esperimento temporale


Autore Messaggio
roberto g
Ameboide amorfo
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MessaggioInviato: Lun 24 Gen, 2011 09:25    Oggetto: esperimento temporale   

ESPERIMENTO TEMPORALE

RAPPORTO RISERVATO DEL GABINETTO R33
PROT. 45/B/OV del 14.06.1936 (ANNO XIV E.F.)

COPIA PER PRESIDENTE GRAN CONSIGLIO

PREMESSA

Nel giorno tredici del mese di Giugno 1936, Anno XIV E.F., nel laboratorio sito in (Informazione riservata) sotto la direzione dei tecnici Fermi Enrico (direttore progetto) e Majorana Ettore (direttore settore tecnico), sta per essere effettuato il primo esperimento funzionale di CRONOS, una apparecchiatura elettronica costruita allo scopo di inviare avanti nel tempo un viaggiatore umano.

Dalle dichiarazioni del Professor Fermi si rileva quanto segue:

1)la durata massima possibile del viaggio, visto lo stato di perfezionamento attuale della macchina realizzata, sarà di 40 minuti, trascorsi i quali il soggetto verrà automaticamente richiamato al punto di partenza.

2)La materializzazione del soggetto sarà compresa in un raggio di 400 chilometri dal punto di partenza. Ciò significa che, contrariamente a quanto era ipotizzabile in teoria, il soggetto si sposterà oltre che nel tempo anche nello spazio. Il ritorno però, confermato da esperimenti eseguiti con cavie animali, avverrà sempre nel laboratorio di partenza.

3)Il soggetto verrà inviato a 200 anni di distanza nel futuro, quindi nell'anno 2133.

Il soggetto utilizzato (nome riservato) scelto tra i reparti scelti della Guardia Nazionale Fascista, è stato dotato di un registratore a nastro nel quale dovrà riportare tutte le sue esperienze in diretta. Dagli esperimenti effettuati risulta possibile inviare e ottenere in ritorno materiale organico e inorganico, e il professor Majorana assicura che, a suo parere, i nastri non verranno smagnetizzati dal viaggio.

ESECUZIONE

Visto quanto sopra premesso è stato effettuato, alle ore 23.30, con successo, l'esperimento descritto, con invio di cavia umana.
Si riporta qui il testo integrale inciso nel nastro magnetico ritrovato intatto e funzionante come da ipotesi prevista.

Il cielo è buio.
Ma non il rassicurante buio delle nostre notti. Un buio malato, striato di lampi di luce e di luminescenza diffusa. Coni di riflettori tagliano la notte come alla vigilia di una incursione aerea, scie luminose e punti infuocati solcano la volta celeste in ogni direzione.
E poi il chiarore. La perenne luminosità non si ferma a pochi sparuti lampioni, ma è ovunque. Sfuma le ombre, smorza i colori, pulsa di vita propria.
Immagini vivide e inquietanti, serpenti tridimensionali cangianti, arcobaleni di lampi elettrici che mutano col passare dei secondi. Enormi schermi sono posizionati lungo le strade, simili a quelli dei nostri cinematografi, ma con immagini a colori e di perfezione ultraterrena.
L'aria sa di salmastro, di aghi di pino bagnati, di brezza marina, ma puzza anche di benzene, di ozono, di fumo come in una miniera di bauxite o in un binario al passaggio di convogli ferroviari.
Le strade e forse anche i cieli sono intasati di veicoli dalle forme strane e inusitate, con motori dal rumore sommesso e ronzante, disposti in lunghe file praticamente immobili che serpeggiano ovunque.
Ogni tratto è coperto di asfalto nero, a volte sbriciolato, che ricopre anche le stradine più marginali come un inquietante velo funebre.
Davanti a me enormi costruzioni dalle forme bizzarre, con ampi ingressi, finestre dalle geometrie distorte, tetti in cristallo e ardesia e scariche elettriche lucenti che balzano da un lato all'altro. Il loro scopo mi è ignoto, ma devono contenere centinaia di persone.
È arrivata una gran folla al calar delle tenebre. Si muove e si accalca in disordinate file, come bestiame. Uomini e donne vengono introdotti e accatastati a migliaia in questi strani edifici.
L'aria è satura di rumori e di colori intensi e mutevoli.
Non sono riuscito a comprendere se questi palazzi siano ricoveri per sfollati o fabbriche di lavoro forzato, non voglio avvicinarmi agli ingressi per paura di essere notato.
Ho potuto vederli questi abitanti del nostro futuro.
Sono bianchi in viso, gli occhi rossi incrinati dalla stanchezza, spesso privi di capelli o, al contrario, con lunghe chiome incolte. Vestono tutti allo stesso modo, come una sorta di uniforme. Parlano a scatti con un linguaggio gutturale in un italiano pressoché incomprensibile, sussurrano e gridano tra loro o urlano di colpo rivolti al nulla, come se potessero farsi sentire a grandi distanza.
Ondeggiano lentamente dirigendosi verso i grandi ingressi ove vengono smistati da gruppi di soldati.
In che periodo storico mi trovo? Dopo una crudele guerra le nazioni vittoriose hanno creato una razza di schiavi, come auspicato oggi dai nazisti, e li costringono a lavorare senza sosta?
Che vivano solo di notte, sfuggendo il sole e i suoi raggi?
Sarà una caratteristica solo di questa sotto-razza o tutta l'umanità è ridotta a vivere in agglomerati notturni?
Il nostro astro è impazzito e le sue radiazioni sono divenute letali per l'uomo, tanto da farlo divenire un animale notturno?
O la guerra è stata così cruenta da aver distrutto a tal punto gli agglomerati urbani che l'uomo non ha sentito più il bisogno di ricostruirli e si è convertito ad abitazioni di massa?
Sicuramente il cibo come noi lo intendiamo scarseggia. In special modo, visto il colorito delle persone, ritengo ci sia penuria di carne. Probabilmente gli alimenti solidi sono stati sostituiti da medicinali o razioni iper-energetiche. Ai bordi delle lunghe file vedo uomini distribuire sacchetti contenenti pillole.
Si tratta di un evoluto sistema sanitario globale? Il rimedio a tutte le malattie?
Questo pensiero mi spinge ad agire. Se solo riuscissi a riportare nel nostro tempo esemplari di tali medicinali miracolosi! Dalla loro analisi potrebbe scaturire la risposta ai nostri principali problemi. Potremmo liberarci dallo spettro della fame e della pestilenza.

