Quante battute gli Urania?


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Massimo_Baglione
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MessaggioInviato: Dom 16 Dic, 2012 20:42    Oggetto:   

Davide, se c'è un regolamento va rispettato, specialmente in un concorso così prestigioso. Altrimenti cosa l'hanno progettato a fare, quel bando così rigoroso e puntiglioso, quasi marziale?
Se dovessero impugnarlo loro, il bando, per una contestazione, reggerebbero le tue tesi?
Ti darei certamente ragione se il bando fosse formulato in questi termini:
- sono ammesse opere fantastiche (di qualsiasi genere);
- di battute accettabili per formare un libro di media grandezza.
allora sì che accetterei l'insindacabile opinione della giuria.

Vatti a rivedere il bando e vedrai che non è altrimenti interpretabile.
Davide Siccardi
«Horus» Horus
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MessaggioInviato: Lun 17 Dic, 2012 19:27    Oggetto:   

Massimo_Baglione ha scritto:


Vatti a rivedere il bando e vedrai che non è altrimenti interpretabile.


Massimo non mi sono spiegato.
Presumo che per un aspirante scrittore di sf sia interessante partecipare al Premio Urania.
Dato che piu' volte in passato hanno fatto presente che sul numero di battute non sono tassativi, ovvero tra un romanzo scarso di parole ma valido ed uno meno efficace ma rigoroso nel rispetto del numero di battute prediligono il primo, l' ho semplicemente ricordato.
Se avete un buon romanzo nel cassetto spediteglielo: ci sta che vinca e nel caso cio' non avvenga, se davvero il romanzo e' valido, non vi saranno precluse nuove possibilita'.
Male che vada vi risponderanno "buon romanzo, troppe poche battute: rimpinzalo e ripresentanti".
Ovviamente dato che hanno l' onere della pubblicazione del vincitore e dato che hanno particolari esigenze editoriali (ad esempio un numero minimo di pagine da rispettare) mettono dei paletti.
Non e' un concorso statale e neppure il Premio Italia, ma un premio volto a cercare, gratificare e offrire una possibilita' editoriale con la Mondadori ai talenti italiani.
Di qua in avanti vedetevela un po' voi con i giurati del Premio Urania. Smile
Quello che ho scritto l' ho solo estrapolato dagli editoriali degli Urania che ho letto negli anni, non faccio l' inserviente in Mondadori.
Wink
Massimo_Baglione
«Dalek» Dalek
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MessaggioInviato: Dom 23 Dic, 2012 16:34    Oggetto:   

Capisco le tue "estrapolazioni", ma non reggono, purtroppo. Non soddisfano le mie lecite e semplici domande. E' il loro stesso bando a zittirli. Smile
Auguri, e grazie per l'interazione.
Viva la Fantascienza!
Davide Siccardi
«Horus» Horus
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MessaggioInviato: Lun 24 Dic, 2012 15:31    Oggetto:   

Massimo_Baglione ha scritto:
Capisco le tue "estrapolazioni", ma non reggono, purtroppo. Non soddisfano le mie lecite e semplici domande. E' il loro stesso bando a zittirli. Smile
Auguri, e grazie per l'interazione.
Viva la Fantascienza!


