Robot 58


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Autore Messaggio
Kruaxi the ferengi
Doktor Merkwürdigliebe Doktor Merkwürdigliebe
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MessaggioInviato: Mar 17 Nov, 2009 05:29    Oggetto:   

Anche io l'ho al momento sul comodino...
Gli editoriali li ho già bruciati: piacevoli, ben fatti davvero (a parte un paio di refusi, ma questo non conta).
Per i racconti: finora ho letto soltanto l'ultimo, sui due vecchietti, e l'ho trovato piacevolissimo, agrodolce.

Credo proprio che rinnoverò l'abbonamento e, idea che spero venga condivisa da altri, penso sarà pure un ottimo regalo per Natale per qualche caro amico.

NB: quando mi riconoscerete la paternità dell'idea di acquistare il format di 'Life on Mars' per farne una versione italiana ?
Ne parlai appena visto il primo episodio.
Ricordi Silvio ? Ci facesti anche del (simpatico, a dire il vero) sarcasmo...

Salute e Latinum per tutti !
“La ragione ed il senso di giustizia mi dicono che vi è maggior amore per l’uomo nell’elettricità e nel vapore di quanto ve ne sia nella castità e nel rifiuto di mangiare carni”.
Anton Pavlovic Checov
Andrea Liscio
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Mar 17 Nov, 2009 09:25    Oggetto:   

Domanda impicciona.
Qual'è la tiratura media di Robot? E il venduto?
Lord of Chaos
Eloi Eloi
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MessaggioInviato: Mar 17 Nov, 2009 19:59    Oggetto:   

pelrouge ha scritto:
Manuele ha scritto:
Ho appena terminato la lettura del n° 58 di Robot,Smile .


Beato io sto ancora aspettando le poste che lo inbuchino a casa!
Crying or Very sad


Allora c'è qualcuno a cui arriva più tardi di me! Pensavo di essere privilegiato! Razz

Passando a più seri argomenti, arrivo qui anche io spronato dall'ottimo editoriale di Silvio (posso chiamarti per nome vero? Crying or Very sad ). E' vero, la fantascienza non è morta - e personalmente non credo morirà mai - ma è sicuramente cambiato l'approccio dei lettori, ora passivo rispetto a un passato più o meno lontano.
Nonostante io sia nato quasi 10 anni dopo l'ultimo numero del "vecchio Robot, li ho letti praticamente tutti, pescandoli dalla collezione di mio padre tra urania, galassia e romanzi vari. Quando un paio d'anni fa trovai per puro caso in libreria un numero del "nuovo" Robot, oltre alla piacevole sorpresa e lettura, tra le prime e più profonde differenze notai l'assenza della sezione dedicata ai feedback, come giustamente li chiama Silvio. Ne parlai in un breve scambio di mail con Silvio stesso (prima o poi scaverò nelle profondità dei miei hd per trovarle), io convinto si trattasse di un chiaro segno del cambio dei tempi (più vasto e profondo della semplice assenza di lettere di commento) visibile in tante altre situazioni, dalla politica, alla cultura, alla televisione; Silvio, decisamente più ottimista, mi pare di ricordare che attribuisse la colpa alle nuove tecnologie: non riceviamo più lettere da pubblicare perché se ne parla online, in altri luoghi e modi. Cosa ti ha fatto cambiare idea? Smile

