Hard Fiction & Space Opera: come conciliarle


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Quaoar
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 19 Nov, 2014 11:31    Oggetto: Hard Fiction & Space Opera: come conciliarle   

Pur apprezzando molto film divertenti come I Guardiani della Galassia, la mia passione resta l'hard fiction, la fantascienza ancorata al realismo scientifico.
Amo anche molto la space opera. I problemi nascono quando vogliamo conciliare le due cose: al momento non abbiamo motori a curvatura o altri gadget adatti al viaggio interstellare, quindi se non vogliamo sparare "technobabble", siamo costretti a restare confinati nel sistema solare, dove purtroppo c'è un solo pianeta abitabile. Volendo possiamo terraformare Marte, mettere nelle Città delle Nubi nell'atmosfera di Venere e costruire tanti habitat nella cintura di asteroidi, ma se vogliamo una space opera interstellare l'FTL-drive diventa una condicio sine qua non.
Gli FTL-drive si possono classificare più o meno in tre categorie:

1) Jump-drive dove la nave salta istantaneamente da un punto a un'altro distante un certo numero di anni luce.
2) hyper-drive dove la nave impiega un certo tempo a raggiungere la meta, distorcendo lo sazio o entrando in un iperspazio con leggi fisiche diverse.
3) portali (wormhole, stargate ecc..) situati in punti precisi.

La cosa migliore è sempre quella di concentrasi sull'effetto e non sulle cause (che non consociamo). Il jump-drive è sicuramente meno "invasivo" perché non dobbiamo inventarci nuove regole di navigazione: la nave appare in un altro posto, portandosi dietro la sua quantità di moto e il resto è tutta navigazione orbitale, che si fa con razzi convenzionali e segue regole che già conosciamo.

I wormhole pure presentano molti vantaggi: le nostre navi avranno solo razzi chimici e/o nucleari, senza bisogno di apparati strani, mentre per i wormhole l'autore può esimersi dal dare spiegazioni: possono essersi formati naturalmente durante l'Inflazione Cosmica oppure essere stati creati da una civiltà aliena, attualmente scomparsa, capace di manipolare la gravità.
Le mappe stellari diventano qualcosa di simile alla cartina della metropolitana di Tokyo e tutto si riduce a problemi di navigazione orbitale wormhole-pianeta o wormhole-wormhole.
L'uomo che ha raggiunto il successo e l'uomo che ha fallito sono esattamente nella stessa posizione. Entrambi devono decidere cosa fare dopo.
fight_club
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MessaggioInviato: Mer 19 Nov, 2014 11:59    Oggetto:   

il problema è che per raggiungere eventuali portali si impiegherebbe lo stesso molto tempo (vedi lo stesso Interstellar) , i viaggi spaziali del futuro assomiglieranno ai viaggi con velieri per l'australia o asia dei secoli scorsi. per questo nella fantascienza attuale funziona meglio il modello Star Wars. I wormhole che oggi vanno di moda, vedi Thor, avrebbero lo svantaggio di portarti in zone del cosmo dove le leggi della fisica possono essere diverse e cmq porterebbero via anni di viaggio solo per esplorare.
- dicono che quando si muore si vede una luce, secondo te cos'è ?
- probabilmente è il diavolo con una torcia, lui sì che esiste
Quaoar
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 19 Nov, 2014 14:22    Oggetto:   

fight_club ha scritto:
il problema è che per raggiungere eventuali portali si impiegherebbe lo stesso molto tempo (vedi lo stesso Interstellar) , i viaggi spaziali del futuro assomiglieranno ai viaggi con velieri per l'australia o asia dei secoli scorsi. per questo nella fantascienza attuale funziona meglio il modello Star Wars. I wormhole che oggi vanno di moda, vedi Thor, avrebbero lo svantaggio di portarti in zone del cosmo dove le leggi della fisica possono essere diverse e cmq porterebbero via anni di viaggio solo per esplorare.


I wormhole potrebbero trovarsi nel sistema solare, magari oltre la fascia di Kuiper (altrimenti li avrebbero già scoperti) e per raggiungerli ci vogliono 7-8 mesi di navigazione con una buona nave a fusione come queste

http://www.askmar.com/Fusion_files/QED%20Space%20Transportation.pdf

Quello che tu dici è un wormhole transuniversale, che mette in comunicazione universi differenti. Parlo invece di wormhole che mettono in comunicazioni parti distanti di questo universo, dove le leggi fisiche sono le stesse.

