Robot 60 - Articolo "La biblioteca magica"


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Franco Mariani
Scaraburra
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MessaggioInviato: Lun 16 Ago, 2010 19:43    Oggetto: Robot 60 - Articolo "La biblioteca magica"   

Intervista alla "coppia delle provocazioni" Fusco e De Turris: la trovo notevole dal punto di vista dei contenuti, estremamente fastidiosa nella risposta alla domanda : COME VEDETE OGGI LA SITUAZIONE DELLA FANTASCIENZA? Ma scusate, come può una "coppia" di indiscutibile valore "storico" (perlomeno come curatori di collane, prevalentemente Fanucci) dichiarare che in 80 anni la SF non ha raggiunto uno "spessore" o "mancanza di letterarietà" ??? A parte il fatto che un romanzo NON si può commentare o tantomeno giudicare semplicemente tenendo conto delle vicende sentite e di personaggi che vivono e ci fanno partecipi delle loro emozioni, se queste sono le peculiarità di un buon romanzo di "spessore" letterario, la SF nè è piena... Mi chiedo se veramente nel mondo SF non si sia arrivati (partendo, se volete, dagli esordi della prima Robot arrivando ad Aliens) ad un grado di masochismo a dir poco ... dirompente? Se ci tiriamo la zappa sui piedi noi della SF italiana (peraltro con argomentazioni senza alcun fondamento storico come quello sopra esposto) come possiamo anche solo pensare in un "recupero" dell'interesse nei confronti di una letteratura che in 80 anni, appunto, ha sfornato una serie davvero notevole di autentici capolavori della letteratura del 900? Sappiamo tutti perfettamente che la SF sta alla Fantasy (mediamente parlando) come la biografia di Madre Teresa di Calcutta sta a quella di Rocco Siffredi (se esiste, speriamo di no...) , e questo in riferimento alla "qualità" dei testi prodotti, la quantità lasciamola ai best-sellers di turno e a chi li compra a scatola chiusa... Non aggiungo altro, l'articolo in questione, per l'appunto, si commenta da solo.
Andrea Liscio
Time Lord Time Lord
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MessaggioInviato: Lun 30 Ago, 2010 10:54    Oggetto:   

Incuriosito dal tuo post sono andato a rileggere l'intervista.
Il punto dello
Citazione:
"spessore" o "mancanza di letterarietà"
è ovviamente trattato in maniera provocatoria da parte degli intervistati ma è anche spiegato.
Per mancanza di letterarità intendono la mancanza di sedimentazione di un corpus "mitico" di personaggi fs.
Gli intervistati dicono che ricordiamo più facilmente gli autori che i personaggi, per far contento S* possiamo dire che ricordiamo più Manzoni che Renzo Razz , ma d'altra parte è anche vero che la fs è anche una letteratura di ambientazione.
Tornando al caro Manzoni e al secolo '600 co-protagonista del romanzo, numerose sono le volte in cui è la stessa ambientazione del romanzo-racconto a essere una o il protagonista.

Rileggendo l'intervista ho notato un misto di sarcasmo e necessità di "togliere alcuni sassolini". Il tutto molto stimolante e il tuo post lo dimostra.

p.s.
io qualche personaggio però me lo ricordo eccome:
Dominic Flandry!!!
Franco Mariani
Scaraburra
Messaggi: 7
MessaggioInviato: Mer 01 Set, 2010 16:07    Oggetto:   

