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©1999-2014 Elisabetta Vernier

Ultimi fantaiku inseriti

Tempo scaduto
Quel vino era ottimo
Attendo il Kraken

Ma anche Godot

Art3mis 25 luglio 2014

Il giovedì porta
Dei fantaiku e buon vino
Siedo e aspetto

Art3mis 25 luglio 2014

Sole di luglio.
E le cicale ubriache
strillano in coro...

Amleto dubbioso 24 luglio 2014

Campi di fieno,
arriva il temporale
Mano al rastrello!


Diego Perini 21 luglio 2014

Guardo il papavero
indi guardo la luna
son nudi lo stesso

Niente sarà come prima :-(

Art3mis 19 luglio 2014

Avviso a tutti i Fantaikujin

Cari amici, purtroppo la rete è piena di persone prive di animo poetico che cercano di usare siti come questo per proporre pubblicità inutile. Per salvare la situazione, abbiamo deciso che per partecipare al sito Fantaiku sarà necessario registrarsi. Molti di voi probabilmente possiedono già una DelosID - è la stessa registrazione che forse usate per partecipare ai forum su Fantascienza.com, FantasyMagazine, WritersMagazine o altri nostri siti, o per acquistare libri sul Delos Store. Se non l'avete ancora potete registrarvi in un minuto su www.delosnetwork.it/delosid/. Ovviamente è del tutto gratuito e la privacy verrà rispettata.
Speriamo che questa misura ci aiuti a mantenere questa bellissima comunità viva e al riparo dagli intrusi molesti.

Cosa sono i Fantaiku?

La forma classica dell'haiku nasce verso la fine del 1600 con il grande poeta giapponese Basho. Come una pittura o un giardino zen, l'haiku deve essere oggetto di meditazione, attraverso la quale possiamo scoprire la verità essenziale nascosta dentro i suoi versi.

Il fantaiku deve avere carattere di immediatezza evitando astrazioni e metafore e deve basarsi su immagini concrete per descrivere le sensazioni (di solito si usa il tempo presente); deve cercare di essere introspettivo e porre in primo piano verità, significati, difetti della vita umana; deve usare un linguaggio di tutti i giorni (ovviamente è ammesso lo slang fantascientifico), evitando il linguaggio fiorito o magniloquente della poesia; deve mantenere un tono riflessivo, di eleganza discreta, amore delle cose semplici.

La forma dovrebbe cercare di rispettare quella classica di tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe, o altrimenti mantenersi su una struttura di tre linee, di cui la prima corta, la seconda lunga e la terza nuovamente corta.

Un titolo non è mai necessario perché andrebbe in conflitto con la natura minimalista dell'haiku. La punteggiatura va usata con sapienza per eliminare ambiguità e scandire le pause; le maiuscole usate secondo le regole della prosa, per i nomi propri e dopo il punto.

Ovviamente queste regole sono elastiche: infatti è meglio scrivere un fantaiku che non rispetti i limiti di lunghezza ma che sia evocativo piuttosto che scrivere un fantaiku perfetto dal punto di vista formale ma piatto o noioso.