Il Tob si avventura nella letteratura di oggi


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Autore Messaggio
Tobanis
Antinano Antinano
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Località: Padova
MessaggioInviato: Mar 20 Giu, 2017 10:42    Oggetto:   

E infine ho terminato il quarto e ultimo volume della serie de L'amica geniale, cioè



che ahimè ritengo il minore di tutti e 4. Come sempre, la Ferrante si conferma narratrice di razza, di gran razza, ma il libro è troppo lungo.
La lunghezza di un libro non è dato dal numero di pagine, perchè ci  possono essere libroni dove faticheresti a tagliare una riga. Qua invece, su 451 pagine, ne avrei tagliate un bel po'. Ogni tanto la sosta nella narrazione è tropppo lunga, e qua e là mi è sorto un "e chi se ne frega".

Per la redazione di Repubblica, questo libro è stato il secondo migliore libro del 2014. Non so, tra i 10 proposti ho letto solo il primo classificato (il cardellino di Tartt, che è nettamente superiore), e dunque non so se gli altri (tra cui 6 mi interessano) siano inferiori a quello della Ferrante, ma non sarebbe una bella cosa.

Del libro, che dire, si arriva alla conclusione della storia, con queste due amiche; tutta la serie è narrata con gli occhi della protagonista, che non viene giudicata dalla scrittrice, ma da noi lettori (e dalla sua amica nel racconto). Purtroppo nell'ultimo libro il suo comportamento è ancora peggio: fa un sacco di scelte sciocche, come si capiva da subito; è una pessima madre, oltre che una madre assente...ma non voglio spoilerare troppo, se qualcuno volesse avventurarsi nella lettura.

Ultima cosa, mi avevano detto che i 4 volumi erano letture da donne (qualunque cosa volesse dire ciò); non credo, tranne forse l'ultimo, che in effetti in alcuni punti mi presenta chiaro e forte l'abisso che c'è tra uomini e donne, e tu scruti l'abisso (e l'abisso scruta te, come si dice) e percepisci queste differenze infinite, per cui ti chiedi "Ma la donna, è la femmina dell'uomo?".
Quando ad esempio la protagonista era irrequieta e "aveva bisogno di litigare", ma che bisogno è? Eppure tutte le donne interpellate mi hanno detto che è normale, che anche loro sentono talvolta la necessità di litigare....sentimento per me talmente estraneo che mi sorprenderei meno se inziassi a vedere con le orecchie.
Oppure, sempre la protagonista che nell'ultima parte della gravidanza è di umore pessimo, poi si sgrava e diventa dolce morbida e accondiscendente...ma siamo animali? Hai l'umore storto, rompi i coglioni all'umanità, ti passa e dai per scontato che nulla sia successo?
Ma per le donne, pare sia così, tanto che la cosa ormai non sorprende neanche gli uomini, che la danno per scontata. Mentre un uomo, cioè, in un periodo nero, dove litiga con tutti, prende a male parole tutti, esagera, finisce per rovinare per sempre amicizie secolari, nella donna no, anzi, se te la prendi con lei o quello che ha detto/fatto, passi per alieno e pure rompiballe. Ciò che dice e fa una donna in quel periodo è in una sorta di limbo, dove tutto è permesso, per tacito accordo, accordo che nessuno si sogna di violare.
Ma che cazzo.

Insomma un libro che fa anche riflettere sui massimi sistemi.
Tobanis
Antinano Antinano
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MessaggioInviato: Mer 09 Ago, 2017 09:15    Oggetto:   

Ho finito il libro che la redazione allargata di Rpubblica piazza come migliore del 2015:



