Hard Fiction & Space Opera: come conciliarle


Vai a pagina Precedente  1, 2, 3  Successivo
Autore Messaggio
Quaoar
Horus Horus
Messaggi: 3039
Località: Fascia di Kuiper, 6 miliardi di km dal Sole
MessaggioInviato: Sab 29 Nov, 2014 20:28    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:


Infatti da lì nasce il mio dubbio. Mancan forse i temi classici della space opera (battaglie in particolare), ma secondo me calza molto. E che sia hard scifi, ci sta a pieno.


Sono d'accordo. Anche un classico della space opera come Pianeta Tschai se vogliamo possiamo anche considerarlo un romanzo picaresco ambientato in un mondo alieno.
L'uomo che ha raggiunto il successo e l'uomo che ha fallito sono esattamente nella stessa posizione. Entrambi devono decidere cosa fare dopo.
Quaoar
Horus Horus
Messaggi: 3039
Località: Fascia di Kuiper, 6 miliardi di km dal Sole
MessaggioInviato: Sab 29 Nov, 2014 20:38    Oggetto:   

[quote="L.MCH"]
HappyCactus ha scritto:


Parlando di questo, la serie "The Lost Fleet" è un buon compromesso tra hard science fiction, space opera e fantascienza militare, ma specialmente perche presuppone che vi siano stati tutta una serie di progressi scientifici (essenzialmente reattori a fusione e l'identificazione di wormhole stabili) senza scendere troppo nei dettagli ed al tempo stesso è molto realistica sul lato "soft science" (economia, sociologia e politica) anche se all'inizio non sembra così perchè si vede il punto di vista di militari che sono in una guerra totale che dura da circa un secolo.


A proposito di wormhole stabili, c'è una soluzione trovata dal fisico russo Serguei Vladilenovich Krasnikov che prevede che un wormhole dalla gola corrugata possa stabilizzarsi naturalmente grazie alle fluttuazioni quantistiche del vuoto.
Questo è molto interessante, perché tutti gli altri tipi di wormhole attraversabili per non collassare avevano bisogno di un campo esotico di energia negativa ed era quindi piuttosto difficile ipotizzare la loro esistenza.
Wormhole come quelli di Krasnikov (se la sua soluzione è corretta) potrebbero invece essersi formati all'epoca del Big-bang, per poi venire espansi su scale planetarie durante l'inflazione cosmica.
L'uomo che ha raggiunto il successo e l'uomo che ha fallito sono esattamente nella stessa posizione. Entrambi devono decidere cosa fare dopo.
genna35
Ameboide amorfo
Messaggi: 2
MessaggioInviato: Sab 05 Dic, 2015 22:47    Oggetto:   

Beh, hard sci-fi e space opera si sposano, a mio parere benissimo, nelle opere di Richard Morgan (bay city e seguenti). La componente di space opera è presente e plausibile (le varie fasi della colonizzazione umana le ho trovate assolutamente funzionali) e, nel periodo di svolgimento della vicenda, è resa avvincente dal processo di digitalizzazione della coscienza. Gli alieni vengono "gestiti" in un modo singolare. La parte speculativa sviluppata su questo tema specifico è molto stimolante. C'è una bella componente action, specie nei primi due romani, che si può ben definire "cinematografica". Il terzo è più speculativo dal punto di vista sociologico, più complesso e corposo e forse è quello che ho amato di più e che ogni tanto riprendo in mano.
Un paio di link:

http://www.fantascienza.com/11670/richard-k-morgan-visioni-di-angeli-elettrici
http://www.fantascienza.com/8479/bay-city

Poi, beh, il ciclo di Scalzi: Morire per vivere e seguenti. Qui il tono è più scanzonato, ma sicuramente (per me) il risultato è godibilissimo. La space opera, qui è supportata, più che dalla digitalizzazione della coscienza (pur presente) da astronavi più classiche è teoria del multiverso (poi io non sono un esperto, quindi perdonatemi eventuali castronerie Cool
L.MCH
Horus Horus
Messaggi: 5854
Località: non pervenuta
MessaggioInviato: Dom 06 Dic, 2015 00:51    Oggetto:   

genna35 ha scritto:
  
Poi, beh, il ciclo di Scalzi: Morire per vivere e seguenti. Qui il tono è più scanzonato, ma sicuramente (per me) il risultato è godibilissimo. La space opera, qui è supportata, più che dalla digitalizzazione della coscienza (pur presente) da astronavi più classiche è teoria del multiverso (poi io non sono un esperto, quindi perdonatemi eventuali castronerie Cool