Massimo considera le mie parole come avvolte nella melassa e pervase dalle migliori buon intenzioni nonostante una certa ruvidezza d' espressione ma... zittere da che?
Il premio Urania non e' un concorso statale, volendo potrebbero anche non dare alcun tipo di indicazione: "voi spediteci qualche cosa che poi noi decidiamo cosa e' pubblicabile" et voila'.
Non hanno bisogno di giustificarsi ed, anzi, secondo me e' gia' tanto che durante l' anno diano indicazioni ai lettori/partecipanti sul come meglio comportarsi per avere maggiori possibilita' di vittoria e pubblicazione.
Tanta attenzione e' dovuta al fatto che Urania e' Urania e non ci sono altri premi italiani di fs con in palio tanta visibilita'.
Ma non e' un "Oscar" tanto quanto non e' un concorso pubblico (il primo e' Il premio Italia, il secondo semplicemente non esiste).
Insomma, chi legge regolarmente Urania (e sarebbe carino farlo, se si desidera tanto essere da loro pubblicati) conosce piuttosto bene il metro di giudizio della giuria e puo' decidere di attenervisi.
Ma parteciparvi non e' prescrizione medica, nessuno scrittore e' obbligato a farlo.
E loro non sono obbligati a pubblicare qualche cosa che non li convinca o non pubblicare quello che in quell' anno ritengono piu' di tutti meritevole.
Inoltre, bonta' loro, motivano le loro scelte e durante l' anno suggeriscono quali regole interpretare in maniera piu' morbida.
Va da se' che tra i due attori, scrittori che ambiscono alla pubblicazione ed editore, chi ha piu' da rimetterci e' l' editore: Urania e' sempre Urania, sono gli autori di italica sf ad ambire ad una pubblicazione cosi' importante.
Quantomeno: io fossi uno scrittore di fs (c'e' gente che sogna di npotte d'essere rockstar o calciatore, renditi conto Laughing ) sbaverei all' idea di una pubblicazione in edicola, con significativo numero di copie stampate, sull' unica collana di fs pubblicata in quella sede ed in assoluto una delle poche in Italia, per altro inserito nello stesso albo d' oro che include Catani, Masali, Grasso (che molto polemizo' con l' editore per il cambio di titolo del suo secondo romanzo vincitore), Altomare, Evangelisti e via discorrendo.
Ad ogni modo non e' l'unico premio in circolazione: il Corriere periodicamente indica i bandi dei principali premi legati alla sf italiana (tra cui quelli Delos Book) e qualche piccolo editore italiano interessato agli autori italiani di sf.
Con "piccolo" non si intende poco interessante o poco professionale, solo di pochi mezzi economici e di conseguenza di non grande visibilita'.
Detto questo, dato che piuttosto evidentemente sei un aspirante scrittore di fs, a qualcuno manda il famoso romanzo nel cassetto che poi se ne riparla.
Wink
Ed in caso di stroncature ricordati che il buon Evangelisti (messaggi suoi, non ricordo su quali liste o forum) prima di essere pubblicato e diventare scrittore a tempo pieno (credo a tempo pieno, almeno) e' stato ripetutamente cestinato.
Poi pero' e' maturato ed ha pure imbroccato la strada giusta con Eymerich.
Massimo_Baglione
«Dalek» Dalek
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MessaggioInviato: Gio 27 Dic, 2012 13:06    Oggetto:   

Citazione:
Il premio Urania non e' un concorso statale, volendo potrebbero anche non dare alcun tipo di indicazione: "voi spediteci qualche cosa che poi noi decidiamo cosa e' pubblicabile" et voila'.

...e non è quello che sto dicendo io?
Tuttavia devo segnalarti che, AL CONTRARIO, hanno preferito servirsi di un bando dettagliato.

Davide, il Premio Urania (a quello che mi è dato sapere) è una pubblicazione della Mondadori, e questo mi basta per aspettarmi che almeno lì le cose debbano essere svolte secondo certi criteri. E se questi criteri sono da ANNI codificati con il loro bando super dettagliato, indiscutibile e poco fraintendibile, allora ESIGO che ALMENO il vincitore sia in regola. Diamine!
A cosa serve un bando così marziale, altrimenti? Se mi si spiega questo, forse posso anche desistere.
A meno che ora non spunti fuori uno della Mondadori (o del premio Urania) a confermarci che TUTTI i racconti in regola facevano schifo e si sono dovuti accontentare di un testo non Sci-fi e sottomisura, allora ritirerei tutte le mie obiezioni. Ma di certo comincerei a mandare racconti brevi al posto di romanzi, magari anche solo una poesia.
Ma anche se mi dicessero che TUTTI i racconti in regola facevano schifo, avrei ritenuto certamente più corretta una mancata pubblicazione e pubblicare semmai, come già detto qualche post fa, il romanzetto che piaceva tanto alla redazione in una pubblicazione esterna al premio. Sennò, che scopo ha il premio se, date certe regole, può comunque vincere un testo che non poteva partecipare a priori? Non metto in discussione il testo di Forlani (lungi da me), ma solo il contesto in cui ha è stato selezionato.
Ma rifletti su questo: se io mandassi un racconto breve e fossi convinto della sua bontà, su cosa potrei appellarmi per avere giustizia? Pensi che nella redazione di Urania, proprio in virtù del loro bando, si farebbero scrupoli a dirmi "Hey ciccino, guarda che il tuo testo era sotto misura! Non ci rompere le palle!". Io dico che non esiterebbero, non credi?

