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©1999-2018 Elisabetta Vernier

Ultimi fantaiku inseriti

Blu elementare
il dio del cielo nudo
ma quale libertà!

Claudio Spinosa 16 aprile 2018

sprofondo ancora
nel sogno del Marziano
poi mi risveglio

giuseppe ferri 14 aprile 2018

guardo su in alto
Marte una stella rossa
sogno futuro

giuseppe ferri 14 aprile 2018

che gli apostrofi
son virgole che stanno
in alto sì o no?

cazzeggio ridicolo :-)

giuseppe ferri 14 aprile 2018

con apostrofi
scherzare è un vivere
con ridicolo

giuseppe ferri 14 aprile 2018

Cosa sono i Fantaiku?

La forma classica dell'haiku nasce verso la fine del 1600 con il grande poeta giapponese Basho. Come una pittura o un giardino zen, l'haiku deve essere oggetto di meditazione, attraverso la quale possiamo scoprire la verità essenziale nascosta dentro i suoi versi.

Il fantaiku deve avere carattere di immediatezza evitando astrazioni e metafore e deve basarsi su immagini concrete per descrivere le sensazioni (di solito si usa il tempo presente); deve cercare di essere introspettivo e porre in primo piano verità, significati, difetti della vita umana; deve usare un linguaggio di tutti i giorni (ovviamente è ammesso lo slang fantascientifico), evitando il linguaggio fiorito o magniloquente della poesia; deve mantenere un tono riflessivo, di eleganza discreta, amore delle cose semplici.

La forma dovrebbe cercare di rispettare quella classica di tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe, o altrimenti mantenersi su una struttura di tre linee, di cui la prima corta, la seconda lunga e la terza nuovamente corta.

Un titolo non è mai necessario perché andrebbe in conflitto con la natura minimalista dell'haiku. La punteggiatura va usata con sapienza per eliminare ambiguità e scandire le pause; le maiuscole usate secondo le regole della prosa, per i nomi propri e dopo il punto.

Ovviamente queste regole sono elastiche: infatti è meglio scrivere un fantaiku che non rispetti i limiti di lunghezza ma che sia evocativo piuttosto che scrivere un fantaiku perfetto dal punto di vista formale ma piatto o noioso.