Nuova Collana "Fantastica"


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Antha
Horus Horus
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MessaggioInviato: Ven 13 Mar, 2015 18:44    Oggetto:   

"Prometeo" parte terza (delle quattro previste).
In estrema sintesi quanto in precedenza.
Anno 2019, a partite dal 21 settembre e per una decina di giorni a seguire, alle 13:13 avvengono a livello planetario una serie di eventi disastrosi.
Diversi personaggi ne sono a vario titolo coinvolti e sconvolti (proiettati d'improvviso in altri posti o tempi del pianeta). Nel mentre sulla terra e' il caos generalizzato. Una serie di flash back ci fa supporre che di mezzo ci sia una specie aliena, protagonista di passati incontri ravvicinati. E ovviamente qualcuno agli alti vertici governativi conosce qualcosa.
In aggiunta alcune tavole ci rimandano al mito di Prometeo, alla sua epopea e alla rivalita' tra gli dei
.
Parte Iv  
Sale la tensione. I vari personaggi sparsi nel mondo e nel tempo ( e' ormai conclamato che i vari Stargate comparsi sul pianeta, proiettano in un prossimo distopico futuro), si dibattono alla ricerca spiegazioni e soluzioni ai loro problemi.
Il gruppo piu' numeroso - a suo tempo piombato in un futuro lontano qualche  decina di anni, in una terra disabituata e apparentemente colpita da qualche flagello - si divide. Quattro partono per la Grecia a bordo di un vecchio turboelica (unico tipi di aereo in grado di volare), alla ricerca di antiche rovine da cui ricavare risposte
Nel "presente" (2019), si attende a breve una devastante invasione aliena. Il complottismo latente ci ha infatti messo a conoscenza che gli incontri ravvicinati passati,  hanno mostrato una sorta di "incompatibilita' mortale (dovuta al crearsi di una misteriosa energia) tra le due specie. Ma i presunti alieni ora avrebbero sviluppato una sorta di immunita' alla nostra presenza e dopo i disastri periodici delle 13:13 da loro creati, si accingerebbero a sferrare l'attacco definitivo.
Sulla terra pochi eletti (sempre in odore di complotto) sono pronti a beneficiare e far beneficiare a poche centinaia di migliaia di umani, dell'unica contromisura scoperta per evitare la morte certa da contatto: occhiali per una visione antipodica.
Quale ultimo evento periodico, nel globo si creano delle inspiegabili enormi voragini


Ultima modifica di Antha il Sab 30 Gen, 2016 18:36, modificato 1 volta in totale
Antha
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MessaggioInviato: Lun 06 Apr, 2015 20:14    Oggetto:   

"La guerra degli orchi".
Ca va sans dire che quest'ultimo volume e' di stampo prettamente fantasy.
In un mondo "mitologico", da tempo e ' in corso una guerra tra uomini, nani ed elfi - veri e propri deus ex machina e dittatori del mondo - da una parte, e orchi dall'altra; questi ultimi, inferiori di numero e avvezzi a tecniche di guerra esclusivamente basate sulla forza bruta, stanno per essere completamente annientati dagli eserciti uniti dei nemici.
Solo l'arrivo sulla scena di un orco con visioni strategiche e politiche agli antipodi delle tradizioni della sua razza, consentira' a questa di sopravvivere e ribaltare la sorte degli eventi.
Ma solo sino a che all'orizzonte non si profilera' una nuova terribile minaccia che in un certo senso obblighera' a costituire nuove alleanze per garantire la sopravvivenza stessa del mondo conosciuto.
P.S. I testi sono di Olivier Peru, stesso autore del fumetto di zombies che ho acquistato casualmente e positivamente commentato nell'altro 3D.


