6x17 The end


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Autore Messaggio
Garion
Agguantatore a strisce
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MessaggioInviato: Dom 06 Giu, 2010 12:33    Oggetto:   

Vicky ha scritto:
Garion ha scritto:
Vicky ha scritto:
ziopippi ha scritto:
una cosa che mi è piaciuta che ho notato, non so se altri vi hanno fatto caso, quando Jack entra nella chiesa dalla porta posteriore, entra in una stanza pienza seppa di icone religiose di tutte le religioni! ho riconosciuto riferimenti cristiani, ebrei, musulmani ed indù, ma rivedendolo sono sicuro che ne riconoscerei altri

Certo, anche ho notato... Very Happy

Mi chiedo, questa e' significativo?

Vicky


Vero, sei simboli: La croce cristiana, la stella di David, la mezzaluna musulmana, il tao buddista e i simboli di quella indu'. Solo la ruota non ho capito a cosa si riferisse.

Sono irritato perché penso che dovrei sapere, ma non so! Sad
Vicky


Ho rivisto la scena e mi e' venuto in mente che potrebbe riferirsi alla ruota che serve a spostare l'isola nel tempo. Che l'isola sia una divinita'?
Jabbafar
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MessaggioInviato: Lun 07 Giu, 2010 09:52    Oggetto:   

ruota dharma Shocked Laughing


http://it.wikipedia.org/wiki/Simbolismo_religioso
io e spock
Otrebla
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MessaggioInviato: Lun 07 Giu, 2010 17:56    Oggetto:   

OK. Visto ieri sera sulla TV Svizzera.

Nel complesso la serie è stata una grande serie. Coinvolgente, interessante, stimolante, visivamente curata, stupenda negli incastri minimi (mi rifesrisco alle intersecazione tra le vite e le azioni dei personaggi).
Francamente non mi interessa però il livello simbolista, anche perché è troppo facile trovare simboli in qualsiasi cosa... preferisco il livello pratico.
E' troooooppo facile cavarsela con il simbolismo...

A livello pratico è stata una grande serie sui personaggi... ed era sempre una sofferenza vederli morire. E il finale mi ha emotivamente soddisfatto, anzi, mi sono commosso in un paio di "reunion".

E il finale nel complesso mi va anche bene. Non mi ha esaltato questa specie di paradiso, ma da una conclusione alla serie.
Anche se mi ruga un poco il fatto che i produttori, sempre così attenti ai particolari e a dire che le risposte erano nei particolari, hanno dato un finale con metà del cast... e gli assenti alla reunion (tipo Faraday), perché non ci sono?

E non mi interessa se ogni particolare va a mettersi nel suo spazio, se ogni singola cosa è spiegata. Ci può stare che qualche "dietro le quinte" rimanga con una spiegazione che rimane sospesa, non chiarita al 100%. Mi è bastato il viaggio nel passato, i paradossi temporali etc...

Quello che NON mi va giù, a livello narrativo, è la povertà del background che ci è stato dato, ovvero la storia pregressa di Jacob e del Mib e dell'altra fata romana che non si capisce che cosa faceva, la debolezza delle ragioni del MIB, l'ambiguità di Jacob, il liquidare tutto il costruito relativo al passato (statua, tempio, fantasmi...) con una storiella degna della SF degli anni '50 o dei peplum di Maciste... su quello, sul tema unificante che doveva spiegare il tutto (non necessariamente nei minimi particolari) meritavamo di più...
"I buoni sono quelli che decidono chi sono i cattivi - Lucy Van Pelt"
luis
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Mar 08 Giu, 2010 20:50    Oggetto:   

Vi dirò la mia come viene viene.
Fermo restando che, per quanto mi riguarda, è stata senz'altro la più interessante serie televisiva di genere degli ultimi trent'anni e che mi è piaciuta veramente tanto, il finale (ma non sono quello) mi ha deluso assai.

Capisco che sia anche umano, se vogliamo, non rispondere a tutte le domande che gli autori hanno generato.
In fin dei conti si tratta di invenzione: la spiegazione di LOST, del resto, non corrisponde a nessuna realtà oggettiva (questo mi consola un po'), è solo nelle loro teste.

