Il serraglio di carta


Autore Messaggio
Ain
Hoka
Messaggi: 43
MessaggioInviato: Mer 19 Set, 2012 22:23    Oggetto: Il serraglio di carta   

Posso un po' rattristarmi ma riesco comunque a comprendere l'assenza di interlocutori sul mio racconto ma il silenzio su Il serraglio di carta lo comprendo meno. E' un racconto straordinario che ho dovuto leggere "a puntate" per sopportarne l'intensità. Prima a folgorarmi con i suoi racconti fu Ted Chiang e adesso Ken Liu. Coincidenza "orientale"
Smile
Davide Siccardi
Horus Horus
Messaggi: 5537
MessaggioInviato: Dom 23 Set, 2012 10:49    Oggetto: Re: Il serraglio di carta   

Ain ha scritto:
Posso un po' rattristarmi ma riesco comunque a comprendere l'assenza di interlocutori sul mio racconto ma il silenzio su Il serraglio di carta lo comprendo meno. E' un racconto straordinario che ho dovuto leggere "a puntate" per sopportarne l'intensità. Prima a folgorarmi con i suoi racconti fu Ted Chiang e adesso Ken Liu. Coincidenza "orientale"
Smile


E' un racconto notevole.
Sono perfino riuscito a farlo leggere a mia moglie, refrattaria a narrativa fantasy e sf, con una certa soddisfazione (nel senso che si e' dovuta sforzare per non mostrarsi commossa).
E' fantasy, ed ovviamente qualcuno avra' da ridire sui premi che gli sono stati assegnati, ma sopratutto e' efficace, ben scritto e molto sentito.
Non e' l' unico motivo di interesse dell' ultimo numero di Robot uscito ed in effetti stupisce un po' anche me il silenzio generale.
D' altro canto erano anni che non compravo la rivista per ragioni terra terra: tante spese, pochi soldi ed a qualche cosa si rinuncia. Sad
Fedemone
Asgard Asgard
Messaggi: 1440
MessaggioInviato: Lun 24 Set, 2012 15:25    Oggetto:   

Bello in effetti, davvero bello per sia come è scritto sia per quello che vuole trasmettere - che non è solo il problema generazionale / parentale, ma anche il nodo inestricabile della integrazione. Integrarsi spesso significa dover rinunciare alle proprie radici, ed il dilemma è reale anche se temo che non sia semplice comprendere la portata.

O sbaglio o questo racconto è stato apprezzato molto dal pubblico femminile per via della sua cifra sentimentale?
Sul momento l'ho apprezzato anche io, ma a posteriori penso che sia una scelta un po' disonesta, andare a parare su un tema che è inveitabilmente doloroso, non è possibile sbagliare e bisogna stare attenti a non abusarne - i suoi prossimi racconti riusciranno a destare sentimento senza "colpire basso"?
HappyCactus
Horus Horus
Messaggi: 5055
Località: Verona
MessaggioInviato: Lun 24 Set, 2012 19:35    Oggetto:   

Molto bello, molto commovente. Trasmette bene la sensazione di perdita, non solo della persona, ma anche di quello che poteva essere il rapporto con la persona. Perdere una persona amata è dura, ma è forse peggio perdere qualcuno che non si è amato come si sarebbe potuto.
Mi ha commosso, l'ho associato a "Fiori per Algernon" e ad un altro racconto di cui, ora, non ricordo né titolo né autore (riguardante un ingegnere malato di Alzheimer).
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