Reddito di cittadinanza .


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Neil
Krell Krell
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MessaggioInviato: Sab 27 Gen, 2018 19:47    Oggetto: Reddito di cittadinanza .   

Di fronte al fatto che il possibile arrivo delle macchine senzienti annienti miliardi di posti di lavoro gettando multitudini mai viste di uomini e donne nella misieria più nera, economisti, imprenditori e politici propongono un reddito erogato dallo stato x ogni cittadino. voi che ne pensate ?
Paolo7
Horus Horus
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MessaggioInviato: Sab 27 Gen, 2018 19:50    Oggetto:   

Be', è chiaro che la domanda è: i soldi dove li prendi?
Nirgal
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Dom 28 Gen, 2018 12:02    Oggetto:   

Se la gente è nella miseria più nera nessuno comprerà i beni prodotti dalle macchine, di conseguenza è inutile avere macchine che producono beni che nessun comprerà.

Poi se una macchina è senziente chi ti dice che accetti di lavorare per l'uomo, specialmente dell'uomo attuale?
La cosa più logica per una macchina senziente sarebbe eliminare l'uomo dal pianeta in quanto causa dei problemi dello stesso.
Parlo ovviamente di qualcosa di più pulito rispetto alle soluzioni SkyNet o Matrix, il classico bel virus che spazza via l'umanità liberando il pianeta dall'infestazione.

Veniamo al concetto di reddito di cittadinanza.
Personalmente sono favorevole, se usato come modo per ridistribuire in modo equo le ricchezze prodotte.
L'idea potrebbe essere di avere un reddito minimo che consenta una vita dignitosa senza lussi e che sostituisca anche le pensioni, chi vuole qualcosa in più lavora per pagarselo.
Questo bilancerebbe il potere contrattuale del lavoratore.

Ovviamente l'attuabilità di un tale sistema è decisamente complessa, in quanto comporterebbe un cambiamento totale del sistema economico, senza andare a parlare dei problemi legati al debito pubblico dei singoli paesi.

Diciamo che al momento la classe politica preferisce creare nemici diversi (vedi immigrati, terroristi, etc...) o dire che grazie a loro va tutto bene ...
HappyCactus
Horus Horus
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Località: Verona
MessaggioInviato: Lun 29 Gen, 2018 10:10    Oggetto:   

Che la ricchezza delle nazioni, checché ci facciano credere con certi film di genere, non crea mai le distopie in cui pochi sono ricchi e tutti gli altri nella miseria, per il semplice fatto che la ricchezza si crea non con i soldi ma con i prodotti, e senza persone che acquistano prodotti, non ci può essere ricchezza.

Più interessante invece la questione della sostituzione della forza lavoro. E' inevitabile che ci dovrà essere un radicale cambiamento nella spendibilità delle persone, ma è un fenomeno che è già in corso, e si è del resto già visto più e più volte durante e dopo la rivoluzione industriale. Questo problema se lo ponevano anche con l'introduzione dei telai meccanici, e i luddisti risposero a proprio modo. Inevitabile che la richiesta di vecchi filatori a mano calò drasticamente, ma questo ebbe due effetti: da un lato i tessuti meccanici si deprezzarono arrivando alla portata anche delle classi meno abbienti, dall'altro i tessuti artigianali si sono apprezzati e sono diventati oggetti richiesti e più costosi.

Del resto, anche oggi non mi pare che gli artigiani siano spariti dalla faccia della terra, anzi. Anche oggi i vestiti costosi sono quelli sartoriali. Ci si aspetta che anche in futuro, nei prodotti in cui il difetto della mano umana è un valore aggiunto, il lavoro artigianale tenderà ad apprezzarsi ulteriormente.

Certo, rimane la questione dei lavoratori non spendibili. Noi, come paesi civili, dobbiamo prenderci carico di coloro che non riescono - per vari motivi esterni alla propria volontà - ad essere produttivi, ma il reddito di cittadinanza, come il reddito orario minimo, è alla prova dei fatti un disincentivo a migliorare la propria posizione, quindi sarà compito della politica dei prossimi anni capire quali meccanismi si dovranno utilizzare per venire in contro all'esigenza di sostenere quei lavoratori e quelle categorie che non sono più in grado di rientrare nell'economia attiva, limitando al massimo invece quelle scelte economiche "di comodo".

Va da sé che per le proposte in campo attualmente su questo argomento, e per la scarsissima preparazione dei venditori di fumo (in egual modo pentastellati, legumi, centrodestrati, centrosinistrati e fascisti del caso) e approfondimento in materia, la vedo molto, molto, molto nera.

E comunque secondo me è un argomento assolutamente OT qui, perché la scienza proprio non c'entra un tubo.
Nirgal
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Lun 29 Gen, 2018 11:25    Oggetto:   

HappyCactus ha scritto:

Del resto, anche oggi non mi pare che gli artigiani siano spariti dalla faccia della terra, anzi. Anche oggi i vestiti costosi sono quelli sartoriali. Ci si aspetta che anche in futuro, nei prodotti in cui il difetto della mano umana è un valore aggiunto, il lavoro artigianale tenderà ad apprezzarsi ulteriormente.

