Toby legge Perceval o sta roba del graal


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charlie brown
Vorlon Vorlon
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MessaggioInviato: Gio 15 Mar, 2012 11:32    Oggetto:   

Ovunque ci siano di mezzo cavalieri, leggende, sacri graal c'è una parte pornosa...basta ricordarsi il film Excalibur dove Ser Lancillotto si incicciava Ginevra senza neanche togliersi l'armatura Shocked Shocked Shocked
(...mi sono sempre domandato come avrà fatto.... Very Happy )
www.lospaziobianco.it

"CHE COS'E' LA BELLEZZA, O LA BONTA', O L'ARTE, O L'AMORE, O DIO? CI MUOVIAMO SULLA FRONTIERA DELL'INCONOSCIBILE E CERCHIAMO DI CAPIRE CIO' CHE NON PUO' ESSERE CAPITO. E QUESTO CHE CI FA UOMINI."
Jirel
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MessaggioInviato: Gio 15 Mar, 2012 11:52    Oggetto:   

charlie brown ha scritto:
Ovunque ci siano di mezzo cavalieri, leggende, sacri graal c'è una parte pornosa...basta ricordarsi il film Excalibur dove Ser Lancillotto si incicciava Ginevra senza neanche togliersi l'armatura Shocked Shocked Shocked
(...mi sono sempre domandato come avrà fatto.... Very Happy )

ehm...
in realtà il tizio con l'armatura era il padre di artù, che di era preso la moglie di un altro, del quale aveva preso pure le sembianze grazie ad un incantesimo di Merlino

poi non mi ricordo se anche il Lancillotto si dava da fare vestito di tutto punto...

Ho sempre pensato si fosse uno sportellino adatto alle necessita, davanti e dietro...
Laughing Laughing Laughing
La paura uccide la mente
charlie brown
Vorlon Vorlon
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MessaggioInviato: Gio 15 Mar, 2012 11:55    Oggetto:   

Jirel ha scritto:
charlie brown ha scritto:
Ovunque ci siano di mezzo cavalieri, leggende, sacri graal c'è una parte pornosa...basta ricordarsi il film Excalibur dove Ser Lancillotto si incicciava Ginevra senza neanche togliersi l'armatura Shocked Shocked Shocked
(...mi sono sempre domandato come avrà fatto.... Very Happy )

ehm...
in realtà il tizio con l'armatura era il padre di artù, che di era preso la moglie di un altro, del quale aveva preso pure le sembianze grazie ad un incantesimo di Merlino

poi non mi ricordo se anche il Lancillotto si dava da fare vestito di tutto punto...

Ho sempre pensato si fosse uno sportellino adatto alle necessita, davanti e dietro...
Laughing Laughing Laughing


ach, scusa Jirel per la citazione errabonda!!!
In ogni caso io mi sono sempre domandato come avrà fatto lei, più che come avrà fatto lui! Voglio dire, tutto quel po' po' di armatura qualche taglio o contusione deve averglielo pur procurato...ohibò, che fosse amante del bondage sadomaso la donzella??? Wink
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Jirel
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 15 Mar, 2012 11:57    Oggetto:   

charlie brown ha scritto:
Jirel ha scritto:
charlie brown ha scritto:
Ovunque ci siano di mezzo cavalieri, leggende, sacri graal c'è una parte pornosa...basta ricordarsi il film Excalibur dove Ser Lancillotto si incicciava Ginevra senza neanche togliersi l'armatura Shocked Shocked Shocked
(...mi sono sempre domandato come avrà fatto.... Very Happy )

ehm...
in realtà il tizio con l'armatura era il padre di artù, che di era preso la moglie di un altro, del quale aveva preso pure le sembianze grazie ad un incantesimo di Merlino

poi non mi ricordo se anche il Lancillotto si dava da fare vestito di tutto punto...

Ho sempre pensato si fosse uno sportellino adatto alle necessita, davanti e dietro...
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ach, scusa Jirel per la citazione errabonda!!!
In ogni caso io mi sono sempre domandato come avrà fatto lei, più che come avrà fatto lui! Voglio dire, tutto quel po' po' di armatura qualche taglio o contusione deve averglielo pur procurato...ohibò, che fosse amante del bondage sadomaso la donzella??? Wink


non è dato sapere nulla delle dimensioni, ma si suppone siano ragguardevoli, per evitare appunto le contusioni... e la donzella sembrava divertirsi...

ok mi sa che è meglio smettere Laughing
La paura uccide la mente
Abyrdeen²
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MessaggioInviato: Gio 15 Mar, 2012 12:15    Oggetto:   

POrci maiali... Cool
charlie brown
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MessaggioInviato: Gio 15 Mar, 2012 12:27    Oggetto:   

Abyrdeen² ha scritto:
POrci maiali... Cool


Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil
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doralys
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MessaggioInviato: Gio 15 Mar, 2012 13:53    Oggetto:   

e anche Pascoli ne scrisse:

http://www.la-poesia.it/public/testi%5Cp%5Cpascoli%5Cgiovanni-pascoli_la-ballata-di-bre%C3%B9s.htm
Per decreto imperiale la velocità della luce resta quella stabilita dalla natura.(Risen!)

