L'enigma del coniglio


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Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Sab 10 Set, 2005 00:17    Oggetto: L'enigma del coniglio   

Mi ero ripromesso di parlarne, ma finora non ero riuscito a trovare il tempo per farlo. Il racconto in questione si è affermato al primo Premio Robot nuova gestione, vale a dire il terzo storicamente. Leggendolo, sostanzialmente ho trovato conferma a un'idea che mi andavo facendo da tempo. Un racconto per un concorso è "qualcosa di altro" rispetto a un racconto fine a se stesso.

Dico questo ben sapendo che il suo autore, il mitico Antonio Piras (per chi non lo conoscesse perché allergico alla narrativa italiana, Piras è conti alla mano uno dei due scrittori di SF italiani di maggior successo degli ultimi anni, quanto a premi raccolti) bazzica questo forum, di tanto in tanto. Un racconto valido, sia ben chiaro, che tuttavia mi pare un tantino troppo poco... cattivo. La storia si rifa chiaramente a Ubik di PKD, ed è narrata con mestiere. Bella l'atmosfera che si respira nelle sue pagine, interessante il riferimento alla costruzione matematica della successione di Fibonacci (1 - 1 - 2 - 3 - 5 - 8 - 13 - 21 ... e adesso continuatela voi, se avete compreso il meccanismo Wink ). Il finale, tuttavia, non mi ha convinto appieno: è un po' troppo facile, in quanto non aggiunge niente di nuovo alla costruzione delle pagine precedenti e non ribalta davvero la prospettiva, soluzione classica nei racconti con finale a sorpresa. Insomma, un buon racconto che non fa che confermare la perizia narrativa del suo autore, ma che resta comunque senza infamia e senza lode.

Una curiosità per i lettori attratti da affinità sincretiche: questo racconto, risalente al 2004, è stato scritto praticamente in contemporanea con il romanzo di Enzo Fileno Carabba Pessimi segnali, edito da Marsilio Black. Altro racconto a base di conigli e bambini "fuori dal mondo"... Magari anche noi, lettori di questo mondo, siamo solo il sogno di un bambino in coma, da qualche altra parte... L'autore potrebbe aiutarci a risolvere l'arcano... Cool

Un saluto,
X
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
Antonio
Morlock
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MessaggioInviato: Mer 14 Set, 2005 10:37    Oggetto: Re: L'enigma del coniglio   

Ciao X, hai ragione: bazzico di tanto in tanto Rolling Eyes
Ti ringrazio, intanto, per l'intervento e per la buona volontà impiegata in un commento articolato (e ti ringrazio per aver letto il racconto, naturalmente Laughing ).
Anche se non sono molto d'accordo con alcune tue affermazioni, non ho molto da dire, perché (c'è poco da fare) i gusti sono gusti e un parere è un parere. Il lettore è Sovrano. Cool Mi limiterò, dunque, a risponderti con qualche precisazione.


X ha scritto:
Leggendolo, sostanzialmente ho trovato conferma a un'idea che mi andavo facendo da tempo. Un racconto per un concorso è "qualcosa di altro" rispetto a un racconto fine a se stesso.


Questa è la prima cosa sulla quale non mi trovi concorde. Non credo sia applicabile al mio caso (e alla mia filosofia dello scrivere); in modo particolare non può applicarsi a L'enigma del coniglio, NON scritto per il Premio Robot, NON scritto - per dirla tutta - per nessun premio in particolare, bensì per un progetto diverso (e sul quale non mi dilungherò) poi non andato in porto. In altre parole, non è mia abitudine "confezionare" racconti in funzione di un Premio; al contrario, scrivo un racconto solo quando credo di aver individuato una buona idea foriera di sviluppi interessanti. Poi, semmai, cerco una possibile collocazione. Wink

X ha scritto:
Il finale, tuttavia, non mi ha convinto appieno: è un po' troppo facile, in quanto non aggiunge niente di nuovo alla costruzione delle pagine precedenti e non ribalta davvero la prospettiva, soluzione classica nei racconti con finale a sorpresa. Insomma, un buon racconto che non fa che confermare la perizia narrativa del suo autore, ma che resta comunque senza infamia e senza lode.


In fondo quanto tu affermi è vero: il finale non aggiunge. Ma per il semplice fatto che nelle mie intenzioni non non c'era un "finale a sorpresa", ma una tipologia diversa di finale: un "finale aperto" (che mi è sembrato il più consono per un racconto siffatto). Il racconto ricerca, nelle intenzioni appunto, una gradualità di soluzione, non il "botto". Aggiungerei, fra l'altro, che la scelta di questa tipologia risulta giustificata anche da una ragione più strettamente tecnica (e tuttavia fondamentale): una storia raccontata da uno che poi defunge normalmente non regge Laughing (non aggiungo altro per non rovinare la festa a chi il racconto intendesse ancora leggerlo). Non so se hai avuto occasione di leggere altre mie storie, ma il "finale aperto" costituisce tipologia molto frequente nelle cose che scrivo, convinto come sono che la fine di una storia costituisce sempre l'inizio di un'altra.

X ha scritto:
Una curiosità per i lettori attratti da affinità sincretiche: questo racconto, risalente al 2004, è stato scritto praticamente in contemporanea con il romanzo di Enzo Fileno Carabba Pessimi segnali, edito da Marsilio Black. Altro racconto a base di conigli e bambini "fuori dal mondo"...


