Fino alla Fine del Mondo


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Lun 18 Ott, 2010 17:18    Oggetto: Fino alla Fine del Mondo   

Fino alla Fine del Mondo

Negli ultimi anni, il movimento dei Connettivisti ha trasfuso nuova linfa vitale alla narrativa italiana di fantascienza ed il suo autore di punta è senza dubbio alcuno Giovanni de Matteo.
Autore insieme a Sandro Battisti e Marco Milani del Manifesto dei Connettivisti, de Matteo si è messo in luce nel 2005 con il racconto Viaggio ai confini della notte che si è aggiudicata la seconda edizione del premio Robot, la rivista curata da Vittorio Curtoni. Sono seguite l’antologia Revenant (Ferrara Edizioni, 2006) e la cura con Marco Zolin di Supernova Express - Antologia manifesto del Connettivismo ((Ferrara Edizioni, 2006).
Come scrittore si è imposto definitivamente con la vittoria nel 2006 al Premio Urania, con il romanzo Sezione Pi Quadro, pubblicato sulla collana mondadoriana nel novembre del 2007.
L’attività di de Matteo non si ferma certo alla narrativa. Il giovane scrittore – nato a Policoro (Matera), nel 1981 – è anche un blogger tra i più seguiti e sulla rete è conosciuto con il nickname di X. Oltre al suo personale blog – Uno Strano Attrattore (www.fantascienza.com/blog/stranoattrattore – cura i contenuti del portale dei Connettivisti (Next-Station.org) e collabora con Fantascienza.com, Delos e Continuum, oltre a moderare il blog di Urania.
Il racconto che presentiamo è Fino alla fine del mondo, apparso nell’antologia Noir no War, curata da Marco Milani e Alda Teodorani per Giulio Perrone Editore e pubblicata nel 2005. Si tratta di un racconto che ha già in nuce alcuni temi che de Matteo svilupperà successivamente nella sua narrativa, in particolare nel suo romanzo Sezione π²; un racconto in cui un valoroso soldato si risveglia da un sonno criogenico per combattere una guerra eterna...

Leggi il racconto.
Andras Eris
Incal Incal
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MessaggioInviato: Lun 18 Ott, 2010 17:19    Oggetto: Re: Fino alla Fine del Mondo   

E' tutto così etereo, così pervaso da contorni fuliginosi o luminosi. Quando leggo non tento di capire quale sia la storia narrata ma le sensazioni che stanno provando il narratore a immaginare questa storia-visione onirica e le sensazioni del protagonista che la sta vivendo. Il problema di tutta questa faccenda, però, è che, chiunque stia vivendo e descrivendo quelle scene, sta compiendo un gesto vano, perchè il suo scopo è quello di descrivere qualcosa che è intuibile e non descrivibile: Sensazioni, azioni, ecc. ad di là di ciò che è l'essere umano, proiettate, magari, verso un futuro inconcepibile. Ora, premettendo che il metro per l'uomo è l'uomo stesso (non possiamo ribellarci a questa realtà), perchè descrivere qualcosa che non può essere descritta? Probabilmente la risposta a questa domanda è più semplice di quanto non sembri, e chiunque di noi avrebbe il suo modo per rispondere ma, veniamo alla seconda e alla terza domanda: perchè descrivere tutto proprio a questo modo (con uno stile criptico)? Quale vantaggio ha il fruitore della storia, da una descrizione così complicata? ...sarà pur innovativo ma, personalmente, trovo ingiusto questo modo di scrivere dei connettivisti. Ingiusto nei confronti di chi vorrebbe usufruire di una storia senza stare lì a lambiccarsi su descrizioni ampollose. Situazioni, sensazioni, ecc. possono benissimo essere descritte senza eccessivi giochi di parole. C'è modo e modo...
Niente si crema
Niente è impossibile
Tutto si distrugge per caso
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Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Mer 20 Ott, 2010 16:15    Oggetto: Re: Fino alla Fine del Mondo   

(Andras Eris) ha scritto:
sarà pur innovativo ma, personalmente, trovo ingiusto questo modo di scrivere dei connettivisti. Ingiusto nei confronti di chi vorrebbe usufruire di una storia senza stare lì a lambiccarsi su descrizioni ampollose. Situazioni, sensazioni, ecc. possono benissimo essere descritte senza eccessivi giochi di parole. C'è modo e modo...