Ultima modifica di Antha il Ven 25 Mar, 2016 19:35, modificato 6 volte in totale
Antha
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MessaggioInviato: Sab 09 Mag, 2015 13:22    Oggetto:   

Antha ha scritto:
"Il Protocollo Pellicano".
Sceneggiatura di Richard Marazano e disegni di Jean-Michel Ponzio.
Undici individui vengono "rapiti" in varie parti del mondo per essere portati in una base/laboratorio segreto, dove sono sottoposti, piu' o meno consciamente, piu' o meno loro malgrado, ad una serie di esperimenti comportamentali.
Nel loro insieme vengono definiti "unita' e a ciascuno di loro viene attribuito un numero in luogo del nome.
Ciascuno occupa una delle 12 celle di un blocco e vengono controllati da un gruppo di quattro guardiani denominati "compagni". Questi ultimi, apprendiamo, unitamente ai quattro scienziati (i "confidenti") che conducono gli esperimenti, sono denominati "residenti".
Ne' i prigionieri, ne' le guardie sanno chi gestisce il tutto. E dal tomo ( che non fornisce risposte, essendo il primo di due volumi) si capisce solo che vi sono forze occulte (ed apparentemente occultate da una super IA) che manovrano il tutto. Oscure anche le finalita' degli esperimenti, che vagamente paiono volti ad estrapolare, per sfruttarle in qualche modo, delle peculiarita' emotive sollecitate da varie situazioni di stress.
Un po' "The cube", un po' "Il prigioniero". Prodotto vagamente ripetitivo nonostante la molta carne al fuoco che lo rende a tratti pretestuoso. Al contempo interessante per i tanti interrogativi che ci si aspetta di veder risolti.
Forse pericolosamente al confine tra l'eccellenza e la boiata. Molto dipendera' dalla piega che prendera' il secondo volume

Questo dicevo del primo volume. Ero stato profetico: letto il secondo e ultimativo, ritengo che il confine sia stato superato virando drasticamente verso l'esagerata boiata.
Il volume conclusivo e' una noiosa ripetizione del primo. Variazioni scontate nel climax (rivalita' tra le cavie, dubbi tra l'equipe medica con scontati cambi di ruolo, preoccupazioni tra i guardiani), ma nulla che renda piacevole la lettura.
Paginate di disgressioni per presentare le ragioni dell'esperimento, volto  ad avvalorare la tesi che le idee siano una sorta di virus e quindi trovare il modo di imbrigliarle (non chiaro come) e manipolarle.
Tentativi di fuga falliti; militari che fanno piazza pulita; spaccati di riunioni in club misteriosi che confermano le regie da circoli di potentati dietro il tutto; pseudo messaggi finali di eterno riscatto proprio grazie a quel virus, le idee, oggetto di interessato studio. 


Ultima modifica di Antha il Ven 25 Mar, 2016 19:37, modificato 1 volta in totale
Antha
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MessaggioInviato: Dom 24 Mag, 2015 15:39    Oggetto:   

Nuovo volume: "Zero assoluto".
Ora, non è che io l'abbia in particolar modo con le sceneggiature di Marazano (Richard), ma il caso vuole che tra i volumi che meno mi hanno convinto, l'autore in questione è quasi sempre presente. Sue quelle del precedente "Protocollo pellicano".
Qui si muove su soggetto e disegni di Christophe Bec, altro nome che in questa collana ritorna spesso, con discreti abbinamenti.
Al dunque.
Abbiamo un missione dai contorni strani affidata a una squadra di 9 individui (7 marines, una studiosa e un mercenario aggregato al corpo). Arrivati su un certo pianeta, devono scoprire cosa è successo alla consueta base umana.
Apertura alla Aliens di Cameron (risveglio dal sonno criogenico, battute alla ca..o tra i membri, discesa con navetta, desolazione del sito, esplorazione a coppie...). Non contesto il tutto già visto, dal momento che accetto in pieno di calarmi nella sospensione dell'incredulità; ma il tutto è condito con le pippe mentali del tenente al comando e con abusati stereotipi comportamentali dei componenti. Ma il razzista omofobico ci deve essere sempre per forza? Quello razzista a prescindere pure? E l'unico di colore deve sempre essere il più nerboruto? E il tenente in perenne crisi deve sempre avere l'alter ego coscienza a portata di mano? E il novellino deve essere sempre sfottuto e in crisi perchè sfottuto?
Mi rendo poi conto, tanto per tornare alla trama, che l'universo del possibile possa far ricadere le consuete disavventure del gruppo a una sorta di entità, che risvegliatasi dai ghiacci passa da individuo a individuo (esercizio già manifestato con gli ospiti della stazione) facendoli abbruttire con le conseguenze del caso (molto "Fantasmi da Marte" di Carpenter). Una qualche scelta andava fatta ed ero pronto ad accettarla - e nel frangente, sorbirmela di nuovo, visto che non percorreva la via dell'assoluta novità - ma sono i dialoghi che fanno crollare le fondamenta del castello.
Tavole dignitose, ma i chiaroscuri pseudodemoniaci, concorrono ulteriormente a svilire il tutto, a dispetto delle pretese letterarie dei richiami a Bulgakov.
"Grandi erano gli Antha: così è scritto nell'Unico Libro della Storia; più grandi forse di ogni altro Popolo Galattico..."
ziopippi
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MessaggioInviato: Sab 30 Mag, 2015 14:59    Oggetto:   

