Un appello contro la lapidazione di Amina


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Autore Messaggio
MessaggioInviato: Mar 21 Ott, 2003 17:06    Oggetto: Re: è stata condannata a morte   

mjolneer ha scritto:

>Credo che tu abbia qualche problema, che
>c'azzecca il mio nick con le lapidazioni?
Per gli dei!!! Thor andava in giro a gettare il martello mjolneer contro i giganti, soltanto perchè erano diversi dagli esseri umani!!! Spaccava cragni con la stessa facilità con cui in certi paesi lapidano le persone.
Quindi ti chiedo: cosa ne sai tu realmente di Thor?
>Purtroppo non so cosa significhi il tuo nick, ma
>qualunque esso sia è solo un nomignolo.
Perchè? E' tanto difficile tollerare un nome straniero?
>Quando uno legge un libro o vede un film può
>benissimo farsi prendere da un personaggio con
>caratteristiche "negative" ma questo non
>significa che se sei affascinato da Lestat il
>vampiro saresti per forza disposto a diventare
>vampiro a tua volta, avendone la possibilità.
>Non so te, ma io non confondo la realtà con la
>fantasia, questa finisce quando spengo il
>videoregistratore o quando sfoglio l'ultima
>pagina del libro o del fumetto che ho in mano.
Vero. Nemmeno io accetto di confondere realtà e fantasia.
>Per me, aldilà di retoriche e di discorsi
>filosofici, lapidare un essere umano per
>infedeltà coniugale (e spesso si tratta di
>violenza carnale) è un abominio pari a quello di
>uccidere una persona solo perchè "diversa". Chi
>sei tu per sentenziare che uno che si firma come
>un dio immaginario non possa nella realtà
>pensare da semplice mortale?
Non ho detto questo. Esponevo una contraddizione implicita tra il tuo nick e le tue parole.
e comunque io ho
>scritto di quella condanna e non in assoluto.
>Ciao.
>P.S. comunque alla fine l'hanno assolta.

Bene! Mettiamoci una pietra sopra e non ne parliamo più.
Def'nert
MessaggioInviato: Mer 22 Ott, 2003 22:50    Oggetto: Re: è stata condannata a morte   

Def'nert ha scritto:

>mjolneer ha scritto:
>
>>Credo che tu abbia qualche problema, che
>>c'azzecca il mio nick con le lapidazioni?
>Per gli dei!!! Thor andava in giro a gettare il
>martello mjolneer contro i giganti, soltanto
>perchè erano diversi dagli esseri umani!!!
>Spaccava cragni con la stessa facilità con cui
>in certi paesi lapidano le persone.
>Quindi ti chiedo: cosa ne sai tu realmente di
>Thor?
>>Purtroppo non so cosa significhi il tuo
>nick, ma
>>qualunque esso sia è solo un nomignolo.
>Perchè? E' tanto difficile tollerare un nome
>straniero?
>>Quando uno legge un libro o vede un film può
>
>>benissimo farsi prendere da un personaggio
>con
>>caratteristiche "negative" ma questo non
>>significa che se sei affascinato da Lestat
>il
>>vampiro saresti per forza disposto a
>diventare
>>vampiro a tua volta, avendone la
>possibilità.
>>Non so te, ma io non confondo la realtà con
>la
>>fantasia, questa finisce quando spengo il
>>videoregistratore o quando sfoglio l'ultima
>>pagina del libro o del fumetto che ho in
>mano.
>Vero. Nemmeno io accetto di confondere realtà e
>fantasia.
>>Per me, aldilà di retoriche e di discorsi
>>filosofici, lapidare un essere umano per
>>infedeltà coniugale (e spesso si tratta di
>>violenza carnale) è un abominio pari a
>quello di
>>uccidere una persona solo perchè "diversa".
>Chi
>>sei tu per sentenziare che uno che si firma
>come
>>un dio immaginario non possa nella realtà
>>pensare da semplice mortale?
>Non ho detto questo. Esponevo una contraddizione
>implicita tra il tuo nick e le tue parole.
>e comunque io ho
>>scritto di quella condanna e non in
>assoluto.
>>Ciao.
>>P.S. comunque alla fine l'hanno assolta.
>
>Bene! Mettiamoci una pietra sopra e non ne
>parliamo più.
>Def'nert
>

