Techno-Fantasy: esiste questo genere?


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Etrom
Gizmo
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MessaggioInviato: Mar 10 Feb, 2015 17:49    Oggetto: Techno-Fantasy: esiste questo genere?   

Apro questa discussione nella sincera, personale, convinzione di non avere le risposte alle sottostanti domande.

Di sicuro, dal secolo scorso ad oggi, il genere “fantastico” è mutato profondamente contaminando e legando idee, contenuti, suggestioni ed estetica di molteplici mondi narrativi.

In generale ho notato che coloro i quali si considerano puristi della fantascienza, di solito seguaci del pilastro costruito da asimov, a dir poco s'infastidiscono anche solo a leggere per sbaglio la parola “fantasy”.

I giocatori di ruolo, videogiocatori e nerd a 360° stile “Big Bang Theory” sono invece di solito ipercritici a parole verso qualsiasi novità, salvo essere drogati seriali in cerca di dosi di mondi paralleli anche scadenti.

Ma non voglio disegnare e ingabbiare tutte le tipologie umane che amano viaggiare altrove leggendo o usando il cervello (e “l'anima”).

Vorrei invece porre le seguenti domande (a chi ha il tempo e la voglia di rispondere):

Sei un lettore di Fantascienza, di Fantasy, o di entrambi i generi?
Secondo te esiste un genere Techno-Fantasy?
Il Fantasy è antitetico rispetto alla fantascienza?
Quali libri tra quelli che hai letto definiresti Techno-Fantasy?
Ti sono piaciuti più o meno dei libri appartenenti a un genere ben definito?
La magia può esistere in un'ambientazione fantascientifica? (Si/No. Perchè?)
Cosa significa per te Techno-Fantasy?
Quali connotati d'ambientazione dovrebbe avere un romanzo/opera Techno-Fantasy?
Secondo te i personaggi di un romanzo/opera Techno-Fantasy dovrebbero avere dei connotati particolari rispetto agli altri generi?

Bene, mi fermo.

Spero che l'argomento risulti interessante Wink
Micronaut
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mar 10 Feb, 2015 22:00    Oggetto:   

Sicuramente le contaminazioni non sono mai mancate, in passato si usava più il termine science-fantasy, in cui ormai ci sono ricaduti tutti quei romanzi/novelle di autori un po' superati dal tempo come ad esempio E.R. Burroughs con il suo John Carter o Carson di Venere. Io mi considero un lettore più di fantascienza che di fantasy, preferisco quella tecnologica e verosimile (la cosidetta fantascienza hard), ma in tempi recenti sempre più è capitato di incappare in ottimi libri frutto della commistione di genere, mi vengono in mente i libri di Roger Zelazny come il Signore della Luce o Creature della luce e delle tenebre, in cui cercava di riscrivere i miti induisti e egiziani in chiave fantascientifica; come i libri di Michael Swanwick: Stazioni delle maree (Per Urania: Domani il mondo cambierà), I Draghi del Ferro e del Fuoco. D'altra parte come lo stesso A.C. Clarke diceva: "Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia."
Arrow
Nirgal
Ghem-Lord Ghem-Lord
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MessaggioInviato: Mer 11 Feb, 2015 10:43    Oggetto:   

Leggo prevalentemente fantascienza, poco fantasy cercando prediligendo cose originali, che si allontano dallo stile Signore degli Anelli o Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

Esiste il Techno Fantasy? Si anche se mi risulta difficile capire se ci stiamo riferendo alla stessa cosa, infatti io ho sempre sentito parlare di Urban Fantasy, che secondo il mio punto di vista di può tranquillamente essere equiparato ad un Techno fantasy.
Nello specifico romanzi come lo splendido ciclo Metropolitan (Metropolitan, La citta di Fuoco) o Bone Dance di Emma Bull (di cui per ora ho letto solo recensioni), il cui sottotitolo A Fantasy for Technophiles, mi pare rientrano a pieno titolo nella categoria.

Sul concetto di antitesi, beh, direi che chi ha letto romanzi quali American Gods di Gaiman, The City & The City di Mieville o alcune opere di Stross, non abbia dubbi che se mai è esistiti è stata da tempo superata.