Antha potresti indicare la casa editrice e un sito web dove controllare le uscite? Smile
"Where is the God of tits and wine?" - Tyrion Lannister
Antha
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MessaggioInviato: Sab 30 Mag, 2015 21:13    Oggetto:   

ziopippi ha scritto:
Antha potresti indicare la casa editrice e un sito web dove controllare le uscite?  Smile

Ah si. E' la Mondadori. Il sito specifico della collana lo scrivo. Con l'Ipad non riesco a copiarlo
Www.mondadoricomics.it\collana\fantastica


Ultima modifica di Antha il Lun 22 Feb, 2016 18:04, modificato 1 volta in totale
ziopippi
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MessaggioInviato: Sab 06 Giu, 2015 12:55    Oggetto:   

Antha ha scritto:
ziopippi ha scritto:
Antha potresti indicare la casa editrice e un sito web dove controllare le uscite? Smile

Ah si. E' la Mondadori. Il sito specifico della collana lo scrivo. Con l'Ipad non riesco a copuarlo.
Www.mondadoricomics.it\collana\fantastica


tenghiu Smile
"Where is the God of tits and wine?" - Tyrion Lannister
Antha
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MessaggioInviato: Mer 01 Lug, 2015 08:53    Oggetto:   

PROMETEO PARTE IV.
Premetto che per errore in precedenti post avevo scritto che le parti sarebbero state quattro. Chiedo venia ho scoperto invece che sono V.
Cosa era successo nei tre volumi precedenti?
La vicenda si svolge nell’anno  2019, a partite dal 21 settembre e per una decina di giorni a seguire, alle 13:13 sono avvenute a livello planetario una serie di eventi disastrosi; in ultimo, nel globo si creano delle inspiegabili enormi voragini. Diversi personaggi sono coinvolti a vario titolo, alcuni proiettati d'improvviso in altri posti o tempi del pianeta. Sulla terra cresce il caos, in quanto col procedere dei giorni si fa strada l’ipotesi di un’invasione aliena.  Si ha notizia infatti di passati mortali incontri ravvicinati con una specie aliena, cui vengono attribuiti tutti i disastri, e che si accingerebbero a sferrare l'attacco definitivo al nostro pianeta.  Pochi “eletti” - tra i quali il Presidente USA e il suo enturage - sono pronti a beneficiare, e far beneficiare a poche centinaia di migliaia di umani, di rifugi vari e di una sorta di contromisura identificata in occhiali (o interventi chirurgici)  per una visione antipodica.
Col quarto volume si arriva al giorno 12.10.2019, vigilia dell’invasione.  Il classico elemento ultimativo, è dato dal fatto che dal 12.10 tutti i componenti elettronici nel mondo si fermano e pertanto si ripropongono  disastri e caos del mese precedente. Vengono quindi proposti i cliché più classici della letteratura catastrofica: la giornalista ex asservita che denuncia il complotto governativo che mira a salvare una parte privilegiata della popolazione  e che viene quindi braccata dai servizi, fughe bibliche dalle città, vani tentativi, da parte di sacrificali carneadi, di entrare nei silos destinati ai prescelti, la comparsa di vecchi veicoli quali unici mezzi di locomozione… e quella di curiosi “eremiti” all’oscuro di tutto quanto sta succedendo.
Come nei precedenti, anche in questo vengono dedicate pagine di tavole a vicende epiche (qui Perseo, avevamo avuto Pegaso, Ulisse).
In sostanza un volume che poco nulla aggiunge ai precedenti. Se ci trovassimo di fronte a un libro potremmo dire che trattasi dell’allungamento del brodo a titolo di riempitivo, per dare una rinfrescata generale di tutti i personaggi e fatti, prodomica ad aumentare il pathos  dell’attesa della prossima potenziale invasione, che a questo punto deve rappresentare il gran finale.


