breve 48


Autore Messaggio
Claudio Zago
Morlock
Messaggi: 59
Località: Immerso fra le città di FE / RO
MessaggioInviato: Dom 04 Set, 2011 17:13    Oggetto: breve 48   

Era vivo...ancora per quanto tempo??
Sentiva da molto tempo questi strani rumori, a volte belli ed armoniosi, splendidi, caldi come il sole.
A volte indescrivibili per il loro urlo interno... terribili.
Ogni tanto finalmente il silenzio.
Poi tutto tornava in moto e di nuovo sentiva un dolore terribile e freddo, molto freddo.
Vedeva la luce di ghiaccio, a volte colpi violentissimi di luce splendente arrivavano e scomparivano in tutta fretta.
Non sapeva dove era, e neanche chi era...
Prigioniero.
Ecco, si sentiva prigioniero. Ma di chi? e per che colpa?
la sua risposta era sempre uguale, erano silenzi grandissimi che duravano anni.
Lo stop lo fermò.

Si svegliò.
Di nuovo, rumori.
Aurore boreali belle, troppo belle per essere vere….
Lampi di energia colorata ed inerte…
Pazzie dell’uomo…
Rumori più ampi, più stretti ma esplosivi, talmente veloci da essere scomparsi nel dolore che sentiva dentro di se quando lo incidevano.
Il suo corpo sottile e circolare si scaldava, fondeva, piccoli segni erano sempre impressi velocemente, sempre di più, sentiva dolore.
Adesso era fermo.
Un leggero scossone ed ebbe la sensazione di roteare su se stesso.
L’ambiente era rosso di tutte le tonalità.
Il grande occhio rosso splendente, era fermo sopra di lui. Ricordava che da sempre era sopra di lui, e sempre lanciava segnali di luci e di suoni sempre più velocissimi, si abbassava.. avanzava...
L’occhio lanciava raggi settoriali invisibili agli umani...ma fino a quando ???
L’occhio rosso incideva e rubava spazio alla sua vita, sempre di più...
Si stava sentendo gonfio, pieno, stava per essere ucciso, aveva incamerato troppi dati.
Poi avrebbe solo potuto replicare…quello che avevano... inciso sopra di lui.
Violenta la morte lo ghermì.

Brani musicali erano nati restando incisi.
Incisi sopra la superficie di un C.D che aveva donato la sua vita per questo compito.
Un problema !
Signori il problema è il vostro, non il mio
Claudio Zago
Morlock
Messaggi: 59
Località: Immerso fra le città di FE / RO
MessaggioInviato: Sab 12 Ott, 2013 21:38    Oggetto:   

sottile....
Un problema !
Signori il problema è il vostro, non il mio
Andras Eris
Incal Incal
Messaggi: 1296
MessaggioInviato: Dom 13 Ott, 2013 23:00    Oggetto:   

Ho solo due considerazioni.

I
Ti do un consiglio preziosissimo: quando scrivi qualcosa che dev'essere posta all'attenzione altrui, rileggi, rileggi, rileggi e rileggi ancora e, quando ritieni che non ci siano più errori, è una buona scusa per rileggere un'altra volta il tuo racconto.
Il fatto è che non è molto bello presentare una storia e lasciare errori come:

"Era vivo...ancora per quanto tempo??"
---> in questo caso i punti di sospensione necessitano uno spazio tra essi e la "a"; si usa solo un punto interrogativo.

"a volte belli ed armoniosi"
---> "ed" si usa solo quando a questa particella segue una parola che inizia per "e"

"dentro di se"
---> in questo caso il "se" chiede l'accento diventando "sé"

"Il grande occhio rosso splendente, era fermo sopra di lui"
---> la virgola non deve mai dividere il soggetto dal verbo.

E quelli che ho appena elencato sono solo alcuni fra gli errori che puoi trovare. Converrai con me che, per un lettore, scovare tutta questa roba in un racconto breve è qualcosa di più che semplice fastidio.