In genere mi piacciono maggiormente di quelli appartenente ad un genere predefinito, maggiore originalità, poi se probabilmente se un autore vuole osare tale contaminazioni, deve essere veramente bravo per riuscire a essere pubblicato e poi notato, di conseguenza quando tali libri vengono pubblicati sono generalmente di qualità.

Significato e ambientazione di Techno-Fantasy? Direi principalmente una storia che unisca componenti classiche di un mondo tecnologico/urbano moderno con la magia, anche se poi questa la puoi magari spiegare con qualche uso della nanotecnologia o di accesso ad universi paralleli, ecc... ma si sa ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia Wink

Riguardo alle caratteristiche dei personaggi non vedo motivo per cui dovrebbero avere dei connotati particolari rispetto agli altri generi.
Piscu
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Mer 11 Feb, 2015 10:45    Oggetto:   

per rispondere alle domande bisognerebbe capire che cosa intendi per "techno-fantasy". presumo sia un'ambientazione di derivazione fantasy, ma con un livello tecnologico più avanzato, quindi non ferma al livello medievale come invece si trova di solito.

se intendi questo, un esempio sicuramente valido è proprio "La figlia del drago di ferro" di Swanwick. non saprei fare altri esempi perché in effetti solitamente mi oriento sulla sf, ma un'opera di questo genere ha comunque un senso, per quanto possa essere difficile da classificare.


io credo anche che la magia non sia del tutto da escludere come elemento all'interno della sf. a parte l'applicazione della legge di Clarke (che significa l'utilizzo di una magia "mascherata"), secondo me se la magia è descritta come una disciplina rigorosa, ha delle caratteristiche precise e oggettive, allora non è da escluderne l'uso all'interno di una storia sf. d'altra parte si considera fantascienza tutto il filone dei supereroi che quanto a basi scientifiche hanno ben poco...


insomma il confine tra i generi non è sempre definito e non deve sempre esserlo. ci sono ovviamente dei rischi nell'attraversarlo, ma se si ha bene intesta quello che si fa non è detto che possa funzionare.
Nirgal
Ghem-Lord Ghem-Lord
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MessaggioInviato: Mer 11 Feb, 2015 10:45    Oggetto:   

Aggiungo: si potrebbe fare un elenco di questi titoli all'interno del thread.
Etrom
Gizmo
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MessaggioInviato: Mer 11 Feb, 2015 11:10    Oggetto:   

Micronaut ha scritto:
A.C. Clarke diceva: "Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia."
Arrow


Si, concordo pienamente, anche se la magia, se descritta e utilizzata in modo adeguato, credo abbia l'immensa "qualità" del mistero che la tecnologia non ha.

E' difficile però non cadere nell'errore di generare dei blob orrendi.
Etrom
Gizmo
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MessaggioInviato: Mer 11 Feb, 2015 11:14    Oggetto:   

Nirgal ha scritto:
Sul concetto di antitesi, beh, direi che chi ha letto romanzi quali American Gods di Gaiman, The City & The City di Mieville o alcune opere di Stross, non abbia dubbi che se mai è esistiti è stata da tempo superata.

In genere mi piacciono maggiormente di quelli appartenente ad un genere predefinito, maggiore originalità, poi se probabilmente se un autore vuole osare tale contaminazioni, deve essere veramente bravo per riuscire a essere pubblicato e poi notato, di conseguenza quando tali libri vengono pubblicati sono generalmente di qualità.

Significato e ambientazione di Techno-Fantasy? Direi principalmente una storia che unisca componenti classiche di un mondo tecnologico/urbano moderno con la magia, anche se poi questa la puoi magari spiegare con qualche uso della nanotecnologia o di accesso ad universi paralleli, ecc... ma si sa ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia Wink


Ok, mi segno i titoli citati Wink

La definizione mi piace, anche se credo che la magia debba avere regole proprie come nella tradizione esoterica realmente esistente.
Etrom
Gizmo
Messaggi: 29
MessaggioInviato: Mer 11 Feb, 2015 11:19    Oggetto:   

Piscu ha scritto:
per rispondere alle domande bisognerebbe capire che cosa intendi per "techno-fantasy". presumo sia un'ambientazione di derivazione fantasy, ma con un livello tecnologico più avanzato, quindi non ferma al livello medievale come invece si trova di solito.


Nel mio personale esperimento intendo, molto in generale, un mondo futuristico/futuribile in cui convivono tecnologie avanzate (non necessariamente legate alla linea di sviluppo storico del nostro pianeta) e magia (in particolare rituale).

Però, in realtà, ho aperto questa discussione proprio per cercare di capire anche io cosa significhi Techno-Fantasy Very Happy
Etrom
Gizmo
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MessaggioInviato: Mer 11 Feb, 2015 11:21    Oggetto:   

Nirgal ha scritto:
Aggiungo: si potrebbe fare un elenco di questi titoli all'interno del thread.


Mi piace molto questa proposta.

Sarebbe bello avere una bibliografia redatta dai lettori.
Etrom
Gizmo
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MessaggioInviato: Mer 11 Feb, 2015 11:22    Oggetto:   

Altro domandone:

Ma è corretto l'inglesismo Techno-Fantasy?

O si dovrebbe scrivere Tecno-Fantasy?
jonny lexington
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Località: Quasi polare
MessaggioInviato: Mer 11 Feb, 2015 14:08    Oggetto: Re: Techno-Fantasy: esiste questo genere?   

Etrom ha scritto:
Secondo te esiste un genere Techno-Fantasy?

sícuramente, anche se forse c'è chi lo chiamerebbe "fantapunk", poiché ormai non esiste ramificazione del genere sci-fi che non si becchi la classificazione di "-punk".
Laughing

scherzi a parte, un esempio fulgido di techo-fantasy è la serie di libri ambientati nel mondo di bas-lag, scritti da china mieville: "perdido street station", "the scar" e "iron council". bas-lag è un mondo in cui esiste sia la tecnologia, intesa come steampunk, quindi apparecchiature messe in moto via vapore, e sia la magia, chiamata però taumaturgia e studiata al pari di una qualsiasi scienza.

in bas-lag ci sono anche dozzine di razze non umane diverse, come in molti libri fantasy, ma invece dei soliti elfi e orchi, ci sono stranezze come uomini-cactus, insetti antropomorfi, o uomini a cui sono stati attaccati macchinari per mezzo della taumaturgia come punizione per crimini commessi in precedenza.
"those who can't laugh at themselves deserve the most mockery"
Nirgal
Ghem-Lord Ghem-Lord
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MessaggioInviato: Mer 11 Feb, 2015 14:12    Oggetto:   

Etrom ha scritto:
Nirgal ha scritto:
Aggiungo: si potrebbe fare un elenco di questi titoli all'interno del thread.


Mi piace molto questa proposta.

Sarebbe bello avere una bibliografia redatta dai lettori.


Se esistesse una caratteristica Wiki nel forum, cioè che consente a tutti di editare un thread, sarebbe sufficiente continuare ad aggiornare il primo post, altrimenti conviene creare un post apposito ed ognuno posta i dati di un libro, senza inserire commenti, discussioni, ecc
Altre alternative, creare una sezione bibliografica, in cui si possono creare dei thread per sottogeneri, così ampliamo anche i target, o creare dei thread con tag specifico, per esempio [BIBLIOGRAFIA], nella sezione libri, ma anche in quella TV, ecc... dove si riuniscono bibliografie in base al sub-genere.

Attendiamo cmq altri pareri.
Fedemone
Asgard Asgard
Messaggi: 1402
MessaggioInviato: Gio 12 Feb, 2015 16:29    Oggetto:   

Anche io leggo più FS che fantasy, e sebbene abbia a volte qualche "voglia" di fantasy, raramento trovo qualcosa che soddisfi i miei desideri (es, no medioevo, no high fantasy nel senso tradizionale dle termine, tipo nani elfi draghi ecc., ma sarebbe ebll oavere qualcosa di veramente vicino alle saghe folcloristiche originali,) e quindi a volte finisco sul romanzo storico per avere un'ambientazione interessante anche se manca l'elemento fantastico... sigh...

Techno fantasy, uhmm il prim onome che mi venne in mente è la serie Shadowrun, basa sul gioco omonimo (ok più il gioco che i romanzi, editi da granata press all'epoca non si trovano più e non li ricordo per nulla), ma attualmente penserei a Metropolitan di Michael Swanwick (pubblicato su urania e citato da Nirgal), dove città di miliardi di abitanti vivono grzie al plasma che è una emanazione magic, controllata da enti statali appositi e misurata da operai come se fosse elettricità. Gli intrighi politici e occulti al suo interno creano un grande affresco, purtroppo mai completato dall'autore (fino ad oggi, che io sappia).

COsa sarebbe il tecnofantasy? Le cronache del drago di ferro sempre di Swanwick mostrano cosa accadrebbe se il mondo fatato si industrializzasse, mentre da parte opposta shadowrun mostra cosa accadrebbe se ritornasse la magia nel prossimo futuro. Ma le ucronie di civiltà azteche al contempo barbariche e avanzate di Aliette De Bodard sono anche un ulteriore esempio, no? Lei è poco tradotta in italiano, ma il poco che c'è lo dobbiamo alla Delos.
Ci sono esempi poi di science fantasy come Guerre Stellari, che sembra FS, e come la saga del Torturatore di Gene Wolfe, che sembra Fantasy ma è un crescendo di riferimenti FS.
Ovviamente per la definizione di tecno fantasy ci si può sbizzarrire, così come includere o meno storie fantastiche nella FS vera e propria oppure no. Il dibattito è sempre aperto, e dipende per lo più dai gusti - nessuna deifnizione è possibile da parte mia, niente è vero tutto è permesso.

Per cui non lascio limiti ai connotati o alle possibilità di FS, fantasy e fantapunk Smile
Albacube reloaded
Horus Horus
Messaggi: 3857
Località: Un paesello in provincia di Padova
MessaggioInviato: Gio 12 Feb, 2015 17:19    Oggetto:   

Fra la moltitudine di libri letti di entrambi i generi, una via di mezzo potrebbe essere Operazione Chaos di Poul Anderson (che tra l'altro presenta pure un bel Califfato islamico rampante e ovviamente avversario dell'america).
Ci oscureremo in un mondo di luce.
HappyCactus
Horus Horus
Messaggi: 4905
Località: Verona
MessaggioInviato: Gio 12 Feb, 2015 17:39    Oggetto: Re: Techno-Fantasy: esiste questo genere?   

jonny lexington ha scritto:

scherzi a parte, un esempio fulgido di techo-fantasy è la serie di libri ambientati nel mondo di bas-lag, scritti da china mieville: "perdido street station", "the scar" e "iron council". bas-lag è un mondo in cui esiste sia la tecnologia, intesa come steampunk, quindi apparecchiature messe in moto via vapore, e sia la magia, chiamata però taumaturgia e studiata al pari di una qualsiasi scienza.


Ecco, mi avete anticipato. Assolutamente China Mieville con la trilogia del BasLag!
E citerei Swanwick.
Però a mio parere se ci si attiene ai tratti distintivi dei due generi, credo risulterebbero inconciliabili. O spieghi un fenomeno con la scienza, e dunque si rientra nella sci fi, oppure non la spieghi, e ti richiami a qualcosa che definiamo magia o al massimo intervento divino, e dunque siamo nel campo del fantasy.
Personalmente trovo la questione abbastanza sterile, vista da questo punto di vista. Moltissimi grandissimi autori di scifi sono stati anche grandissimi autori di fantasy, e non mancano opere border line. Forse il più divertente/sconcertante in questo senso è UBIK, dove il margine è confusissimo. Oppure L'universo incostante, in cui i due generi "sembrano correre in parallelo".
Dunque, a mio parere la demarcazione non può essere limitata a questo, anche perché v'è un tratto fantasy che sta via via diventando preponderante sul resto, almeno al grande pubblico, ed è la tematica bellica...

Citazione:

ci sono stranezze come uomini-cactus


Ehi, piano con i termini. Qualcuno potrebbe offendersi Laughing
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