Perdonami, ma voglio che tu capisca il mio messaggio precedente: il fatto che io abbia un nick che ricorda qualcosa di violento è solo per distinguermi sul web ma io non sono affatto violento (anche se sono cintura nera di karate), quello che volevo dire è che io posso firmarmi anche come Dio (c'è Berlusconi che non ci si firma ma si comporta come se lo fosse), ma io sono Io e quando dico la mia non parlo da "dio del tuono" ma da umile mortale.
Comunque quando vorrai parlare di Walhalla, Aesgard, Midgard, Ragnarok o quant'altro sarò lieto di leggerti e risponderti, ma per favore, come dici tu stesso non confondiamo la realtà (io e te e gli altri) con la fantasia (il mio nick o il tuo).
Infine tu mi metti in bocca parole non mie: il fatto che io non conosca il tuo nick non significa che io sia contro gli stranieri, i diversi e quindi razzista, nel mio intimo forse lo sono ma soprattutto con quelli che come te pensano di avere la ragione portata da un qualsiasi "verbo". Ate logo.
MessaggioInviato: Gio 23 Ott, 2003 09:31    Oggetto: Re: è stata condannata a morte   

Io non ho mai pensato di avere la Ragione, nè di aver ricevuto alcun "Verbo"; non credo semplicemente che esistano leggi universalmente valide, ma solo vaghi principi che possono valere in qualche zona dell'Universo e per un periodo breve di tempo (generalizzando molto il mio pensiero).
Credo che siano presuntuosi coloro che vogliano far valere in modo assoluto delle leggi umane, siano queste la superiorità della propria razza o l'universalità dei diritti umani (la quale mi pare essere comunque una buona base).

Non ritengo abbia ragione colui (non mi ricordo + chi) che diceva, portando alle estreme conseguenze un mio ragionamento, che se accettiamo l'uccisione di Amina allora dovremmo accettare tutti gli altri crimini, quali il Genocidio ecc....
Esiste un limite entro il quale si può lasciare che una cultura faccia quello che vuole (qualcosa tipo la prima direttiva in Star Trek); dobbiamo essere noi a stabilire quale limite, noi uomini.
Io ritengo accettabile quella cultura, che l'ha condannata a morte; non ritengo accettabile la cultura Nazista.

Def'nert
gray [1927]
Ospite

MessaggioInviato: Gio 23 Ott, 2003 09:51    Oggetto: Re: è stata condannata a morte   

Def'nert ha scritto:


>Non ritengo abbia ragione colui (non mi ricordo
>+ chi) che diceva, portando alle estreme
>conseguenze un mio ragionamento, che se
>accettiamo l'uccisione di Amina allora dovremmo
>accettare tutti gli altri crimini, quali il
>Genocidio ecc....
>Esiste un limite entro il quale si può lasciare
>che una cultura faccia quello che vuole
>(qualcosa tipo la prima direttiva in Star Trek);
>dobbiamo essere noi a stabilire quale limite,
>noi uomini.
>Io ritengo accettabile quella cultura, che l'ha
>condannata a morte; non ritengo accettabile la
>cultura Nazista.
>
>Def'nert

Tu mi sembra stia confondendo due cose molto diverse tra loro: una determinata cultura e una legge abominevole che non è affatto espressione. Nessuno vuole interferire nel diritto di autodeterminazione dei popoli. Io sono il primo a schiumare di rabbia per l'ingiustificato attacco angloamericano in iraq... ma sono anche il primo ad inorridire se una pena capitale viene somministrata con tanta disinvoltura per un crimine inesistente. Qui non si tratta di andare in un posto e di dire: ragazzi o liberate Amina o vi facciamo un mazzo tanto.
Qui si tratta di far sentire il proprio dissenso e il proprio orrore difronte alla possibilità di un'esecuzione tanto barbara ed ingiustificata.
La cultura è ben altra cosa e va rispettata: sempre.
Un saluto...

Quaoar
Horus Horus
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Località: Fascia di Kuiper, 6 miliardi di km dal Sole
MessaggioInviato: Gio 23 Ott, 2003 14:31    Oggetto: Re: relativismo morale   

Def'nert ha scritto:


>
>Non ritengo abbia ragione colui (non mi ricordo
>+ chi) che diceva, portando alle estreme
>conseguenze un mio ragionamento, che se
>accettiamo l'uccisione di Amina allora dovremmo
>accettare tutti gli altri crimini, quali il
>Genocidio ecc....
>Esiste un limite entro il quale si può lasciare
>che una cultura faccia quello che vuole
>(qualcosa tipo la prima direttiva in Star Trek);
>dobbiamo essere noi a stabilire quale limite,
>noi uomini.
>Io ritengo accettabile quella cultura, che l'ha
>condannata a morte; non ritengo accettabile la
>cultura Nazista.
>
>Def'nert

Insisto sul mio punto di vista, se tu accetti, come dici, il relativismo morale come ideologia, vuol dire che da un punto di vista etico non esistono sistemi di riferimento privilegiati. E se non esiste un sistema di riferimento privilegiato da prendere come termine di paragone, dobbiamo concludere che figure come Hitler e Madre Teresa di Calcutta sono moralmente equivalenti, perché entrambi seguivano i valori delle rispettive ideologie. Ideologie che, ripeto, se adottiamo il relativismo morale, nessuno ha il diritto di mettere in discussione.