C'e' anche da notare che sotto il tono scanzonato ci sono basi robuste.
Nel senso che c'e' una notevole coerenza interna in quell' universo narrativo, inoltre quando il "salto tecnico/scientifico" è troppo grande rispetto alle tecnologie attuali, non cerca di costruire una spiegazione a colpi di tecnobabble ma la presenta come si spiega una tecnologia corrente a chi non è sufficientemente preparato in quel settore (senza contare che molta della tecnologia è derivata dall' interscambio con culture aliene).
Tipo quando spiega che il brainpal è costituito da circuiti organici "cresciuti" nel sistema nervoso in modo simile ad un tumore benigno.
Invece sul lato socioculturale è 100% hard science fiction sotto tutti gli aspetti (anche quando si tratta di alieni, perche certi aspetti socioculturali hanno basi biologiche e fisiche che non si possono aggirare).
senji
Time Lord Time Lord
Messaggi: 2466
Località: toscana
MessaggioInviato: Dom 06 Dic, 2015 18:43    Oggetto:   

*Parentesi* 

Citazione:
C'e' anche da notare che sotto il tono scanzonato ci sono basi robuste. 
Nel senso che c'e' una notevole coerenza interna in quell' universo narrativo, inoltre quando il "salto tecnico/scientifico" è troppo grande rispetto alle tecnologie attuali, non cerca di costruire una spiegazione a colpi di tecnobabble ma la presenta come si spiega una tecnologia corrente a chi non è sufficientemente preparato in quel settore (senza contare che molta della tecnologia è derivata dall' interscambio con culture aliene). 
Tipo quando spiega che il brainpal è costituito da circuiti organici "cresciuti" nel sistema nervoso in modo simile ad un tumore benigno. 
Invece sul lato socioculturale è 100% hard science fiction sotto tutti gli aspetti (anche quando si tratta di alieni, perche certi aspetti socioculturali hanno basi biologiche e fisiche che non si possono aggirare).

Forse ho capito L.MCH, sei l'agente italiano di Scalzi... 
Razz
Cmq per quanto sopra non sono molto d'accordo ma mi riservo di risponderti non appena finisco le brigate fantasma che sto leggendo, sono solo a pag. 70 ma avrei già obiezioni. A presto.

*chiusa parentesi.*
L.MCH
Horus Horus
Messaggi: 5854
Località: non pervenuta
MessaggioInviato: Dom 06 Dic, 2015 21:51    Oggetto:   

senji ha scritto:
Forse ho capito L.MCH, sei l'agente italiano di Scalzi... 
Razz

Apologista ossessivo-compulsivo dei miei scrittori preferiti Smile

senji ha scritto:
Cmq per quanto sopra non sono molto d'accordo ma mi riservo di risponderti non appena finisco le brigate fantasma che sto leggendo, sono solo a pag. 70 ma avrei già obiezioni. A presto.

*chiusa parentesi.*


Ma quando sarai arrivato al finale ... Devil
_Kaos_
Horus Horus
Messaggi: 6180
MessaggioInviato: Dom 03 Gen, 2016 20:47    Oggetto:   

Non si conciliano. :=)
Glenn
Shrike Shrike
Messaggi: 875
MessaggioInviato: Lun 04 Gen, 2016 02:43    Oggetto:   

Non è vero:Il ciclo della Rivelazione di Reynolds le concilia molto bene.
HappyCactus
Horus Horus
Messaggi: 4912
Località: Verona
MessaggioInviato: Lun 04 Gen, 2016 09:52    Oggetto:   

...Se si esclude Absolution Gap, perché sbraca abbastanza fin dall'inizio...

(non spoilero perché sono solo al 35%)
Sean Maxhell
Asgard Asgard
Messaggi: 1459
MessaggioInviato: Lun 29 Feb, 2016 15:44    Oggetto:   

Quello di cui argomenterò è il mio punto di vista, che non impongo a nessuno:

Le astronavi non fanno di un racconto, un racconto di fantascienza.

Le astronavi per quanto tecnologicamente avanzate non sono altro che veicoli adatti all'epoca in cui si svolge il racconto.
Molto raramente ho visto le astronavi come fulcro e sviluppo di una trama fantascientifica.

Faccio un esempio per chiarire il punto della mia osservazione:
Di recente ho visto la serie TV The Expanse e, per quello che ho visto, io affermo che The Expanse non è un racconto di fantascienza.

