Robot 70


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Fedemone
Asgard Asgard
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MessaggioInviato: Gio 16 Gen, 2014 11:48    Oggetto: Robot 70   

Finito anche quesot numero, soddisfatto come sempre. Come al solito un buon numero, ben calibrato tra ottima critica (sempre di altissimo livello) e buoni racconti, con un picco - immaginabile - per i due autori, anzi in quesot caso autrici, stranieri: Pat Cardigan e Aliette De Bodard. La prima recupera uno dei temi fondamentali (e più sottovalutati) del cyberpunk che no, non sono le strade sporche e buie delle metropoli cattive ma l'evoluzione. Dai meccanicistie plasmatori di Sterling alla Musica del Sangue di Bear fino al Transumanesimo di RUcker così come la Singolarità di Stross, l'idea di fondo è questa esplosione tecnologica a portata di chiunque. E in questo caso gli allegri "coloni" di Giove sono i protagonisti. Ben scritto, con un linguaggio molto "alieno", pieno di idee immaginifiche e senza retorica. Aliette invece parla di alienazione e di culture aliene anche tra umani, così come di sudditanza psicologica/culturale, tra "dominatori" e "vinti" in un mondo dove tutto è mercificazione. Un racconto molto sottile, che coglie appienao l'inquietudine della perdita di identità come dell'immigraiozne-integrazione, e dell'importanza di cose per molti invibili e quindi trascurabili.
Gli Italiani hanno sempre il loro spazio su Robot, encomiabile sotto questo punti di vista, anche se è difficile competere con il meglio della letteratura del globo terracqueo quindi forse l'accostamento è un po' impari ma di certo utile. I micro racconti pensati sulla scia del romanzo Livido (che nn ho letto) sono tutti buoni, nella loro fulminante brevità riescono a dare nel complesso ritmo frenetico e una grande quantità di amteriale da digerire. Altro spin off da parte della Kazham, con un racconto in perfetta linea con il Mondo 9 originale (anche se il finale mi sembra un poco confuso) e quindi ha un risultato solido. Khremo ci offre un modesto ma ben fatto giallo di sfondo fs, forse non brillante per stile o intreccio ma altamente godibile nella sua realizzazione. 780 Giorni di Enrico Lotti mi sembra richiamare più certe catastrofi sociali di Ballard che Il Signore delle Mosche (paragone assai poco azzeccato), ma punto tutto sullo splatter anziché sul climax, e la serie di violenze spesso gratuite descritte tengono forzatamente incollato il lettore verso il finale ampiamente telefonato. Di storie del genre ce ne sono a triplici dozzine, lo scenario fs è ridotto all'osso (dubito che avremo mai un autore che sarà capace di una hard sf, ma almeno qualche tocco tecnico extra non avrebbe guastato) e la gestione è abbastanza grossolana, senza climax o una spiegazione decente a tutto ciò. Solitarie Station di Shepard aveva almeno dalla sua una religione apocalittica dalla sua, seducente, qui abbiamo mazzate su mazzate. Un po' troppo poco.
Invece pollice recto per Travaso di Felicità, che seppure lasciando all'inizio un po' titubanti e fra qualche incertezza narrativa riesce a creare un micro giallo criminale che non è banale, sopratutto rivedendo il tutto alla luce del finale. Certe spiegazioni sembrano farte un po' acqua (perché esattamente farsi pestare a sangue?) e forse andava rafforzato lo scenario rave con la sua "cultura" per creare uno sfondo più caratteristico e magari dare spessore ulteriore, ma l'intreccio è ben congegnato e funziona bene e sopratutto i cattivi sono ottimi personaggi.
Il racconto recupero di Pandolfi è una bella sorpresa, con la sua atmosfera fumosa e criptica. Non penso sia esente da difetti ma ha un suo perché e lo usa per bene, una felice lettura dunque.
HkG!
Cylon Cylon
Messaggi: 282
MessaggioInviato: Gio 16 Gen, 2014 23:04    Oggetto:   