Tuttavia è diabolico, da veri geni del male, non rispondere nemmeno alla domanda cardine della serie, ovvero: "che caspita è 'sta isola?".
Forse sarebbe bastato dire, che ne so, Atlantide. In fondo avrebbe lasciato il telefilm ancorato a un livello di realismo fantastico da dove è decollato senza sapere come e dove (trovo che il finale sia non solo brutto ma addirittura senza senso).

Inoltre, rispettando tutte le opinioni in merito (del resto stiamo parlando di telefilm) non mi trovo affatto d'accordo con chi sostiene che molte risposte siano insite nella trama e basta solo ragionare o rivedere bene le puntate passate per farle emergere a mo' di maieutica socratica.
Più che altro per un semplice motivo: la trama è così "storta" che mi sembra inverosimile che non gli autori, ma nemmeno uno qualsiasi degli autori può averle elaborate coscientemente in questo modo.

Sono certo però di una cosa: la disgrazia (si fa per dire) di LOST è stata causata dal suo successo. Da qualche parte in America, sepolta dentro un cassetto di uno degli autori, c'è una sceneggiatura diversa, molto più razionale e forse anche più semplice, ma assai soddisfacente, che avrebbe dovuto chiudere e concludere il telefilm massimo entro la seconda serie.
Sono certo che è stata accantonata per allungare LOST allo spasimo fino al deragliamento nell'assurdo sfiorato in THE END.
Ecco: questo spiega bene perché "il commerciale" è dannoso.

Detto ciò, pagherei oro per trovare quella sceneggiatura.
Detto ciò, mi dispiace comunque che sia finito.
Ciao
L!
La violazione della legge della casualità è molto più terrificante di una processione di fantasmi
Alco99
Hortha Hortha
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MessaggioInviato: Gio 17 Giu, 2010 16:07    Oggetto:   

Le serie di successo hanno sempre un destino gramo: l'altro lato della loro genialità/qualità/innovazione è costituito dalle majors che debbono tirarci fuori più grana possibile.
Sono tutte destinate a deludere in qualche modo, al di là dell'effettiva volontà dei loro creatori.
Personalmente ho trovato la serie ben fatta, innovativa nel modo di raccontare e per quanto mi riguarda pregherò sempre che qualcuno preservi in vita JJ.
Poi vabbe', c'è chi molla una serie perché capisce tutto dopo tre puntate grazie al talento intuitivo donatogli da madre natura (categoria sempre nutrita) e chi dopo anni discute ancora sul perché un personaggio guardò un altro in un certo modo volendo forse sottintendere chissà cosa ai fini dello spiegone finale. Due lati della stessa maniacalità, probabilmente.
Di certo c'è che Lost, a dispetto di tutto e di tutti, è entrata nella ristretta cerchia delle serie che hanno segnato un certo modo di fare fiction, di quelle serie di "rottura" col passato, come lo furono X-Files, ER e altre. E uno se ne accorge da quel che c'è ora dato che Fringe è una sorta di X-Files dei poveri o Grey's Anatomy di ER.
Tornando a Lost, anche a me il finale ha lasciato l'amaro in bocca, ma cerco di mettere insieme un po' tutto pensando che sia stato come fare un crociera sul Nilo: la mèta finale magari non m'è piaciuta, ma i panorami che ho visto lungo il viaggio sono stati memorabili.
- Tessera SVIC n°1 -
jetscrander
Horus Horus
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MessaggioInviato: Dom 20 Giu, 2010 10:26    Oggetto:   

Alco99 ha scritto:
Le serie di successo hanno sempre un destino gramo: l'altro lato della loro genialità/qualità/innovazione è costituito dalle majors che debbono tirarci fuori più grana possibile.
Sono tutte destinate a deludere in qualche modo, al di là dell'effettiva volontà dei loro creatori.
Personalmente ho trovato la serie ben fatta, innovativa nel modo di raccontare e per quanto mi riguarda pregherò sempre che qualcuno preservi in vita JJ.
Poi vabbe', c'è chi molla una serie perché capisce tutto dopo tre puntate grazie al talento intuitivo donatogli da madre natura (categoria sempre nutrita) e chi dopo anni discute ancora sul perché un personaggio guardò un altro in un certo modo volendo forse sottintendere chissà cosa ai fini dello spiegone finale. Due lati della stessa maniacalità, probabilmente.
Di certo c'è che Lost, a dispetto di tutto e di tutti, è entrata nella ristretta cerchia delle serie che hanno segnato un certo modo di fare fiction, di quelle serie di "rottura" col passato, come lo furono X-Files, ER e altre. E uno se ne accorge da quel che c'è ora dato che Fringe è una sorta di X-Files dei poveri o Grey's Anatomy di ER.
Tornando a Lost, anche a me il finale ha lasciato l'amaro in bocca, ma cerco di mettere insieme un po' tutto pensando che sia stato come fare un crociera sul Nilo: la mèta finale magari non m'è piaciuta, ma i panorami che ho visto lungo il viaggio sono stati memorabili.