Per quanto riguarda la mia carriera di aspirante scrittore sci-fi, sto già benone così, ho le mie belle e pulite soddisfazioni Smile
Mi piaceva l'idea di misurarmi con l'Urania, ma se le regole sono liberamente interpretabili e il campo di gara può variare a seconda di come gli gira agli organizzatori, non è più una bella sfida ma una patetica farsa.

Grazie ancora, Davide, per l'intervento.
Davide Siccardi
«Horus» Horus
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MessaggioInviato: Gio 27 Dic, 2012 13:32    Oggetto:   

[quote="Massimo_Baglione"
Ma rifletti su questo: se io mandassi un racconto breve e fossi convinto della sua bontà, su cosa potrei appellarmi per avere giustizia? Pensi che nella redazione di Urania, proprio in virtù del loro bando, si farebbero scrupoli a dirmi "Hey ciccino, guarda che il tuo testo era sotto misura! Non ci rompere le palle!". Io dico che non esiterebbero, non credi?

Per quanto riguarda la mia carriera di aspirante scrittore sci-fi, sto già benone così, ho le mie belle e pulite soddisfazioni Smile[/quote]

Massimo, se posso permettermi, stai sbagliando approccio.
In che senso avere giustizia?
Pubblicano quello che ritengono conveniente, mettendo giu' uno straccio di regole in modo che non arrivi proprio di tutto ma solo quello che in linea di principio puo' essere non troppo deleterio per costi e vendite.
E' un premio indetto da un editore, non e' il Premio Italia e neppure un concorso pubblico.
Ti ripeto che quando hanno trovato un testo valido anche se acerbo (ad esempio ti citavo Phoxagen) l' hanno rispedito indietro commentato invitando gli autori a revisionarlo.
Quando questi l' hanno fatto il romanzo e' stato pubblicato.
Comunque, come mi pare di capire tu sappia gia', ci sono altri premi indetti da altri editori ed associazioni culturali.
Certo non sono molte le case editrici capaci di trasformare uno scrittore "part time" in un "lavoratore a tempo pieno" e coprire il territorio in maniera capillare.
Vecchi mali dell' editoria italiana.
Niente auguri che portano male. Wink
Massimo_Baglione
«Dalek» Dalek
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MessaggioInviato: Mer 02 Gen, 2013 07:47    Oggetto:   

Davide scusa, ma:

Citazione:
Pubblicano quello che ritengono conveniente, mettendo giu' uno straccio di regole in modo che non arrivi proprio di tutto ma solo quello che in linea di principio puo' essere non troppo deleterio per costi e vendite.


"straccio di regole"?
Qui mi sembra che si faccia di tutto per approvare questa linea di condotta. Posso capirlo, in generale, dato che probabilmente tanti autori qui hanno o vorranno partecipare all'Urania, e quindi non vorranno pregiudicare la propria posizione. Però non la posso approvare.
Tu dici che il bando l'hai letto, ma sei sicuro di averlo letto bene?
Non contiene un banale "straccio di regole", ma un regolamento ben delineato, semplice, rigoroso, poco interpretabile e (a mio modo di vedere) giusto.
Come torno a ripetere, ti darei ragione se avessero buttato giù uno straccio di regole del tipo "Accettiamo romanzi di taglia media, più o meno di fantascienza", ma il loro bando NON ammette scampo: il romanzo DEVE essere entro tot battute e strettamente di Fantascienza, NON Horror e NON Fantasy, ovvero non "I Senza-tempo", che per me è un ottimo romanzetto Horror-Fantasy (forse anche Splatter), ma assolutamente non Fantascienza e molto al di sotto del minimo richesto di battute.
Non lo sto affermando, sto solo citando un bando ufficiale che gira da anni, forse decenni. E un bando ufficiale pubblicato da anni in un libro Mondadori, perdonami se sbaglio, per me deve essere legge.
E' come affermare che una pattuglia della Polizia può liberamente interpretare la Legge quando ti ferma, e multarti o lasciarti andare a seconda di chi è l'agente o del suo attuale umore. Dai, per cortesia.
Ora, se mi vuoi dire che sto sbagliando a sostenere tutto ciò, ok, vedrò il tuo intervento solo come un normale, giusto e costruttivo scambio di opinioni, ma sostenere (mi rivolgo in generale) che nella Redazione Urania sono giustificati a fregarsene del loro stesso bando e addirittura far vincere un testo che è esattamente ciò che il bando stesso dice che non deve essere, allora no, non penso proprio di star "sbagliando approccio".
Buon anno Smile
Davide Siccardi
«Horus» Horus
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MessaggioInviato: Ven 04 Gen, 2013 17:36    Oggetto:   