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doralys
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MessaggioInviato: Gio 15 Mar, 2012 14:02    Oggetto:   

Tobanis for President!
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Paolocosmico
Horus Horus
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MessaggioInviato: Gio 15 Mar, 2012 21:51    Oggetto:   

Laughing ma non è che alla fin fine il trota non sia veramente un discendente di un cavaliere della tavola rotonda?!
" La verità resiste in quanto tale soltanto se non la si tormenta. "
charlie brown
Vorlon Vorlon
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MessaggioInviato: Ven 16 Mar, 2012 10:39    Oggetto:   

Paolocosmico ha scritto:
Laughing ma non è che alla fin fine il trota non sia veramente un discendente di un cavaliere della tavola rotonda?!
Muahahaha! Muahahaha! Muahahaha! Muahahaha!
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Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Lun 19 Mar, 2012 17:11    Oggetto:   

Capitolo 4, il novello Cavaliere al castello di Biancofiore.

Perceval, almeno pare, è intenzionato veramente a capire come sta la madre, ma poi si ferma al primo castello che trova, in mezzo a una landa desolata, sempre presso il mare di prima.
Si annuncia alla porta con la sua consueta diplomazia: “non bussa con dolcezza né pensa di chiamare a bassa voce, ma si dà anzi a martellarla col pugno.”
Appare una donzella non tanto ben messa, dice che lo faranno entrare e lo ospiteranno, ma che per lui non sarà una gran festa.
Poiché però nessuno gli apre, “ricomincia a picchiare di tutta forza.” Appaiono 4 soldati, provati dalla fame, che finalmente gli aprono.
Anche l’interno, come l’esterno, è desolato. Nessuna anima in giro, case abbandonate, porte penzolanti, una tristezza. Lascia le armi e il cavallo, ma anche salendo a corte vede poche persone, e molto provate nel fisico.
Gli si fa incontro una donzella, normale, anzi, che stiamo a dì, una gnocca da paura. Il poeta si lancia in una descrizione adorante, dicendo addirittura che “affinché incantasse i sensi e i cuori della gente, Dio l'aveva fatta meraviglia delle meraviglie, perché mai prima d'allora aveva creato simile cosa né mai più doveva crearne.”
Costei lo fa accomodare, premettendo che le attuali condizioni permetteranno un’ospitalità ben misera. Ma finora il nostro Perceval è stato zitto, e zitto rimane, perché ha capito che meno parla, meglio è, e fa tesoro dei consigli del suo maestro. Intanto il gossip a corte va alle stelle: il nostro eroe, pare, è un bel fico, e accanto alla donzella super fichissima, fanno una coppia che Brad e l’Angelina possono nascondersi. L’unica cosa, sperano non sia veramente muto, che sarebbe un peccato.
La signorina vede che questo non spiaccica parola, e prova con una domanda diretta: “Donde venite?”. Al che il nostro pirlotto si sblocca, e gli racconta che è stato ospite di una grande persona, Gornemant de Goorn. Lei condivide in pieno il giudizio, e non solo perché costui è suo zio, il quale almeno gli manda, ogni tanto, qualcosa da mangiare.
Detto questo vanno a cena, anche se non si mangia in abbondanza. Dopo la cena, gli preparano una stanza. “Non vi manca che piacere di donzella, se così egli volesse, o di dama, se gli fosse lecito. Ma queste son cose che non conosce e perciò vi dico che si addormentò subito e non se ne diede affatto pensiero.”
Mentre il nostro genio ronfa, la padrona di casa, in camera sua, non si dà pace. Si agita, si gira, si rigira. Da un lato, la patata in fiamme le chiede a gran voce attenzione alle sue esigenze, dall’altro, questo nuovo cavaliere potrebbe aiutarla nella situazione in cui è messa, e che vedremo meglio in seguito. E le due cose potrebbero anche andare perfettamente di pari passo. Da “donna ardita e coraggiosa” e un tantino infoiata, aggiungeremmo, si decide; si mette addosso qualcosa e seppure angosciata scivola nella stanza di Perceval. Il quale dorme della grossa, chiaro. Lei piange come una dannata, ma nulla, gli ricopre il volto di lacrime, frigna, gli abbraccia il collo, finchè nel cervellino del nostro eroe si fa strada un po’ di coscienza. Si sveglia sorpreso di avere il viso bagnato, e di vedere sta tipa così ridotta. Alle sue domande, la castellana con gli ormoni in tumulto dice “In nome di Dio e del Figlio Suo, vi prego di non tenermi a vile perché son quasi nuda.” ….Oddio…
“Se son vestita così, non ho pensato male neppure un momento, né vi vidi cattiveria o villania.” Chiaro, nessuno le crederebbe, ma uno magari sì, uno a caso...
“Son cosi infelice che non vedrò altra notte dopo di questa, e non altro giorno che quello che sta per spuntare, perché mi ucciderò di mia propria mano.” ‘Azz. Fatto sta che il castello è sotto assedio, spiega, da parte di un cavaliere, o meglio, al momento, del suo siniscalco, e che le truppe si sono via via assottigliate, morte o prigioniere, dopo un anno di battaglie. Ora al castello si fa la fame, “le vettovaglie sono finite: ne rimane soltanto più quanto basta per sfamare un'ape”. Domani il castello cadrà, e la proprietaria è decisa di non cadere viva in mano al nemico.
“Ecco quanto volevo dirvi. E ora torno nella mia stanza e vi lascio riposare.” Figurarsi. La nostra ha gettato l’esca, e Perceval abbocca subito, anche se poi le intenzioni di entrambi sono nobili, o almeno, abbastanza nobili.