Non so, forse è così nelle grandi città, ma in quelle più piccole, molti artiginai sono scomparsi, per esempio parlando di sartorie, il nonno di un mio collega si divertiva a dire che lui era il sarto più giovane della città, aveva 89 anni Very Happy
Citazione:
Certo, rimane la questione dei lavoratori non spendibili. Noi, come paesi civili, dobbiamo prenderci carico di coloro che non riescono - per vari motivi esterni alla propria volontà - ad essere produttivi, ma il reddito di cittadinanza, come il reddito orario minimo, è alla prova dei fatti un disincentivo a migliorare la propria posizione

Perché? Il reddito minimo ti consente una sussistenza dignitosa, se vuoi qualcosa di più devi lavorare, quindi non mi pare proprio sia un disincentivo a migliorarsi, anzi.
Ovvio che se arriva un datore di lavoro che ti propone condizioni di lavoro infami, te ne stai a casa, ma se hai la possibilità di fare un lavoro in modo dignitoso, che inoltre ti permette di concederti qualche "lusso", lo fai senza problemi.
Ci sarebbe sempre la competizione per avere i lavori considerati migliori.
Poi non è che col reddito di cittadinanza uno passa la giornata seduto in poltrona, potrebbe dedicarsi ad altre attività, penso ad artisti, ma anche ad avere un numero maggiore di liberi professionisti in ogni campo.
Personalmente vorrei vedere un gran numero della popolazione impiegata in ricerca, visto che la produzione può essere svolta da macchine.
HappyCactus
Horus Horus
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Località: Verona
MessaggioInviato: Lun 29 Gen, 2018 17:22    Oggetto:   

Nirgal ha scritto:
HappyCactus ha scritto:

Del resto, anche oggi non mi pare che gli artigiani siano spariti dalla faccia della terra, anzi. Anche oggi i vestiti costosi sono quelli sartoriali. Ci si aspetta che anche in futuro, nei prodotti in cui il difetto della mano umana è un valore aggiunto, il lavoro artigianale tenderà ad apprezzarsi ulteriormente.

Non so, forse è così nelle grandi città, ma in quelle più piccole, molti artiginai sono scomparsi, per esempio parlando di sartorie, il nonno di un mio collega si divertiva a dire che lui era il sarto più giovane della città, aveva 89 anni Very Happy


Beh, mica ho detto che devono sopravvivere tutti a casa loro Smile e non ho detto che la cosa non sia indolore per molti.
Citazione:

Perché? Il reddito minimo ti consente una sussistenza dignitosa, se vuoi qualcosa di più devi lavorare, quindi non mi pare proprio sia un disincentivo a migliorarsi, anzi.

Dipende dal livello a cui fissi l'obbligo (che sia reddito di cittadinanza o paga oraria minima). Ma l'effetto c'è, ed è riconosciuto.
Citazione:
Ovvio che se arriva un datore di lavoro che ti propone condizioni di lavoro infami, te ne stai a casa, ma se hai la possibilità di fare un lavoro in modo dignitoso, che inoltre ti permette di concederti qualche "lusso", lo fai senza problemi.

La questione è che il "lusso" o il livello "dignitoso" dipende dal contesto e anche dai gusti personali. C'è gente che accetterebbe di non fare nulla per x piuttosto che lavorare per x+20%. 
Senza considerare che il reddito di cittadinanza spingerebbe molti verso il lavoro nero.
Citazione:
Ci sarebbe sempre la competizione per avere i lavori considerati migliori.

Eh. Corsa a ribasso (uno accetta uno stipendio più basso più di accaparrarsi il posto) oppure al rialzo (requisiti sempre maggiori da parte dei datori) ?
Citazione:
Poi non è che col reddito di cittadinanza uno passa la giornata seduto in poltrona, potrebbe dedicarsi ad altre attività, penso ad artisti, ma anche ad avere un numero maggiore di liberi professionisti in ogni campo.
Personalmente vorrei vedere un gran numero della popolazione impiegata in ricerca, visto che la produzione può essere svolta da macchine.


Direi che quello che fa uno nel tempo libero non ha importanza, ma di certo non dovrebbe dedicarsi ad attività economiche, altrimenti che gli diamo il reddito di cittadinanza a fare?

Diverso se il reddito di cittadinanza è inteso come tassazione negativa. Fissato a 12*x il reddito, i primi 12*x dovrebbero essere esentasse per tutti (cioè deduci 12*x da tutti i redditi). Per gli incapienti sotto il reddito minimo... dai soldi? torniamo a capo.
Insomma, non mi è mai piaciuto troppo, sarà però anche che non ho visto alcuna ipotesi seria.
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