Massimo_Baglione ha scritto:

E' come affermare che una pattuglia della Polizia può liberamente interpretare la Legge quando ti ferma, e multarti o lasciarti andare a seconda di chi è l'agente o del suo attuale umore. Dai, per cortesia.
Ora, se mi vuoi dire che sto sbagliando a sostenere tutto ciò, ok, vedrò il tuo intervento solo come un normale, giusto e costruttivo scambio di opinioni, ma sostenere (mi rivolgo in generale) che nella Redazione Urania sono giustificati a fregarsene del loro stesso bando e addirittura far vincere un testo che è esattamente ciò che il bando stesso dice che non deve essere, allora no, non penso proprio di star "sbagliando approccio".
Buon anno Smile


Massimo non voglio convincerti di niente.
Mi preme sottolinearti di nuovo, ma credo che tu l' abbia gia' capito benissimo, come non abbia a che fare ne' con la Mondadori, ne' con Urania ne' in generale con il mondo dell' editoria.
Tanto per sgomberare il campo dal dubbio e meglio renderti chiara la mia opinione.
Mi limito a ripeterti quanto ti ho gia' detto: tu continui a raffrontare il Premio Urania con istituzioni o premi di merito per, ad esempio, opere gia' edite o scrittori affermati (che so, l' Hugo per fare un esempio?).
Non e' cosi'.
Il Premio Urania e' un' opportunita' che la Mondadori concede innanzi tutto alla collana da edicola Urania ed in secondo luogo ad aspiranti scrittori professionisti.
(in fondo inserisco una digressione su questo aspetto).
Una opportunita' che, per la casa editrice, ha un costo: magari piu' basso di quello relativo alla pubblicazione di un autore straniero, pero' con un alto rischio di insuccesso di vendite.
Ad ogni modo e' un investimento loro e possono decidere di spenderlo come meglio credono: intendo dire che se ritengono di pubblicare "a muzzo" sono piu' che legittimati a farlo.
Anche se pubblicano un regolamento: i padroni di casa sono loro, sono loro a fare una concessione nel pubblicare un autore italiano.
Decidono loro come rischiare.
Il premio ha un regolamento e tale regolamento ha tra le altre la regola del numero di battute: che e' una regola che indicano per la semplice ragione che per loro, per rendere meglio pubblicabile l' opera vincitrice, e' meglio che il testo sia compreso tra un minimo ed un massimo.
Tutto li',
Non e' un limite per questioni di merito; il merito, a loro giudizio ovviamente, ha la precedenza.
Lo hanno spesso ribadito sulle pagine di Urania ed in altre circostanzem non capisco (ed e' l0 unica osservazione che ti faccio "fuori dalla melassa", tanto per capirci) perche' continui a sostenere che non sia vero come perche' sostieni che non sia vero che i testi meritevoli ma scartati in prima battuta non vengano commentati dalla redazione: addirittura sono stati successivamente pubblicati, dopo riedizione del testo da parte dell' autore (credo che anche il romanzo di Altomare sia stato ripescato l' anno dopo, pero' dovrei andare a cercare nei cartoni dell' ultimo trasloco per controllare).
Se partecipi al Premio Urania e' lecito aspettarsi che tu sia un lettore di Urania e che queste cose tu le sappia: diversamente non si capirebbe la partecipazione al premio urania.
Ripeto Massimo, questa e' l' unica obiezione un po' marcata che mi permetto di farti.
Per il resto quello che ti ho segnalato l' ho scritto per una semplice ragione: ho l' impressione che tu sia caduto nel tranello mentale di ritenere la pubblicazione un atto dovuto nei confronti, magari, di quegli autori che si fanno le ossa nel fandom italiano (da cui sono usciti, per altro, signori scrittori) e che Urania, la Mondadori o chi per loro debbafare chissa' cosa per renderne possibile il successo e la divulgazione.
Essere pubblicati da una collana professionale e' una fortuna e purtroppo non sempre comporta un seguito professionale.
Questi investono dei soldi e cercano dei rientri, e' gia' una fortuna che ci sia un premio dedicato agli italiani, che per un mese il premio sia reperibile in edicola (ed io non ho fatto a tempo a comprarlo quest' anno), che non sia completamente arbitrario e che addirittura ai meritevoli siano date piu' chsnce.
