|
|
Pagina 1 di 1 - versione stampa |
SPECIALE |
![]() |
Sono pervenute n. 60 risposte (75% degli 80 interpellati), articolate come segue:
- SI': 21 (35%)
- NO: 33 (55%)
- NON PRENDONO POSIZIONE: 6 (10%)

Donato ALTOMAREL'attacco alle Twin Towers non è stato un'azione terroristica, ma un vero e proprio atto di guerra, paragonabile all'attacco dei giapponesi a Pearl Harbor.
AnnaMaria BONAVOGLIASì, sono d'accordo. Perché? Perchè l'urlo muto delle donne afghane era diventato assordante. E questo era l'unico modo per liberarle.
Antonio BELLOMISì alla guerra ai talebani. Commento : Lepanto sempre!
Silvio CANAVESE & Eta MUSCIADA meno di non essere così coerenti da andarsene a vivere in Siria, Iran, Iraq o simili, non si può pretendere di vivere nella civiltà del diritto e del benessere, godere delle massime libertà e di garanzie di qualità della vita mai offerte al singolo in tutta la storia dell'uomo, e demandare poi sempre ad altri l'onere di difendere il nostro benessere e la nostra libertà, perfino quella di sputare nel piatto dove si mangia concessa agli idioti delle marce "pacifiste" che bruciano picchiano e distruggono in nome di diritti che in tutte le altre civiltà gli verrebbero violentemente e, definitivamente, negati. Ma se c'è bisogno di fare certi referendum è segno che le madri degli egoisti senza coerenza, degli ideologizzati a due pesi e due misure, degli stupidi insomma, "sono sempre incinte".
Adalberto CERSOSIMOE' diritto-dovere di chiunque venga aggredito provvedere alla propria difesa. Considero questa guerra un'operazione di polizia contro delinquenti comuni, poiché tali sono i terroristi a qualsiasi credo politico appartengano. Lascio ad Agnoletto ed ai suoi compagni del "Sacco di Genova", che non hanno versato una lacrima per il massacro delle torri, il piacere raffinato del pacifismo a senso unico.
Giuliano GIACHINONaturalmente il mio "sì" non è quello della destra italiana, ma quello, sofferto, della sinistra moderata, e cioè dei Fassino, Rutelli e degli altri della loro area. Qualsiasi discorso ulteriore richiederebbe valanghe di pagine.
Francesco GRASSOSono pacifista, ma se un regime meritava di aver contro una coalizione internazionale, quello era il regime dei talibani. Non sono altrettanto convinto che si possa fermare il terrorismo con i B52, comunque ora che Kabul è caduta vedremo se si riuscirà a catturare bin Laden. Sarà un ottimo precedente.
Laura IUORIOSuppongo che per smantellare almeno in parte l'Assassini SpA di bin Laden & Co. e ridare un po' di dignità alle donne afghane fosse necessario rovesciare il regime con la forza. Staremo a vedere.
Massimo MONGAIIl pacifismo per partito preso è un ideale utopistico, quindi, notoriamente, reazionario; ed io NON sono un reazionario.
Vanni MONGINICapita raramente, ma qualche volta è necessario...
Maurizio NATICon questo tipo di avversari politici ogni altra via mi sembra impraticabile, quando non controproducente.
Sandro PERGAMENOHo avuto molti dubbi sulle scelte di guerra. Condivido però anche in questo caso, come per il Kossovo e l'ex-Jugoslavia, l'intervento militare; purtroppo a mio avviso in queste situazioni non c'è alternativa, come dimostra anche l'inutilità delle sanzioni economiche contro Saddam.
Eugenio RAGONESi', con dolore. Il male minore per cercare di far giustizia e di prevenire mali maggiori futuri è la risposta armata. Non è una guerra fra stati, è un atto preventivo e punitivo eseguito da nazioni contro una "banda armata".
Prof. Antonio SCACCOSono favorevole alla guerra in Afghanistan perché, a differenza della guerra in Vietnam, l'America ha il diritto di catturare e punire Osama bin Laden e la sua banda di terroristi, colpevoli del vile e inumano attentato alle Twin Towers.
Laura SERRASì, "per esorcizzare Xeno, l'abominio che ci aspetta". Lo so che la situazione è molto seria, ma forse proprio per questo sento il bisogno di allentare la tensione ricordando alcuni magnifici titoli di Fruttero e Lucentini. I miei preferiti sono - e spero non prefigurino gli sviluppi del pianeta - Xeno, l'abominio che ci aspetta, Sarà un futuro d'inferno e Non saremo noi.