Ciao a tutti
Luigi
MessaggioInviato: Gio 23 Ott, 2003 16:56    Oggetto: Re: relativismo morale   

Luigi ha scritto:
>Insisto sul mio punto di vista, se tu accetti,
>come dici, il relativismo morale come ideologia,
>vuol dire che da un punto di vista etico non
>esistono sistemi di riferimento privilegiati. E
>se non esiste un sistema di riferimento
>privilegiato da prendere come termine di
>paragone, dobbiamo concludere che figure come
>Hitler e Madre Teresa di Calcutta sono
>moralmente equivalenti, perché entrambi
>seguivano i valori delle rispettive ideologie.
>Ideologie che, ripeto, se adottiamo il
>relativismo morale, nessuno ha il diritto di
>mettere in discussione.
>
>Ciao a tutti
>Luigi

E' vero, accettando il relativiso morale dovrei giungere a queste conclusioni; il fatto è che io #non voglio# giungere a quelle conclusioni. Quelle conclusioni, che forse varrebbero per un essere a-morale di qualche altra dimensione, sono solo un possibile sbocco di questa visione delle cose.

Io con il mio libero arbitrio decido dove fermari; decido di accettare la morte di Amina con tutto quello che ne segue e decido di rifiutare in blocco le idee di Hitler.
E' una mia scelta della quale io mi assumo la responsabilità.

Def'nert
Quaoar
Horus Horus
Messaggi: 3039
Località: Fascia di Kuiper, 6 miliardi di km dal Sole
MessaggioInviato: Gio 23 Ott, 2003 17:16    Oggetto: Re: relativismo morale   

Def'nert ha scritto:

>Luigi ha scritto:
>>Insisto sul mio punto di vista, se tu
>accetti,
>>come dici, il relativismo morale come
>ideologia,
>>vuol dire che da un punto di vista etico non
>
>>esistono sistemi di riferimento
>privilegiati. E
>>se non esiste un sistema di riferimento
>>privilegiato da prendere come termine di
>>paragone, dobbiamo concludere che figure
>come
>>Hitler e Madre Teresa di Calcutta sono
>>moralmente equivalenti, perché entrambi
>>seguivano i valori delle rispettive
>ideologie.
>>Ideologie che, ripeto, se adottiamo il
>>relativismo morale, nessuno ha il diritto di
>
>>mettere in discussione.
>>
>>Ciao a tutti
>>Luigi
>
>E' vero, accettando il relativiso morale dovrei
>giungere a queste conclusioni; il fatto è che io
>#non voglio# giungere a quelle conclusioni.
>Quelle conclusioni, che forse varrebbero per un
>essere a-morale di qualche altra dimensione,
>sono solo un possibile sbocco di questa visione
>delle cose.
>
>Io con il mio libero arbitrio decido dove
>fermari; decido di accettare la morte di Amina
>con tutto quello che ne segue e decido di
>rifiutare in blocco le idee di Hitler.
>E' una mia scelta della quale io mi assumo la
>responsabilità.
>
>Def'nert

Adesso rifiuti il relativismo morale che in un precedente messaggio avevi accettato. Scegli quindi un sistema etico di riferimento non ben definito in base al quale rifiuti l'omicidio di sei milioni di persone innocenti, ma ritieni moralmente giusto lapidarne una.
E' forse una questione di quantità?
E se non è un fatto di quantità, quale è allora il criterio con cui stabilisci chi è giusto che muoia e chi no?
MessaggioInviato: Mar 02 Mar, 2004 14:14    Oggetto: Re: relativismo morale   

Luigi ha scritto:

>Def'nert ha scritto:
>
>>Luigi ha scritto:
>>>Insisto sul mio punto di vista, se tu
>>accetti,
>>>come dici, il relativismo morale come
>>ideologia,
>>>vuol dire che da un punto di vista etico
>non
>>
>>>esistono sistemi di riferimento
>>privilegiati. E
>>>se non esiste un sistema di riferimento
>>>privilegiato da prendere come termine di
>
>>>paragone, dobbiamo concludere che figure
>
>>come
>>>Hitler e Madre Teresa di Calcutta sono
>>>moralmente equivalenti, perché entrambi
>>>seguivano i valori delle rispettive
>>ideologie.
>>>Ideologie che, ripeto, se adottiamo il
>>>relativismo morale, nessuno ha il
>diritto di
>>
>>>mettere in discussione.
>>>
>>>Ciao a tutti
>>>Luigi
>>
>>E' vero, accettando il relativiso morale
>dovrei
>>giungere a queste conclusioni; il fatto è
>che io
>>#non voglio# giungere a quelle conclusioni.
>>Quelle conclusioni, che forse varrebbero per
>un
>>essere a-morale di qualche altra dimensione,
>
>>sono solo un possibile sbocco di questa
>visione
>>delle cose.
>>
>>Io con il mio libero arbitrio decido dove
>>fermari; decido di accettare la morte di
>Amina
>>con tutto quello che ne segue e decido di
>>rifiutare in blocco le idee di Hitler.
>>E' una mia scelta della quale io mi assumo
>la
>>responsabilità.
>>
>>Def'nert
>
>Adesso rifiuti il relativismo morale che in un
>precedente messaggio avevi accettato. Scegli
>quindi un sistema etico di riferimento non ben
>definito in base al quale rifiuti l'omicidio di
>sei milioni di persone innocenti, ma ritieni
>moralmente giusto lapidarne una.
>E' forse una questione di quantità?
>E se non è un fatto di quantità, quale è allora
>il criterio con cui stabilisci chi è giusto che
>muoia e chi no?