Ovviamente chi non ritengono meritevole viene scartato, indipendentemente dal rispetto del regolamento,
Perche' la prima, vera regola e' la pubblicabilita' dell' opera: loro investono soldi, loro decidono.
E' gia' grasso che cola.
Ed il rifiuto, per quanto possa far bruciare, puo' far maturare: Evangelisti e Mongai sono diventati scrittori professionisti (ed il primo, ricordo dai vecchi messaggi letti nelle preistoriche liste di conversazioni fantascientifiche, ha tentato parecchie volte la strada della pubblicazione ricevendo fastidiose ma importanti bocciature) e noi abbiamo goduto anche dei romanzi di Masali (I Biplani ed ancora di piu' La perla alla fine del mondo sono grandissimi romanzi), Asciuti, Grasso, eccetera (non cito Catani perche' non sono riuscito a procurarmi il suo romanzo vincitore del premio anche se non dubito sia all' altezza del resto della sua narrativa).
Va da se' che un premio con queste premesse si presta a feroci critiche e strappi con autori e fan: Grasso si arrabbio' molto per il cambio del titolo del suo secondo romanzo vincitore (effettivamente Masaniello eì tornato era un titolo migliore di quello scelto dallì editore, ma ne fece una questione pesante che faceva pensare a rancori stratificati), ad esempio.
Ogni tanto i fan accusano il premio di essere appiattito su alcuni aspetti della fantascienza.
Chi viene bocciato ritiene che il criterio di giudizio sulla qualita' del testo sia da rivedere o che il testo scelto sia troppo poco sf.
E magari ci sono anche delle ragioni.
Per questo, ma sapevo gia' che ti ripetevo informazioni che gia' possedevi, altri premi: interessanti ma certamente piu' di nicchia e dunque distanti da quello che ogni scrittore che si rispetti agogna, ovvero l' inizio di una carriera professionale.
Eppure sono comunque strade valide, percorse anche da scrittori che hanno partecipato e vinto l' Urania.
Delos Book, Kipple e compagnia sono pubblicazioni di tutto rispetto e di buona visibilita', tra gli appassionati.
Pero' la pubblicazione su Urania, a mio modestissima e non professionale opinione, e' una via da tentare per ogni buon scrittore italiano che si rispetti.
Turandosi un po' il naso e con un po' di umilta'.
Pensa che volevo essere sintetico.
Laughing
Ricambio in ritardo gli auguri, aggiungendoci il carico da novante degli auguri che non si fanno: auguri "editoriali". Wink
Quanti piu' siete e diventate bravi, quanto piu' noi altri abbiamo da leggere.

NB: Tra i vincitori ci sono stati anche scrittori giaì gia' noti ed affermati nel mondo molto ristretto della sf italiana ma in assoluto non in condizione di vivere di sola narrativa fantascientifica e non dotati di visibilita' al grande pubblico: Catani e' stato uno dei vincitori del Premio Urania, come anche Altomare, Grasso e Asciuti.
Di questi pero', solo Altomare credo che sia noto all' estero (forse Asciuti? temo di confondermi) e nonostante collaborazioni con riviste e case editrice (ad esempio Catani http://www.fantascienza.com/blog/vikkor/dove-il-blogger-si-presenta/ IMHO un grande scrittore limitato solo dalla mancanza di possibilita' di un confronto editoriale continuo, costante e "importante", comunque un autore stimolante e capace di quelli che vale sempre la pena leggere) mancano della possibilita' di campare di quello.
Poi ci sono gli scrittori arrivati piu' o meno dal nulla (Costantini, ad esempio) che pero' non hanno poi trovato grande spazio nell' editoria (per i limitati spazi editoriali o per mancanze loro, magari solo di tempo) ed infine alcuni, pochi, scrittori che con Urania hanno fatto il grande salto (e mi vengono in mente solo Evangelisti e Mongai, quest' ulitmo entrato nella scuderia della casa editrice Robin).
Urania pubblica un solo vincitore e qualcuno durante l' anno (ricordo Inferi on net di Genovesi, Il quinto principio di Catani, Arona sul Epix, Tonani ed altri): lo spazio e' poco ed i pretendenti sono tanti.
Massimo_Baglione
«Dalek» Dalek
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MessaggioInviato: Lun 07 Gen, 2013 07:49    Oggetto:   