Il fatto che il salto si possa fare solo in determinate zone e che si impieghi un certo tempo a raggiungerle nella narrativa ha grandi vantaggi:

1) rende inseguimenti e battaglie spaziali possibili, perché una nave non può sottrarsi al combattimento saltando via quando le pare

2) rende gli imperi stellari possibili: un impero non avrebbe alcuna possibilità di difendere un pianeta, in un universo dove una flotta nemica può apparire all'improvviso in qualsiasi sistema stellare. Quindi non avrebbe alcuna ragione di esistere.
L'uomo che ha raggiunto il successo e l'uomo che ha fallito sono esattamente nella stessa posizione. Entrambi devono decidere cosa fare dopo.
Zakalwe
Il Quarto Uomo Il Quarto Uomo
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MessaggioInviato: Mer 19 Nov, 2014 23:38    Oggetto:   

...e perchè non un cambio di prospettiva ed una società STL?

...o navi a bolla di Alcubierre?
I have a baaaaad feeeeling about this!
Quaoar
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 20 Nov, 2014 10:22    Oggetto:   

Zakalwe ha scritto:
...e perchè non un cambio di prospettiva ed una società STL?

...o navi a bolla di Alcubierre?


Tutto dipende dalle esigenze della narrativa: potresti benissimo costruire un universo dove la gente è stata geneticamente modificata per campare millenni e farli spostare nella galassia con navi a vele laser.

La bolla di Alcubierre è pure una possibilità interessante, però devi inserire artificialmente delle limitazioni, per evitare che una nave inseguita si disingaggi e fugga via. Poi, se vuoi un impero stellare o una federazione, dovresti inserire qualche forma di iper-radar per rilevare una nave in navigazione warp, altrimenti una grande entità politica non avrebbe alcuna possibilità di difendere i suoi pianeti e quindi non avrebbe ragione di esistere. Se invece il tuo racconto richiede tanti pianeti indipendenti, l'Alcubierre va benissimo.
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Massimo_Baglione
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MessaggioInviato: Ven 21 Nov, 2014 08:31    Oggetto: Re: Hard Fiction & Space Opera: come conciliarle   

Quaoar ha scritto:
al momento non abbiamo motori a curvatura o altri gadget adatti al viaggio interstellare, quindi se non vogliamo sparare "technobabble"...

Beh, ma se esistessero dovresti inventarti qualcos'altro, perché altrimenti staresti narrando pura cronaca e non Fantascienza.
Il bello del filone hard Sci-fi (e imho, della Sci-fi vera), è restare nel campo del credibile e/o futuribile, ideando o sfruttando concetti non ancora esistenti materialmente ma che agli occhi della Scienza non facciano ridere.
Per tutto il resto c'è il Fantasy e i vari sottogeneri Sci-fi meno hard.
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 21 Nov, 2014 13:32    Oggetto: Re: Hard Fiction & Space Opera: come conciliarle   

Massimo_Baglione ha scritto:

Il bello del filone hard Sci-fi (e imho, della Sci-fi vera), è restare nel campo del credibile e/o futuribile, ideando o sfruttando concetti non ancora esistenti materialmente ma che agli occhi della Scienza non facciano ridere.
Per tutto il resto c'è il Fantasy e i vari sottogeneri Sci-fi meno hard.


Oppure prendi concetti e teorie, per tacere di materiali e tecnologie, esistenti e racconti storie di eventi possibili ma non ancora realizzati o non realizzati in quella precisa maniera.
Anche questo puo' essere interessante, in fondo sovente Crichton si teneva su questo registro.
All' assalto del fortino!
"Siamo nella follia a norma di legge" - Andrea Zucchi
Massimo_Baglione
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MessaggioInviato: Lun 24 Nov, 2014 09:11    Oggetto:   

Forse sì, Davide, volendo lavorare nella Fantascienza in generale, ma il topic richiedeva nello specifico Hard sci-fi nella Space opera, e a meno che il caffè che ho apperna bevuto non mi abbia fatto effetto contrario, non riesco a trovare un esempio valido della tua ipotesi.
(magari appena invio questo messaggio mi viene in mente e me ne pento ahahah)
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 24 Nov, 2014 15:42    Oggetto:   

Massimo_Baglione ha scritto:
Forse sì, Davide, volendo lavorare nella Fantascienza in generale, ma il topic richiedeva nello specifico Hard sci-fi nella Space opera, e a meno che il caffè che ho apperna bevuto non mi abbia fatto effetto contrario, non riesco a trovare un esempio valido della tua ipotesi.
(magari appena invio questo messaggio mi viene in mente e me ne pento ahahah)


Scartando ucronie e distopie, che non sono hard sf, direi alcune cose di Gibson sono da queste parti (quelle post cyberpunk sulla pubblicita', ad esempio) ed un po' anche Crichton che era il primo a cui pensavo (tipo Il terminale Uomo o Congo).
E poi Isole nella rete di Sterling.
Forse a volte Stephenson ma non sono certo.
La tecnologia si muove veloce e rende difficile stargli dietro.
Pero' tutta l' esplorazione spaziale si presta (i romanzi di Aresi non sono molto distanti da quello di cui parlavo) ed in una certa maniera anche l' informatica.
All' assalto del fortino!
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Massimo_Baglione
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MessaggioInviato: Mer 26 Nov, 2014 19:29    Oggetto:   

Approfondirò le tue segnalazione, senza dubbio.

