a cura della redazione


Harry Potter

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SPECIALE


Al suo debutto sul grande schermo lo scorso 16 novembre, il film sul piccolo mago nato dalla fantasia di J.K. Rowling ha strabiliato, frantumando tutti i record: anche in Italia sta superando le più ottimistiche previsioni. E sono già in preparazione i seguiti.

Parafrasando un altro famoso film, dev'essere stata proprio "una specie di magia" se Harry Potter and the Sorcerer's Stone ha superato tutte le più ottimistiche previsioni e, nel week-end di apertura, ovvero nei primi tre giorni di programmazione, la pellicola diretta da Chris Columbus, quello di Mamma ho perso l'aereo, Mrs. Doubtfire e L'uomo bicentenario per intenderci, ha raggranellato la bellezza di 93.5 milioni di dollari. Il risultato ha qualcosa di davvero prodigioso se si pensa che il record precedente era detenuto da The Lost World, secondo capitolo della saga di Jurassic Park, che nei suoi primi tre giorni di programmazione nel 1997 aveva toccato quota 72.1 milioni di dollari. "Questa è una giornata storica per la Warner Brothers Pictures", ha commentato il risultato in un comunicato Alan Horn, presidente dello studio cinematografico. "Tutti coloro che sono stati coinvolti nella realizzazione, nel marketing e nella distribuzione di Harry Potter and the Sorcerer's Stone si sono prodotti in un grande sforzo per proteggere l'integrità dei personaggi e della storia così meravigliosamente raccontata da J.K. Rowling, e non possiamo essere più orgogliosi di avere debuttato in questo modo così eccitante". Va detto comunque, che il film è costato parecchio, sia in termini di produzione (circa 125 milioni di dollari), sia in termini di pubblicità su scala mondiale su cui la Warner ha investito come raramente ha fatto in passato (circa 40 miliardi di dollari), e quindi i grandi incassi per ora non fanno altro che coprire i grandi costi e non sarebbe una novità se il fenomeno venisse ridimensionato dopo le prime settimane di programmazione. Per adesso tuttavia i primati non si fermano qui. Harry Potter e la pietra filosofale, questo il titolo italiano del film, ha battuto anche il record d'incassi per il primo giorno di programmazione con 31.3 milioni di dollari, surclassando i 28.5 milioni di dollari di Star Wars: Episode I - The Phantom Menace, e il primato dell'attuale stagione cinematografica per il primo week-end di programmazione, che era detenuto da Planet of the Apes di Tim Burton con 68.5 milioni di dollari. (AV)

In Italia


E anche in Italia, dove il film è uscito il 7 dicembre, il successo è stato clamoroso.
Era quasi scontato, ma con i dati alla mano (fonte Cinetel) ne abbiamo la conferma. Harry Potter e la pietra filosofale ha incassato nel primo weekend poco meno di undici miliardi di lire, disintegrando i record italiani che erano saldamente nelle mani di Blair Witch Project e Hannibal che si aggiravano attorno agli otto miliardi di lire. Insomma, quasi tre miliardi di differenza in un weekend non sembra affatto male. Oltre al gran numero di sale che ha proposto il film del maghetto inglese, anche la media per schermo è molto interessante: il primato raggiunge quasi venticinque milioni di lire per sala, lasciando inituire a tutti quanto lunghe fossero le code dei "babbani" ai botteghini.
Sarà interessante vedere in gennaio come si comporterà l'altro colossal fantasy, ispirato alla trilogia tolkieniana Il signore degli anelli, il cui trailer viene proposto proprio insieme a Harry Potter. (LP)

I prossimi film


Chris Columbus, regista del film, ha negato molte delle chiacchiere che si sentivano in giro a proposito del suo lavoro. Tra le voci di corridoio smentite dal regista troviamo i seguenti tre punti: 1) Hugh Grant ha provato nel ruolo di Guilderoy Lockhart per il sequel Harry Potter and the Chamber of Secrets. "Non ho neppure parlato con Hugh" ha commentato Columbus al sito Empire Online.
2) Alan Cumming è stato scelto per il ruolo di Lockhart. "Ho letto nella posta che per metà novembre dovremmo essere pronti per fare un annuncio al pubblico, ma è falso anche questo" ha detto Columbus. 3) Alcune scene del secondo film sono state scartate perché si intravedevano scaldarsi al sole in background dei nudisti . "Ancora falso", ha concluso Columbus. Al contrario il regista ha confermato l'inzio delle riprese di Harry Potter and the Chamber of Secrets, che dovrebbero terminare nel giro centoventi giorni, così come è sua intenzione girare tutti sette libri di Potter scritti da J.K. Rowling. (LP)