Adesso dovrò proprio leggerlo, accidenti! Laughing


X ha scritto:
Magari anche noi, lettori di questo mondo, siamo solo il sogno di un bambino in coma, da qualche altra parte... L'autore potrebbe aiutarci a risolvere l'arcano... Cool


Certo che posso, e ti fornisco subito la chiave: "si prendono due conigli, un maschio e una femmina..." Rolling Eyes

Grazie ancora per il commento
Antonio
HkG!
Cylon Cylon
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MessaggioInviato: Gio 15 Set, 2005 12:18    Oggetto:   

Il racconto mi è piaciuto e complimenti ad Antonio Piras per il primo premio della nuova Robot.
Ho trovato affascinante l'atmosfera di un mondo sconosciuto e confuso, l'abbinamento del tutto ai numeri di Fibonacci, ai "contatti" che compaiono in uno sviluppo inizialmente parallelo della storia.
Insomma, credo che sia un premio meritato.
HkG!
Antonio
Morlock
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MessaggioInviato: Gio 15 Set, 2005 15:58    Oggetto:   

HkG! ha scritto:
Il racconto mi è piaciuto e complimenti ad Antonio Piras per il primo premio della nuova Robot.
Ho trovato affascinante l'atmosfera di un mondo sconosciuto e confuso, l'abbinamento del tutto ai numeri di Fibonacci, ai "contatti" che compaiono in uno sviluppo inizialmente parallelo della storia.
Insomma, credo che sia un premio meritato.


Grazie per i complimenti, e felice che il racconto ti sia piaciuto: gli apprezzamenti ripagano nel modo migliore gli sforzi Laughing

Ciao
Antonio
X
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Ven 16 Set, 2005 20:20    Oggetto: Re: L'enigma del coniglio   

Antonio ha scritto:


X ha scritto:
Magari anche noi, lettori di questo mondo, siamo solo il sogno di un bambino in coma, da qualche altra parte... L'autore potrebbe aiutarci a risolvere l'arcano... Cool


Certo che posso, e ti fornisco subito la chiave: "si prendono due conigli, un maschio e una femmina..." Rolling Eyes


Wink

Voglio solo precisare che il racconto mi ha intrigato, è proprio per questo che mi trovo qui a parlarne. Solo che dopo essere stato risucchiato nel meccanismo, mi aspettavo una trovata finale che potesse esaltare la genialità dell'insieme (insomma, non è frequente leggere racconti sulle serie di Fibonacci, come mi pare di aver già accennato...). Sono di gusti un po' difficili e pretenziosi, lo so... quindi non ti annoio oltre.

Ciao,
X
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
Antonio
Morlock
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MessaggioInviato: Lun 19 Set, 2005 12:48    Oggetto: Re: L'enigma del coniglio   

X ha scritto:
Antonio ha scritto:


X ha scritto:
Magari anche noi, lettori di questo mondo, siamo solo il sogno di un bambino in coma, da qualche altra parte... L'autore potrebbe aiutarci a risolvere l'arcano... Cool


Certo che posso, e ti fornisco subito la chiave: "si prendono due conigli, un maschio e una femmina..." Rolling Eyes


Wink

Voglio solo precisare che il racconto mi ha intrigato, è proprio per questo che mi trovo qui a parlarne. Solo che dopo essere stato risucchiato nel meccanismo, mi aspettavo una trovata finale che potesse esaltare la genialità dell'insieme (insomma, non è frequente leggere racconti sulle serie di Fibonacci, come mi pare di aver già accennato...). Sono di gusti un po' difficili e pretenziosi, lo so... quindi non ti annoio oltre.

Ciao,
X



Il tuo commento era chiarisssimo, X, e anche le mie erano solo precisazioni in risposta al medesimo. Senza polemica alcuna, ti assicuro. Grazie ancora per le osservazioni e per cose che, del racconto, hai apprezzato.
Antonio
Irene Vanni
Blobel Blobel
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MessaggioInviato: Mar 12 Set, 2006 11:55    Oggetto:   

Io non credo che un racconto del genere debba aver per forza il classico finalino a sorpresa, anzi, restando in tema con la matematica alla base, si è concluso semmai nel modo più logico, direi. Laughing
X
Haut-Lord Haut-Lord
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MessaggioInviato: Mar 12 Set, 2006 19:18    Oggetto:   

Irene Vanni ha scritto:
Io non credo che un racconto del genere debba aver per forza il classico finalino a sorpresa, anzi, restando in tema con la matematica alla base, si è concluso semmai nel modo più logico, direi. Laughing


Non voglio tornare sulla questione, sennò potrebbe sembrare che mi ostino a difendere le mie posizioni, però sono del parere (sperimentato sulla mia pelle) che un racconto breve raggiunge il suo acme in un finale fulminante. Se si vuole prediligere un approccio più logico, o d'atmosfera, allora mi piacerebbe vedere la storia sviluppata (non spalmata, come purtroppo spesso accade) su un numero adeguato di pagine.

Purtroppo tutti sappiamo che in Italia racconti lunghi (specie se di fantascienza) non hanno quasi per niente sbocchi. Quindi uno fa di necessità virtù e condensa come può. Anche in questo, non ci trovo niente di male. Anzi, preferisco questa soluzione piuttosto che un racconto lungo con un'idea spalmata su quaranta pagine e diluito all'inverosimile, il che accade con una certa frequenza nelle opere di autori stranieri...

E adesso passo... e chiudo davvero Wink
X
Ex tenebris, veritas.

Holonomikon
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