Robot 75


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Fedemone
Asgard Asgard
Messaggi: 1404
MessaggioInviato: Mar 11 Ago, 2015 16:18    Oggetto: Robot 75   

Scusate il ritardo, il numero l'ho letto e apprezzato, è che manca il tempo in qusto periodo per me abbastanza pieno di lavoro.
Non sarò esaustivo, proprio perché non ne ho occasione, cmq il numero brilla maggiormente per il lavoro della Farris,c he - pur non sapendo se sarebbe finito tra i finialisti di un premio prestigioso - di sicuro ha scritto qualcosa di alto calibro. Bilanciato tra la noia della vita quotidiana di un gruppo di coloni, loro malgrado, in terra aliena, caparbia e ostile, e il disfacimento della micro società, in una escalation quasi Ballard-iana. Si legge con rabbia, ben sapendo che gli stesis meccanismi esistono ovunque e sarà ben complesso estirparli. Un vero romanzo breve di serie A, che merita attenzione.
Ken Liu propone un racconto ambientato in una pseudo cina medioevale, tra giochi politci di sfondo  all'insanabile curiosità dello "scienziato". Ma l'empietà di cui ci si macchia pur di arrivare al proprio scopo, vale davvero? Il finale sembra un poco mozzato, lasciando benissimo adito ad un racconto molto più lungo, e alcune cose non sono esplorate in fondo come l'autore ha fatto altrove, colpendo direttamente il cuore dei protagonisti e dei lettori. Che qui si colpisce ma non si affonda. Peccato perché il racconto è bello nella sua semplicità.
La poesia/racconto della Swirsky si merita il premio, riuscendo ad essere fantastico e toccante in un cerchio narrativo breve ma eseguito senza sbavature. Un'altra sfaccettatura della FS è anche questa, in forma atipica.
Augusto Vhiarle propone un raccontino che potremmo chiamare steampunk se proprio volessimo: c'è l'ambientazione vittoriana ma più che macchine o ucronie, ci sono sospetti mostri e fantasmi. Il punto è che senza infamia e senza lode, scorre bene ma non lascia molto. Eppure di idee ne ha sempre avute, come scrittore.
Incroci è un racconto quasi surreale nel suo mondo così particolare. Il cambio di punti di vista vivacizza questo atto unico, che funziona bene nella sua semplicità.
"E se... " fa deviare il mito greco della guerra di Troia come se gli D.E.I fossero dei computer e il destino alterabile. CI sono molte idee e nell'esecuzione lampo c'è la stoffa per intrattenere ed imbastire qualcosa che va oltr ei confini delle poche battute a disposizione. Interessante davvero.
Redazionali sempre in primissimo piano, ho apprezzaot particolarmente quello sullo stato di salute della fisica moderna. La letteratura young adult mi interessa meno a dire il vero, ma son gusti.
Veramente ottima la copertina!
orcolat
Vorlon Vorlon
Messaggi: 985
MessaggioInviato: Mer 26 Ago, 2015 07:53    Oggetto:   

Devo dire che questa volta Robot mi ha stupito più per la componente di rubriche e saggistica che per quella di narrativa. I racconti non sono affatto brutti, ma non mi hanno lasciato molto.
Le rubriche, al solito, uno può essere o meno d'accordo su provocazioni o conclusioni, ma comunque ho visto più fantascienza in queste che nei racconti.
Sempre un'ottima rivista, non saprei come fare senza.
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