Harry Potter e la pietra filosofale


Harry Potter and the sorcer's stone, di Chris Columbus con Daniel Radcliffe, Rupert Grint, Emma Watson, Richard Harris, Joan Plowright

E' il film più atteso di questo Natale, sottratto com'è anche al paragone con Il signore degli anelli che - qui da noi - uscirà solo nei primissimi giorni del 2002. Una pellicola divertente, lunga due ore e mezza, sontuosa dal punto di vista visivo e francamente fragile sotto il profilo emotivo ed umano. Harry Potter e la pietra filosofale primo capitolo di quella che viene annunciata per essere una saga in sette episodi è un prodotto commerciale in cui nonostante la bravura degli attori, la bellezza delle scene e la qualità della realizzazione è l'elemento veramente fantastico a rimanere in disparte. La magia, quella vera, è soltanto una parola citata e ripetuta, ma non solo non viene mai davvero "sentita" dai protagonisti, ma nemmeno spiegata o sviluppata. Fedelissimo al testo, questo film del solito volgarizzatore Chris Columbus è incapace di trasmettere lo spirito di sogno (e vagamente mistico) presente nei libri. Un prodotto perfetto, ma senza alcuna vera passione. Nonostante i soldi, le interpretazioni e tutto il resto. Peccato. Soprattutto perché quello che alla fine sfugge è il vero senso di tutto. A che serve fare film così se non per denaro? Una buona motivazione certo, ma ci sono anche altri modi e altri tipo di pellicole. Questo Harry Potter è più una sorta di Shirley Temple che un topolino apprendista stregone.
Le situazioni potenzialmente più emozionanti sono "buttate là" senza approfondimento e dopo due ore e mezza di film è lecito affermare che ci si poteva attendere qualcosa di più. (MS)

La colonna sonora


Due cd per l'evento cinematografico di fine 2001. Uno con la colonna sonora bella (ma di maniera) che John Williams ha composto per questo film. E anche se l'autore voluto fortemente da Spielberg non si è sprecato più di tanto, quello che risulta decisamente interessante è il secondo cd con materiale Rom con trailers in varie lingue (italiano e coreano incluso!), una serie di Wallpaper e soprattutto uno screensaver con tanto di preview di un gioco ispirato alle gesta del personaggio creato da JK Rowling. (MS)

Chi vuol essere Harry Potter?


Da dove nasce la magia di Harry Potter? Perché gli studenti di Durmstrang viaggiano per nave? Che cosa rende Harry un eroe universale? Perché Voldemort ha impresso il Marchio Nero sui mangiamorte? Qual è il trucco preferito dei folletti della Cornovaglia? Perché Harry e Cedric sono come i Cavalieri della Tavola Rotonda? E se Silente è cosí potente perché non affronta Voldemort?
A queste e ad altre numerose domande risponde questa guida ai magici mondi di Harry Potter: dalle sorprendenti origini delle creature magiche agli indizi per capire i significati segreti che si celano nei nomi, dalle storie dei maghi realmente esistiti all'affascinante mondo incantato creato da J.K. Rowling.
David Colbert è stato direttore editoriale della Harper Collins e autore della celebre trasmissione televisiva Who Wants To Be a Millionaire (In Italia Chi vuol essere miliardario, con Jerry Scotti), ma la sua notorietà è soprattutto legata alla serie di libri storici Eyewitness (testimone oculare), tra cui Eyewitness to America e Eyewitness to Wall Street.
All'interno del libro in regalo il poster "La scuola di magia di Hogwarts". David Colbert, I magici mondi di Harry Potter, guida ai personaggi, miti e leggende della saga del mago di Hogwarts, Fanucci, 2001. Traduzione dall'inglese di Paola Cartoceti, 256 pagine, L. 26.000 (euro 13.43).



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