e mi è piaciuto. Carrere si avventura nel cristianesimo del primo secolo, lasciando stare la vita di Gesù e concentrandosi sul post Gesù, soprattutto su Paolo e Luca.
E' un saggio, è un libro romanzato, è una biografia, è un po' tutto questo.
Nel secondo libro di Carrere che ho letto ho capito che sono libri di Carrere e con Carrere, sempre ben presente, e tutto quanto scrive, con più o meno forza, è sempre in relazione a lui.
Narratore come sempre di razza, qua parla del suo periodo cristiano (ora è agnostico, dice), di come ci è arrivato e di come gli è passato, ma anche e soprattutto ci illustra, usando la sua maestria di romanziere, di come potrebbero avere parlato e vissuto i personaggi del I secolo dC (c'è un po' di tutto, santi, apostoli, filosofi, delinquenti, imperatori), raccontando storie e leggende, spesso dividendo le due con sue impressioni, più che con fonti.
E' un libro autorevole di storia o teologia? Mah, non credo, non più di tanto, malgrado le ricerche fatte dall'autore. Ma in fondo non è questo il punto, non va letto per quel motivo.
Va letto? E' una lettura piacevole, spesso interessante, con questo autore che si mette a nudo senza alcuna inibizione, a volte in maniera veramente imbarazzante, raccontando al lettore cose sue private che ben pochi hanno il coraggio di dire (Busi sì. ma pochi altri). L'argomento anche dopo 2.000 anni va sempre per la maggiore, la scrittura è molto leggibile e in definitiva me lo sono goduto. Il migliore del 2015 non so, un libro molto interessante sì.
Albacube reloaded
Horus Horus
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MessaggioInviato: Mer 09 Ago, 2017 16:18    Oggetto:   

E per di più Carrère dovrebbe essere noto anche agli appassionati di fantascienza per la biografia "romanzata" di Dick, Io sono vivo e voi siete morti, recentemente riproposta dopo anni di oblio.
Anche questa molto interessante.
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5487
MessaggioInviato: Mer 09 Ago, 2017 23:19    Oggetto:   

Tobanis ha scritto:
Mentre un uomo, cioè, in un periodo nero, dove litiga con tutti, prende a male parole tutti, esagera, finisce per rovinare per sempre amicizie secolari, nella donna no, anzi, se te la prendi con lei o quello che ha detto/fatto, passi per alieno e pure rompiballe. Ciò che dice e fa una donna in quel periodo è in una sorta di limbo, dove tutto è permesso, per tacito accordo, accordo che nessuno si sogna di violare.
Ma che cazzo.



Si be' c'e' anche l' aggravante del fatto che un uomo non puo' comportarsi con una donna come questa si comporta con lui: le regole speciali per noi non valgono.

Mio personale contributo alla misoginia. :-p

e no, non e' il bello delle donne ... Smile

(pero' il parto e' oggettivamente un evento chimicamente devastante, ed il post parto non e' da meno: questi eventi vanno oggettivamente considerati come motivazioni di ferro e razionali)
Tobanis
Antinano Antinano
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Località: Padova
MessaggioInviato: Gio 07 Set, 2017 08:53    Oggetto:   

Ho terminato il romanzo che bla bla insomma il secondo del 2015:





che non mi è piaciuto, ecco lo dico subito e me lo tolgo dai maroni.

Allora, questa signora dal nome impronunciabile e rapidamente dimenticabile ha un suo stile. Un uso ricercato delle parole, un uso che passa senza problemi (e giustamente lo fa) da parole ricercate a parole moderne; la particolarissima abitudine di scrivere frasi lunghe una pagina intera, ma corrette, con ottima punteggiatura, etc etc..

Di che parla: per farla breve, di un ragazzo che morendo diventa  donatore d'organi.

Perchè non mi è piaciuto. Perchè la ritengo pornografia della peggiore specie. Non un solo grammo di dolore ci viene risparmiato, dall'autrice. La devastante situazione, per i genitori, ci viene raccontata senza la minima mancanza di dettagli, senza la minima discrezione, con la stessa passione di un etologo che ci parla di un'oca che fa le uova. Inaccettabile. O almeno, per me è uno schifo.
Tutte le procedure, dal ricovero alla morte cerebrale, etc... vengono raccontate come se l'autrice stesse vedendo un film e contemporaneamente lo raccontasse agli altri, in diretta. Non c'è nessuna empatia, da parte dell'autrice, nessuna pietà, nessuna forma di condivisione, nessuna forma di conforto. Ce n'è un po', forse, da parte degli altri suoi personaggi, ma giusto un po'. E comunque, anche per loro non c'è alcuna forma di "aiuto" da parte dell'autrice, se mi si capisce. I personaggi sono spesso isole, soli nel loro mondo, e questo, sarò io, ma mi suona tanto falso.

Lo so che è piaciuto a tantissimi, vedo recensioni gloriose, ma per me è una merdina. Un approccio all'argomento che è agli antipodi, agli antipodi di me, se si può dire, e se no, pazienza.

Ho fatto male a leggerlo e hanno fatto male a consigliarlo.
Jabbafar
Principe Azzurro Principe Azzurro
Messaggi: 19388
MessaggioInviato: Mer 20 Set, 2017 17:31    Oggetto:   

Ora qualcosa di Allegro!
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