Come finisce Lost?


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Autore Messaggio
Daniel Widemore
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Sab 28 Dic, 2013 15:20    Oggetto:   

Recenso ha scritto:
Allora non sono uno spettatore comune. Per quanto ami tantissimo la fantascienza, il finale metafisico mi è piaciuto tantissimo.
Ogni stagione di Lost ha visto prevalere un genere. La fantascienza ha regnato nella quinta stagione, come l'action nella quarta. La sesta stagione era mistica.
Il problema è che qualsiasi risposta dessimo noi non avremmo mai la certezza che erano quelle previste dagli sceneggiatori. Per questo chi cerca le spiegazioni razionali non potrà mai essere soddisfatto.
hai ragione nel sottolineare i vari generi, ma la Sesta Stagione rappresenta l'intera Serie, imponendosi come scelta finale per gli autori. Le basi della 5 Stagione sono rimaste incompiute, incomplete.
Recenso ha scritto:
Per quanto mi riguarda, la luce dell'isola, quella che tutti dovevano proteggere, simboleggiava l'energia del Big Bang, ovvero la vita. Infatti la mamma adottiva di Jacob afferma che tutti ne hanno un po' ma qualcuno ne vuole più degli altri e secondo l'equazione di Einstein siamo tutti energia.
Jacob e l'uomo in nero rappresentavano la materia e l'antimateria, le quali come sappiamo si sono formate subito dopo il Big Bang. Data la loro natura opposta è pacifico che non possono mai aggredirsi direttamente, perché si sa come reagiscono se le metti insieme. Perciò la mamma adottiva di Jacob e l'uomo in nero rappresenta la signora Fisica, la quale ha eletto come figlio prediletto Jacob, la materia, invece dell'uomo in nero - antimateria, ovvero ha distribuito nell'universo un quantitativo di materia nettamente superiore a quello dell'antimateria.
Il tappo è la barriera di separazione tra loro, levato il quale raggiungono pari volume e diventano perciò liberi di mescolarsi/aggredirsi ma al prezzo di annichilarsi a vicenda distruggendo l'universo.
Infatti, dopo che Desmond ha levato il tappo, Jack e Locke finiscono a lottare sulla scogliera e Jack - divenuto il nuovo Jacob e quindi il rappresentante della materia - subisce l'aggressione di Lock-uomo in nero-antimateria e non è un caso che il mondo sta per andare a farsi benedire.
Il bene ovviamente vince, il tappo viene rimesso a posto, ovvero la distribuzione di materia-antimateria torna al precedente squilibrio a favore della materia.
Si, questa teoria è quella che mi ha sempre affascinato. Ma se così fosse, in base a questa incompatibilità tattile, come mai il Mostro uccide a suo piacimento alcuni Losties? Tecnicamente mi sarebbe piaciuto poter approfondire quella Sorgente, e tentare almeno di teorizzare come fecero a capirne l'utilità creando quella Ruota?!?
Recenso ha scritto:
Il mostro cos'era: secondo me rappresentava la materia oscura, inconoscibile ed enigmatica.
Non ci credo al fatto che tu possa accontentarti di una definizione simile del Mostro. Il ragionamento della Materia è ottimo, ma il Mostro cosa sarebbe? Se pensiamo all'antimateria, avrebbe senso pensando al fatto che non può toccare Jacob e i suoi candidati. Il problema è che è nato dal contatto umano con la Luce! Queat'ultima lo avrebbe smaterializzato? Ecco, un dilemma che sto ipotizzando allontanandomi troppo dai fatti, perchè ce ne sono pochi in merito.
Detto ciò, come può la Barriera stopparlo? Il Tocco di Jacob potrebbe essere induzione di Materia come barriera per i candidati, ma non sono già materia? E poi come mai I Candidati non possono morire se non per incidente, come dimostrato? Dubbi irrisolvibili se non accettando i fatti senza chiedersi i perché.
Naturalmente il Tappo sbloccherebbe il muro che impedisce alle due forze di combattere e di annichilirsi a vicenda, ma perchè la Luce dovrebbe trasformare un uomo in un'entità così pazzesca? E la cenere? E il Congegno nel Faro?

Recenso ha scritto:
Dal punto di vista mitologico, la mamma adottiva di Jacob era ovviamente una vestale dell'antica Roma, le tipe che dovevano vegliare sulla fiamma sacra e ovviamente rimanere vergini. Guarda caso erano generalmente presenti in numero di sei, come i sei candidati. Perciò Jacob era un vestale uomo e adesso quel povero Hugo - il quale era predestinato a diventare Jacob avendo vinto al Bingo con quei sei numeri che indicavano i sei candidati - sta lì sull'isola condannato a restare vergine in eterno... Laughing
mitologicamente parlando mi sta tutto bene, ci mancherebbe, ma beato te che hai sposato la filosofia di Locke, il personaggio ovviamente...
Andras Eris
Incal Incal
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MessaggioInviato: Mar 07 Gen, 2014 17:16    Oggetto:   