Citazione:
Scartando ucronie e distopie, che non sono hard sf...

uhm... non saprei se accettare in toto questa affermazione.
Giusto per ragionarci: cosa impedirebbe all'hard Sci-fi di essere distopica o ucronica?
Per le ucronie, l'immaginare un percorso temporale diverso dal reale potrebbe facilmente non intaccare in alcun modo il rigore scientifico degli avvenimenti narrati.
Parimenti, per la distopia, potrei pensare che forse una parte della fantascienza hard può rientrare in questo sottogenere, cioè gli avvenimenti o i personaggi che rendono distopico un testo possono essere totalmente slegati dal rigore scientifico introdotto nel testo per la conduzione della narrazione.
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 26 Nov, 2014 21:07    Oggetto:   

Massimo_Baglione ha scritto:
Approfondirò le tue segnalazione, senza dubbio.

Citazione:
Scartando ucronie e distopie, che non sono hard sf...

uhm... non saprei se accettare in toto questa affermazione.
Giusto per ragionarci: cosa impedirebbe all'hard Sci-fi di essere distopica o ucronica?


Ho seguito la corrente: di solito la storia viene inserita tra le scienze "morbide" e dunque le ucronie da alcuni manco vengono inserite nel contesto sf (se il fatto ucronico non conduce a diversa tecnologia, quanto meno).
La distopia discorso simile.
Di solito i fan riconoscono hard sf quando fisica, matematica ed al limite biologia e chimica sono non solo alla base della storia ma trattate in maniera coerente ed approfondita rispetto alle teorie del momento.
Ci sono anche un po' di fantathriller che rientrano in quello che dicevo io, invece: roba tipo i gialli sf contagio biologico della Nancy Kress pubblicati su Solaria, per dire, ma forse anche alcuni dei romanzi di Robin Cook (non a caso da Coma Crichton ha tratto un film con M Douglas di discreto successo).
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HappyCactus
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MessaggioInviato: Gio 27 Nov, 2014 09:58    Oggetto:   

Accelerando? però non so se considerarlo Space Opera.
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Quaoar
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Località: Fascia di Kuiper, 6 miliardi di km dal Sole
MessaggioInviato: Gio 27 Nov, 2014 20:21    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:
Accelerando? però non so se considerarlo Space Opera.


Diciamo che il tema trainante è il transumanismo, però lo sfondo è space opera: alla fine non esistono generi puri.
Anche uno scenario distopico si può ambientare in una società interstellare: vedi Miliardi di Tappeti di Capelli di Andreas Eschbach.
L'uomo che ha raggiunto il successo e l'uomo che ha fallito sono esattamente nella stessa posizione. Entrambi devono decidere cosa fare dopo.
HappyCactus
Horus Horus
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Località: Verona
MessaggioInviato: Ven 28 Nov, 2014 09:58    Oggetto:   

Quaoar ha scritto:
HappyCactus ha scritto:
Accelerando? però non so se considerarlo Space Opera.


Diciamo che il tema trainante è il transumanismo, però lo sfondo è space opera: alla fine non esistono generi puri.


Infatti da lì nasce il mio dubbio. Mancan forse i temi classici della space opera (battaglie in particolare), ma secondo me calza molto. E che sia hard scifi, ci sta a pieno.
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L.MCH
Horus Horus
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Località: non pervenuta
MessaggioInviato: Sab 29 Nov, 2014 00:49    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:
Quaoar ha scritto:
HappyCactus ha scritto:
Accelerando? però non so se considerarlo Space Opera.


Diciamo che il tema trainante è il transumanismo, però lo sfondo è space opera: alla fine non esistono generi puri.


Infatti da lì nasce il mio dubbio. Mancan forse i temi classici della space opera (battaglie in particolare), ma secondo me calza molto. E che sia hard scifi, ci sta a pieno.


Parlando di questo, la serie "The Lost Fleet" è un buon compromesso tra hard science fiction, space opera e fantascienza militare, ma specialmente perche presuppone che vi siano stati tutta una serie di progressi scientifici (essenzialmente reattori a fusione e l'identificazione di wormhole stabili) senza scendere troppo nei dettagli ed al tempo stesso è molto realistica sul lato "soft science" (economia, sociologia e politica) anche se all'inizio non sembra così perchè si vede il punto di vista di militari che sono in una guerra totale che dura da circa un secolo.
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