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©1999-2015 Elisabetta Vernier

Ultimi fantaiku inseriti

Macchine & volti
per le strade d'agosto-
Piange un bambino

Claudio Spinosa 25 agosto 2015

Svirgola il tempo
sul mio petto ansimante-
Passa ora un topo

Claudio Spinosa 25 agosto 2015

Scende la pioggia
sul tavolo che poggia
Sopra il mare

Claudio Spinosa 19 agosto 2015

Passano gli anni
Il sentimento nuevo
perso per terra

musica nel bagno cristallizzata

motox 14 agosto 2015

San Lorenzo.
Le mie uniche stelle
sono i Led accesi di Sky.

Paolo De Bonis 10 agosto 2015

Cosa sono i Fantaiku?

La forma classica dell'haiku nasce verso la fine del 1600 con il grande poeta giapponese Basho. Come una pittura o un giardino zen, l'haiku deve essere oggetto di meditazione, attraverso la quale possiamo scoprire la verità essenziale nascosta dentro i suoi versi.

Il fantaiku deve avere carattere di immediatezza evitando astrazioni e metafore e deve basarsi su immagini concrete per descrivere le sensazioni (di solito si usa il tempo presente); deve cercare di essere introspettivo e porre in primo piano verità, significati, difetti della vita umana; deve usare un linguaggio di tutti i giorni (ovviamente è ammesso lo slang fantascientifico), evitando il linguaggio fiorito o magniloquente della poesia; deve mantenere un tono riflessivo, di eleganza discreta, amore delle cose semplici.

La forma dovrebbe cercare di rispettare quella classica di tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe, o altrimenti mantenersi su una struttura di tre linee, di cui la prima corta, la seconda lunga e la terza nuovamente corta.

Un titolo non è mai necessario perché andrebbe in conflitto con la natura minimalista dell'haiku. La punteggiatura va usata con sapienza per eliminare ambiguità e scandire le pause; le maiuscole usate secondo le regole della prosa, per i nomi propri e dopo il punto.

Ovviamente queste regole sono elastiche: infatti è meglio scrivere un fantaiku che non rispetti i limiti di lunghezza ma che sia evocativo piuttosto che scrivere un fantaiku perfetto dal punto di vista formale ma piatto o noioso.