Vi spiego il perchè con un riassunto:
Abbiamo tre fazioni, due sono potenze militari, e la terza è il terzo mondo sfruttato dalle altre due.
Un mercantile della prima fazione che trasporta beni di prima necessità viene distrutto da nemici ignoti ma camuffati per far credere di appartenere alla seconda fazione, allo scopo di scatenare una guerra tra fazione uno e due.
Tra i personaggi abbiamo un gruppo di sopravvissuti a questo attacco che rischia di prendersene la colpa, e che viaggia da un luogo all'altro nel tentativo di capirci qualcosa.
Abbiamo un detective che insegue una persona scomparsa, potenziale terrorista implicato negli attacchi.
Abbiamo dei politici che parlano e parlano e parlano.
Abbiamo una non precisata organizzazione scientifica paramilitare che sta sviluppando una nuova arma biologica e la testa su popolazioni povere ed emarginate delle quali non frega niente a nessuno.
Fine.

Come si può evincere dal riassunto, questi fatti si possono svolgere ovunque e in qualsiasi tempo.
Non esiste nessun processo fantascientifico scatenante o necessario per lo sviluppo della trama.
The expanse poteva essere ambientato sulla terra ai giorni nostri, e il racconto di per se e gli stessi dialoghi non sarebbero cambiati minimamente nella sostanza.

Negli ultimi 30 secondi della serie si suppone che questa arma biologica abbia una vita propria, che nella stagione successiva potrebbe risultare come una componente necessaria allo sviluppo della trama, ma questo non basta a far considerare di fantascienza la prima stagione di The Expanse.
In ogni caso è evidente che, le astronavi sono soltanto dei veicoli e lo spazio è solo un'ambientazione, che non influisce sulla trama e che non fa di un racconto, un racconto di fantascienza.

Ritengo racconti di fantascienza quelli che non potrebbero svolgersi senza l'elemento fantascientifico scatenante:
Terminator, come tutti i racconti di viaggi temporali, non potrebbero svolgersi senza l'elemento fantascientifico del viaggio nel tempo.
Io robot, come la maggior parte, dei racconti che trattano di robot, non potrebbero svolgersi senza le peculiarità delle creature artificiali, nonostante spesso e volentieri la trama sia quella di voler diventare un bambino vero o di ribellarsi al proprio padre.
Frankenstein, è l'esempio più illuminante per capire cos'è un racconto di fantascienza e il suo essere slegato dall'ambientazione.
Alien 4, l'unico alien che è anche un racconto di fantascienza, non potrebbe esistere senza l'elemento della resurrezione/clonazione.
Come il primo Jurassic Park e, purtroppo, un po' anche il quarto.
Sens8, il racconto non potrebbe svilupparsi senza il legame telepatico tra i personaggi, le cui storie avrebbero altrimenti un altro corso.
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5487
MessaggioInviato: Lun 29 Feb, 2016 20:37    Oggetto:   

Sean Maxhell ha scritto:
Quello di cui argomenterò è il mio punto di vista, che non impongo a nessuno:

Le astronavi non fanno di un racconto, un racconto di fantascienza.
...

Molto raramente ho visto le astronavi come fulcro e sviluppo di una trama fantascientifica.

Faccio un esempio per chiarire il punto della mia osservazione:
Di recente ho visto la serie TV The Expanse e, per quello che ho visto, io affermo che The Expanse non è un racconto di fantascienza.

In linea di principio quello che affermi ha una sua logica.
Pero' ti dimentichi le scienze morbide: ovvero sociologia, politica, economia, antropologia, diritto ecc

Expanse e' fantascienza al 100% perche' tratta di politica ed antropologia applicata a mutate condizioni ambientali e perche' la storia non potrebbe funzionare senza la premessa fantascientifica (l' oggetto della ricerca degli investigatori) che sta alla base dell' indagine e che avra' sviluppo nelle trame future.

