Uno studio in verde smeraldo


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Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Ven 31 Dic, 2004 20:11    Oggetto: Uno studio in verde smeraldo   

Ho appena finito di leggere il racconto breve di Neil Gaiman vincitore del Premio Hugo 2004, saggiamente pubblicato sull'ultimo numero di Robot. Che dire, se i racconti di Gaiman si mantengono su questo livello qualitativo credo proprio che dovrò recuperare un bel po' di letture arretrate.

Senza svelare troppo, ho trovato brillante il ribaltamento di prospettiva finale, come pure l'idea di un mondo in cui i Grandi Antichi hanno ricondotto l'umanità sotto il loro potere... I bollettini pubblicitari che aprono i vari capitoli, poi, mi hanno richiamato la sottile ironia di Dick (ricordate Ubik?).

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Fulvio
Hoka
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MessaggioInviato: Mar 04 Gen, 2005 15:28    Oggetto: Re: Uno studio in verde smeraldo   

X ha scritto:
I bollettini pubblicitari che aprono i vari capitoli, poi, mi hanno richiamato la sottile ironia di Dick (ricordate Ubik?).


Carini, ma il gioco della citazione dei classici si esaurisce presto. Confused Forse il più originale è quello che tira in mezzo Spring-heeled Jack, che almeno è un personaggio leggendario, non della letteratura.

Non so, mi è piaciuto ma manca quel guizzo in più da poterlo far considerare un grandissimo racconto. Forse lo penalizza proprio la struttura... ehm, mi sto arrampicando sugli specchi, per discuterne davvero dovremmo aprire una discussione dichiaratamente spoiler... Rolling Eyes
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Mer 05 Gen, 2005 09:38    Oggetto: Re: Uno studio in verde smeraldo   

Fulvio ha scritto:
Forse lo penalizza proprio la struttura... ehm, mi sto arrampicando sugli specchi, per discuterne davvero dovremmo aprire una discussione dichiaratamente spoiler... Rolling Eyes


Se ci sono spolier magari mettete un avviso nel messaggio, tipo rosso grosso e lampeggiante (quello non sono capace), ma non fatevi eccessivi problemi!
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Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Mer 05 Gen, 2005 12:35    Oggetto:   

Seguo il consiglio del S*upremo e allora:

Attenzione: Spoiler!!!

Personalmente ho trovato splendido l'incipit, con quella sottile evocazione di orrori lovecraftiani in terra d'Afghanistan (dal sapore vagamente attuale) e ancora piu' efficace la svolta successiva che rivela come i Grandi Antichi non siano una minaccia esterna ma una forza ormai integrata nella societa' vittoriana. L'identificazione del potere conservatore con le mostruosita' venute dal cielo mi e' poi piaciuta per affinita' di vedute Wink .

L'analisi del cadavere, con quel riferimento che da' il titolo al racconto, l'ho trovata da antologia. Per non parlare, come gia' dicevo nel precedente post, dell'inversione di ruoli che si compie nel finale, che gioca sapientemente sulle somiglianze estreme tra il detective Holmes e il suo doppio (la sua meta' oscura?) Moriarty, e sui rispettivi compagni...

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PS: Mi scuso per l'uso improprio della punteggiatura, ma mi ritrovo a scrivere con un Olivetti scampato alla guerra gentilmente concesso dal CERN, un autentico pezzo di archeologia industriale... Laughing
Abigor
La Pecora Nera La Pecora Nera
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MessaggioInviato: Mer 05 Gen, 2005 12:35    Oggetto: Re: Uno studio in verde smeraldo   

S* ha scritto:
Se ci sono spolier magari mettete un avviso nel messaggio, tipo rosso grosso e lampeggiante (quello non sono capace), ma non fatevi eccessivi problemi!

Da qualche parte ho visto uno strumento per forum che fa al caso vostro: permette di tirare una riga nera sul testo, così lo legge solo chi è interessato ed evidenzia quanto nascosto. Wink
Fulvio
Hoka
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MessaggioInviato: Mer 05 Gen, 2005 12:50    Oggetto:   

Attenzione: Spoiler!!!

