Robot 61


Autore Messaggio
Manuele
Hortha Hortha
Messaggi: 146
MessaggioInviato: Mer 24 Nov, 2010 23:31    Oggetto: Robot 61   

Ho appena terminato di leggere Robot 61, una lettura che mi ha lasciato estremamente sodddisfatto. Se penso che ho iniziato ad acquistare e leggere la rivista 11 numeri fa (il "lontano" n° 50, intravisto su uno scaffale della libreria dove lavoravo), l'unica cosa che rimpiango è di non averlo iniziato prima.
Passando agli articoli, ho letto con molto piacere F* di Giuseppe Lippi, che completa benissimo La biblioteca magica del numero precedente. Letture piacevoli e stimolanti sono ste A tu per tu con il genio. Intervista con Christopher Nolan e Gollum e il dopobomba. In entrambi i casi, ho potuto quasi toccare con mano il processo creativo che ha portato alla nascita di due opere davvero interessanti. Per quanto riguarda l'articolo di Marco Spagnoli, confesso di non aver ancora visto "Inception", ma rimedierò subito perchè la lettura mi ha stimolato molto in tal senso. Bellissimo poi Ripensando a Nessuna giustificazione, di Salvatore Proietti, "per colpa" del quale la mia lista di titoli da comprare si arricchisce di un nuovo volume.
Unica piccola nota negativa è Anime e cartoon, gli alieni della TV, dove ho trovato alcune imprecisioni (Pokemon, Bayblade e compagnia bella definiti giochi di ruolo) e semplificazioni eccessive (i cartoni giapponesi come costante catachesi contrapposti a quelli americani fatti per divertire; il cosplay come disciplina ferrea più limitata del carnevale) che non ho gradito molto.
charlie brown
Vorlon Vorlon
Messaggi: 983
Località: Utopia (San Francisco, CA)
MessaggioInviato: Gio 25 Nov, 2010 12:42    Oggetto:   

Mi è arrivato giusto ieri il numero 61. Mi tuffo nella lettura il fine settimana!!! Very Happy
www.lospaziobianco.it

"CHE COS'E' LA BELLEZZA, O LA BONTA', O L'ARTE, O L'AMORE, O DIO? CI MUOVIAMO SULLA FRONTIERA DELL'INCONOSCIBILE E CERCHIAMO DI CAPIRE CIO' CHE NON PUO' ESSERE CAPITO. E QUESTO CHE CI FA UOMINI."
Dario Tonani
Hortha Hortha
Messaggi: 137
MessaggioInviato: Gio 25 Nov, 2010 15:13    Oggetto: Re: Robot 61   

Manuele ha scritto:
Unica piccola nota negativa è Anime e cartoon, gli alieni della TV, dove ho trovato alcune imprecisioni (Pokemon, Bayblade e compagnia bella definiti giochi di ruolo) e semplificazioni eccessive (i cartoni giapponesi come costante catachesi contrapposti a quelli americani fatti per divertire; il cosplay come disciplina ferrea più limitata del carnevale) che non ho gradito molto.


Scusami Manuele, ma forse hai travisato certe mie parole:

1) Se leggi bene, parlando di Pokemon ecc, troverai che mi riferisco alle serie animate che "ruotano attorno ai giochi di ruolo come Pokemon, Digimon, Bay Blade, Yu-Gi-Oh! e Dual Monster)"Nessuno hai inteso che questi siano giochi di ruolo.

2) "I cartoni animati d’Oltreoeano hanno come caratteristica principale quella di divertire (il riso, lo sberleffo, la burla, ma anche l’ironia e la satira), quelli giapponesi esercitano sostanzialmente una funzione di catachesi: ogni comportamento individuale viene valutato in base ai suoi effetti sulla collettività. Con un richiamo continuo e costante all’identità nazionale. Il Giappone, del resto, è il Paese dell’inchino rituale e dei samurai". Confermo, ma rispetto ovviamente la tua opinione.

3) "La regola per chi voglia dedicarsi a questa strana “disciplina” è ferrea: la libera creatività è bandita, si può vestire i panni solo ed esclusivamente di personaggi davvero esistenti (sia pure nella “finzione” dei cartoni animati)". Ancora, trovi che sia una semplificazione eccessiva?

Ciao Smile
Dario
Manuele
Hortha Hortha
Messaggi: 146
MessaggioInviato: Gio 21 Apr, 2011 14:11    Oggetto:   

Perdona l'enorme ritardo nel rispondere, ma non avevo più seguito questo forum per un bel po' ^^''.
Allora:

1) Se scrivi "quelle [riferendoti alle serie animate] che ruotano intorno ai giochi di ruolo come Pokemon, Digimon, Bay Blade, Yu-Gi-Oh! e Dual Monsters", io intendo che quelle serie animate sono basate su giochi di ruolo. Cosa sbagliata, perchè delle 5 serie da te citate, solo Pokemon è basata su un gdr, uscito anni fa per Game Boy. Le altre sono basate, rispettivamente, su un giochino elettronico simile al tamagotchi, un manga e un gioco di carte (il manga uscì nel '96 ma il gioco di carte che l'ispirò a diventare il successo che è stato, cioè Duel Monsters, risale al '99). Duel Monsters non è neanche una serie animata perchè è, di fatto, il gioco di carte del mondo di Yu-Gi-Oh!.
2) I cartoni giapponesi rispettano la funzione di catechesi da te evidenziata, ma servono ANCHE a far divertire e possono anche rappresentare una satira sul loro Paese. Nel tuo pezzo mi sembrava quasi che le due cose si escludessero a vicenda. Peraltro, esistono cartoni giapponesi che hanno il primario scopo di divertire e far ridere, senza avere più catechesi di quanta non ne abbia un cartone USA: penso ad esempio ai vari Time Bokkan o al Mago Pancione Etcì.
3) Trovo che sia una semplificazione eccessiva perchè i personaggi ammessi non sono solo quelli dei cartoni animati, ma anche di manga e videogame. Ne viene fuori una varietà di costumi tali da non avere niente da invidiare in quanto a libertà e creatività al carnevale che noi conosciamo.
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