Tornando alla rivista. Carini i racconti, però non tutti mi hanno lasciato pienamente soddisfatto:
Respiro francamente me lo aspettavo migliore, gli altri racconti di Ted mi sono piaciuti molto di più. Ottima partenza, alcune idee geniali nello svolgimento, ma finale (sempre parere personale) quasi spezzato dal resto del racconto, come se fosse stato pensato in momenti diversi o infilato "a forza". Un ottimo racconto lo stesso, intendiamoci, ma forse sarebbe potuto essere ancora migliore.
Anche di memorie perdute mi ha lasciato perplesso il finale. Certo, lo so, le short story fanno di solito del climax, della partenza in medias res e del finale il loro punto di forza, però questo non vuol dire che debba essere usato e abusato in continuazione. Vale per questo racconto la stessa valutazione personale di cui sopra: ottimo ma potrebbe....
La spirale del silenzio più che originale e ben sviluppato, un'ottima sopresa. Nulla da criticare, anzi, se mi capiterà di trovare qualche altro lavoro di Verso sotto le mani (o sotto il mouse) comprerò sicuro.
Su spaghetti non si può dire nulla, è perfetto così com'è. Fresco, dinamico, lungo esattamente quanto deve. Complimenti e auguri a Shelly!Very Happy
Le donne di Onfale di piacevole lettura, ti costringe a leggerlo tutto di un fiato. Bravo Vittorio Catani a contestualizzare l'autore e il racconto: senza pensare al particolare clima politico e sociale italiano degli anni Sessanta alcune zone del racconto sembrerebbero particolarmente stonate.
L'emporio delle meraviglie di Alastair Baffle è la vera sorpresa del numero. Assolutamente. Malinconico ma anche crudele, triste, a tratti quasi "romantico", profondo ma di un'efficace capacità comunicativa.

E ora le rubriche e l'inchiesta! Razz
Cinema e Al rogo esaurienti come al solito. Senza Evangelisti ormai Robot non sarebbe la stessa. E tra l'altro dice cose su cui sono totalmente d'accordo: Nicolas Cage non sa recitare; Voyager e Mistero io li metterei forse come regalo nelle confezioni di patatine, figurarsi in televisione; e dei Vanzina facciamo tranquillamente a meno.
L'occhio alieno e Noto & Ignoto devo ancora leggerle, e quindi passo.
Fumetti e Fandom buoni come al solito.
La rubrica sui videogiochi mi ha lasciato perplesso. Capisco che quest'estate è stata un periodo di magra per videogame sci-fi, ma uncharted2 mi sembra tutto tranne che sci-fi. Forse ho frainteso il "fanta" nel titolo della rubrica, e quindi si parla di videogiochi fantastici in generale? Question
Televisione perfetta! Aspettavo un buon articolo sulla scifi televisiva inglese, ed eccolo qui. Un piccolo appunto: parlate della 3° stagione di torchwood come probabilmente conclusiva, ma invece ne è stata confermata alcune settimane fa una quarta. Complimenti per l'ultima parte dell'articolo, per chi come me segue molte serie tv estere il download (e a volte i sottotitoli) da internet sono d'obbligo: alcune serie non arrivano, altre a orari e giorni assurdi, con grande ritardo, e soprattutto con un doppiaggio spesso scandaloso. Un applauso a fox (su sky), per quanto sta facendo con Flashforward e probabilmente farà con l'ultima stagione di Lost: trasmissione in italia a un paio di settimane dall'orginale, in HD, e con possibilità di scegliere lingua inglese.
E finalmente il masterpiece, l'Inchiesta. Poderosa, completa, esauriente. Bravi a ricordare che in realtà in Italia la fantascienza più che morire, non è mai nata. Per commenti più spinti, prima voglio rileggerla, dare un occhio alle fonti, e magari a un paio di saggi brevi che avevo letto qualche tempo fa Very Happy

Spero di non essere stato troppo prolisso [almeno non sono incappato nel limite caratteri per post ) Rolling Eyes
S*
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MessaggioInviato: Mar 17 Nov, 2009 20:12    Oggetto:   

francesco ottaviani ha scritto:

Televisione perfetta! Aspettavo un buon articolo sulla scifi televisiva inglese, ed eccolo qui. Un piccolo appunto: parlate della 3° stagione di torchwood come probabilmente conclusiva, ma invece ne è stata confermata alcune settimane fa una quarta.
E finalmente il masterpiece, l'Inchiesta. Poderosa, completa, esauriente. Bravi a ricordare che in realtà in Italia la fantascienza più che morire, non è mai nata. Per commenti più spinti, prima voglio rileggerla, dare un occhio alle fonti, e magari a un paio di saggi brevi che avevo letto qualche tempo fa Very Happy