Davide: parliamo e non ci capiamo.
Per prima cosa: all'Urania può partecipare anche chi non ha mai comprato prima alcun Urania in edicola. Non è obbligatorio, o comunque può partecipare anche chi ha comprato solo "I Senza-Tempo" che, ripeto, è un bellissimo libro Horror ma non Sci-fi.
Poi: Mondadori è la Mondadori. Certo, e chi lo mette in dubbio? Ma proprio perché la Mondadori è la Mondadori (come già ho detto qualche post fa), è obbligatorio per loro essere rigorosi almeno quanto lo è il LORO stesso bando, altrimenti che senso ha essere la Mondadori e aver progettato un bando del genere? In tutti questi post nel forum sto ancora attendendo una risposta a queste semplici domande.
Tu continui a giustificarli, e questo mi spaventa, perché se qui su Fantascienza.com anche tutti gli altri utenti/autori la pensano così, allora davvero il mondo intero (anche e soprattutto quello reale) può benissimo andare avanti selvaggiamente, in barba alle più elementari regole.
La tua giustificazione ha senso, e forse posso anche appoggiarla, se (come già ho ripetuto qualche post fa) TUTTI i testi in regola con il bando pervenuti all'Urania sono stati ritenuti NON idonei, e quindi alla Mondadori si sono "abbassati" a pubblicare Horror-Fantasy spacciandolo per Fantascienza, con la certezza che nessuno tranne un pirla come me (e pochi altri) avrebbe avuto a che ridire per timore reverenziale o chissà cos'altro. Ma, come già detto, per "I Senza-tempo" sarebbe stato molto più onorevole e giusto (sia per l'ottimo autore che per tutti noi scifiers) ottenere, semmai, una pubblicazione separata dall'Urania (premio di Fantascienza), in una collana più idonea.
Non credo che qui su Fantascienza.com occorra spiegare cosa significa "Fantascienza", no?
Se in virtù di tutte le tue tesi e delle mie risposte stai anche tentando di convinceremi che "I senza-tempo" è un romanzo di Fantascienza (anzi, come ordina il bando: "strettamente di fantascienza, no horror o fantasy"), allora ok, ci hai provato, ma Fantascienza non è.
Se vado in edicola e compro Urania Fantascienza, esigo che sia Fantascienza. Chiedo troppo?
Davide Siccardi
«Horus» Horus
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MessaggioInviato: Mar 08 Gen, 2013 12:02    Oggetto:   