Credo sia doveroso muoversi prima che il mio tempo scada.
Ho deciso di mettermi in fila e partecipare alla distribuzione.
Vicino a me si erge un mostruoso palazzo, recintato da un alto muro con un tetro cancello metallico vigilato da soldati in uniforme bianca e nera. Una enorme piramide di cristallo purissimo, dalla quale proviene una luce metallica pulsante sembra attirare un flusso incontrollato di persone. Di fronte all'ingresso, lontani dai soldati, ci sono dei gruppi di distribuzione di viveri e medicinali che rappresentano il mio obiettivo.
Senza parlare e mantenendomi anonimo tra la folla dovrei riuscire a passare inosservato. Cercherò di avvicinarmi e farmi consegnare qualcosa.
Chiudo la registrazione. Integrerò il mio rapporto una volta tornato nella nostra epoca.

CONCLUSIONI

Il soggetto si è materializzato dopo 40 minuti precisi dal suo invio nel futuro. Disteso sulla piattaforma, con i vestiti in ordine ma completamente immobile.
È stato riscontrato uno stato di incoscienza dello stesso. Dall'esame medico è risultato uno stato di alterazione mentale, con perdita completa di riflessi, sguardo vitreo, assenza completa di reazioni. I medici del laboratorio hanno apertamente parlato nel loro rapporto di "cellule cerebrali che si comportano come se fossero state bruciate".
Nelle sue tasche sono stati trovati due soli oggetti: un pacchetto di sostanza trasparente contenente quattro pillole di color rosso e bianco e un cartoncino colorato, stampato in maniera elegante e raffinata sui due lati, raffigurante un complicato disegno di colori striati e voluminosi sullo sfondo di una piramide di luce e cristallo come quella descritta nel nastro magnetico.

Sul documento, oltre a strane sigle in lingua anglosassone, del tutto incomprensibili, campeggia la scritta " Giugno Summer — DJ Foxer — Cocoricò apertura estiva — Ingresso Donna riduzione uomo".

I risultati delle analisi cliniche sul soggetto, sulle pillole e le ipotesi sull'uso dell'edificio a piramide e gli scenari futuri verranno prodotte, con appositi rapporti separati e dettagliati, entro 30 giorni dalla data del presente rapporto.
Andras Eris
Incal Incal
Messaggi: 1296
MessaggioInviato: Gio 27 Gen, 2011 19:29    Oggetto:   

Laughing Geniale. Veramente ben fatto. Complimenti.
Niente si crema
Niente è impossibile
Tutto si distrugge per caso
samuele nava
Hortha Hortha
Messaggi: 117
MessaggioInviato: Gio 27 Gen, 2011 20:57    Oggetto:   

Confermo: geniale. Assolutamente da leggere!
Requiem Solitario
Time Lord Time Lord
Messaggi: 2166
MessaggioInviato: Mar 17 Gen, 2012 12:44    Oggetto:   

Mi accodo ai complimenti! Embarassed

Bella l'idea e bello lo stile Smile
"Se guardi il cielo e fissi una stella, se senti dei brividi sotto la pelle, non coprirti, non cercare calore, non è freddo ma è solo amore." (Kahlil Gibran)
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