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©1999-2014 Elisabetta Vernier

Ultimi fantaiku inseriti

Dove era il giorno
ecco arriva la Luna
bianca e perfetta.

sabrina_redhead 19 ottobre 2014

Di un rosso acceso,
dalle spine protetta,
dolc' è il profumo.

*indovinello*

sabrina_redhead 19 ottobre 2014

La luna arriva,
il Sol bacia la sera
sulla costiera.

sabrina_redhead 19 ottobre 2014

Luna straniera,
smarristi la strada nel
cielo d'ottobre...

Amleto dubbioso 11 ottobre 2014

Due rane gra...gra...
gracidano nel fosso.
La luna tace.

Amleto dubbioso 7 ottobre 2014

Avviso a tutti i Fantaikujin

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Speriamo che questa misura ci aiuti a mantenere questa bellissima comunità viva e al riparo dagli intrusi molesti.

Cosa sono i Fantaiku?

La forma classica dell'haiku nasce verso la fine del 1600 con il grande poeta giapponese Basho. Come una pittura o un giardino zen, l'haiku deve essere oggetto di meditazione, attraverso la quale possiamo scoprire la verità essenziale nascosta dentro i suoi versi.

Il fantaiku deve avere carattere di immediatezza evitando astrazioni e metafore e deve basarsi su immagini concrete per descrivere le sensazioni (di solito si usa il tempo presente); deve cercare di essere introspettivo e porre in primo piano verità, significati, difetti della vita umana; deve usare un linguaggio di tutti i giorni (ovviamente è ammesso lo slang fantascientifico), evitando il linguaggio fiorito o magniloquente della poesia; deve mantenere un tono riflessivo, di eleganza discreta, amore delle cose semplici.

La forma dovrebbe cercare di rispettare quella classica di tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe, o altrimenti mantenersi su una struttura di tre linee, di cui la prima corta, la seconda lunga e la terza nuovamente corta.

Un titolo non è mai necessario perché andrebbe in conflitto con la natura minimalista dell'haiku. La punteggiatura va usata con sapienza per eliminare ambiguità e scandire le pause; le maiuscole usate secondo le regole della prosa, per i nomi propri e dopo il punto.

Ovviamente queste regole sono elastiche: infatti è meglio scrivere un fantaiku che non rispetti i limiti di lunghezza ma che sia evocativo piuttosto che scrivere un fantaiku perfetto dal punto di vista formale ma piatto o noioso.