Ottima analisi la quoto al 99,99%. Cool
Paladino
Hoka
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MessaggioInviato: Dom 20 Giu, 2010 20:00    Oggetto:   

luis ha scritto:

Da qualche parte in America, sepolta dentro un cassetto di uno degli autori, c'è una sceneggiatura diversa, molto più razionale e forse anche più semplice, ma assai soddisfacente, che avrebbe dovuto chiudere e concludere il telefilm massimo entro la seconda serie.
Sono certo che è stata accantonata per allungare LOST allo spasimo fino al deragliamento nell'assurdo sfiorato in THE END.
Ecco: questo spiega bene perché "il commerciale" è dannoso.

Detto ciò, pagherei oro per trovare quella sceneggiatura.
L!


Non può rimanere sepolta... ci faranno un film, vedrete.
Anzi... speriamolo, a questo punto. Smile


jetscrander
Horus Horus
Messaggi: 5472
MessaggioInviato: Lun 21 Giu, 2010 08:15    Oggetto:   

Paladino ha scritto:
luis ha scritto:

Da qualche parte in America, sepolta dentro un cassetto di uno degli autori, c'è una sceneggiatura diversa, molto più razionale e forse anche più semplice, ma assai soddisfacente, che avrebbe dovuto chiudere e concludere il telefilm massimo entro la seconda serie.
Sono certo che è stata accantonata per allungare LOST allo spasimo fino al deragliamento nell'assurdo sfiorato in THE END.
Ecco: questo spiega bene perché "il commerciale" è dannoso.

Detto ciò, pagherei oro per trovare quella sceneggiatura.
L!


Non può rimanere sepolta... ci faranno un film, vedrete.
Anzi... speriamolo, a questo punto. Smile


Non posso credere che il film stravolga completamente la fiction a meno che non tirino fuori un reebot,anche se devo dire che la forma narrativa di lost si presta difficilmente ai tempi cinematografici, cosa ho detto? non lo so, comunque va bene.

ugh!!! ho detto
S*
Grande Antico Grande Antico
Messaggi: 11147
MessaggioInviato: Lun 21 Giu, 2010 09:00    Oggetto:   

Alco99 ha scritto:
Le serie di successo hanno sempre un destino gramo: l'altro lato della loro genialità/qualità/innovazione è costituito dalle majors che debbono tirarci fuori più grana possibile.
Sono tutte destinate a deludere in qualche modo, al di là dell'effettiva volontà dei loro creatori.


Francamente non capisco questa visione delle cose.
C'è questa immagine ideale degli "Autori" che vogliono fare l'opera d'arte, e della cattiva "Major" che vuole trasformarlo in qualcosa che faccia guadagnare soldi.

Torniamo un pochino alla realtà, ok?

Gli "autori" sono gente che lavora, che imbastisce il progetto di una serie e che poi va dalle tv - non dalle "major", che sono le case di produzione cinematografiche e che qui non c'entrano - sperando che la comprino.