Inoltre e' sf perche' invece di limitarsi a fare una metafora della politica attuale immagina un preciso e non allegorico sviluppo politico a seguito di precisi e non abbozzati cambiamenti tecnologici ed ambientali che portano a ben delineati schieramenti politici, confini nazionali, moti di rivolta, contrasti militari ecc ecc

Insomma tutto giusto ma non esistono solo le scienze hard (fisica, matematica, chimica e biologia) ma anche quelle soft che poi sovente sono quelle che stuzzicano di piu' la fantasia o che comunque (come per altro accade anche in Expanse, vista la natura dello scatenarsi degli eventi) consentono allo scrittore di immaginare diversi scenari umani a partire da mutate condizioni tecnoligiche, fisiche ecc ecc
Sean Maxhell
Asgard Asgard
Messaggi: 1459
MessaggioInviato: Lun 29 Feb, 2016 20:59    Oggetto:   

Davide Siccardi ha scritto:
Sean Maxhell ha scritto:
Quello di cui argomenterò è il mio punto di vista, che non impongo a nessuno:

Le astronavi non fanno di un racconto, un racconto di fantascienza.
...

Molto raramente ho visto le astronavi come fulcro e sviluppo di una trama fantascientifica.

Faccio un esempio per chiarire il punto della mia osservazione:
Di recente ho visto la serie TV The Expanse e, per quello che ho visto, io affermo che The Expanse non è un racconto di fantascienza.

In linea di principio quello che affermi ha una sua logica.
Pero' ti dimentichi le scienze morbide: ovvero sociologia, politica, economia, antropologia, diritto ecc

Expanse e' fantascienza al 100% perche' tratta di politica ed antropologia applicata a mutate condizioni ambientali e perche' la storia non potrebbe funzionare senza la premessa fantascientifica (l' oggetto della ricerca degli investigatori) che sta alla base dell' indagine e che avra' sviluppo nelle trame future.

Inoltre e' sf perche' invece di limitarsi a fare una metafora della politica attuale immagina un preciso e non allegorico sviluppo politico a seguito di precisi e non abbozzati cambiamenti tecnologici ed ambientali che portano a ben delineati schieramenti politici, confini nazionali, moti di rivolta, contrasti militari ecc ecc

Insomma tutto giusto ma non esistono solo le scienze hard (fisica, matematica, chimica e biologia) ma anche quelle soft che poi sovente sono quelle che stuzzicano di piu' la fantasia o che comunque (come per altro accade anche in Expanse, vista la natura dello scatenarsi degli eventi) consentono allo scrittore di immaginare diversi scenari umani a partire da mutate condizioni tecnoligiche, fisiche ecc ecc

Certo, ma il punto del mio discorso era dimostrare che non sono le astronavi a fare di un racconto, un racconto di fantascienza.

Tant'è che, come ho spiegato, Terra e Marte potevano essere Usa e Russia, che si contendono i territori Arabi, con l'ennesima organizzazione di pazzi che produce l'ennesima arma biologica mortale.
E anche con questo cambio di ambientazione, solo per il fatto che si parli dello sviluppo di questa arma, molti continuerebbero ad attribuire il genere fantascientifico al racconto.

In ogni caso stando alla tua risposta The Expanse non sarebbe fantascienza ma fantamorbidascienza. xD

Mi sta bene.

Di mio, sono solo un po' stufo di farmi rifilare le ennesime telenovele e meccaniche sociali, politiche ed economiche adattabili a qualsiasi ambiente, mascherate da fantascienza grazie all'aiuto di qualche effetto speciale.
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5487
MessaggioInviato: Lun 29 Feb, 2016 21:52    Oggetto:   

Sean Maxhell ha scritto:

In ogni caso stando alla tua risposta The Expanse non sarebbe fantascienza ma fantamorbidascienza. xD

Mi sta bene.

Di mio, sono solo un po' stufo di farmi rifilare le ennesime telenovele e meccaniche sociali, politiche ed economiche adattabili a qualsiasi ambiente, mascherate da fantascienza grazie all'aiuto di qualche effetto speciale.

No e' sempre fantascienza, non e' hard sf.
In effetti capisco che per un appassionato di hard sf il panorama televisivo sia desolante (ed in effetti non e' vero che e' un sottogenere che non si presta alla novelizzazione televisiva e' solo una questione di impegno e volonta') ma considera che tutti gli altri, stufi di alieni verdi e space opera piu' o meno copiata da Star Trek, vedono con grande piacere ad una storia che parli di quelle che poi sono alcune delle cose piu' interessanti con cui puo' avere a che fare l' uomo e che  sono ALLA BASE della fantascienza fin dalle sue origini (perche' siamo sempre da quelle parti eh: Verne, Wells, Poe secondo Hugo che e' ancora un' altro aspetto della stessa materia. e Wells e' uno dei tre, addirittura quello a torto o a ragione non discuto considerato il piu' importante).