X ha scritto:
L'analisi del cadavere, con quel riferimento che da' il titolo al racconto, l'ho trovata da antologia. Per non parlare, come gia' dicevo nel precedente post, dell'inversione di ruoli che si compie nel finale, che gioca sapientemente sulle somiglianze estreme tra il detective Holmes e il suo doppio (la sua meta' oscura?) Moriarty, e sui rispettivi compagni...


Sì, è ottimo il costruire un universo anomalo, composito di letteratura già scritta (vedi anche gli spot), tanto che mi aspettavo addirittura che la regina fosse un "alien"... Very Happy

Secondo me è proprio il colpo di scena la parte più debole. Forza la somiglianza tra Holmes e Moriarty (che per quanto ne so, è minima, a parte il simile intelletto deduttivo), e come meccanismo narrativo ripete troppo "il mio amico", è come se ti sbattesse in faccia "tu credi che sia sherlock holmes, ma non è così". Per funzionare meglio dovrebbe trovare anche qualche altra maniera per convincere il lettore che quello è holmes, e poi per metterci un "watson" va a pescare un personaggio che conoscono solo gli ultrafedelissimi (infatti c'è la nota, per gli umani), e per nasconderlo sottintende il nome... Confused
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Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Mer 05 Gen, 2005 13:02    Oggetto:   

Attenzione: Spoiler!!!

L'artifizio di giocare sul "mio amico", pero', puo, anche essere interpretato come un espediente per non scadere nel didascalico. Dopotutto, la figura di Holmes e' tanto integrata nel nostro immaginario che basta la prima dimostrazione delle sue doti deduttive per associare il protagonista al suo nome...

Quanto allo psuedo-Watson, non essendo io che un semplice lettore (non un vero appassionato), ammetto di non averlo riconosciuto. Pero' la nota rende giustizia al valore del racconto.

Cordialmente,
X
Fulvio
Hoka
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MessaggioInviato: Gio 06 Gen, 2005 18:01    Oggetto:   

Attenzione: Spoiler!!!

In effetti sono io a essere spesso sul chi vive per certi meccanismi narrativi. Rolling Eyes Il fatto è che un colpo di scena veramente buono non lo becca neppure il più grande esperto di scrittura del mondo, se l'autore è veramente bravo.

Cmq il racconto è buono sotto tanti altri aspetti, non lo sto mica buttando via! Wink
Irene Vanni
Blobel Blobel
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MessaggioInviato: Gio 14 Set, 2006 14:12    Oggetto:   

Per ora di Gaiman ho letto solo “American Gods”, “Coraline” e ho sfogliato qualche numero di “Sandman”. Già mi sono riproposta la lettura di “Stardust”, ma questo racconto ha riempito piacevolmente l’attesa (potessimo avere il tempo di leggere tutto quel che ci viene in mente… Sad ).
Annodare in un modo talmente omogeneo tutti questi richiami, da Conan Doyle a Lovecraft, per non parlare dei bizzarri pseudo-stacchi pubblicitari omaggianti le icone del noir e dell’horror, può riuscire solo a un maestro del genere. Avrebbe potuto risultare un puzzle rovesciato sul tavolo, e invece è un piccolo gioiello.

Mi sa che qui lo avete già letto tutti da tempo, ma anche se capitassero tra queste righe nuovi abbonati prima di averlo letto, non credo di aver svelato troppo. Wink
S*
Grande Antico Grande Antico
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MessaggioInviato: Gio 14 Set, 2006 16:17    Oggetto:   

Irene Vanni ha scritto:
Per ora di Gaiman ho letto solo “American Gods”, “Coraline” e ho sfogliato qualche numero di “Sandman”.


Ti consiglio anche I ragazzi di Anansi, veramente molto carino.
S*
Irene Vanni
Blobel Blobel
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MessaggioInviato: Ven 15 Set, 2006 08:49    Oggetto:   

Grazie per la dritta, cercherò di provvedere il prima possibile. Smile
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