripartire da zero ogni volta. La seconda cominciano a farla anche loro, La prima la fanno già più in fretta di noi. 
HappyCactus
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 30 Gen, 2016 10:10    Oggetto:   

Concordo, tranne che per l'ordine di grandezza dei tempi. Toglierei sicuramente uno zero, forse anche due, anno più anno meno.
Paolocosmico
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MessaggioInviato: Sab 30 Gen, 2016 11:35    Oggetto:   

secondo me siamo più vicini di quel che pensiamo all'emergenza di una intelligenza artificiale.
Non riusciremo però a ottenerla fino a che non disporremo di computer quantistici che, attraverso la simulazione di pressione di selezione naturale su svariati miliardi di miliardi di simulazioni di reti neurali estese, ne faranno emergere più di una.
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 30 Gen, 2016 12:18    Oggetto:   

il_Cimpy_spinoso ha scritto:
Oh, mica domani. Ma io appoggio la mozione HC - se non saremo distrutti prima dal riscaldamento globale o dall'esaurimento delle risorse, il prossimo stadio evolutivo sarà a base di robot. Tra un 5 mila anni, millennio più, millennio meno. 
Credo convenga ingannare l'attesa da Luke II, ai Confini dell'Universo. 
 

Piu' che prossimo parallelo.
Inteso nei termini di Permutation City o "Lei" (quello di Spike Jonze). Niente distruzione dell' umanita', niente "reale" travasamento di personalita'... piu' un rapporto con la divinita' archiviata in un antico registro di memoria ed ormai superata da tempo in una fase dimensionale lontanissima per quanto vicinissima.
il_Cimpy_spinoso
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MessaggioInviato: Sab 30 Gen, 2016 14:29    Oggetto:   

Magari uno zero si toglie. Due mi sembra un po' ottimistico: il vero limite è quello del costruttore - e anzi, se finiamo prima il nostro tempo, non ci resta che puntare sulle blatte...
L.MCH
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 30 Gen, 2016 22:05    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:
Ragazzi, non guardate solo allo stock (cioè al numero totale di neuroni emulati) ma al trend (cioè all'incremento di neuroni simulati nel tempo). La velocità con cui le reti neurali si stanno evolvendo fa piuttosto impressione, qualche anno (diciamo 4 o 5?) fa erano curiosità informatiche, oggi ci permettono di dare comandi vocali al telefono senza addestramento, di catalogare le foto secondo i contenuti, di giocare a scacchi e a go.
Ricordate Deep blue? quel programma di IBM che batté Kasparov? Ecco, oggi un programma di scacchi di quel livello può girare in un laptop da $100.

E si, ci arriveremo, del resto, il nostro cervello biologico sta in una scatola di pochi dm^3 e del peso di pochi kg.

C'e' il piccolo problema che al momento attuale ci stiamo avvicinando ai limiti delle tecnologie attuali per la realizzazione di sistemi di calcolo.
Che io sappia, quel che riguarda le reti neurali convoluzionali profonda la cosa si può (in parte) aggirare con le memorie a memristori e simili (tipo le nuove 3D-XPoint di Intel e Micron) perchè si prestano ad implementazioni di reti neurali almeno parzialmente in hardware, ma anche li non sembra che si arriverà davvero alla soglia critica.
il_Cimpy_spinoso
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MessaggioInviato: Dom 31 Gen, 2016 12:30    Oggetto:   

Citazione:
ci stiamo avvicinando ai limiti delle tecnologie attuali per la realizzazione di sistemi di calcolo


Sembra che per te sia un problema di hardware insufficiente. E se invece oggi fosse (soprattutto) un problema software?
Il punto è che noialtri umani nemmeno ci avviciniamo alle capacità di calcolo o mnemoniche di una macchina o alla sua possibilità di guidare con precisione nanometrica le sue periferiche (windows a parte) - ma siamo in grado di combinare diversanente le informazioni e di reagire in modo differente ai vari stimoli ... che quel che manca davvero siano decisioni discutibili sostenute caparbiamente, errori casuali e un po' di fetentaggine ?
Come in: "Computer Madre, è stato Commodore a finire tutto il toner, io non c'entro!"....
Paolocosmico
Horus Horus
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MessaggioInviato: Dom 31 Gen, 2016 15:16    Oggetto:   

faccio il profeta: la prima missione umana su Marte sarà supervisionata da una intelligenza artificiale entro il 2039
Paolo7
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MessaggioInviato: Dom 31 Gen, 2016 16:03    Oggetto:   

Paolocosmico ha scritto:
faccio il profeta: la prima missione umana su Marte sarà supervisionata da una intelligenza artificiale entro il 2039

Sempre che l'Effetto Seneca non ci freghi prima...
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