Detto questo certo c'e' sempre la questione che hai ben descritto: un western con le pistole laser e' fantascienza? un' astronava al posto di una nave dei pirati basta per parlare di space opera?

Normalmente la differenza la fanno gli obbiettivi: se si tratta di una semplice metafora con sostituzione di razze e confini reali con immaginari e' narrativa "molto mimetica" Wink ma se invece lo sviluppo e' originale e coerente con le sue peculiari premesse, semmai sviluppo e non mera riproduzione di una realta' storica (insomma se da una base tipo si sviluppa una storia originale che non ha bisogno di copiare l' andamento della realta' ma anzi ene immagina sviluppi che nella realta' non si avverano nella stessa maniera o non si avverano proprio) allora e' sf.

Ma vale anche per l' hard sf "supearata dal tempo" eh!
Ovvero se un romanzo viene superato dalle nuove scoperte in ambito scientifico (e quindi cade tutto lo sviluppo narrativo immaginato) non e' che questo smetta di essere fantascienza per questo: anzi cadendo il presupposto divinatorio e trattandosi di sviluppo scientifico immaginato e ragionato in una certa maniera e pi superato dal tempo con la coerenza del suo "fallimento" definisce pienamente la sua natura fantascientifica il cui ruolo non e' prevedere il futuro ma far girare le rotelline della testa ed immaginare completi e complessi sviluppi per ogni tipo di scienza (hard o soft poco importa).

Insomma leggere Cryptonomicon oggi e' una figata e dice tantissimo sulla storia dell' informatica e della protezione dei dati, dell' atteggiamento della gente nei confronti della tecnologia, sulla fantasia peculiare ed intrigante dell'autore.
HappyCactus
Horus Horus
Messaggi: 4912
Località: Verona
MessaggioInviato: Mar 01 Mar, 2016 09:46    Oggetto:   

Attenzione perché a voler insistere troppo sulla riduzione delle strutture narrative si rischia di cancellare il concetto di genere.
Se è vero che ogni singola storia può essere ridotta ad una degli N archetipi di base (perdonatemi, non riesco a trovare qui il riferimento), allora la differenziazione di genere sparisce, non esiste più non solo la fantascienza ma neanche il giallo, il romanzo storico, ecc...
Fedemone
Asgard Asgard
Messaggi: 1404
MessaggioInviato: Mar 01 Mar, 2016 10:25    Oggetto:   

Questo discorso era affrontato anche in altre discussioni, sia la questione della reductio ad generis (ossia la tesi di come la letteratura di genere sia riconducibile solo ad un genere mentre la letteratura "Alta" sia dovuta alla commistione di generi) sia sulla questione del dire e del mostrare: si dice astronave e si mostra un mezzo di locomozione qualsiasi, che si muove come un normale aereo/nave/cammello. Quindi subentra il fattore estetico, sia in quanto tale sia quanto decisivo alla storia narrata (es: le mille e una notte e gli esotismi: la storia va avanti anche senza esotismi, con le denotazioni, ma essi danno una connotazione peculiare) - quindi per citare la mimesi di Davide, quanto ci si accosti alla realtà (o alla Storia) e quanto ce se ne discosti (e quindi è FS) grazie alla fantasia dell'autore.
Il Nome della Rosa, è un romanzo giallo? No è un romanzo sulla logica, sulla logica medioevale (quella Agostiniana e di ritorno Aristotelica), sul Medioevo tutto. Un delitto, tra mille migliaia di morti, non fa differenza. Lo socntro tra culture che si elvolveranno nei secoli, SI.
Certo tra percezione e narrazione, tra estetica e fabula, tra detto e mostrato ci sono tutti i divari possibili.

Sulla questione delle scienze morbide, penso che sia il erreno più facilmente dibattibile e discutibile, e di come una fantascienza morbida spesso non sia vista come FS (in realtà si noti che ometto il gidizio, dipende molto dall'opera in questione - John Brunner mi sembra essere stato un maestro sulla questione).

----

Per tornare in IT: mi viene in mente La Voce del Vortice di Walter John Williams, un altro scrittore capace di fondere le varie correnti narrrative in un unico corpo (come cyberpunk e space opera). Ed è pure tra i miei scrittori preferiti.
Mostra prima i messaggi di:   
   Torna a Indice principale :: Torna a Fantascienza in generale Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a pagina Precedente  1, 2, 3  Successivo

Vai a:  
Non puoi inserire nuove discussioni in questo forum
Non puoi rispondere alle discussioni in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum