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INTERVISTA |
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| John Phillip Law oggi | |
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| In Barbarella con Jane Fonda | |
Delos: Qual è stata per lei la fascinazione principale esercitata dal cinema fantastico?
John Philip Law: Sono nato a Hollywood nel 1937 da una famiglia di attori e sin da quando ero ragazzo i fumetti erano il mio pane quotidiano: Superman, Batman, Capitano Marvel e Lanterna Verde mi hanno accompagnato durante la mia adolescenza fino a quando sono saltati fuori gli eroi della Marvel come l'Incredibile Hulk, L'uomo ragno e Silver Surfer. Era un mondo nuovo di cui adoravo la fantasia. Da ragazzo ero un sognatore e credo di essere diventato un attore proprio per questo. L'ultimo anno di università studiavo ingegneria meccanica e decisi di prendere delle lezioni di recitazione proprio per confrontarmi con questo mio lato molto personale. Da piccolo ero molto timido e anche se avevo più volte con mio fratello fatto la comparsa sui set dei film in cui lavorava mia madre, il mio obiettivo era diventare cineoperatore, perché mi sembrava un lavoro molto divertente.
Delos: Cosa pensa del lavoro di attore?
Law: Da piccolo lo ritenevo una cosa stupida, quasi indegna di un uomo. Poi - proprio durante l'ultimo anno di università - sono riuscito a uscire dalla mia timidezza e sono stato preso dal sacro fuoco della recitazione. Non l'avrei mai pensato...mio fratello voleva recitare, mentre io ero il "Signor Aggiustatutto" nato per fare l'ingegnere. A casa riparavo tutto io e mai e poi mai avrei pensato che il mondo fantastico in cui vivevo sarebbe diventato il mondo della mia recitazione.
Delos: Di cos'era fatto questo mondo fantastico?
Law: Non ci crederà, ma uno dei miei hobbies preferiti era quello di ipnotizzare la gente. Al college avevo messo da parte un bel gruzzoletto esercitandomi in questa arte. Oltre ai supereroi ero affascinato dal mondo dell'occulto.
Delos: Come si confronta con il fatto di essere diventato un'icona per un certo tipo di cinema?