Appunto, c'è modo e modo. Questo è il mio (anzi, era il mio quando ho scritto questo racconto*). Mi dispiace che non ti sia piaciuto, ma ti ringrazio ugualmente per aver investito tempo nella lettura delle mie cose.

Ciao!
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(*) In effetti sono passati forse 7-8 anni dalla scrittura di questo racconto e nel frattempo penso di aver cambiato stile e registro almeno tante volte quanti sono i racconti che ho scritto fino ad oggi. Lo stile è un vestito che devi cucire su misura per ciascun racconto. Quando ho scritto Fino alla fine del mondo, pensavo che quella - evocativa, ermetica o, come la definisci tu giustamente, criptica - fosse la maniera migliore per rendere le immagini che avevo in mente. Tutto qui. E comunque, niente scuse... Accetto la critica.
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
ultimatelorenzo
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Dom 28 Nov, 2010 21:18    Oggetto:   

Ho trovato la lettura molto evocativa, e per questo ti faccio i miei complimenti, ma anche molto appesantita dallo stile narrativo, un peso che secondo me contrasta con la dinamica intrinseca di una guerra.

Ho apprezzato la citazione da Dune (premier direx: delete powindah)

UltimateLorenzo
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Haut-Lord Haut-Lord
Messaggi: 1897
MessaggioInviato: Mer 01 Dic, 2010 00:02    Oggetto:   

ultimatelorenzo ha scritto:
Ho trovato la lettura molto evocativa, e per questo ti faccio i miei complimenti, ma anche molto appesantita dallo stile narrativo, un peso che secondo me contrasta con la dinamica intrinseca di una guerra.

Ho apprezzato la citazione da Dune (premier direx: delete powindah)


Grazie per aver letto il racconto e per il tuo commento, Lorenzo. Il richiamo a Dune non è casuale: scrissi il racconto dopo essermi abbondantemente nutrito di melange importato da Arrakis (in forma di libro, naturalmente Rolling Eyes ).

Ciao!
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Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
El NaZa
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Gio 21 Apr, 2011 22:02    Oggetto: Re: Fino alla Fine del Mondo   

da leggere e rileggere. complimenti.

ed è innegabile che tu sia un sarto-scrittore davvero talentuoso! etichettarlo come racconto fantascientifico è riduttivo..ha un che di lynchiano e denoti un rapporto col mondo delle parole davvero notevole.
ti leggerò ancora e sarei onorato se in futuro ti andasse di leggere qualcosa di mio.
a presto
El NaZa
Ameboide amorfo
Messaggi: 2
MessaggioInviato: Gio 21 Apr, 2011 22:06    Oggetto: Re: Fino alla Fine del Mondo   

p.s.
La definizione di sarto-scrittore faceva riferimento ad un tuo commento :
" Lo stile è un vestito che devi cucire su misura per ciascun racconto"
senji
Time Lord Time Lord
Messaggi: 2489
Località: toscana
MessaggioInviato: Mar 26 Apr, 2011 08:25    Oggetto:   

Sono arrivato faticosamente a metà.
Idea interessante (almeno s'intuirebbe...) ma uno stile barocco, eccessivo, inconcludente, faticoso.

Scusa, ma non mi piace.
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Scusate se dico delle cavolate, non ho letto ne Buchanan ne Arrow ne Condorcet
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Haut-Lord Haut-Lord
Messaggi: 1897
MessaggioInviato: Sab 18 Giu, 2011 23:44    Oggetto:   

El NaZa: grazie delle belle parole, sono contento che tu abbia apprezzato. Se ti va, leggerò senz'altro qualcosa di tuo.

Senji: grazie lo stesso per avermi letto.
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
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