L'unico consiglio che posso darti per risolvere questo problema è:
Riprendi il vecchio libro di grammatica e leggilo al posto del prossimo libro che devi leggere e sicuramente prima del prossimo racconto che scriverai.
Riprendilo, sfoglialo e studialo, non è affatto una vergogna o tantomeno una perdita di tempo, è un'atto di umiltà che al neofita serve come il pane, credimi, te lo dice uno che ogni tanto continua a sfogliarlo.


II
Ho notato, leggendo gli altri tuoi racconti, che punti molto su una narrazione sensoriale estremamente rarefatta. Se da un lato è un'idea affascinante che potresti far evolvere, dall'altro è una trappola che rischia di sacrificare la comprensione del racconto per un'estetica autoreferenziale. Mi spiego meglio: quando scrivi una storia, quando vuoi comunicare una tua idea, devi tener conto che dall'altra parte dello schermo ci sono persone che non hanno in mente quello che hai tu e che, proprio per questo, riescono a seguirti solo se dai loro abbastanza indizi per capirti. Elencare troppe metafore, figure retoriche e frasi aleatorie (come hai fatto tu) non giova per niente alla comprensione del testo (sopratutto se è un racconto così piccolo!), tanto che queste pillole di fantascienza sembrano più lunghi indovinelli che racconti brevi.

Il mio consiglio in tale questione è il seguente: se il tuo scopo è farti leggere, quando scrivi pensa un po' più agli altri e un po' meno a te stesso; tenta d'immedesimarti il più possibile in chi non conosce la tua idea.

Se, viceversa, hai come fine il desiderio di seguire la strada connettivista... Beh, lì non posso dirti nulla, lo stile è stile e sei liberissimo di cantarti e suonarti le storie da solo.
Niente si crema
Niente è impossibile
Tutto si distrugge per caso
Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 14 Ott, 2013 06:16    Oggetto:   

Andras Eris ha scritto:

"a volte belli ed armoniosi"
---> "ed" si usa solo quando a questa particella segue una parola che inizia per "e"


Veramente la regola sarebbe mettere la d ogni qual volta la parola seguente cominci per vocale, quale che sia la vocale, anche se nell' uso moderno (leggo trattarsi della proposta di un linguista) e' consuetudine usarla solo quando la parola che segue comincia con la stessa vocale.
Con una serie di eccezioni (parole che cominciano con ed, possibili fraintendimenti del tipo "ed io / e Dio" ed altre) e di opinioni varie.


Per dire, si dice ad esempio e non a esempio, ad intendere e non a intendere.
Vengono considerate locuzioni cristallizate, ma e' come dire: dato che suona bene utilizzate questa forma, per il resto andate ad orecchio.
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Andras Eris
Incal Incal
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MessaggioInviato: Lun 14 Ott, 2013 13:45    Oggetto:   

Ed ecco un altro motivo per cui non si dovrebbe mai smettere di rispolverare il vecchio libro di grammatica: a volte ti ricordi le regole e poi scopri che te le ricordi a metà. Laughing mea culpa
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Davide Siccardi
Horus Horus
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MessaggioInviato: Lun 14 Ott, 2013 15:22    Oggetto:   

Andras Eris ha scritto:
Ed ecco un altro motivo per cui non si dovrebbe mai smettere di rispolverare il vecchio libro di grammatica: a volte ti ricordi le regole e poi scopri che te le ricordi a metà. Laughing mea culpa


Ma guarda a fare una veloce ricerca su internet, perche' comunque mi hai messo la pulce nell' orecchio, ho trovato indicazioni piuttosto discordanti.
Notizie dirette dal sito dell' Accademia della crusca non ne ho trovate, anche se un paio di utenti su diversi forum millantano informazioni (un po' discordanti a dire il vero) ricavate in quella sede (e comunque per quanto autorevole l' accademia non e' la verita' rivelata).
In sostanza direi che valga piu' il buon senso (il miglior suono) che non qualche regola certa ed assoluta.
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