Grazie Andrea per la tua "saggia" interpretazione o, per meglio dire, analisi, anche se non vedo poi quella gran differenza, a conti fatti, tra le tue precisazioni e il senso, sia pure provocatorio, dell'intervista e di quanto affermato dal mitico duo. Il vero problema, secondo me, è che la "vecchia" guardia (alcuni si autodefiniscono giurassici ecc. ecc.) nella sostanza ha praticamente non solo calato le braghe (di tela? non lo so...) ma, con una ironia che francamente mi disturba e irrita parecchio, spesso accompagna le sue esternazioni con argomenti che "tendono" a uniformarsi (se preferisci a globalizzarsi...) con la massa senza spina dorsale che mi capita di vedere frequentemente nelle librerie. Un esempio : qualche tempo fa, prima dell'estate, è uscito un volume Fanucci, di cui però mi sfugge il titolo (non l'ho acquistato, ho troppi arretrati da leggere...) che riportava in copertina, sotto il titolo, THRILLER.
Leggendo poi la trama, mi sono subito reso conto che si trattava di un romanzo di SF con alcuni spunti Fantasy (e non viceversa). Mi sono poi informato presso la libreria che frequento più spesso, e mi è stato riferito che ne avevano venduti abbastanza, ma "solo" dallo scaffale dedicato al "thriller", appunto. Questo perchè, lo stesso libro, è stato anche esposto nello "scaffale" dedicato alla SF... Da qui, una verifica mia personale. Rintracciati (non ti spiego come, altrimenti finisco domani notte) ben 3 dei personaggi che hanno acquistato il volume, ho posto loro la cruciale domanda: ma ti è piaciuto questo libro? Risposta unanime del terzetto: bellissimo! Mia controreplica: ma scusa, lo avresti acquistato se sotto il titolo ci fosse stata la dicitura : FANTASCIENZA? Risposta (peraltro già prevista...): NO! Mia controreplica: ma lo è! E' SF!! Nessuna ulteriore risposta, ovviamente, trattandosi di un vicolo cieco si sono arresi all'evidenza. Vuoi vedere che da adesso in avanti nello scaffale SF ci saranno 3 nuovi acquirenti??? Smile Questo è il punto, basta con queste panzanate, sarcasmo inutile, sassolini inesistenti ecc. ecc. Occorre una massiccia campagna di INFORMAZIONE, ovvero rendere consapevoli più lettori potenziali possibili, delle infinite variabili che la narrativa fantastica offre ancora oggi. Non si può accettare che sia il mercato a scegliere cosa si deve leggere, cosa si può acquistare. la SF non è redditizia (e quindi è pubblicata con vari camuffamenti spesso ridicoli...) solo perchè nel tempo ha subito una distorsione causata da vari fattori...ma questa è un'altra storia! Comunque grazie per il tuo intervento...
Andrea Liscio
Time Lord Time Lord
Messaggi: 2339
MessaggioInviato: Mer 01 Set, 2010 17:17    Oggetto:   

Ti ringrazio per il "saggio". Very Happy
Effettivamente i capelli mi stanno abbandonando ma ancora reggo benino. Cool
Alla boccia ci penserò tra diversi anni. Spero.

Quoto quello che dici per quanto riguarda la Fanucci. Non riesco però a capire il nesso coll'intervista del dinamico duo.
Hanno calato le braghe anche lo due? Forse.
Effettivamente fanno parte della vecchia guardia ma non negano l'amore per la fs, nel loro caso in una accezione più ampia che non mi trova molto d'accordo.
Fanucci è un altro discorso e infatti De Turris non ne parla bene, affatto.
Certo, la nuova collana per i tipi della Coniglio si chiama "Ai confini dell'immaginario", la parola fantascienza è scomparsa anche se De Turris dice nell'intervista di qualche colore nella copertina per distinguere i vari sotto-generi (nell'accezione dei curatori) pubblicati. Tale collana suona molto simile a quella del "nemico": Collezione immaginario.

Insomma, tutti immaginano.

Per finire.
Tu parli di informazione. Non saprei cosa dirti. Probabilmente potrebbe aiutare le vendide ma non so di quanto.
Diciamo che molto dipende dalle mode.
Negli anni 70, la fs era di moda. Per fare due esempi quasi opposti. Sia mio padre che mia suocera leggevano gli albi da edicola nonostante fossero due persone completamente diverse, culturalmente parlando, e leggere Urania era ammesso anche nei circoli dello Strega*.
Adesso è di moda, sempre in tali circoli, andare dal consigliere spirituale...

* ho fatto un salto alla preselezione dello Strega ai Parioli (cos'era, giugno?). TERRIFICANTE. Tra vecchi bacucchi, giovani lecchini, finto-intellettuali e qualche imbucato dell'ultima ora.
L'unica cosa bella è che le votazioni si sentono sin dalla strada. Camminare per le vie deserte con questa cantilena di cognomi mi è sembrato molto felliniano.
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