Infatti Perceval, non si capisce se meno cretino o più furbo del previsto, a vederla così sconvolta la invita a stendersi accanto a lui, “ed egli la tiene stretta contro di sé e la bacia, mentre la fa entrare dolcemente e gentilmente sotto la coperta. La donzella sopporta i suoi baci e non credo che le costasse molta fatica. Così riposarono tutta la notte, fianco a fianco bocca contro bocca, fino al mattino che porta il giorno.”
Ora, io mi immagino che razza di tirone avrà avuto lui; per tutta la notte, poi, roba da finire al pronto soccorso… Se se ne stettero fianco a fianco, immagino che minimo rimasero a una ventina di cm di distanza. Comunque la signorina, prima del sorgere del sole, torna nelle sue stanze, che insomma un minimo di facciata va preservata.
Al mattino lei fa un po’ la gnorri, salutando la partenza del nostro eroe, il quale dice, macchè partire, adesso sistemo tutto e in cambio non chiedo altro che il vostro amore.
«Sire,» disse l'astuta fanciulla, «è ben povera cosa quella che mi chiedete, ma se ve la rifiutassi, pensereste che fosse per orgoglio. Che sia dunque così come voi volete. E tuttavia non potrei diventare amica vostra alla condizione che voi andiate a morire per me. Gran peccato ciò invero sarebbe. Voi non avete l'età, sappiatelo, né la forza di resistere contro un cavaliere così grande, così duro e così forte qual è quello che attende sotto le nostre mura.»
Finalmente anche l’autore la definisce astuta. Poi, poveraccia, si dice disposta al sacrificio, e come si sa, ben poche sarebbe disposte a finire a letto con Brad Pitt, ma se bisogna sacrificarsi per il proprio popolo, pazienza, no? Quanto alla durezza del nemico, penso che anche Perceval abbia avuto problemi analoghi, nella notte prima. Comunque lo stuzzica anche sull’orgoglio e le sue capacità guerresche, e il Perceval, se serviva, è ancora più convinto a fare un bel casino. Se ne esce tra le speranze dei castellani, e va direttamente a sfidare il siniscalco nemico. Dopo qualche scambio di parole, i due si gettano alla massima velocità l’uno contro l’altro, lancia in resta. Il siniscalco è disarcionato, Perceval no, il che un po’ lo perplime…e mo’, si chiede? Scende da cavallo e iniziano a darsele con la spada, finchè alla fine trionfa il nostro, che, ricordando il maestro, grazia lo sconfitto.
Perceval gli ordina di presentarsi dalla tipa, ma il siniscalco dice che tanto vale lo ammazzi. Allora gli ordina di andare dallo zio di lei….uguale. Infine, gli dice di andare dal re Artù, dove si dovrà dichiarare sconfitto e prigioniero, e già che c’è ricordi al siniscalco laggiù che Perceval vendicherà l'onta dello schiaffo alla ragazza.
L’assedio è levato, il nostro eroe torna trionfante al castello, dove “arriva la donzella, tutta piena di gioia, che lo trascina in camera sua perché si rilassi e riposi. Essa non gli rifiuta né carezze né baci, e che importanza hanno per loro il bere e il mangiare? Ciò che maggiormente lor piace, è scambiare baci e carezze e dolci parole.”
E probabilmente trombano pure come ricci.
Ma questo capitolo non finisce più. Intanto, infatti, il mandante dell’assedio, tale cavaliere Clamadeu, pensa di avere vinto e viene a sapere che invece sono c***i amari. Gli consigliano di lasciare perdere, ma anche Clamadeu ha un maestro, che, invece, gli consiglia di continuare l’assedio, perché comunque al castello stanno facendo la fame. Così si fa, e alla vista di nuove truppe, subito Perceval esce menando fendenti a facendo sfracelli. Ma il nemico è numeroso: mentre il nostro infuria, altri entrano nel portone spalancato che, però, quelli dentro, astutamente, fanno cadere di peso sugli entranti, facendo una strage. Il cavaliere nemico è sbigottito, e accusa il colpo. Ancora il suo maestro, però lo convince: mettiamoci qua ad aspettare che ci lascino le penne per fame.
Ma sto Clamadeu è sfigato forte. Non ti capita che una nave naufraga presso il castello? E cosa ha sta nave? Mercanti che portavano cibo da vendere. A castello comprano tutto, per la gioia dei mercanti e degli abitanti affamati, che imbastiscono cene natalizie fuori stagione.
A questo punto è finita. Al Clamadeu furioso rimane solo giocare la carta di sfidare a singolar tenzone l’eroe Perceval, che tutti cercano di dissuadere, ma che ovviamente accetta. Neanche la donzella, con le sue arti amatorie, riesce a convincerlo a non accettare la sfida. Che si tiene il giorno dopo. Entrambi caricano alla massima velocità, entrambi si disarcionano, e cominciano a combattere con la spada. Dopo lunga battaglia, a vincere è sempre il nostro. Lo sconfitto deve promettere anch’esso che andrà dal re Artù, e soprattutto che libererà i prigionieri e non romperà più i maroni.
E mentre cavaliere e siniscalco vanno da Artù, i prigionieri vengono liberati ed è tutta una gran festa. Gli sconfitti giungono uno alla volta dal re, che è magnanimo e non infierisce, ed entrambi riportano la notizia che Perceval vendicherà lo schiaffo a quella dama. Nel contempo, Artù è felice nel sapere vivo e vegeto quel matto di Perceval.
Il quale a corte mangia e tromba, ma ha sempre sto pensiero di vedere come sta sua madre, vista l’ultima volta a terra, svenuta. E un bel giorno dice: “Bon, parto, vado a vedere e torno”. A nulla valgono le suppliche e le preghiere del popolo, che lo adora, e della bella tipa. Promettendo un rapido ritorno, Perceval parte e finalmente finisce sto capitolo interminabile.
Jirel
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 19 Mar, 2012 17:48    Oggetto:   