Ultima modifica di Antha il Lun 22 Feb, 2016 18:03, modificato 1 volta in totale
Antha
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MessaggioInviato: Mar 08 Set, 2015 12:53    Oggetto:   

"Pandemonium", diciottesimo volume della collana.
Qui siamo più dalla parte di un certo horror "clinico", offertoci dal solito Christofer Bec, con disegni di Stefano Raffaele.
In sintesi la Storia (che in questo caso, copio dal sito Mondadori)  
"Il Waverly Hills Sanatorium è stata una delle più rinomate istituzioni negli Stati Uniti per il trattamento della tubercolosi. Tra il 1920 e il 1960, più di 63.000 persone sono morte lì. Questo enorme edificio costruito a forma di ali di pipistrello, ora in rovina, è stato classificato tra i 10 posti più spaventosi della Terra. E’ in questo ambiente che inizia la storia: Estate 1951, Doris porta la sua bambina Cora malata al sanatorio. Ma lei non sospetta che non avrebbe potuto trovare un posto peggiore al mondo a cura di sua figlia…"

Storia non esagerata, a dispetto delle ovvie apparizioni visibili solo a pochi puri di cuore, e ben architettata ma che purtroppo lascia  l'amaro in bocca, per la sua triste evoluzione e l'ancor più triste epilogo. Ambientazione che richiama molto il film "Fragile", il cui fumetto era stato disegnato proprio dal citato Raffaele. Eccessi raffinati, co qualche viso eccessivamente deformato... ma forse idoneo a rappresentare certe deformazioni dell'animo.


Ultima modifica di Antha il Lun 22 Feb, 2016 17:57, modificato 1 volta in totale
Antha
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MessaggioInviato: Mer 30 Dic, 2015 16:52    Oggetto:   

Dunque.

Ad agosto e a novembre, la collana ha offerto i due episodi di “Bunker” di Stéphane Betbeder, con disegni dell’onnipresente Christophe Bec e Nicola Genzianella.

 

Fascinose le premesse, come in molti altri tomi della collana. In un mondo non definito, un contingente di soldati dell’impero della Demarkacia, viene inviato a sostituire la guarnigione del Bunker 37, situato a ca 7000 mt in prossimità del confine con la nazione nemica del Velikiistok abitata dal popolo degli Ieretiks.

Tecnologie e armi moderne, che si fondono con evocazioni alla “deserto dei tartari”. In aggiunta, un contorno di neve e montagne quasi inesplorate, che paiono nascondere segreti che è opportuno non approfondire.

Protagonista un apparente carneade impersonato dal soldato Aleksi Stassik, che come un novello Drogo scruta il lato nemico in attesa di un’offensiva che forse non arriverà mai (ma esistono gli Ieretiks?)

Come in diversi altri tomi della collana, anche questo non si sottrae al “vezzo” di mischiare moderno e arcano. Pertanto le tavole, pregevoli e di piacevole visione, inframmezzano il moderno presente, con inquadrature e vicissitudini di entità i cui intenti, al pari dei connotati, comunque, sempre fumosi, vengono meglio definiti solo nel secondo volume.

I due si dipanano tra lampi di guerra tra le due nazioni (anzi tre, se si aggiunge una rivolta di stampo arabeggiante nei territori del Sud della Demarkacia); sotterrane guerre tra antiche divinità (?); alleanze e controalleanze che coinvolgono anche razze aliene; fughe e inseguimenti alla ricerca di identità dimenticate (Aleksy scoprirà di essere ben altro di quel che pensa; e tale destino interesserà anche altri inaspettati).

Non male. Ma per l’ennesima volta percepisco la sensazione della troppa carne al fuoco. In tal senso penso di aver fatto bene, anche se involontariamente, a rimandare la lettura avendo entrambi i volumi tra le mani.
Antha
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MessaggioInviato: Dom 03 Gen, 2016 16:43    Oggetto:   

