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©1999-2017 Elisabetta Vernier

Ultimi fantaiku inseriti

oh alieno oh alieno
con più ci stai lontano
più noi ti amiamo

zolteceye's 28 aprile 2017

nell'universo
abitano più mondi
che vive stelle

zolteceye's 28 aprile 2017

Piscia la fonte
Sul catino ricolmo
galleggia un tappo

Claudio Spinosa 24 aprile 2017

Neve in Aprile
Sui campi sonnecchianti
Già nuova linfa

Claudio Spinosa 22 aprile 2017

Neve disciolta
La pioggia che porta via
Sudore di ieri

Claudio Spinosa 16 aprile 2017

Cosa sono i Fantaiku?

La forma classica dell'haiku nasce verso la fine del 1600 con il grande poeta giapponese Basho. Come una pittura o un giardino zen, l'haiku deve essere oggetto di meditazione, attraverso la quale possiamo scoprire la verità essenziale nascosta dentro i suoi versi.

Il fantaiku deve avere carattere di immediatezza evitando astrazioni e metafore e deve basarsi su immagini concrete per descrivere le sensazioni (di solito si usa il tempo presente); deve cercare di essere introspettivo e porre in primo piano verità, significati, difetti della vita umana; deve usare un linguaggio di tutti i giorni (ovviamente è ammesso lo slang fantascientifico), evitando il linguaggio fiorito o magniloquente della poesia; deve mantenere un tono riflessivo, di eleganza discreta, amore delle cose semplici.

La forma dovrebbe cercare di rispettare quella classica di tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe, o altrimenti mantenersi su una struttura di tre linee, di cui la prima corta, la seconda lunga e la terza nuovamente corta.

Un titolo non è mai necessario perché andrebbe in conflitto con la natura minimalista dell'haiku. La punteggiatura va usata con sapienza per eliminare ambiguità e scandire le pause; le maiuscole usate secondo le regole della prosa, per i nomi propri e dopo il punto.

Ovviamente queste regole sono elastiche: infatti è meglio scrivere un fantaiku che non rispetti i limiti di lunghezza ma che sia evocativo piuttosto che scrivere un fantaiku perfetto dal punto di vista formale ma piatto o noioso.