raccontata da Riccardo Valla


Perché la science fiction è nata in America?

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STORIA DELLA FANTASCIENZA


Per controllare la differenza tra Amazing e le concorrenti bisogna esaminare le concorrenti. Nelle illustrazioni di Argosy predominava la figura umana, e in quelle di Weird Tales, quando si trattava di raffigurare elementi fantascientifici, c'erano troppe ingenuità. Invece le copertine di Amazing erano molto dettagliate e se all'inizio mostravano scene di lotta contro animali giganti o preistorici, fin dal secondo anno della rivista si dedicarono prevalentemente a ritrarre macchine futuribili.
Di solito si tende ad attribuire a Hugo Gernsback, l'editore della rivista, l'interesse per la "profezia scientifica" e la sua richiesta di storie con uno spunto tratto dalla scienza. Del resto, all'epoca Gernsback pubblicava già numerose riviste di divulgazione scientifica, e dunque era già incamminato su quella strada. Aveva un gruppo di collaboratori che si occupavano di argomenti legati alla scienza e in particolare alla radiofonia e soprattutto un direttore artistico, l'architetto Frank R. Paul, capace di disegnare plausibili macchine e grandi architetture del futuro. Nei primi anni della rivista, varie volte veniva prima l'illustrazione della storia, come nei ripetuti concorsi a premio "Mandateci una storia ispirata a questa illustrazione".
Perciò la risposta alla domanda "Perché la fantascienza è nata in America" va collegata al fatto che la prima rivista specializzata fosse americana, certo, ma che inoltre venisse pubblicata da un gruppo già specializzato nella divulgazione scientifica e che avesse un gruppo di collaboratori già esperti nel raffigurare l'aspetto visivo del domani.

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