A settembre 2015 la collana aveva proposto "La terra dei Vampiri" con testi di Mugnoz e disegni di Garcia.
Contesto post apocalittico, rappresentato da un mondo innevato e cielo perennemente coperto. 
Il presupposto è che i vampiri siano sempre stati tra noi, controllati peraltro da un'apposita organizzazione interna che ne razionalizzava e monitorava gli istinti, al fine di preservare sia la specie, sia la razza umana.
A seguito di un cataclisma climatico che determina l'oscuramento del sole, a nulla valgono gli sforzi della "polizia vampira" e la stirpe,  ora priva dell'ulteriore freno inibitore rappresentato dal diurno nemico naturale, si associa al generalizzato caos in cui piomba l'umanitá, divenendone anzi, il principle elemento di potenziale estinzione.  
Il volume racconta le vicissitudini di uno sparuto gruppo di ragazzini, con un'unica adulta al seguito, che nel suo peregrinare se la vedrá con assetati membri della nuova razza dominante, ex poliziotti vampiri ancora fedeli al vecchio codice, umani sbandati o venduti ai nuovi padroni e non ultimi, progetti razziali studiati ad hoc per un eterno mantenimento del nuovo status quo.
A sostegno del racconto, ottimi tratteggi e colori azzeccati. Tavole mai eccessive - a dispetto del tema, nel complesso limitate quelle splatter - che sembrano favorire piû che altro i visi e le espressioni. Relativamente poche le scene d'azione. Dialoghi non banali, nonostante la cornice del tutto proponga situazioni che, a onor del vero,  non rappresentano delle vere e propie novitá. 
Storia semi conclusiva ma con un seguito nel mirino. Peraltro ha il pregio, se non si cercano riposte a tutto, di potersi anche leggere a sè stante.


Ultima modifica di Antha il Lun 22 Feb, 2016 17:54, modificato 1 volta in totale
Antha
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MessaggioInviato: Dom 24 Gen, 2016 14:42    Oggetto:   

Lo scorso novembre era uscito "Assasin's Creed".
Il fumetto, penso, deve essere stato tratto dal videogioco, forma nel quale non lo conoscevo.
Storia oscura e controversa, il cui dipanarsi è peraltro reso chiaro dai testi di
Corbeyran e dai disegni essenziali,  al limite del ripetitivo, di Defali.
Nei nostri giorni, pare si stia trascinando una millenaria segreta battaglia tra gli eredi dei Templari e quelli di un fantomatico "Circolo liberale", di cui gli assassini sono la mano militare.
In virtù di un certo strumento, alcuni discendenti di storici assassini rivivono le vicende passate, alla ricerca di spiegazioni che aiutino il Circolo a vincere la guerra in corso nel presente.
Molte le incursioni in epoca romana del terzo secolo, quando i confini erano minacciati dalle calate barbariche  e anche spaccati del medioevo delle crociate.
Da un lato accattivante, ma dall'altro modesto visto che il molto si regge su ricorrenti situazioni di agguati, inseguimenti, duelli e battaglie, che non risparmiano nessuna epoca, ma suonano un po' troppo di video "sparatutto"
Antha
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MessaggioInviato: Lun 22 Feb, 2016 17:51    Oggetto:   

Lo scorso dicembre è stata la volta di "Ys la leggenda".
Il volume ripercorre le storie celtiche che ruotano intorno al leggendario Re Gradlon, alla figlia (qui Ahès, ma in altri testi porta differenti nomi) e alla mitica città di Ys. La storia ci racconta delle rivalità terrene che contrappongono antichi popoli a nuovi conquistatori; condottieri a condottieri; credenze pagane all'avanzare di nuovi missionari. Racconto con  pochi nobili di cuore e molti falsi, boriosi e bramosi di potere. Ma forse - seppur a cavallo tra realtà e leggenda - quello era lo spirito di un'epoca che si addentrava in un fosco medioevo e di più non ci si poteva aspettare.
Testi di Jean-Luc Istin e disegni di Dejan Nenadov. Entrambi di buon livello e che congiuntamente danno movimento alle tavole.
Antha
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MessaggioInviato: Gio 24 Mar, 2016 12:14    Oggetto:   

