Robot 83


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Fedemone
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MessaggioInviato: Mar 17 Lug, 2018 15:37    Oggetto: Robot 83   

Ritardo pazzesco per la mia valutazione, sempre positiva di questo numero di Robot. Troppo lavoro, poco tempo, poca voglia. Amen.
A parte l'editoriale che non risparmia mai una giusta punta polemica del nostro S*, abbiamo un omaggio ricorod di Proietti verso la Guin e tutto un mondo diverso di vivere la FS e un contatto con gli autori che necessitava uno sforzo decisamente maggiore di adesso. mai banale o retorico, riesce appieno a farci apprezzare una persona, una scrittrice e un'epoca.
L'articolo sull'intelligenza aritficiale (o meglio, sulla sua impossibilità) è intrigante e non sempre semplicissimo, di sicuro stimolante come un buon articolo deve essere. Curioso invece il trattato sulle nuvole e mimbiologia del De Turris, poco amato per la sua fama, ma sempre con qualche idea particolare da esporre. Forse un po' autoreferenziale a volte, di certo ampiamente discutibile in altri articoli, ma mai banale.
L'articolo su Poe è giusto un compitino riempitivo, nulla di memorabile, mentre il reportage sul racconto dell'ancella è più interessante. Meno spoiler e meno sinossi pedissequa   dell'omologo su American Gods, nel numero precedente, ci raffronti e differenze con il romanzo, accenni sulla storia e su come sia stata accolta, riferimenti al presente. Secondo me soffre di tutit i difetti delle distopie (ossia che con premesse del genere un autore non ha "dimostrato" assolutamente nulla che non si sappia a priori, per un mondo che è stato già costruito estremo) ma è solo questione personale. L'articolo è ben fatto ed è sicuramente apprezzabile per chi è interessato alle nuove serie tv.

Ora i racconti:
Il sogno di Newton - Ursula K. Le Guin: racconto per noi commemorativo, assieme all'articolo di Salvatore Proietti. Storia di "emigrati" privilegiati che hanno avuto la lungimiranza di scappare da una terra oramai al collasso, socialmente ed ecologicamente. Eppure la tara atavica dell'uomo, dissenso e dissenno, saranno una minaccia concreta per questa utopia tascabile. ma non è solo il pegio l'eredità che l'uomo si porterà sempre con sé, anche l'immaginazione e il suo potere rimangono, e da qui la speranza. Bel racconto, solido, di mestiere.
Legioni nel tempo – Michael Swanwick: un racconto pulp di altri tempi che si trasforma in una escalation per una povera segretaria catapultata in altri mondi per colpa del suo dispotico capo... Se la storia è tipica di tempi più ingenui, saperne usare a fondo i meccanismi e cambiare un po' le carte in tavola è la capacità di questo grande autore. Per me sempre uno dei migliori, sebbene non ami i racconti d'epoca.
Invertito - Lukha B. Kremo: ecco l'autore "emergente" che preferisco, uno dei pochi dalle nsotre parti che riesce a dare spessore a scenari forse non complessi ma di sicuro d'effetto.
La traversata al contrario - Luigi Calisi: pur vincitore del premio robot, l'ho trovato scarso. Ossia, l'idea di fondo interessante (lo scenario mondiale che fa da sfondo) è assolutamente non sviluppata, i personaggi neanche minimamente credibili o appropriati (ci sarebbe potuto star eun lavor di recitazione ottimo, ma tant'è), la trama giusto un racconto di avventura che usa gli stereotipi senza uscire dal seminato (a differenza del sopracitato Swanwick che invece riesce ad appropriarsi in maniera profonda dei cliché). Peccato, un'occasione perduta e visti gli ultimi vincitori Robot, devo dire che abbiamo gusti decisamente dissimili.
Sabbia nera - Dario Tonani: ritorno a Mondo9, con suoi affascinanti e raccapriccianti racconti, tra il piratesco, il fantascientifico e il gotico (goccioliii misteriosi, figure indefinite, rapimenti). Un lavoro che consilida la serie e l'abilità di scrittore
Ossa, polvere, nuvole - Cristiano Fighera: racconto horror in un mondo dove le mutazioni sono orribili, ma i segreti degli uomini non sono da meno. Una bambina quasi autistica, un prete ostinato, un paese dove anche nel futuro si rinnovano vecchi riti, meno affascinanti di quelli che uno può pensare. Ottimo racconto davvero!


scusate la stringatezza
Recenso
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Lun 20 Ago, 2018 20:24    Oggetto: Re: Robot 83   

Fedemone ha scritto:
Invertito - Lukha B. Kremo: ecco l'autore "emergente" che preferisco, uno dei pochi dalle nsotre parti che riesce a dare spessore a scenari forse non complessi ma di sicuro d'effetto.
La traversata al contrario - Luigi Calisi: pur vincitore del premio robot, l'ho trovato scarso. Ossia, l'idea di fondo interessante (lo scenario mondiale che fa da sfondo) è assolutamente non sviluppata, i personaggi neanche minimamente credibili o appropriati (ci sarebbe potuto star eun lavor di recitazione ottimo, ma tant'è), la trama giusto un racconto di avventura che usa gli stereotipi senza uscire dal seminato (a differenza del sopracitato Swanwick che invece riesce ad appropriarsi in maniera profonda dei cliché). Peccato, un'occasione perduta e visti gli ultimi vincitori Robot, devo dire che abbiamo gusti decisamente dissimili.

Infatti il premio Robot lo ha vinto Kremo con Invertito. Calisi ha vinto il premio speciale della giuria.Wink
Fedemone
Ghem-Lord Ghem-Lord
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MessaggioInviato: Lun 03 Set, 2018 13:23    Oggetto:   

Mea culpa! Però è un racconto con gravi difetti, diciamo non particolarmente competitivo nella mia modesta opinione.

Purtroppo, pur potendo votare al premio Italia, ad esempio, non avendo a conoscenza di tutti i racconti o persone coinvolte, non posso esprimer ein realtà un voto...
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