Laughing Laughing Laughing
certo che sti assedianti si fanno passare di ogni sotto il naso, eh
cavalieri, navi naufragate, mancava solo un bel robottone ad energia solare ed eravamo a posto

e dico che il nostro tromba????
ma non era quello puro, Parsifal????
non ci sono più i cavalieri di una volta
(e a quanto pare manco le pulzelle!!!!)
La paura uccide la mente
charlie brown
Vorlon Vorlon
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MessaggioInviato: Lun 19 Mar, 2012 19:03    Oggetto:   

"la patata in fiamme" fa pisciare addosso dalle risate....in studio mi stanno prendendo per scemo mentre mi scompiscio davanti allo schermo del mio pc...Tobanis sei mitico Muahahaha! Muahahaha! Muahahaha!
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Jirel
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MessaggioInviato: Lun 19 Mar, 2012 22:13    Oggetto:   

charlie brown ha scritto:
"la patata in fiamme" fa pisciare addosso dalle risate....in studio mi stanno prendendo per scemo mentre mi scompiscio davanti allo schermo del mio pc...Tobanis sei mitico Muahahaha! Muahahaha! Muahahaha!

in effetti pure io sarò passata per pazza, da tanto mi stavo scompisciando...
La paura uccide la mente
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Ven 23 Mar, 2012 15:10    Oggetto:   

Ecco, io non vorrei che qualche luminare travisasse. Chretien de Troyes è un grande, come detto forse il maggiore poeta medievale fino a Dante, in Francia è ritenuto il primo poeta nazionale (primo cronologicamente) e anche io, nel mio piccolo, leggendolo, trovo a volte delle espressioni che testimoniano lampi di genio.

Però è chiaro che finora Perceval è un tantino sconcertante. Anticipo, il prossimo capitolo, dopo quello sesso e carnazza, è quello horror, quello dell'inquietudine, quello della crescita, quello della favola malata. Perceval va al castello del graal.

Tadadadan.
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