Se la tv compra la serie, questo vuol dire che gli autori, le loro famiglie, e tutti i loro dipendenti o collaboratori hanno lavoro e uno stipendio almeno per un anno.
Dopodiché, la priorità degli "autori" non è quella di fare un'opera d'arte che soddisfi il loro senso estetico anche a costo di chiuderla in fretta, ma di continuare a portare a casa uno stipendio e di farlo portare a casa ai loro collaboratori. Se si riesce anche a fare una bella serie meglio, vuol dire che il pubblico la seguirà più volentieri e se ci saranno molti fan sarà più facile ottenere che la tv metta quella firmetta sul contratto dell'anno dopo. E se magari anche il senso estetico viene accontentato, sono tutti più felici e gratificati.
Se l'autore pensava a un ciclo di tre/quattro/cinque anni e la tv gliene chiede altri, l'autore è ben contento di rivedere la sua storia e farla durare di più. È il suo lavoro. Poi è chiaro che se gliela chiudono se ne viene fuori con dichiarazioni tipo "la storia richiedeva una conclusione", e di qui e di là. Se a Ron Moore avessero chiesto altri dieci anni di Battlestar Galactica quelli sarebbero ancora là in giro per la galassia a cercare la Terra.
Basta guardare come persino l'idealista Straczynski ha attaccato un quindi anno a Babylon 5 quando la storia ormai era perfettamente conclusa.

Questo è il mondo reale. Poi, se si vuole credere alle favole liberi di farlo.
S*
Kobol77
Horus Horus
Messaggi: 3045
MessaggioInviato: Lun 21 Giu, 2010 12:49    Oggetto:   

Paladino ha scritto:
luis ha scritto:

Da qualche parte in America, sepolta dentro un cassetto di uno degli autori, c'è una sceneggiatura diversa, molto più razionale e forse anche più semplice, ma assai soddisfacente, che avrebbe dovuto chiudere e concludere il telefilm massimo entro la seconda serie.
Sono certo che è stata accantonata per allungare LOST allo spasimo fino al deragliamento nell'assurdo sfiorato in THE END.
Ecco: questo spiega bene perché "il commerciale" è dannoso.

Detto ciò, pagherei oro per trovare quella sceneggiatura.
L!


Non può rimanere sepolta... ci faranno un film, vedrete.
Anzi... speriamolo, a questo punto. Smile


Comunico che è in cantiere il prossimo film di Indiana Jones. Parlerà appositamente di questo. Harrison Ford (o ciò che ne rimane) andrà alla ricerca del mitologico copione alternativo del finale di Lost.
phant
Hoka
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MessaggioInviato: Ven 25 Giu, 2010 15:05    Oggetto:   

Kobol77 ha scritto:
Comunico che è in cantiere il prossimo film di Indiana Jones. Parlerà appositamente di questo. Harrison Ford (o ciò che ne rimane) andrà alla ricerca del mitologico copione alternativo del finale di Lost.

In effetti, al termine dell'ultimo episodio di Indiana Jones mi chiesi come fosse stato possibile per Lucas e (sopratutto) Spielberg concepire un obbrobrio come Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo.

Il finale di Lost è qualcosa di molto simile.

Bye
Phant
He never saw Molly again
Alco99
Hortha Hortha
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Località: Contado della Marca
MessaggioInviato: Gio 08 Lug, 2010 15:38    Oggetto:   

S* ha scritto:

Questo è il mondo reale. Poi, se si vuole credere alle favole liberi di farlo.

Che vita grigia però senza un po' di favole. Sad
- Tessera SVIC n°1 -
k
Ameboide amorfo
Messaggi: 4
MessaggioInviato: Mar 20 Lug, 2010 13:41    Oggetto:   