Partendo dal presupposto che Lost è un telefilm che mescola i generi, non vedo perchè cercare risposte appartenenti a un solo genere: non ha senso. Fin dal principio questa serie ha dimostrato di lavorare su più piani e se ci dilungassimo sui vari riferimenti, citazioni, ecc. non sapremmo davvero da dove cominciare e tantomeno dove finire, perché ognuno degli elementi di Lost si rifà sempre alle tre discipline fondamentali: scienza, filosofia e teologia. Immaginare un finale razionale e perfettamente chiuso non avrebbe avuto né senso, né sarebbe stato coerente con la natura stessa della serie, come non avevano senso anche buona parte delle domande che gli spettatori pretendevano di volere spiegate.
Daniel, il tuo stesso quesito
Daniel Widemore ha scritto:
- avresti capito cosa è fisicamente il Mostro?

ha la stessa valenza di domande quali: "Di cos'è fatto materialmente il male?" o "Mi definisci biologicamente quella forma di vita sconosciuta?", le cui risposte sono rispettivamente, "LOL" alla prima domanda e "Sospendi l'incredulità e continua a goderti la storia" alla seconda. Tanto, a conti fatti, non ti serve a niente sapere di che è fatto materialmente il mostro e comunque la vedi non ricordo che nei libri di fantascienza elenchino formule scientifiche per spiegare il funzionamento dei salti iperspaziali. Il mostro è fumo "mistico" tanto quanto il viaggio iperspaziale funziona per "magia", lo spettatore o il lettore accettano l'esistenza di questi trucchi e vanno avanti.
Daniel Widemore ha scritto:
- avresti capito come funziona la Sorgente?

Questa, più dell'altra domanda, non ha senso se ti riferisci al funzionamento fisico. Ovviamente ti potrei dire che la Sorgente è il punto d'incontro fra due universi, il nostro e il Paradiso e che questa apertura che è la Sorgente riversa parte del suo universo paradisiaco nel nostro, con tutta una serie di sfasamenti fisici che avrebbero un senso razionale nell'universo Paradiso e un senso irrazionale (mistico) nel nostro... per l'ovvia differenza di leggi fisiche. Ma la accetteresti come risposta? Chiedersi il funzionamento della Sorgente è come chiedersi quali leggi matematiche regolino i miracoli... Oddio, te lo puoi anche chiedere e forse arriveresti a una risposta, ma qualunque essa sia non ti porterebbe a niente o, meglio, ti porterebbe necessariamente a un'altra domanda: cosa gli frega allo spettatore di sapere o meno il funzionamento della Sorgente?

Ovviamente tale discorso vale se ti riferisci a quale sia il funzionamento fisico e non filosofico o teologico. Ad ogni modo ti spingo a farti ancora domande e a cambiare punto di vista e, sopratutto a non cercare le risposte negli altri, ma a costruirtele e a dialogarle. Se non credi nell'Isola, credi a me, gli elementi per trovarle ci sono tutti.
La mia unica preoccupazione è che troppo spesso ho sentito frasi del genere "Io non l'ho capito, spiegamelo tu!" o "Che str****ta! Non spiega niente!", punto e basta. Mi viene l'orticaria al solo pensare quante volte ho sentito queste critiche inutili a Lost. Non capisco veramente cosa si aspettassero gli spettatori: le risposte imboccate? Lo spiegone dello scienziato-che-sa-tutto? Confused
Lost non ha mai dato spiegoni, proprio perchè le risposte si dovevano trovare negli indizi e si potevano rimpolpare col dialogo e le teorie altrui, a patto ovviamente che le persone fossero disposte a collaborare attivamente. Lost in sé è letteralmente cosparso di indizi e riferimenti che lo spettatore può trovare e decifrare in qualsiasi momento, rivedetevi la serie e state attenti, ve ne accorgerete!
Ma la cosa più bella è che la risposta all'Isola viene usando tutti e tre i punti di vista delle tre discipline (scienza, filosofia e teologia) ed è qui che le persone danno il proprio contributo: uno studente di fisica guarda la serie interpretandola in modo scientifico, un altro si ricorda delle lezioni di filosofia del liceo e le interpreta in quel modo, un altro è buddista e da la propria versione, un altro ancora non sa un'acca di niente e da comunque la propria versione della storia e così Lost acquistava un senso più completo.

In questa serie ogni cosa ha un senso, basta leggerla nel modo giusto e ammettere che esista un contesto più ampio della semplice spiegazione scientifica (nel nostro caso).
Se viceversa vogliamo arrivare alla comprensione dei misteri utilizzando soltanto la scienza... be' auguro buona fortuna all'eroe che tenterà l'impresa! Ma l'impavido avrà sempre 1/3 della risposta, idem se crede che a dare il senso a tutto siano soltanto la filosofia o la teologia. E questo perchè l'Isola è qualcosa di più che una semplice isola o un semplice purgatorio.
Niente si crema
Niente è impossibile
Tutto si distrugge per caso
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