Io ti ringrazio per aver apprezzato le mie cose Smile
Naturalmente quando ho scritto l'articolo di quarte stagioni di Torchwood non se ne parlava, e in effetti è dura immaginare un seguito, ma meglio così!
S*
pelrouge
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MessaggioInviato: Mar 17 Nov, 2009 21:46    Oggetto: alleluia alleluia!   

arrivato oggi!
Lord of Chaos
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MessaggioInviato: Mer 18 Nov, 2009 20:50    Oggetto:   

S* ha scritto:

Io ti ringrazio per aver apprezzato le mie cose Smile
Naturalmente quando ho scritto l'articolo di quarte stagioni di Torchwood non se ne parlava, e in effetti è dura immaginare un seguito, ma meglio così!
S*


Bhè, anche la fine della seconda stagione non lasciava presagire nulla di buono Very Happy
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MessaggioInviato: Ven 20 Nov, 2009 12:14    Oggetto:   

Iniziato stamattina.
Considerati i tempi da "treno", salto tra i contenuti per evitare di restare a metà di un racconto alla fine del viaggio

-Intenso l'editoriale di S* e pieno di ragioni (con cui non posso che concordare e non per lecchinaggio Cool ). Lucido è l'aggettivo che sta meglio.

-Molto interessante e accattivante l'articolo su La strada (che non ho avuto occasione di leggere, ma almeno spero di vedere il film). "Curioso" però come sia appena sfumata [considerando il numero di Robot in cui è] la considerazione che fino a 20 anni fa un libro del genere sarebbe stato etichettato ovunque come fantascienza (i romanzi simili sono parecchi), mentre adesso si tenderà a non farlo (e lo si terrà nascosto, magari etichettandolo come drammatico sui giornali).
Anzi, se ben ricordo la recensione di Locus che avevo letto, lo stesso recensore segnalasse piccato come la critica "mainstream" in USA esaltasse il romanzo e i suoi contenuti facendo finta di non sapere che la fantascienza li usava da decenni... e guai a definire l'autore come un autore di fantascienza.

-A Evangelisti dico solo che se vuole analizzare anche film non di fantascienza non mi faccio mica problemi

-Carino Spaghetti, anche se mi chiedo a che livello sia l'adattamento "nostrano", perché, non so, una punta di fastidio l'ho avuta leggendolo...
"I buoni sono quelli che decidono chi sono i cattivi - Lucy Van Pelt"
pelrouge
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MessaggioInviato: Dom 20 Dic, 2009 14:29    Oggetto:   

Otrebla ha scritto:

-A Evangelisti dico solo che se vuole analizzare anche film non di fantascienza non mi faccio mica problemi



Concordo!
Mi farebbe piacere avere commenti da parte del buon Evangelisti sui film in uscita al cinema e reperibili in DVD.

Aggiungendo che ogni sua recensione mi fa sorridere un sacco!
Luca Smile
Otrebla
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MessaggioInviato: Dom 20 Dic, 2009 15:07    Oggetto:   

pelrouge ha scritto:

....
Aggiungendo che ogni sua recensione mi fa sorridere un sacco!
Luca Smile


Vero.
Grazie a pelrouge che non mi ero accorto di non aver finito i commenti (sarà l'età Smile )
Cosa mi mancava?

-Bello Respiro di Chiang, anche se di gran lunga preferisco il Portale dell'Alchimista dell'anno scorso; questo racconto è più "attento", ma lascia troppo in sospeso l'ambientazione... che è fatto senza dubbio apposta, ma mi ha lasciato con l'amaro in bocca

-Carino Memorie Perdute, l'ho trovato molto anglosassone, nel senso che spesso ho letto di autori inglesi trattare di questo argomento con la stessa dose di ironia e arguzia

-Le donne di Onfale non era male, ma forse un po' troppo lento (e lo penso io... Wink , allora forse è mooolto lento)

-Divertente, anche qui in classico stile Resnik (e anglosassone) L'Emporio delle meraviglie di Liatir Baffle. Mi ha ricordato un racconto letto in inglese l'anno scorso in cui c'è una banda di vecchietti che evade dallacasa di riposo e gira per la città (ma tipo uno ci vede, uno ci sente, uno cammina...), devo controllare se era sempre di Resnik

-La spirale del silenzio invece l'ho letta due volte e... non ho capito proprio cosa succede.
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S*
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MessaggioInviato: Dom 20 Dic, 2009 15:18    Oggetto:   

Otrebla ha scritto:
-Carino Spaghetti, anche se mi chiedo a che livello sia l'adattamento "nostrano", perché, non so, una punta di fastidio l'ho avuta leggendolo...