Ne ho letti due numeri.
Gennaio aveva proposto un nuovo ciclo di "Assassin's Creed". Il quadro generale è quello che ho descritto un paio di post sopra, parlando del primo volume uscito. Peraltro questo secondo ciclo mi è parso migliore; forse perché a mia volta avevo più padronanza con il contesto delle vicende. Comunque sia la storia con i relativi testi, sia i disegni (sempre la coppia Corbeyran/Defali), mi sono sembrati di maggior spessore. Sempre diversi duelli, ma meno "svolazzi" del precedente (anche se i salti dai palazzi paiono essere proprio nel dna di questi assassini)con ottima attenzione grafica ai particolari. Un plauso all'alternanza dei colori dato da Cyril Vincent, che contribuisce a calare la storia nelle varie epoche in cui si svolge. Sempre un poco oscuri i motivi del contendere con i Templari... ma fa parte della necessaria sospensione dell'incredulitá.
Febbraio ha invece proposto "Deepwater prison", della ricorrente coppia Bec/Raffaele. L'ambientazione sottomarina è piuttosto ricorrente nelle storie di questa coppia, presenti nella collana.
Questa si svolge in un contesto di qualche anno futuro, ma nel complesso ordinaria nel panorama del novellistico. Super prigione sottomarina; fauna varia di prigionieri e di guardie (consueta carrellata di vittime e carnefici, amicizie interessate e prevaricazioni); abituale militare imprigionato per aver disobbedito a un ordine ingiusto; progetti di fuga che creano strane alleanze; occasione data da un disastro ecologico per il collasso  di una piattaforma petrolifera vicina; visita di una commissione (la solita singola bella donna in mezzo agli uomini); complottismo vario per coprire il più e le responsabilità maggiori; una spruzzatina di "mostri marini" (murene giganti uscite da qualche anfranto ai tempi della costruzione della prigione).
Insomma un mix di già visto che comunque ricerca e magari trova qua e la qualche sprazzo di originalità e nel complesso si lascia leggere.
Antha
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 09 Apr, 2016 18:18    Oggetto:   

Antha ha scritto:
PROMETEO PARTE IV.
...
La vicenda si svolge nell’anno  2019, a partite dal 21 settembre e per una decina di giorni a seguire, alle 13:13 sono avvenute a livello planetario una serie di eventi disastrosi; in ultimo, nel globo si creano delle inspiegabili enormi voragini. Diversi personaggi sono coinvolti a vario titolo, alcuni proiettati d'improvviso in altri posti o tempi del pianeta. Sulla terra cresce il caos, in quanto col procedere dei giorni si fa strada l’ipotesi di un’invasione aliena.  Si ha notizia infatti di passati mortali incontri ravvicinati con una specie aliena, cui vengono attribuiti tutti i disastri, e che si accingerebbero a sferrare l'attacco definitivo al nostro pianeta.  Pochi “eletti” - tra i quali il Presidente USA e il suo enturage - sono pronti a beneficiare, e far beneficiare a poche centinaia di migliaia di umani, di rifugi vari e di una sorta di contromisura identificata in occhiali (o interventi chirurgici)  per una visione antipodica.
Col quarto volume si arriva al giorno 12.10.2019, vigilia dell’invasione.  Il classico elemento ultimativo, è dato dal fatto che dal 12.10 tutti i componenti elettronici nel mondo si fermano e pertanto si ripropongono  disastri e caos....
Come nei precedenti, anche in questo vengono dedicate pagine di tavole a vicende epiche (qui Perseo, avevamo avuto Pegaso, Ulisse).
In sostanza un volume che poco nulla aggiunge ai precedenti. ... allungamento del brodo a titolo di riempitivo, per dare una rinfrescata generale di tutti i personaggi e fatti... dell’attesa della prossima potenziale invasione, che a questo punto deve rappresentare il gran finale.

PROMETEO parte V "Il tredicesimo giorno". Solita coppia Bec, Raffaele
Il gran finale è al dunque arrivato. E la montagna partorisce il topolino.
Sarò breve: l'invasione aliena avviene (... dal mare, dove si erano nascosti, sic!) ed è devastante, anche perché le ami più moderne sono tate rese inutilizzabili e si deve ricorrere per la difesa a mezzi bellici ante 1970. In quattro e quattr'otto, cittá distrutte, eserciti umani spazzati via, popolazione decimata, protagonisti pure. Tra un'amenità e l 'altra, si scopre che tutto quanto sulla terra riviene dagli extra, per i quali siamo una sorta di cavie da laboratorio. C'é pure un patetico pistolotto finale di alcuni sopravvissuti, che dopo la dipartita dei castigatori "galattici", divinano che forse dalle macerie della distruzione potremo creare un mondo migliore.
Ennesima conferma che le troppe puntate castigano l'inventiva.
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