Silvio SOSIOLa guerra è male, ma a volte è l'unico modo per sanare mali più grandi. Il pacifismo a ogni costo ha un prezzo quotidiano troppo grande, anche se non viene pagato di tasca nostra.G.L. "Gielle" STAFFILANOE' una guerra di un tipo nuovo, non paragonabile alle precedenti (neppure al Vietnam), non vedo alternative attuabili con minore spreco di vite umane e di risorse. Non mi va di svegliarmi la mattina e chiedermi: chissà di che umore si è svegliato oggi Osama. Credo che il pericolo di mandare a carte quarantotto il pianeta non sia mai stato così alto come in questo periodo. Fiat voluntas Agnelli lo sopporto ancora... Allah e i suoi colleghi, molto meno.
Mirko TAVOSANISMotivazione: puramente pragmatica. Gli afghani (e il mondo) staranno meglio senza i talebani. Cinicamente, meglio qualche centinaio di vittime civili ora, che la prosecuzione di quel regime per anni e anni. Senza nulla togliere all'ipocrisia e alla miopia americane.
Ernesto VEGETTIGianfranco VIVIANISono favorevole perché non è concepibile che una nazione protegga i terroristi.
|
Lino ALDANILa guerra non risolve il problema, anzi lo acuisce. Non si sconfigge il terrorismo bombardandolo, occorre affrontarne i risvolti sia per via diplomatica, sia intervenendo sulle disparità economiche. Altrimenti avremo migliaia di morti in guerra, e altri grattacieli distrutti.
Danilo ARONAClaudio ASCIUTISono operazioni di pura facciata che i signori della guerra prima "costruiscono" per loro motivi, poi demoliscono per loro motivi. Ne va di mezzo solo chi è innocente.
Lukha "Kremo" BARONCINJNo, sebbene io non sia pacifista (senza la lotta al potere il popolo non avrebbe ottenuto la democrazia). Questa guerra è un vile bombardamento aereo senza troppi rischi che uccide anche migliaia di civili, lasciando il lavoro in prima linea a strumentalizzate alleanze locali.
Stefano CARDUCCINaturalmente sono contro questa guerra all'Afghanistan, primo perché, come tutte le guerre moderne, si sta rivelando un conflitto condotto attraverso il massacro di civili, e secondo perché anche quest'ultima "iniziativa" non è altro che propaganda condotta con altri mezzi.
Antonio CARONIAGli Usa che bombardano l'Afghanistan per estirpare il terrorismo sono come le madri isteriche, che, dopo aver indotto la disperazione nelle figlie a causa del proprio comportamento paranoico, pretendano di guarirle separandole dal mondo. In altri termini: se dobbiamo farla finita con il giudizio di dio, figuriamoci con quello degli uomini.
Vittorio CATANIMeglio sistemare la questione palestinese, azzerare il debito del Terzo Mondo, attuare in esso politiche economiche non neoliberiste, isolare i talebani (embargo, oscuramento tlc), intensificare operazioni di intelligence mondiale e locali, di antiriciclaggio, il blocco di attività e conti bancari sospetti, di forniture d'armi. Lo so, non sono realista... Ma mi considero "terrestre" prima che "occidentale".
Franco CLUNLa guerra è sempre il male, mai la cura.
Inìsero CREMASCHI1) I problemi del terrorismo e del fanatismo non si risolvono a suon di bombe ma con diplomazia e intelligence, se si è bravi a farlo; 2) ne vanno di mezzo popolazioni civili inermi; 3) dietro le motivazioni ufficiali traspaiono aspetti loschi, quali il dominio dell'area petrolifera. Una guerra troppo sporca per essere d'accordo.
Milena DEBENEDETTINo alla guerra, a qualsiasi guerra. Motivo: dovremmo finalmente avere il coraggio di imparare a combattere i vecchi problemi con mezzi nuovi, adatti al nostro livello evolutivo, non con gli stessi sistemi di centinaia di migliaia di anni fa. Perché è inutile portarci continuamente sull'orlo di un precipizio evitabile e poi convincerci che è inevitabile saltare.
Gianfranco de TURRISSono contro le cosiddette "guerre giuste", definizione ipocrita perché la loro "giustezza" dipende solo da chi vince. Il che è diverso dal diritto di rappresaglia, anche questo peraltro giusto o ingiusto a seconda di chi risulta vincitore.
Valerio EVANGELISTIE' una resa dei conti tra gli Usa e loro antiche creature. Destabilizza aree già a rischio e genererà nuovo terrorismo.
Sergio FANUCCICarlo FORMENTIRoberto FUIANOPenso che l'Occidente dovrebbe guardare ai Paesi del Terzo Mondo seguendo progetti di sviluppo economico e non di sfruttamento.
Nico GALLOLa guerra non risolve i veri problemi. E' un pretesto per altri interessi riguardanti quella zona.
Remo GUERRINIAndrea JAROKPur essendo molteplici le motivazioni e complesso il discorso, in ogni caso la guerra non può e non deve essere mai considerata uno strumento politico, né tanto meno una via verso la pace.
Nico MACCENTELLIAncora una volta è una guerra di rapina, di espansione e controllo degli Usa e dell'Occidente su un'area del mondo.