Buongiorno a tutti!
Da vecchio abbonato a Robot, diverse volte volevo esprimere dei commenti sulla rivista, ma una certa inerzia, o pigrizia se volete, mi ha trattenuto. Perdonatemi se questa volta esprimo qualche parere negativo sull'ultimo numero, ma lo faccio per amore verso Robot.
Partirei direttamente dalla copertina, ero entusiasta delle due precedenti di Thole, ma questa ultima, proprio non mi va, non si poteva trovare qualcosa di più allegro e meno truculento? Ovviamente sono opinioni personali.
Ma non è questo il punto, quello che ho apprezzato di meno in questo numero è la narrativa, ad iniziare dai 13 racconti sull'universo di Livido (e non per fortuna 15, come scrive nel sommario). Quello che mi disturba è che uno deve aver letto il libro di Verso per capirci qualcosa. I racconti parlano di personaggi, situazioni, concetti, cose, di cui non si sa molto. Dunque, a mio parere, Robot non è il contenitore giusto per inserire queste storie, non so se questo sia stato fatto per far pubblicità al libro (nel mio caso l'effetto è stato controproducente) o per invogliare i lettori di Livido a comprare Robot. E poi scusate, ma che cosa è la "palta"? Lo stesso discorso si applica ai racconti usciti due numeri fa su Mondo9, ecco, di questo ho letto solo Cardanica che era uscito su un vecchio Robot, ma per il resto anche in questo caso faticavo ad assimilare i concetti che si presentavano nei raccontini. Dunque, non mi piace che Robot sia usato come contenitore di appendice per altri libri, sarebbe meglio che avesse una propria indipendenza.
E che troviamo come racconto successivo? Un racconto ambientato in Mondo 9 !!! E dàghela (per dirlo alla triestina, "e ridaje" alla romana) !
Racconto successivo, Travaso di felicità di Marco Migliori, scritto in modo da catturare l'interesse, lettura scorrevole, non metto in dubbio, un po' stufante la descrizione del solito ambiente urbano degradato, ma questo può essere un problema solo mio..., ma quel che è peggio è che si basa su un'idea interessante sì, ma del tutto balzana e ridicola:
- attenzione spoiler -
...estraiamo i sentimenti (ad es.la rabbia) dal cervello come se fossero un succo di frutta e ce li iniettiamo nelle vene, così ci sentiamo mooolto arrabbiati... e va be' facciamoci due risate, ma se questa è (fanta)scienza... Forse sarebbe meglio tirare il succo di emozioni con una bacchetta magica alla Harry Potter e poi bollare il racconto come fantasy...
- fine spoiler -
Ho trovato un poì più sopportabile 780 giorni di Enrico Lotti, mi è piaciuta la storia del "Criceto", ma di meno la descrizione di tutte le violenze. Ok, si voleva sottolineare il fatto che in certe situazioni l'uomo può diventare una belva, ma a mio parere il tutto è esagerato e troppo splatter (il che mi disturba, ma forse così è più in sintonia con la copertina...).
I lati positivi sono senz'altro i due racconti stranieri, interessante Pat Cadigan e suggestiva la Bodard, ma anche il racconto di annata di Pandolfi. La rubrica di Catani con annesso flashback fantascientifico è senz'altro uno dei punti di forza di Robot, sia perché sono stati scelti sempre racconti molto validi sia perché viene raccontato qualcosa in più sull'autore e sull'epoca in cui scriveva. Ma in quarta di copertina il racconto di .. non è nemmeno menzionato.
Mi è piaciuto anche il racconto di Kremo anche se l'ho trovato un po' debole nel finale.
Le rubriche vanno bene specie quelle di Lippi, ok anche il pezzo di Catani su Pohl (magari fosse un po' più lungo...)
(a proposito, visto che Pohl non c'è più, non potrebbe essere un'idea di pubblicare il suo libro The Way The Future Was, a puntate?)
La rubrica per i videogiochi, invece, la salto come sempre. Non sarebbe meglio tornare piuttosto a qualche rubrica sui film di FS? Non che vada matto per il cinema, preferisco di gran lunga la letteratura di fs, ma è sempre meglio che dei videogiochi.
Un'altra critica generale riguarda le illustrazioni interne. Da quando non ci sono più quelle di Festino, Robot ha perso un po' del suo fascino. Certe illustrazioni sono buone, alcune sembrano troppo fumettistiche, quelle di Zaex sono pesanti e si fa un po' di difficoltà a decifrarne il contenuto, insomma, mi manca l'eleganza e la suggestione di Festino. (Ovviamente sono sempre opinioni mie.)
Ecco, per finire, il n° 70 mi ha lasciato un po' di amaro in bocca, l'ho trovato meno soddisfacente del 69. Spero che in futuro non ci siano più raccolte o racconti tratti da universi pubblicati altrove e che la narrativa nostrana sia scelt piu oculatamente perché altrimenti non so se rinnoverò più l'abbonamento.
HkG!
Andrea Andreoni
Ameboide amorfo
Messaggi: 2
MessaggioInviato: Gio 23 Gen, 2014 10:54    Oggetto: Magari l'avessi letto...   

Magari l'avessi letto...
Sto ancora aspettando, da abbonato, di ricevere il numero 70 di Robot. A una mia prima segnalazione del 2 gennaio è seguita quattro giorni dopo una comprensibile, ma generica risposta sulle spedizioni rallentate nel periodo natalizio. Il 14 gennaio chiedo nuove informazioni al riguardo e ad oggi, dopo nove giorni, non ho ricevuto alcuna risposta. Peccato. Sad

EDIT: dopo due settimane dalla richiesta di chiarimenti, ancora niente. Wow.
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