Massimo_Baglione ha scritto:
Davide: parliamo e non ci capiamo.
Per prima cosa: all'Urania può partecipare anche chi non ha mai comprato prima alcun Urania in edicola. Non è obbligatorio, o comunque può partecipare anche chi ha comprato solo "I Senza-Tempo" che, ripeto, è un bellissimo libro Horror ma non Sci-fi.
Poi: Mondadori è la Mondadori. Certo, e chi lo mette in dubbio? Ma proprio perché la Mondadori è la Mondadori (come già ho detto qualche post fa), è obbligatorio per loro essere rigorosi almeno quanto lo è il LORO stesso bando, altrimenti che senso ha essere la Mondadori e aver progettato un bando del genere? In tutti questi post nel forum sto ancora attendendo una risposta a queste semplici domande.
Tu continui a giustificarli, e questo mi spaventa, perché se qui su Fantascienza.com anche tutti gli altri utenti/autori la pensano così, allora davvero il mondo intero (anche e soprattutto quello reale) può benissimo andare avanti selvaggiamente, in barba alle più elementari regole.
La tua giustificazione ha senso, e forse posso anche appoggiarla, se (come già ho ripetuto qualche post fa) TUTTI i testi in regola con il bando pervenuti all'Urania sono stati ritenuti NON idonei, e quindi alla Mondadori si sono "abbassati" a pubblicare Horror-Fantasy spacciandolo per Fantascienza, con la certezza che nessuno tranne un pirla come me (e pochi altri) avrebbe avuto a che ridire per timore reverenziale o chissà cos'altro. Ma, come già detto, per "I Senza-tempo" sarebbe stato molto più onorevole e giusto (sia per l'ottimo autore che per tutti noi scifiers) ottenere, semmai, una pubblicazione separata dall'Urania (premio di Fantascienza), in una collana più idonea.
Non credo che qui su Fantascienza.com occorra spiegare cosa significa "Fantascienza", no?
Se in virtù di tutte le tue tesi e delle mie risposte stai anche tentando di convinceremi che "I senza-tempo" è un romanzo di Fantascienza (anzi, come ordina il bando: "strettamente di fantascienza, no horror o fantasy"), allora ok, ci hai provato, ma Fantascienza non è.
Se vado in edicola e compro Urania Fantascienza, esigo che sia Fantascienza. Chiedo troppo?


Va be' Massimo, non partecipare (o non ripartecipare) al Premio Urania.
Prova altre strade.
Se non apprezzi la loro politica editoriale, non sei un lettore della rivista (certo che non e' condizione obbligatoria esserne un lettore per partecipare: ma perche' cercare pubblicazione su una rivista che non si legge e di cui non si condivide la politica editoriale?), non trovi coerente la giuria, rivolgiti altrove.
I premi non mancano.
Ma per favore non farmi la morale del rispetto delle regole: chi conosce la rivista sa, perche' piu' volte e' stato ribadito dalla redazione, che il numero di battute non e' regola insuperabile.
E se viene ribadito dalla redazione sulla rivista che pubblica il bando... ma santo cielo mica e' un finanziamento europeo (e meno male, visto come funzionano), di quale altra informazione scritta in triplice copia e bollata con marche da bollo hai bisogno?
Loro sono la giuria, lo dicono pubblicamente, ripetutamente sono stati pubblicati romanzi sotto il numero di battute... ma insomma, la preoccupazione degli scrittori dovra' essere migliorare, studiare e crescere non attaccarsi a cavilli per cercare di vincere il premio immeritatamente.
Dato che il Premio Urania non e' un concorso statale in cui il rispetto delle regole deve necessariamente superare il merito, premiando il mediocre a scapito del capace (o il meno peggio, in fondo partecipano tanti esordienti e puo' ben capitare che molti romanzi, nonostante quel che ne pensano gli autori, siano delle sonore chiaviche e cio' nonostante tutti gli anni un romanzo viene pubblicato), grazie al cielo la giuria non affossa la collana con un romanzo disastroso ed invendibile ma agisce come meglio ritiene con i propri soldi.
E gia' che ci siamo, dato che fai la morale sul rispetto delle regole, mi permetto io di fare la morale su cosa molto piu' importante: il premio al merito.
In Italia abbiamo un' idea piuttosto bizzarra di premio al merito: fin tanto che non vengono messe in dubito le nostre capacita', il merito e' da premiare.
Nel momento in cui qualcuno ritiene qualcun altro piu' meritevole di noi... improvvisamente cominciano le contestazioni.
Prima il merito.
Ovviamente e' questo il metro di giudizio su cui eventualmente contestare la giuria: e' davvero romanzo meritevole?
A tua detta si.
Quanto all' altra questione, il genere del romanzo, guarda che io non ne ho parlato.
Perche' non sono riuscito a fare in tempo a comprare il romanzo.
Certo che se mi dici che e' un grande romanzo e pero' ne contesti il genere di appartenenza... mah qualche decennio fa un lettore americano contesto' la pubblicazione di un racconto di Lovecraft su rivista di sf perche' a suo modo di vedere non era sf.
Non entro nel merito, quando avro' modo di leggere il romanzo me ne faro' un' idea.
Detto questo, sinceramente, mi arrendo.
Tra le righe ti stavo solo suggerendo, visto che sei un aspirante scrittore (nel senso che non sei uno scrittore professionista che vive di quello), un approccio un po' piu' autocritico.
D' altro canto non sono fatti miei, dunque piu' semplicemente ti consiglio di provare con altri premi.
Davide Siccardi
«Horus» Horus
Messaggi: 5241
MessaggioInviato: Mar 08 Gen, 2013 13:28    Oggetto:   

