Sulle Ali di Honneamise


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Corriere della Fantascienza
Redazione
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MessaggioInviato: Dom 24 Lug, 2016 19:54    Oggetto: Sulle Ali di Honneamise   

Sulle Ali di Honneamise

Una recensione del film che consacrò lo Studio Gainax come uno dei templi dell'animazione giapponese.



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asimov78
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Dom 24 Lug, 2016 19:54    Oggetto: Sulle Ali di Honneamise   

Un film straordinario, fin troppo sottovalutato
la terra è la culla dell'umanità, ma quale bambino vorrebbe rimanere nella sua culla per sempre?" ( K.E. Tsiolkovsky, 1911)
“Chi parla male, pensa male e vive male!”(Nanni Moretti,palombella rossa)
asimov78
Trifide Trifide
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MessaggioInviato: Dom 24 Lug, 2016 19:54    Oggetto: Sulle Ali di Honneamise   

Un film straordinario, fin troppo sottovalutato
la terra è la culla dell'umanità, ma quale bambino vorrebbe rimanere nella sua culla per sempre?" ( K.E. Tsiolkovsky, 1911)
“Chi parla male, pensa male e vive male!”(Nanni Moretti,palombella rossa)
asimov78
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MessaggioInviato: Dom 24 Lug, 2016 19:54    Oggetto: Sulle Ali di Honneamise   

Un film straordinario, fin troppo sottovalutato
la terra è la culla dell'umanità, ma quale bambino vorrebbe rimanere nella sua culla per sempre?" ( K.E. Tsiolkovsky, 1911)
“Chi parla male, pensa male e vive male!”(Nanni Moretti,palombella rossa)
Kruaxi the ferengi
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MessaggioInviato: Mar 26 Lug, 2016 01:00    Oggetto: Sulle Ali di Honneamise   

Beh, io ho una 'storia' con questo film: semplicemente lo adoro. A parte che mette insieme un po' troppe cose che amo da sempre, tipo l'Ucronia, l'astronautica e l'aviazione militare in genere, è stupefacente come riesca a dare spessore e credibilità a questo Mondo Alternativo ricostruito fin nei più fini dettagli. Dettagli che non sono mai illogici, ma soltanto alternativi in modo plausibile. Ed ecco che ci ritroviamo in pratica nei tardi anni 50, in piena guerra fredda, e come ci siamo arrivati risulta evidente dalla fantasmagorica intro: siamo noi, sempre noi, però quella volta ha vinto quell'altro e non quello che conosci, e quell'altra volta il tal posto è stato colonizzato da qualcuno che non c'é nei ns libri di storia. Ma siamo noi, sempre noi. I disegni abbozzati sullo sfondo, mentre risuona un'ipnotica nenia di Sakamoto, rimandano in modo esplicito a famose foto ed illustrazioni del ns retroterra. C'é sempre una locomotiva volata giù dalla stazione, come fu a Parigi, ma è di un modello diverso, c'é la diva del cinema, ma è vestita come non dovrebbe, c'é il personaggio storico che… sembra lui, ma è qualcun altro... Le culture prendono le mille sfumature umane, non le tradiscono, semplicemente le rimescolano. Guardate quelle fantastiche città, assolutamente realistiche nella loro differenza ed espressamente, il film è anche un gran gioco di citazioni, ispirate all'architettura futurista. Qualche altra considerazione sparsa… non sto recensendo nulla, soltanto esponendo emozioni personali: in questo universo la tecnologia militare sembra leggermente arretrata, in una situazione simile a quella dell'immediato dopoguerra (la seconda, naturalmente). Il tech dei mezzi aerei è di una spaventosa goduria. L'Impero sembra essere un po' in ritardo, schierando i jet soltanto nella propria aviazione imbarcata (come in Giappone, un'Arma d'elite) ed avendo in prima linea aerei a pistoni. La Repubblica schiera già dei jet, evidentemente di prima generazione. Sono canard, è questo il termine, e gli aerei a pistoni, perlomeno i caccia che si vedono, hanno motore posteriore ed elica spingente. Il motore posteriore poteva benissimo diventare uno standard, e nei primi anni dell'aviazione lo fu, ma presenta delle criticità che negli anni 50 non valeva più la pena correggere. Sono aerei affascinanti, plausibili eppure diversi: sono quelli che nella realtà non hanno mai lasciato il progetto, o che hanno fallito. Incredibile la ricostruzione dell'avventura spaziale, con un razzo meravigliosamente 'parallelo' al classicissimo R7 sovietico… e con quei computer analogici belli anche a vedersi. Ringrazio l'autore dell'articolo di aver portato in primo piano un capolavoro misconosciuto, speriamo serva… se non sbaglio al momento non è disponibile una versione blu ray, al limite dvd, di questo film… esisteva soltanto il vhs. Da dire che il doppiaggio italiano è particolarmente ben fatto e varrebbe la pena recuperarlo. Io ho dovuto prendere il blu ray in inglese, ormai un bel po' di tempo fa. Altra cosa… secondo me non è che nel mondo di Honneamise si sia persa la fede… la fede c'é, ma è vissuta come viene vissuta nella maggioranza del Mondo occidentale: è secolarizzata. L'amica del protagonista è un personaggio estremo, come ne conosciamo tanti. Crede in quello che fa, ed è una pura, ed è particolarmente triste il fatto che, alla fin fine, la sua religione non dia molte speranze. Il percorso che fa Shiro è parallelo, ma lui vuole ancora rubare il Fuoco alle divinità: l'Uomo può fare solo quello.
Insomma… scusate se son stato sgangherato… è un gran film, che soddisfa i sensi e stimola il pensiero.   ps: nota nerd. l'insuccesso del film impedì il merchandising e si trova ben poco, oggi come oggi, anche se voci dicono possano esserci sviluppi. Ucciderei per un modellino in 1:72 od 1:48 di quei caccia da costruire… e fa rabbia che abbiano una enorme produzione che copre tutto lo scibile storico/manga/anime etc etc etc… e non c'é nulla, a parte un paio di piccoli ed introvabili die cast di qualità discutibile. Voci di corridoio parlano di una resina in 1:72 in arrivo… il che vuol dire accendere un mutuo… ma, si sa, l'amore...
Jory Kaiden 2
Blobel Blobel
Messaggi: 174
MessaggioInviato: Lun 01 Ago, 2016 12:50    Oggetto: Sulle Ali di Honneamise   

Bel film, di cui avevo la cassetta VHS, ovviamente oggi non piu' utilizzabile. Non l'ho piu' visto in vendita in DVD o blu-ray, peccato !
orcolat
Vorlon Vorlon
Messaggi: 985
MessaggioInviato: Lun 30 Gen, 2017 08:54    Oggetto:   

Dopo aver letto (in ritardo) il numero di Delos ho provato a cercarlo.
Niente, in digitale si trova solo l'originale sottotitolato in inglese (forse una versione francese, ma non parlo la lingua d'oltralpe).
Forse mi accontento, mi è sempre piaciuta la sonorità del giapponese, ma un po' mi spiace, me lo rende meno direttamente fruibile.
Date le recensioni, poi, ho una gran voglia di vederlo.
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