Questa galleria ospita
23.286 fantaiku!

Delosid:

Password:

Non hai una Delosid? Registrati ora!

Hai perso la password?

Archivio

©1999-2015 Elisabetta Vernier

Ultimi fantaiku inseriti

Treno veloce
Lesto s'oscura il cielo
Pioggia d'estate

CLAUDIO SPINOSA

Claudio Spinosa 26 giugno 2015

Strana serata
Il mio volto allo specchio
Riflesso di ieri

Claudio Spinosa

Claudio Spinosa 24 giugno 2015

Su nero asfalto
Ricordi & intuizioni-
Attraverso me

haiKu evolutioN

Claudio Spinosa 24 giugno 2015

Ubiqua forma
si forgia nonostante-
Torniamo nulla

haiKu evolutioN

Claudio Spinosa 21 giugno 2015

Ascesi ultima
In scogliosi multipla-
Piegato a terra

haiKu evolutioN

Claudio Spinosa 16 giugno 2015

Cosa sono i Fantaiku?

La forma classica dell'haiku nasce verso la fine del 1600 con il grande poeta giapponese Basho. Come una pittura o un giardino zen, l'haiku deve essere oggetto di meditazione, attraverso la quale possiamo scoprire la verità essenziale nascosta dentro i suoi versi.

Il fantaiku deve avere carattere di immediatezza evitando astrazioni e metafore e deve basarsi su immagini concrete per descrivere le sensazioni (di solito si usa il tempo presente); deve cercare di essere introspettivo e porre in primo piano verità, significati, difetti della vita umana; deve usare un linguaggio di tutti i giorni (ovviamente è ammesso lo slang fantascientifico), evitando il linguaggio fiorito o magniloquente della poesia; deve mantenere un tono riflessivo, di eleganza discreta, amore delle cose semplici.

La forma dovrebbe cercare di rispettare quella classica di tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe, o altrimenti mantenersi su una struttura di tre linee, di cui la prima corta, la seconda lunga e la terza nuovamente corta.

Un titolo non è mai necessario perché andrebbe in conflitto con la natura minimalista dell'haiku. La punteggiatura va usata con sapienza per eliminare ambiguità e scandire le pause; le maiuscole usate secondo le regole della prosa, per i nomi propri e dopo il punto.

Ovviamente queste regole sono elastiche: infatti è meglio scrivere un fantaiku che non rispetti i limiti di lunghezza ma che sia evocativo piuttosto che scrivere un fantaiku perfetto dal punto di vista formale ma piatto o noioso.