Robot 71


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Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Gio 19 Giu, 2014 13:24    Oggetto: Robot 71   

Finito di leggere da poco anche questo numero, che è tra i migliori letti fino adesso.
I due stranieri che sono il piatto forte del numero sono Bacigalupi e Robinette Kowal, il primo che segue la scia di Ken Liu sulla problematica dell'emigrazione e le radici in estremo oriente (qui nello specifico il Laos) con una forte critica alla mentilità USA - superficiale nella massa e menefreghista nei centri di potere, ma d'altra parte anche appassionata, e piena di gente che crede nel proprio lavoro - e la seconda è la storia di rimpianti e di speranze, di fedeltà e di rinuncia, sullo sfondo dell'esplorazione spaziale (quasi ucronica per via di certi dettagli). Certo fin troppo spesso si vestono di FS molte storie sentimentali, ma vista il felice risultato, il giudizio è postivo. Di ispirazione simile è il racconto di Luca Prati, commovente nella sua "rivelazione".
Comunque, meglio del solito le prove italiane, a cui si aggiunge il brillante racconto steampunk (o vaporteppa, termine che ho letto in giro e che devo ancora decidere se la trovo azzeccata od orribile) di Guarnieri che non ha nulla da invidiare con lavori simili dall'estero e Max Gobbo, con un assai godibile resoconto dell'incontro tra il re Vittorio Emanuele II e Garibaldi (con reminiscenze di Guerre Stellari!!!).
A voler creare storie di questo tipo, dal risorgimento (un po' come Kim Newman è riuscito a riscrivere la storia della prima e seconda guerra mondiale in un mondo vampirizzato) alle avventure Salgariane, direi che ci sarebbe terreno assai fertile per un intero filone. Solo la fantasia è il vero limite!

Ottime come sempre le rubriche, sempre di altissimo calibro: la disamina dell'importanza di Neuromante è assai utile per capire che cosa era veramente e che impatto avuto il romanzo, sfatando molti e consolidati luoghi comuni nostrani sul cyberpunk (finalmente) e Gianfranco DeTurris con una critica molto articolata sui "benefici" che i social network portano, e che pochi si sforzano di notare sotto la patina scintillante. Come ogni articolo che ho letto di suo (fin dai tempi de L'Eternauta, una ventina di anni fa) avrei da ridire su qualche punto (esempio, certi problemi insiti nella morfologia attuale di internet sono dovuti alla implementazione stessa, ossia una scelta a priori di un certo tipo, non certo una evoluzione naturale del mezzo), ma l'articolo merita tanto di cappello, sopratutto per la volontà di far ragionare il proprio lettore.
Per finire, l'editoriale introduttivo, che non può non colpire. Purtroppo ache io ricado nelle categorie di quelli che spulciano i banchetti dell'usato e approfittano degli scoonti su internet, ma ho sempre cercato di sostenere Robot con abbonamenti più lunghi possibile e approfittando delle varie offerte che propone, anche se le uscite regolari (in genere di qualsiasi casa editrice, eh) non riesco a seguirle - e nessun ebook ha mai sotituito una edizione cartacea per me. Ovviamente spero nel meglio per noi lettori e le casi editrici in questa mareggiata di crisi, e nel mio piccolo cerco di dar man forte (spero)
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Ven 20 Giu, 2014 15:57    Oggetto: Re: Robot 71   

Fedemone ha scritto:
Finito di leggere da poco anche questo numero, che è tra i migliori letti fino adesso.


Grazie Fedemone.
Condivido il tuo giudizio sui racconti (sembra scontato, ma va be'), in particolare sul racconto della Kowal, quella scena in cui vede il marito piangere mi ha fatto venire un groppo alla gola, e certo non sono uno che si commuove facilmente leggendo un racconto.
S*
HappyCactus
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 04 Lug, 2014 09:01    Oggetto:   

Mah, a me personalmente l'articolo di De Turris sui social network mi ha lasciato piuttosto indifferente, ho notato il solito snobismo verso la tecnologia da parte di alcuni "intellettuali", alternativo allo sfrenato hype di certi altri... come se non ci fosse una via di mezzo.
Ma a parte questo, si, il numero è come sempre molto bello (anche se ho letto spizzichi e bocconi, causa troppi impegni....)
Ceci n'est pas une signature
L.MCH
Horus Horus
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Località: non pervenuta
MessaggioInviato: Ven 04 Lug, 2014 11:56    Oggetto: Re: Robot 71   

Fedemone ha scritto:
steampunk (o vaporteppa, termine che ho letto in giro e che devo ancora decidere se la trovo azzeccata od orribile)


Definition of PUNK:

1 archaic : prostitute

2 (probably partly from 3.x punk definition) : nonsense, foolishness

3
3.a : a young inexperienced person : beginner, novice; especially : a young man
3.b : a usually petty gangster, hoodlum, or ruffian
3.c slang : a young man used as a homosexual partner especially in a prison

4
4.a : punk rock
4.b : a punk rock musician
4.c : one who affects punk styles

Origin of PUNK: origin unknown
First Known Use: 1596
(fonte: dizionario Merriam-Webster)


Mi sa che hanno seguito questo ragionamento nel fare la "traduzione" del termine:
steampunk = steam + punk = vapore + punk = vapore + "teppista"(da definizione 3.b) = vaporteppa).

Ma se si va a guardare come è il genere steampunk, mi sa che in inglese il senso del "punk" nel termine è più probabilmente quello della definizione 3.a e 2.
Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Ven 04 Lug, 2014 12:42    Oggetto:   

Ah come sia generato il nome l'ho capito, ma a sentirlo stride parecchio però è divertente, nonché letteralmente coerente con l'originale. E' che proprio l'italiano non si presta a simili concrezioni, suonano sghembe e false, ma nonostante tutto è una parole con un suo perché. Insomma, rimango emotivamente ambiguo a suo riguardo Smile

Per quanto riguarda DeTurris, lui essendo un reazionario ha come vocazione il diffidare sia del "moderno" sia della massa, ma spesso lo fa con cognizione di causa (a parte quando evoca certi aspetti che sono in realtà puramente implementativi e non intrinsechi al sistema di comunicazione "democratico"). Tra l'ìaltro mi trovo spesso ad elaborare una risposta/dibattito, cosa che crea cmq un interesse in quel che leggo. Per questo trovo DeTurris spesso stimolante, al di là di quello che effettivamente dice.
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