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©1999-2015 Elisabetta Vernier

Ultimi fantaiku inseriti

Impreca il mare
pescatore ispanico-
Mente naviga

Claudio Spinosa 31 luglio 2015

Blue Moon di luglio
che felice ti ammira
due volte piena...

Blue moon, luna blu, è definita quella che in un mese lungo e fortunato, come questo luglio 2015, si presenta due volte al plenilunio!

Amleto dubbioso 31 luglio 2015

Poca attenzione
c'è moltissimo traffico-
In preda a Giove

Claudio Spinosa 30 luglio 2015

Muovono l'aria
filamenti d'orgoglio-
Calpesto terra

Claudio Spinosa 30 luglio 2015

Spengono luci
in strade desolate-
Occhi di notte

haiKu evolutioN

Claudio Spinosa 29 luglio 2015

Cosa sono i Fantaiku?

La forma classica dell'haiku nasce verso la fine del 1600 con il grande poeta giapponese Basho. Come una pittura o un giardino zen, l'haiku deve essere oggetto di meditazione, attraverso la quale possiamo scoprire la verità essenziale nascosta dentro i suoi versi.

Il fantaiku deve avere carattere di immediatezza evitando astrazioni e metafore e deve basarsi su immagini concrete per descrivere le sensazioni (di solito si usa il tempo presente); deve cercare di essere introspettivo e porre in primo piano verità, significati, difetti della vita umana; deve usare un linguaggio di tutti i giorni (ovviamente è ammesso lo slang fantascientifico), evitando il linguaggio fiorito o magniloquente della poesia; deve mantenere un tono riflessivo, di eleganza discreta, amore delle cose semplici.

La forma dovrebbe cercare di rispettare quella classica di tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe, o altrimenti mantenersi su una struttura di tre linee, di cui la prima corta, la seconda lunga e la terza nuovamente corta.

Un titolo non è mai necessario perché andrebbe in conflitto con la natura minimalista dell'haiku. La punteggiatura va usata con sapienza per eliminare ambiguità e scandire le pause; le maiuscole usate secondo le regole della prosa, per i nomi propri e dopo il punto.

Ovviamente queste regole sono elastiche: infatti è meglio scrivere un fantaiku che non rispetti i limiti di lunghezza ma che sia evocativo piuttosto che scrivere un fantaiku perfetto dal punto di vista formale ma piatto o noioso.