Mi dispiace tanto per chi ancora cerca di giustificare il finale di lost. Ha la mia piena comprensione, è come chi ama ancora una persona di cui ha scoperto infiniti difetti.
Svelare i misteri è stata la promessa fatta dagli sceneggiatori (non mi interessa se hanno famiglie da sfamare o soldi da fare non credo muoiano di fame e di certo stanno meglio del sottoscritto e della gran maggioranza dei telespettatori).
Una serie televisiva che presuppone telespettatori (al di fuori del mondo stesso di lost quindi come se fossero degli osservatori divini, metafisici, dei "deus ex machina" senza "machina" per intenderci, non può lasciare irrisolto il mistero in quanto esso è posto, gioco forza, al di sotto del livello di comprensione che deve avere il telespettatore.
Se devo fare una serie televisiva sui presunti misteri irrisolti derivanti da spinte mistiche (che poi in reltà hanno anch'essi molte spiegazioni) faccio un serie su Fatima e sul diluvio universale o su buddha e il suo percorso spirituale tanto per citarne alcuni...
Altro discorso è il significato che giocoforza una storia così di successo fornisce.
Il messaggio che ho paura potrebbe emergere da questa serie culto più che profondo mi sembra pericoloso: non chiederti cosa succede, è al di sopra della tua comprensione, segui il tuo istinto dovunque ti porti e a qualunque costo, il mondo è retto da forze che non puoi controllare: subiscile, non cercare di risolvere i misteri la razionalità non serve...
è uno spot antiilluminista, neomediavale; e questo nel migliore dei casi.. l'altra eventualità è che, come in quasi tutte le serie che purtroppo ho seguito con passione per poi restare deluso, gli sceneggiatori e la produzione ci hanno abbindolati pur di fare denaro a palate!...purtroppo.. perchè io ho amato e creduto nella serie e negli autori perchè ho
speso del tempo prezioso e sono stato preso in giro... C'è chi parla di grande serie perchè finalmente mette alla berlina il cinismo della scienza. e quale sarebbe questa scienza così crudele e cattiva? quella che ci ha portato a sconfiggere malattie che si pensava derivassero da peccati mortali e offese al divino? o quella che volle affermare il sistema copernicano rispetto a quello tolemaico? o ancora quella del darwinismo? oppure, ultimo ma forse non ultimo, quella che ha portato allo sviluppo tecnologico attuale e con esso ai computer, a internet, agli effetti speciali e a tutte quante quelle ciniche "diavolerie" che hanno permesso anche, e purtroppo, questa serie televisiva? La mia paura più grande è proprio questa, che oltre all'avidità di far denaro a scapito di noi telespettatori, ci sia un, intelligente, e questo si perverso. disegno atto a screditare la scienza e la voglia di svelare l'apparente insvelabile a vantaggio della credulità, dell'accetazione del "paranormale" e della superstizione.

ps: non ho neanche digerito bene il finale di battlestar galactica ed alcune sue incongruenze (penso al viper di skorpio, se lei era un angelo reale solo in apparenza come può il veivolo essere duplicato così perfettamente?, penso anche agli alter ego di baltar e caprica) mi hanno lasciato perplesso. Al confronto però tale serie mi sembra molto più coerente e "deraglia" solo alla fine con una triste (lasciatemelo dire) deriva eccessivamente sovrannaturale che inficia una storia fini ad allora perfetta e comunque il nucleo della storia il viaggio e la ricerca della terra rimangono sempre in primo piano e non lascia misteri irrisolti (forse risolti malino ma non irrisolti).
luis
Hortha Hortha
Messaggi: 118
MessaggioInviato: Gio 22 Lug, 2010 20:42    Oggetto:   

Apro una parentesi. Tornando a questioni più terra terra, mi è capitato di recente di vedere questo film:
PASSENGERS di RODRIGO GARCIA

Lo conoscete?

Leggo la trama sul cofanetto della videoteca:

"Una giovane psicologa, Claire Summers, viene incaricata del recupero emotivo dei pochi sopravvissuti a un incidente aereo"

Ah!, mi sono detto. Pensa te! Va beh, lo vedo! Fresco di Lost, un po' di catarsi non fa mai male!
Beh!
Inutile dire come è andato a finire vero? Crying or Very sad
La violazione della legge della casualità è molto più terrificante di una processione di fantasmi
ThickAsABrick
Morlock
Messaggi: 94
MessaggioInviato: Sab 07 Ago, 2010 11:41    Oggetto:   

Avendo visto giusto ieri la fine dico la mia.
Secondo me si sbaglia a pensare che tutto il finale sia mistico/religioso.
Lo è sicuramente la realtà alternativa che però, come si dimostra alla fine, non ha influenza alcuna sugli eventi dell'isola è solo l'epilogo ultraterreno dei personaggi, vero centro di lost.
Mentre l'isola e la sua misteriosa energia non devono essere per forza un potere ultraterreno, anche se erroneamente i suoi vari guardiani lo hanno pensato (jakob la considera la porta dell'inferno ma forse è solo una sua interpretazione).. mi viene in mente l'energi luminosa all'interno del TARDIS in D. Who.. potente, capace di piegare tempo e spazio, capace i donare la vita eterna (vedi J. Harkness) quasi senziente.. eppure sempre un fenomeno, pur se incomprensibile, scientifico.. infatti, come l'isola, è reale e non metafisica e, come l'isola, può essere in parte studiata, rubata e sfruttata è ha bisogno di guardiani che la difendano.
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