Non ho esattamente un criterio: decido di volta in volta, a seconda del caso.
Quaoar
Horus Horus
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Località: Fascia di Kuiper, 6 miliardi di km dal Sole
MessaggioInviato: Dom 28 Mar, 2004 10:54    Oggetto: Re: relativismo morale   

Def'nert ha scritto:

>Luigi ha scritto:
>
>>Def'nert ha scritto:
>>
>>>Luigi ha scritto:
>>>>Insisto sul mio punto di vista, se
>tu
>>>accetti,
>>>>come dici, il relativismo morale
>come
>>>ideologia,
>>>>vuol dire che da un punto di vista
>etico
>>non
>>>
>>>>esistono sistemi di riferimento
>>>privilegiati. E
>>>>se non esiste un sistema di
>riferimento
>>>>privilegiato da prendere come
>termine di
>>
>>>>paragone, dobbiamo concludere che
>figure
>>
>>>come
>>>>Hitler e Madre Teresa di Calcutta
>sono
>>>>moralmente equivalenti, perché
>entrambi
>>>>seguivano i valori delle rispettive
>>>ideologie.
>>>>Ideologie che, ripeto, se adottiamo
>il
>>>>relativismo morale, nessuno ha il
>>diritto di
>>>
>>>>mettere in discussione.
>>>>
>>>>Ciao a tutti
>>>>Luigi
>>>
>>>E' vero, accettando il relativiso morale
>
>>dovrei
>>>giungere a queste conclusioni; il fatto

>>che io
>>>#non voglio# giungere a quelle
>conclusioni.
>>>Quelle conclusioni, che forse varrebbero
>per
>>un
>>>essere a-morale di qualche altra
>dimensione,
>>
>>>sono solo un possibile sbocco di questa
>>visione
>>>delle cose.
>>>
>>>Io con il mio libero arbitrio decido
>dove
>>>fermari; decido di accettare la morte di
>
>>Amina
>>>con tutto quello che ne segue e decido
>di
>>>rifiutare in blocco le idee di Hitler.
>>>E' una mia scelta della quale io mi
>assumo
>>la
>>>responsabilità.
>>>
>>>Def'nert
>>
>>Adesso rifiuti il relativismo morale che in
>un
>>precedente messaggio avevi accettato. Scegli
>
>>quindi un sistema etico di riferimento non
>ben
>>definito in base al quale rifiuti l'omicidio
>di
>>sei milioni di persone innocenti, ma ritieni
>
>>moralmente giusto lapidarne una.
>>E' forse una questione di quantità?
>>E se non è un fatto di quantità, quale è
>allora
>>il criterio con cui stabilisci chi è giusto
>che
>>muoia e chi no?
>
>
>Non ho esattamente un criterio: decido di volta
>in volta, a seconda del caso.
>

Anche gli altri potrebbero prendere decisioni simili nei tuoi confronti e credo non lo troveresti affatto gradevole.
MessaggioInviato: Gio 22 Apr, 2004 13:40    Oggetto: Re: relativismo morale   

Luigi ha scritto:
>Anche gli altri potrebbero prendere decisioni
>simili nei tuoi confronti e credo non lo
>troveresti affatto gradevole.

Quali decisioni? Di condannarmi a morte? Ma in Italia non c'è la pena di morte!!!

Def'nert

Quaoar
Horus Horus
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Località: Fascia di Kuiper, 6 miliardi di km dal Sole
MessaggioInviato: Mer 28 Apr, 2004 21:57    Oggetto: Re: relativismo morale   

Def'nert ha scritto:

>Luigi ha scritto:
>>Anche gli altri potrebbero prendere
>decisioni
>>simili nei tuoi confronti e credo non lo
>>troveresti affatto gradevole.
>
>Quali decisioni? Di condannarmi a morte? Ma in
>Italia non c'è la pena di morte!!!
>
>Def'nert
>
>

Adesso no, ma domani chissà?
Non lo vedi anche tu che il mondo che ci circonda si va sempre più imbarbarendo?

Luigi
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