La fantascienza di Dylan Dog
(prima parte)
Sempre più spesso nel Galles sono avvistati degli oggetti volanti non identificati. La gente scompare senza lasciare traccia mentre alcuni giurano di aver visto degli alieni, di aver subito esperimenti inumani, o di aver semplicemente sorvolato la propria contea a bordo di astronavi a disco, in compagnia di amici verdi. Dallo spazio arriva un messaggio in codice. Dice solo il nome tutt'altro che facile da pronunciare di un piccolo villaggio gallese, Llangwntffrwd. Dylan Dog indaga...
Considerato uno dei migliori fumetti italiani di sempre, l'ormai ultradecennale serie creata da Tiziano Sclavi vanta una versatilità di temi tale da coinvolgere spesso e volentieri la sfera della fantascienza. Affascinato dall'ignoto quanto dalle belle donne, Dylan Dog ha affrontato, nel corso delle sue innumerevoli indagini ai confini della realtà, diverse tematiche care al nostro genere prediletto. Vediamo in breve alcune scorribande del detective londinese negli scintillanti territori della sf in questa prima parte (di 2) sull'argomento.
Chi è Dylan Dog
Al numero 7 di Craven Road presso Londra, i passanti rimangono sovente stupiti dalla scritta, senz'altro bizzarra, a lato della porta. Si tratta della professione esercitata da un certo Dylan Dog, indagatore, si legge sulla targhetta, dell'incubo. Lo stupore si moltiplica quando, spinti dalla curiosità o perché effettivamente bisognosi di un detective per un caso alquanto particolare, il campanello appena pigiato caccia un urlo spaventoso. Del resto, spero concordiate con me, un indagatore dell'incubo non poteva affidarsi a un banale dlin dlon. Ad aprirvi apparirà un omino straordinariamente simile a uno dei fratelli Marx,
Groucho per l'esattezza, e la somiglianza non si ferma, noterete, all'aspetto fisico. Vi accoglierà con una battuta alla quale seguiranno molte, molte altre. Voi penserete che sia uno scherzo oppure dubiterete della salute mentale dello strano tipo coi baffi. Se riuscite a vincere l'iniziale diffidenza ed accettate di entrare, dopo un corridoio addobbato da statue di mostri famosi, scorgerete il famoso indagatore dell'incubo intento a finire un modellino di galeone. Sono anni che ci lavora. Dylan spedirà Groucho a fare il the e v'inviterà a raccontare il motivo della vostra visita. Valuterà bene il caso (difficilmente rifiuta), e se accetterà, dovrete sborsargli 50 sterline al giorno più le spese. Per questa cifra, Dylan Dog vi seguirà nella vostra follia e verificherà se di follia, in effetti, si tratta. Vi dirà del famigerato "quinto senso e mezzo", che s'innamora almeno una volta al mese e, forse, qualcosa riguardo il suo misteriosissimo passato. Avete già conosciuto il suo strampalato assistente Groucho e presto incontrerete l'ispettore Bloch, perennemente sulla soglia della pensione. Ironico e sognatore, inguaribile romantico, appassionato dell'occulto, affronterà il caso armato d'intuito e di pistola. L'orrore travestito da quotidianità striscia fuori dalla vostra porta nascondendo il proprio volto sfigurato. Dylan Dog è la vostra risposta ad ogni rappresentazione, vera o fittizia che sia, di terrore.
Autore di fumetti d'autore: Tiziano Sclavi
E' nato a Broni, in provincia di Pavia, il 3 aprile 1953. Entra nel mondo dell'editoria per i giovani con una serie di articoli e racconti pubblicati sul Messaggero dei Ragazzi nel 1971. Due anni dopo approda, con lo pseudonimo di Francesco Argento, al Corriere dei Ragazzi con alcuni racconti gialli riproposti nel 1974 in un unico volume dall'editore Bietti. Nello stesso anno esordisce come sceneggiatore di fumetti per la serie
Gli Aristocratici creata da
Alfredo Castelli (apparsa sul Corriere dei Ragazzi). Per le edizioni del Formichiere pubblica quasi contemporaneamente il romanzo
Film firmandolo regolarmente Tiziano Sclavi e un altro di breve lunghezza con lo pseudonimo che ha caratterizzato l'inizi della carriera. Collabora alla terza pagina di Stampa sera con racconti gialli e fantascientifici.