Luca MASALINon c'è differenza tra buttare un aereo carico di gente su un grattacielo e bombardare una città. Non posso parteggiare per gli Usa, finché non sarò convinto che sono migliori dei loro nemici.
Mauro A. MIGLIERUOLOI fatti dell'11 settembre sono solo piccola parte delle motivazioni di una guerra per il controllo delle risorse energetiche che il Pentagono aveva già deciso da tempo. Negli ultimi 10 anni abbiamo avuto 2 coalizioni mondiali più una internazionale promossa dalla Nato, per schiacciare paesi del Terzo o Secondo mondo. Quali che siano le motivazioni vere o presunte, tutto ciò dovrebbe far sorgere in ogni persona in buona fede più di un sospetto.
Marco MINICANGELISono sfavorevole alla guerra, sfavorevole all'intervento dell'Italia. Ma non credete che la letteratura in quanto tale si attenga a parametri diversi di quelli di guerra/pace, buono/ cattivo?
Silverio NOVELLII western all'afgana non mi piacciono.
Luigi PACHI'L'azione cominciata da bin Laden è di fatto una "guerra mediatica" che tende a sospingere alla guerra santa i fanatici di tutto il mondo. Bombardare l'Afghanistan non significa liberarsi di loro, perché è stato dimostrato con l'attentato dell'11 settembre che essi sono già in mezzo a noi da tempo. Forse gli interventi su quella terra dovevano avvenire molto prima, occupandosi principalmente delle problematiche umanitarie e della convivenza pacifica tra la mescolanza di razze. Oggi, l'uccisione di bin Laden potrebbe equivalere alla creazione di un'icona da emulare. Se i media cominiciassero ad escluderlo da tutti i circuiti radio e tv, Osama si troverebbe definitivamente isolato, abbandonato e senza voce. Una morte, per lui, molto meno gradevole di quella a cui aspira.
Massimo PIETROSELLIGian Filippo PIZZOAderisco volentierissimo all'iniziativa e rispondo con un "no" che mi dispiace non poter scrivere a caratteri cubitali. Se poi qualcuno volesse fare un po' più sul serio e affittare una pagina di Urania, ci starei senz'altro!
Franco RICCIARDIELLOEnrico RULLINon credo nella guerra come metodo per risolvere le questioni internazionali. In particolare ritengo l'entrata dell'Italia in questa guerra strumentale e dettata da bassi motivi di audience politica. Cosa diranno il governo e l'opposizione quiescente quando cominceranno a tornare a casa i primi morti?
Roberto STURMSilvia TREVES"A noi può sembrare strano, ma c'è oggi nel mondo un crescente numero di persone che non aspira a essere come noi, che non insegue i nostri sogni". L'Occidente dovrebbe riflettere su questa frase di Tiziano Terzani, se intende combattere il terrorismo eliminandone le cause. Mi pare molto opportuno (e anche bello) interpellare gli autori di fs (che è tutto quello che abbiamo detto nel volumetto degli atti del nostro convegno torinese) su un tema concreto, urgente, come questo.
Enzo VERRENGIAAlessandro VIETTINo alla guerra... Benché venga da chiedersi quale sia il prezzo da pagare per sentire uscire musica da una radio, poter andare al cinema, vedere il sorriso di una donna...
Enrica ZUNICSono per il "no", un NO nitido e senza incertezze, ma comprendo chi, con crisi di coscienza e lacerazioni interiori, ha posizioni diverse. Terra è luogo complesso...
|
|
Vittorio CURTONITrovo la situazione molto complessa e confusa, molto poco bianca o nera e molto grigia. Per principio, è ovvio, sono contrario alla guerra, però non credo nemmeno nella politica del porgere l'altra guancia. Le guerre "intelligenti" sono un'idiozia, ma cacciare i talebani e magari, si spera, riportare un po' di libertà civili non è male. Anche se gli Stati Uniti... Non so. Non riesco a decidere. Datemi tempo.
Anna Feruglio DAL DANMi piacerebbe poter vantare una posizione netta, ma non ce l'ho. Non me la sento di appoggiare l'uccisione di persone - civili o no poco importa - per quella che è più una vendetta che una prevenzione, e d'altra parte non me la sento di liquidare semplicisticamente questa guerra come uno sbaglio. Può essere che serva a qualcosa, e io non mi sento all'altezza di decidere se il prezzo pagato sarà ragionevole o spaventosamente sproporzionato.
Lanfranco FABRIANIAlberto HENRIETL'idea che Delos faccia uno speciale su Fantascienza & politica mi mette un po' di apprensione. Mi viene in mente la polemica iniziata sulle pagine di Robot negli anni Settanta su questo scottante argomento, una polemica mai veramente finita, e che ha dato inizio a una guerra nel fandom e a una caccia alle streghe che dura tuttora. Io credo nella tolleranza e nel rispetto delle idee politiche altrui, qualunque esse siano.
Livio HORRAKHRiccardo VALLA |