Erano spaghetti anche nell'originale Smile
S*
Otrebla
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MessaggioInviato: Dom 20 Dic, 2009 15:21    Oggetto:   

S* ha scritto:
Otrebla ha scritto:
-Carino Spaghetti, anche se mi chiedo a che livello sia l'adattamento "nostrano", perché, non so, una punta di fastidio l'ho avuta leggendolo...


Erano spaghetti anche nell'originale Smile
S*


Grazie.
Facciamo sempre una bella figura all'estero Evil or Very Mad
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samuele nava
Hortha Hortha
Messaggi: 117
MessaggioInviato: Ven 08 Gen, 2010 22:07    Oggetto:   

Ecco anche un mio commento per questo storico numero di Robot. Perché storico? Perché c'è il mio nome a pagina 90! Che evento, eh? Insomma, mi ha fatto piacere ritrovarmi tra i lettori/commentatori citati nell'inchiesta sulla morte della fantascienza. Grazie S*.
Tra i racconti di questo numero di Robot mi ha per tre quarti entusiasmato Chiang... ma come gli vengono 'ste storie, mi sono chiesto... invece il finale è stato un po' sotto tono. Comunque un grande. Da leggere l'antologia "Storie della tua vita".
Altro bel racconto quello di Resnick. Dopo averlo letto ho acquistato una sua antologia allo stand di un piccolo editore a una fiera letteraria. La persona che mi ha venduto il volume mi ha chiesto se conoscevo già l'autore, gli ho detto: "Sì, ho letto un racconto sulla rivista Robot". E lui, sorridente, mi ha rivelato che quel racconto pubblicato da Robot lo aveva tradotto lui. Proprio lui. Incredibile... il mondo è piccolo, soprattutto quello della fantascienza italiana.
Non sono un lettore ereditato dalla vecchia Robot, sono, relativamente, un nuovo acquisto, ma rientro nei "tradizionalisti" di cui parla Silvio Sosio: leggo Robot quasi esclusivamente per i racconti, gli articoli di Lippi e le presentazioni di Catani. Nei racconti, nuovi o vecchi, cerco divertimento, intelligenza, un po' di genialità. Fantasia applicata alla scienza, scienza applicata alla fantasia. Amore, morte, filosofia, umorismo. Altro? Sesso saffico e arti marziali... scherzo. Insomma, Robot, per me , va bene così.
Un saluto, Sam.
charlie brown
Vorlon Vorlon
Messaggi: 983
Località: Utopia (San Francisco, CA)
MessaggioInviato: Mar 16 Feb, 2010 18:44    Oggetto:   

Salve a tutti, il numero 58 di Robot è il primo in abbonamento per me di questa rivista che mi riporta indietro con la memoria (negli anni 70 ogni sera prima di andare a letto mio nonno, grandissimo appassionato di fantascienza che mi ha lasciato in eredità una libreria immensa, mi leggeva qualcosa dai numeri della Robot originaria) e, pur non avendolo ancora terminato di leggere, vorrei esprimere un grande apprezzamento sull'inchiesta relativa alla presunta morte della SF, oltre che per il valore dei commenti contenuti, anche perchè l'inchiesta propone, volutamente o meno, una lista di autori classici e contemporanei da scoprire e/o riscoprire, per me quasi una lista dei desideri dei libri da acquistare.
Ottima anche l'intervista a Viggo Mortensen e l'articolo relativo, mentre sui racconti preferisco dare un giudizio globale una volta terminato il numero.
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