Che poi e' un discorso sul nulla.
Le regole sul numero di battute hanno una pura ragione pratica: un Urania, evidentemente, per ragioni tipografiche ed editoriali (quindi ragioni pratiche ed economiche) non puo' avere ne' piu' ne' meno di tot pagine.
Quindi quando il romanzo e' troppo lungo viene tagliato e quando e' troppo corto bisogna aggiungere altro (ad esempio racconti).
Tutto qua.
(ovviamente salvo smentita da parte dell' editore)
Massimo_Baglione
«Dalek» Dalek
Messaggi: 494
MessaggioInviato: Mar 15 Gen, 2013 08:53    Oggetto:   

Davide, è evidente che o non mi leggi, o non mi capisci, o sei dei loro.
(te lo dico fraternamente, non per guerriglia ehehe)

Citazione:
Va be' Massimo, non partecipare (o non ripartecipare) al Premio Urania. Prova altre strade.


Ora che lo so, puoi scommetterci che proverò altre strade, magari più pulite e ben illuminate. Ammesso che ne esistano, a questo punto, dato che davo per scontato che un premio prestigioso e rinomato come Urania lo fosse già per definizione.
E ribadisco: trovo molto strano e preoccupante che QUI solo io ho avuto la stupidità o il coraggio di segnalare questa faccenda. Ricevo numerosi attestati privati, che mi fanno piacere senza dubbio, ma mi preoccupano. Mi spaventano.
E trovo anche molto triste, cafone e poco professionale che nessuno degli interessati intervenga a sostenere le propre posizioni (tu ecluso Smile).

Sarebbe più pulito se il bando fosse rispettato non solo da noi poveri autori stupidi, ma anche da chi lo ha promosso, così almeno tutto avrebbe un senso. Avrebbe un senso e sarebbe Fantascienza Urania!
Massimo_Baglione
«Dalek» Dalek
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MessaggioInviato: Mer 20 Feb, 2013 19:28    Oggetto:   

Davide Siccardi ha scritto:
(ovviamente salvo smentita da parte dell' editore)


Da quel lato non si è mosso ancora nessuno Sad
Massimo_Baglione
«Dalek» Dalek
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MessaggioInviato: Gio 07 Nov, 2013 15:09    Oggetto:   

Ci risiamo con la censura Sad

nel blog UraniaBlog (http://blog.librimondadori.it/blogs/urania/2013/07/16/premio-urania-2012-2013/) avevo scritto questo post:

novembre 4th, 2013 at 19:22
Spero con tutto il cuore che questo Urania 2013 sia in regola con il bando e che non faccia la fine di questo: http://www.braviautori.com/forum/viewtopic.php?t=4221&p=79834
Non vedo l’ora che esca per controllare…


e puntualmente l'hanno cancellato.
Ora qualcuno mi verrà a dire che si possono scrivere solo complimenti...
Alco99
«Hortha» Hortha
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Località: Contado della Marca
MessaggioInviato: Dom 20 Lug, 2014 01:42    Oggetto:   

Per qualche strano motivo il link di questa discussione mi è passato davanti su Facebook. Evidentemente ancora circola rinfocolando una querelle mai sopita.
Il mio umile contributo dopo molti anni (da giovane, purtroppo) passati bazzicando premi letterari, si limita a due considerazioni semplici, non scritte, ma che seguono una certa logica e che dopo un po' s'imparano:
1) Nessun premio letterario può permettersi di saltare un'edizione (come pubblicazione intendo) poiché ne risentirebbe quanto a prestigio. E più il premio è importante, più questa regola diventa fondamentale.
2) La giuria sceglie il miglior romanzo. Se sta nelle regole, bene. Se ne sceglie uno che per una ragione qualsiasi non rientra nelle stesse , l'unico motivo è da cercarsi nel fatto che gli altri non erano qualitativamente adatti, e di conseguenza il regolamento viene piegato alla logica della regola n.1.

Tutto qui, in realtà.
- Tessera SVIC n°1 -
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