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Autoscacco
(11. e5,a6; 12. Cg5,e6; 13. Tfe1, Dc7; 14. De3, Cge7; 15. Cf3, b5; 16. Ad3, Ab7; 17. Ah6, f6; 18. exf6, Txf6; 19. Axg7+, Rxg7; 20. Tac1, Taf8).
- A questo punto - disse Cordmaker - Korchnoi interruppe di nuovo la partita... Io ero entrato in sala comando per controllare alcuni strumenti e per prendere un solenoide dall'armadietto. Impiegai una mezz'ora, e per tutto il tempo lui non diede segni di vita. Stetti dietro le sue spalle e studiai la partita che compariva sul video di HAL. Smith annotava le mosse sul suo quadernetto e aveva già scritto la successiva. Voleva minacciare la torre avversaria, e a me sembrava buona, perché poi poteva continuare a minacciare con l'altro cavallo, mentre poteva facilmente difendere la sua donna da un attacco. (21. Ce4, Cf5; 22. De2, T6f7; 23. Cfg5, ; 24. Cc5, Ac8; 25. Ae4, Cfd4). Ma Cordmaker, lì sull'astronave, non era rimasto ad aspettare di verificare la sua ipotesi; solo un'ora più tardi constatò di aver visto giusto. Finì di sostituire il solenoide e poi, libero dal servizio, richiamò da un altro terminale la partita. A quel punto non avrebbe più saputo continuare (nemmeno io, per la verità); e non apprese che molto tempo dopo come era finita. 26. h4 A questo punto si possono fare solo delle ipotesi. Nessuno, nemmeno Smith, era in grado di raccontare come si fossero svolti i fatti. Lui era là in sala comando, impegnato in una sfida che assorbiva tutte le sue capacità. Scriveva le mosse nel quaderno, ci rifletteva sopra ancora, poi le perforava nelle schede e le inseriva in HAL. Aspettava che, con un bip, HAL lo avvisasse di aver risposto. Rimaneva immobile a guardare lo schermo dove comparivano i pezzi. Null'altro esisteva. 26..., 110 011 111 110 010 110
Xanth Cordmaker era nella sua cabina, accucciato nell'amaca. Aveva richiamato dalla memoria di HAL la partita, scritta nel linguaggio di HAL, l'alfabeto binario tutto composto di zero e uno. L'aveva tradotta e riprodotta su una scacchiera portatile, magnetica. La osservava pensieroso. Nel resto dell'astronave tutto era come sempre. 27. h5 HAL avrebbe dovuto vederla. Avrebbe dovuto percepire con i suoi strumenti il cambiamento della massa nello spazio più vicino. O avrebbe dovuto notare l'interrompersi della rifrazione dei raggi cosmici davanti a sé. Aveva mille sistemi per accorgersi che qualcosa non andava. 27..., 110 100 111 110 100 110
Non se ne accorse. Il video, su cui appariva una scacchiera con una partita in corso, non mostrò lo spazio cosmico circostante. Continuò a riportare una partita di scacchi. Se avete racconti che ritenete adatti per Delos, inviateli, in formato rtf, alla Redazione Narrativa di Delos, delos.script@fantascienza.com: saranno letti e accuratamente valutati dalla nostra selezionatrice Milena Debenedetti. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione in tutto o in parte del testo e delle fotografie senza la previa autorizzazione della direzione di Delos Science Fiction e degli aventi diritto. |