Il Grande Cambiamento. Terza parte


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Starcruiser
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MessaggioInviato: Mar 23 Set, 2014 12:29    Oggetto: Il Grande Cambiamento. Terza parte   

I notabili Jol potevano osservare i progressi della loro espansione nella galassia in una grande mappa tridimensionale. Tutte le stelle erano puntini grigi. Jol, la loro stella, un puntino giallo. I puntini gialli avevano iniziato ad espandersi tempo addietro. Ora formavano una grande sfera in espansione. Le astronavi Jol annettevano nuove stelle ed usavano le loro risorse per realizzare nuove astronavi in una espansione con progressione più che quadratica.
C’erano stare razza di ignobili che si erano opposte alla loro espansione, ma nessuna di loro aveva mai costituito un vero e serio pericolo. Nessuna armata come loro. Eppure appena sotto la superficie della sfera esterna una stella era rimasta grigia. Gli Jol tornati incredibilmente sconfitti non avevano saputo dire come erano stati messi in quella deplorevole situazione. Parlavano di armi potenti ma nessun dettaglio analizzabile. L’analisi dei dati raccolti non aveva fornito nessuna spiegazione su come era potuto accadere che degli ignobili s’impadronissero delle loro navette e sul genere di arma che utilizzavano. Gli Jol pensarono di risolvere la situazione mandando ben quattro astronavi da battaglia a soffocare qualsiasi arma nemica con la forza del numero. Questa piccola flotta da guerra partì e non tornò più. Dopo un certo tempo mandarono verso quella stella delle sonde esploratrici. Esse tornarono rivelando che vi era una forte attività spaziale non ben identificata e nessuna traccia della loro flotta. Di lì a poco invece le stelle più vicine a quella degli ignobili iniziarono a tornare grigie. La cosa era preoccupante, ma le stelle grigie erano un nonnulla in confronto alla vastità dei domini Jol. Tutta la flotta Jol era impegnata nella conquista di nuove stelle, quindi gli Jol decisero che sarebbe stata costruita una nuova flotta di otto astronavi. Quando furono pronte la piccola sfera grigia si era trasformata in una palla di dimensioni notevoli. Adesso non più ignorabili. La flotta partì verso una delle stelle alla periferia della palla grigia, che tornò gialla senza nessuna fatica. Quindi la flotta avanzò tracciando una linea di punti gialli in movimento verso il centro grigio. Il contato con gli ignobili però fu impossibile. Fuggivano? No, solo non si trovavano. Anche quando la flotta raggiungeva un pianeta già abitato, gli ignobili locali non erano in grado di fornire molte informazioni. Gli ignobili stabilivano dei contatti commerciali e non si facevano mai vedere. Gli ignobili locali non sapevano di che armi fossero dotati gli ignobili. Appena la flotta aveva riannesso la prima stella, l’espansione degli ignobili si era arrestata. Appena la flotta si trovò a metà strada dalla stella degli ignobili, le stelle che gli Jol avevano riannesso tornarono grigie con progressione quadratica. In breve il grigio raggiunse l’ultima stella gialla e questa svanì. Della poderosa flotta nessuna traccia. Anche le sonde automatiche non trovavano più nulla. La sfera grigia riprese ad espandersi.
Gli Jol provarono ancora ad interrogare gli unici Jol che erano scampati alla prima battaglia, ma a parte un senso d’inquietudine, non riuscirono ad ottenere alcuna informazione sugli ignobili. A malincuore, i notabili decisero di sospendere l’espansione e concentrare tuta la loro flotta contro gli ignobili. Un numero sterminato di astronavi fu mandato all’attacco della sfera grigia che le assorbì senza lasciare traccia come per le altre.
A questo punto l’espansione della sfera grigia si fece più rapida di quanto non lo fosse mai stata quella gialle degli Jol. Solo l’enorme quantità di stelle che li separava impediva agli ignobili di raggiungere Jole. Forse non sapevano neppure dove si trovasse, ma ad un tratto l’espansione cambiò forma. Essa iniziò a concentrarsi su direttrici ben precise. Come tentacoli avvolsero Jol e le sue annessioni in una rete grigia. Dall’altra parte della rete le stelle diventarono rosse, ovvero stelle che si erano svincolate da sole, cosa ritenuta possibile ma che gli Jol davano per assai improbabile. Ala fine la scala della visualizzazione si ridusse ad una sfera gialla con la superficie grigia perché il resto delle stelle della galassia era ininfluente. Ancora una volta ei bracci iniziarono ad allungarsi verso Jol mentre le loro basi si espandevano fino a toccarsi. Le comunità Jol erano spazzate via senza che riuscissero mai a comunicare con il pianeta natìo cosa stava succedendo. Semplicemente i loro segnali si spegnavano.
Ormai tutta l’attività Jol si concentrava nella produzione di armamenti. Jol stava diventando un pianeta fortezza con un popolo di soldati che però non riusciva ad arrestare l’avanzata degli ignobili.
Così arrivò il giorno che Jol rimase l’unica stella gialla sulla mappa. Ora la mappa rappresentava solo il sistema di Jol. Gli Jol lo stivarono di astronavi da battaglia. Finalmente avrebbero potuto vedere in faccia gli ignobili. Sonde esplorative degli ignobili iniziarono ad apparire in modo casuale. Impossibile fermarle. Quindi aumentarono fino a saturare quasi lo spazio, poi improvvisamente sparirono.
I sensori scandagliavano spazi vuoti. Ogni tanto dagli spazi siderali arrivavano delle innocue comete. Nulla di più. Ma i nervi erano tesi nell’attesa dell’attacco. Passarono i giorni, poi mesi ed alla fine gli anni. Le armi si logoravano senza essere usate. Per rimpiazzarle dovettero estrarre materiale anche dalle più profonde viscere dei pianeti. Non c’era più un solo asteroide o cometa. Ogni granello di polvere e dighiaccio era stato raccolto. Gli Jol, che contavano uno sproposito numero di miliardi d’individui si era ridotto a diversi miliardi, ma l’attesa dell’attacco logorava anche gli Jol. Le nascite non compensavano le morti. La struttura sociale degli Jol stava dando segni di cedimento. La paura stava serpeggiando bloccando ogni iniziativa volta ad uscire da quella situazione. Le morti sempre più frequenti impedirono agli Jol di mantenere inalterato la forza combattente. Senza aver combattuto una battaglia, gli Jol si ritirarono dai confini del loro sistema solare per arretrare verso il loro pianeta d’origine.
Il tempo passava e degli ignobili non c’era traccia. L’attesa spasmodica che aveva diffuso il panico lasciò il posto alla depressione. Nelle esercitazioni gli Jol si dimostravano sempre meno efficienti, sbadati, e ignavi.
I robot costruttori continuavano infaticabili la oro opera di costruzione e riparazione, ma i loro padroni ormai erano così scoraggiati che aspettavano la fine con rassegnazione. Non c’er più una voce che alimentava speranze e voglie. La loro rabbia e la loro arroganza era completamente sparita. Un ricordo lontano come se non fosse mai esistito.
Gli Jol erano ora una razza completamente piegata su se stessa.
Solo allora gli ignobili si fecero vivi.
Alias Starcruiser.
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